Fiat Chrysler, Marchionne fa marcia indietro: 500 cassintegrati trasferiti a Maserati

500 cassintegrati di Mirafiori passeranno a Maserati

Firenze I 500 lavoratori cassintegrati di Mirafiori passeranno gradualmente allo stabilimento Maserati di Grugliasco. Torna sui suoi passi l’amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne, che aveva bloccato il trasferimento come ritorsione nei confronti dei propri operai, per lo sciopero di un’ora organizzato lunedì 16 giugno dalla Fiom. Un’agitazione che aveva portato alla mancata produzione di 11 auto. L’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, a quanto si apprende, lo ha annunciato durante una lunga riunione a sorpresa con i lavoratori della casa automobilistica del tridente.

Ferrari, premio di quattromila euro ai dipendenti. “Ma se non hanno fatto giorni di malattia”.

Bonus di circa 4mila euro ai dipendenti Ferrari di Milanello

Firenze Un bonus di circa 4mila euro nelle buste paga di aprile, ma solo per chi non ha fatto assenze sul lavoro. Aumenta il fatturato e quindi ricompensa i propri lavoratori la Ferrari di Maranello, l’unica fabbrica italiana del Gruppo Fiat ad applicare un accordo integrativo che premia i dipendenti quando i livelli di produzione, qualità e redditività dello stabilimento raggiungono un segno positivo. Un bonus di 4.100 euro lordi l’anno per gli operai, e 4.300 per gli impiegati, quindi, che, al netto della tassazione, dovrebbe attestarsi attorno ai 3.000 euro netti. «Il premio, però – precisa Paolo Ventrella, delegato Fiom e operaio Ferrari – spetterà in toto solo a coloro che nel 2013 non hanno chiesto giorni di malattia, di permesso non retribuito o di congedo matrimoniale».  

Fiat, contratti di solidarietà per duemila lavoratori a Pomigliano

FirenzeArrivano i contratti di solidarietà nello stabilimento Fiat di Pomigliano. E’ la prima volta che si utilizzano in una fabbrica di Fiat Auto. Secondo la Fismic, il sindacato autonomo dei metalmeccanici, sono interessati circa duemila lavoratori su 800 postazioni per dodici mesi. Dai contratti di solidarietà, però – secondo alcune fonti – saranno esclusi i lavoratori dell’area A dello stabilimento, circa 2300 operai, che si occupano della produzione diretta della Panda, per non intaccare i livelli di efficienza raggiunti finora, e che hanno portato la fabbrica a essere la prima in Europa anche nella produzione di qualità. L’accordo, secondo quanto trapela, prevede anche moduli di formazione per i circa 2000 operai coinvolti, per inserirli, in futuro, anche nell’area A. L’intesa, ora, dovrà essere sottoposta agli uffici preposti della Regione Campania, per la variazione degli ammortizzatori sociali.

Fiat, la Cassazione conferma il diritto all’assunzione di 145 operai con tessera Fiom a Pomigliano

Roma La Cassazione ha confermato il diritto all’assunzione di 145 operai con la tessera della Fiom nella fabbrica della Fiat a Pomigliano, così come era stato stabilito dalla Corte di Appello di Roma che, il 19 ottobre del 2012, aveva ritenuto discriminatorio non riassumere i metalmeccanici iscritti alla sigla guidata da Maurizio Landini. Il verdetto della Suprema Corte su questa controversia di lavoro è stato depositato oggi. Inammissibile il ricorso dell’azienda dopo la cessione dello stabilimento a Fiat Group. 

Fiat acquisirà il restante 41,46% di Chrysler. Intesa raggiunta con Veba.

La Fiat ha raggiunto un’intesa con Veba per avere il controllo totale su Chrysler.

Firenze La Fiat ha raggiunto un’intesa con Veba per l’aquisizione del 41,5%, in possesso al fondo sanitario del sindacato americano Uaw in Chrysler. In questo modo, il Lingotto avrà un controllo totale su Chrysler. Il fondo sanitario del sindacato americano Uaw riceverà un corrispettivo complessivo, tra contanti ed erogazione straordinaria ai soci, pari a 3,65 miliardi di dollari. L’intesa prevede una erogazione straordinaria che Chrysler pagherà a tutti i soci, per un totale pari a circa 1,9 miliardi di dollari. Fiat pagherà in contanti, invece, l’altra parte, 1,75 miliardi di dollari, e lo farà utilizzando la liquidità disponibile. Non è previsto nessun aumento di capitale da parte del Lingotto.

Rcs, Jovane: “Integrazione Corriere della Sera e Stampa? Non confermo, né smentisco”

L’amministratore delegato di Rcs, Pietro Scott Jovane, non commenta l’ipotesi di una eventuale integrazione fra La Stampa e il Corriere della Sera.

Milano«Non vorrei interrompere la tradizione che ho di non confermare o smentire voci. Nel caso specifico, non commento». L’amministratore delegato di Rcs, Pietro Scott Jovane, non commenta l’ipotesi di una eventuale integrazione fra La Stampa e il Corriere della Sera. Intanto, però, il Lingotto, che controlla il quotidiano torinese, ha già iniziato a presidiare da vicino la casa editrice milanese Rcs, di cui è recentemente diventato il primo azionista. Raffaella Papa, direttore delle funzioni centrali dell’editrice La Stampa, si sta infatti trasferendo all’editrice di Milano dove assumerà i compiti di direttore centrale per gestire la dismissione di partecipazioni e accelerare i piani di sviluppo interno.

Fiat, Consulta: “E’ incostituzionale escludere i sindacati non firmatari”

La Consulta ha dichiarato illegittimo l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori nella parte in cui permette la rappresentanza sindacale aziendale (Rsa) soltanto alle sigle firmatarie del contratto applicato nell’unità produttiva.

RomaLa Consulta ha dichiarato illegittimo l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori nella parte in cui permette la rappresentanza sindacale aziendale (Rsa) soltanto alle sigle firmatarie del contratto applicato nell’unità produttiva. La sentenza arriva nell’ambito del ricorso della Fiom contro la Fiat. La Corte costituzionale, si legge in una nota, «ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 19, 1 c. lett. b) della legge 20 maggio 1970, n. 300 (cosiddetto “Statuto dei lavoratori” ) nella parte in cui non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale sia costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie di contratti collettivi applicati nell’unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda».

In sostanza, la Corte costituzionale ha riconosciuto il diritto di rappresentanza in azienda anche ai sindacati non firmatari di contratti collettivi ma che abbiano comunque partecipato alla negoziazione degli stessi. La questione della legittimità costituzionale è stata sollevata e rimessa alla Consulta dai giudici dei tribunali di Torino, Modena, Vercelli, a seguito dei ricorsi presentati a suo tempo dalla Fiom, esclusa dalle Rsa per non aver firmato il contratto della Fiat.

Fiat, Marchionne investe 7,4 miliardi di dollari in Brasile

Fiat e Fiat Industrial investiranno 7,4 miliardi di dollari in Brasile nel periodo 2013-2016.

FirenzeFiat e Fiat Industrial investiranno 7,4 miliardi di dollari in Brasile nel periodo 2013-2016. Lo ha annunciato l’amministratore delegato di Fiat Group, Sergio Marchionne, al termine di un incontro con la presidente del Brasile, Dilma Rousseff. L’investimento creerà 7.700 posti di lavoro nel nuovo stabilimento di Goiana più altri 12mila con l’indotto, secondo il presidente di Fiat Chrysler America Latina, Cledorvino Belini, presente all’incontro nel palazzo presidenziale di Planalto, a Brasilia.