Fondi Lega Nord, condannato Riccardo Bossi ad un anno e otto mesi

MilanoRiccardo Bossi, figlio del fondatore della Lega Nord Umberto, è stato condannato con rito abbreviato a un anno e otto mesi per appropriazione indebita aggravata per le presunte spese personali con i fondi del Carroccio. E’ la prima sentenza, emessa dal Tribunale di Milano, dopo quanto era emerso nel 2012 sui fondi del partito. Il figlio di Umberto Bossi era imputato per spese con i fondi della Lega per circa 158mila euro. Soldi pubblici che avrebbe usato, tra il 2009 e il 2011, per pagare – secondo le carte dell’inchiesta – debiti personali, noleggi auto, rate dell’università dell’Insubria, affitto di casa, mantenimento dell’ex moglie, abbonamento alla pay-tv, luce e gas e anche il veterinario per il cane.

Finanziamento pubblico ai partiti, la Corte dei Conti: “Dal 1997 tutte leggi incostituzionali”.

Il Procuratore del Lazio della Corte dei Conti Raaffaele De Dominicis, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale di tutte le leggi, a partire dal 1997, che hanno reintrodotto il finanziamento pubblico dei partiti, per averlo fatto in difformità con quanto proclamato dai cittadini con il referendum dell’aprile 1993

Roma Il Procuratore del Lazio della Corte dei Conti Raffaele De Dominicis, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale di tutte le leggi, a partire dal 1997, che hanno reintrodotto il finanziamento pubblico dei partiti, per averlo fatto in difformità con quanto proclamato dai cittadini con il referendum dell’aprile 1993. La decisione – ha reso noto lo stesso procuratore nel corso di un incontro con i giornalisti a margine dell’udienza di parificazione del rendiconto della Regione Lazio – è stata presa nell’ambito dell’indagine istruttoria aperta nei confronti dell’ex amministratore-tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, sotto processo anche penalmente per illecite sottrazioni di denaro pubblico.