Riccardo Magherini, la corte d’Appello conferma le condanne per tre carabinieri

Firenze – La corte d’Appello di Firenze ha confermato nella sostanza la sentenza di primo grado con cui furono condannati tre carabinieri per omicidio colposo per la morte di Riccardo Magherini, il 40enne deceduto in strada a Firenze durante un controllo la notte del 3 marzo 2014. Quindi, condannati a sette mesi i militari dell’Arma Stefano Castellano e Agostino Della Porta, mentre Vincenzo Corni ad otto mesi.

La Polizia pagherà le cure all’artificiere ferito a Firenze

Firenze – «Analogamente a quanto accaduto per altri agenti rimasti coinvolti in incidenti in servizio, il Dipartimento provvederà, attraverso i preposti uffici, a far fronte a tutte le spese che si renderanno necessarie per le cure del poliziotto». E’ la risposta del Dipartimento di Pubblica Sicurezza alle affermazioni del Siulp sulla mancata copertura di spese mediche nei confronti dell’artificiere, vittima a Capodanno di un attentato a Firenze. «Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – prosegue la nota – ha accolto con grande apprezzamento le molteplici e spontanee iniziative avviate in tutta Italia per far fronte alle spese mediche sostenute dal poliziotto artificiere rimasto ferito di recente a Firenze, poiché testimoniano la stima e la vicinanza della cittadinanza, alle donne ed agli uomini della Polizia di Stato impegnati quotidianamente per la sicurezza della collettività».

Bomba di Firenze, il Siulp: “Lo Stato non pagherà protesi e cure all’artificiere ferito”.

Firenze – «Non c’è protezione assicurativa per questo tipo di infortuni e per tutti gli altri tipi di infortuni occorsi ai poliziotti in servizio».  A parlare è il segretario fiorentino del Siulp Antonio Lanzilli in relazione alla vicenda dell’artificiere di polizia che ha perso una mano e l’uso di un occhio durante l’attentato alla libreria di CasaPound, avvenuto la mattina di Capodanno a Firenze. «Non è prevista alcuna polizza assicurativa che copra le spese per il decorso post operatorio», ha aggiunto Lanzilli che ha annunciato anche l’apertura da parte del sindacato di un conto corrente per raccogliere denaro in favore dell’artificiere.

Il conto, aperto dal sindacato è identificato con la scritta “Per Mario”, ed è stato aperto alla filiale della banca Unicredit di viale Redi, a Firenze.

Iban: IT38B0200802829000104589397.

Riccardo Magherini, condannati tre carabinieri per omicidio colposo

Firenze – Il tribunale di Firenze ha condannato tre carabinieri, imputati di omicidio colposo nel processo per la morte di Riccardo Magherini, l’ex calciatore deceduto nella notte tra il 2 e 3 marzo 2014 durante un arresto in una strada del centro di Firenze. I militari dell’Arma Stefano Castellano e Agostino Della Porta sono stati condannati a 7 mesi di reclusione, mentre il collega Vincenzo Corni a 8 mesi (nei suoi confronti non si è proceduto per il reato di percosse per difetto di querela). Il giudice Barbara Bilosi ha concesso la sospensione della pena. Assolti dal reato di omicidio colposo il militare Davide Ascenzi e le due volontarie della Croce Rossa, per non aver commesso il fatto.

Denis Verdini condannato a due anni per concorso in corruzione

Firenze Il senatore Denis Verdini è stato condannato a due anni, pena sospesa, per concorso in corruzione in merito alla vicenda degli appalti per la ristrutturazione della Scuola dei Marescialli di Firenze. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale di Roma che hanno accolto la richiesta del pm Ilaria Calò. Il reato, secondo quanto spiegano i suoi avvocati, si prescriverà entro l’estate. Si tratta di uno dei cinque processi che vedono imputato il senatore Denis Verdini.

“Quello che dicevano”: Renzi, Netanyahu e la real-politik

Firenze «L’Italia è al fianco di Israele contro il terrorismo e per riportare la pace in tutta la regione». 

Fonte: (Ansa, 29 agosto 2015)

E’ la posizione del governo italiano, ribadita dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, durante l’incontro a Palazzo Vecchio (Firenze) con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Una visita ufficiale, preceduta da quella diplomatica a luglio dal premier Renzi in Israele. Nel mezzo la morte di Alì Dawabsheh, di appena diciotto mesi. Alcuni coloni israeliani lo scorso 31 luglio hanno lanciato nella notte bombe incendiarie a Douma, un villaggio della Cisgiordania. Una di queste molotov è entrata nella casa palestinese del piccolo Alì, rimasto intrappolato tra le fiamme. Il bimbo è bruciato vivo. L’attentato ha trovato ampio spazio in tutto il mondo e il premier Netanyahu ha immediatamente condannato l’accaduto. «Questo è un attacco terroristico». Il primo ministro israeliano ha parlato di attacco terroristico, raramente avviene in caso di azioni contro i palistinesi. E’ opportuno ricordare, però, che i coloni sono stretti alleati del governo Netanyahu e, quest’ultimo, alle ultime elezioni ha chiesto i voti ai “settler”. Memoria corta. Inoltre, la tragedia è figlia di una violenza istituzionale: Israele deve abbandonare i territori occupati. Il premier Renzi questo lo sa bene, ma in nome della real-politik, a Palazzo Vecchio, assieme a Netanyahu, ha preferito dare ampio risalto ad altri temi. Nessun accenno alla tragedia. Addio piccolo Alì.   

Caso Magherini, rinviati a giudizio quattro carabinieri e tre volontari

Firenze Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Firenze, Fabio Frangini, ha rinviato a giudizio i quattro carabinieri e i tre volontari della Croce Rossa accusati di omicidio colposo per la morte di Riccardo Magherini, deceduto nel marzo 2014 a Firenze, durante un arresto. I sette erano intervenuti nel quartiere di Borgo San Fediano mentre l’ex calciatore era in preda a una crisi da assunzione da cocaina. Uno dei militari è stato rinviato a giudizio anche per percosse: secondo le indagini, avrebbe sferrato alcuni calci all’uomo mentre era a terra ammanettato. Il processo inizierà l’11 giugno. 

Toscana, acquedotti Eternit in 46 comuni: forniscono oltre un milione di abitanti

Firenze In Toscana ci sono 225 chilometri di acquedotto in eternit. Queste tubature fanno parte della rete idrica gestita da Publiacqua Spa, società che serve quattro province (Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo) per un totale di 46 Comuni e un terzo della popolazione della regione (1,3 milioni di abitanti circa). A  denunciarlo è il laboratorio politico fiorentino Perunaltracittà, che nella sua rivista online, ha pubblicato un report con tanto di mappatura degli impianti, denunciando la cattiva gestione del servizio idrico. «Publiacqua – scrive – fa pagare una delle bollette più care d’Italia, ma ha le reti peggiori della Toscana e perde il 51% dell’acqua che immette in rete».

Per il laboratorio il problema principale rimane il rischio per la salute. Secondo i dati pubblicati infatti il 36% delle tubature sono adduttrici, cioè rami principali della rete che collegano gli impianti di prelievo alle tubature secondarie di quartiere. Le zone in cui si concentra la percentuale maggiore di tubature in cemento-amianto sono Scandicci (con il 18% delle tubature in eternit), Pistoia (15%) e Sesto Fiorentino (12%). A seguire Montevarchi (10%), Agliana (10%) e Montale (5%). 

Strage Georgofili: memoria e verità sono un segno di civiltà.

Nella notte (ore 1,04) fra il 26 e il 27 maggio 1993 a Firenze, viene fatta esplodere un’auto imbottita di esplosivo, vicino alla storica Torre dei Pulci, fra gli Uffizi e l’Arno, sede dell’Accademia dei Georgofili. In quell’attentato – strage di via dei Georgofili – persero la vita cinque persone.

FirenzeNella notte (ore 1,04) fra il 26 e il 27 maggio 1993 a Firenze, viene fatta esplodere un’auto imbottita di esplosivo, vicino alla storica Torre dei Pulci, fra gli Uffizi e l’Arno, sede dell’Accademia dei Georgofili. In quell’attentato – strage di via dei Georgofili – persero la vita cinque persone: Caterina Nencioni (50 giorni di vita), Nadia Nencioni (9 anni), Dario Capolicchio (22 anni), Angela Fiume (36 anni), Fabrizio Nencioni (39 anni);  48 le persone ferite. Oltre alla Torre, vengono distrutte molte abitazioni e la stessa Galleria degli Uffizi subisce gravi danni. Un crimine studiato ed eseguito da Cosa Nostra, ad un anno di distanza dalle stragi di Capaci e via D’Amelio.

Il 1993 rappresenta nella storia del nostro Paese uno dei punti di passaggio fra la Prima e la Seconda Repubblica: a Milano fioccano ogni giorno gli avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta Mani Pulite e la mafia, in risposta ad uno Stato che reagisce duramente contro quanto accaduto l’anno prima in Sicilia, reagisce mettendo in piedi una seconda strategia della tensione. A 17 anni di distanza, quel clima di terrore lascia senza risposte ancora diversi interrogativi. La memoria, il ricordo e la volontà di ricercare la verità rappresentano un segno di civiltà.  

 

Associazione tra i familiari delle Vittime di Via dei Georgofili.

Articolo di Federico Orlando (Articolo 21)

Andrea Vignozzi, il più giovane segretario di sezione dell’Anpi.

Andrea Vignozzi, venti anni, è il più giovane segretario dell’Anpi.

Firenze – Ha soltanto venti anni e per la sua età, è il più giovane segretario di sezione dell’Anpi in Italia. Andrea Vignozzi, questo il suo nome, è stato eletto all’unanimità segretario della “Anna Enriquez Agnoletti”, neonata sezione situata fra Rifredi e Castello, in provincia di Firenze. La nostra associazione esprime le proprie congratulazioni al nuovo segretario e il suo impegno, la sua passione rappresentano per noi uno stimolo e un dovere quotidiano nel difendere i valori presenti nella Carta Costituzionale. Per un eventuale approfondimento, vi invitiamo a leggere l’articolo, pubblicato dalla Repubblica.