Mediatrade, Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri condannati in appello per frode fiscale

FirenzeLa Corte di appello di Milano ha condannato Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri ad un anno e due mesi per il caso Mediatrade. Pier Silvio Berlusconi e Confalonieri sono stati condannati per frode fiscale sui diritti televisivi. Assolti, invece, gli altri sei imputati. Per entrambi i condannati è stata disposta la sospensione condizionale della pena e la non menzione. Ed, inoltre, il reato, si prescrive nell’aprile prossimo.  Il pm, Fabio De Pasquale, applicato al procedimento come pg, aveva chiesto per Pier Silvio Berlusconi tre anni e due mesi, per Confalonieri tre anni e quattro mesi e per le altre persone pene fino ai cinque anni. In primo grado tutti gli imputati erano stati assolti.

Processo Mediatrade, in appello l’accusa chiede la condanna di Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri.

Milano –  Il pm Fabio De Pasquale, applicato come sostituto procuratore generale al processo d’appello per la vicenda Mediatrade, al termine della sua requisitoria ha chiesto la condanna di tutti gli imputati, fra cui l’amministratore delegato di Mediaset Pier Silvio Berlusconi e il presidente Fedele Confalonieri. Fabio De Pasquale, nel ruolo di procuratore generale, ha chiesto la condanna a tre anni e due mesi per il figlio dell’ex premier, tre anni e quattro mesi invece per Confalonieri. Il Pg ha inoltre chiesto di condannare gli altri imputati a pene che vanno dai tre anni ai cinque anni di carcere. Le pene sono le stesse proposte nel processo di primo grado. Tutti gli imputati furono assolti nel luglio 2014Silvio Berlusconi era stato prosciolto dal gup di Milano Maria Vicidomini in sede di udienza preliminare. Proscioglimento confermato in Cassazione. 

   

Confalonieri contro il Corriere, la Cassazione: “Articoli veri, ma non da pubblicare”

Firenze I fatti giudiziari erano veri, gli elementi riportati erano tratti da atti non coperti da segreto, i toni e i contenuti non erano diffamatori. Eppure quegli articoli non andavano pubblicati. Una sentenza della Cassazione, relativa a un ricorso del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri contro Rcs Quotidiani per una serie di articoli del Corriere della Sera sul processo diritti tv Mediaset, prefigura una potente stretta alla cronaca giudiziaria. La sentenza della Terza sezione civile conferma il principio cardine secondo il quale gli atti di un processo non coperti da segreto possono essere sempre pubblicati. Ma, precisa, senza trarne dei virgolettati, neanche in misura minima rispetto alla mole dei documenti. Si possono scrivere solo per riassunto, insomma.

Mediatrade, Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri assolti e prescritti

Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri sono stati assolti nell’ambito del processo Mediatrade.

Milano Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri sono stati assolti nell’ambito del processo Mediatrade dall’accusa di frode fiscale per gli anni 2006, 2007 e 2008. Questo il verdetto dei giudici milanesi dopo cinque giorni di camera di consiglio che hanno dichiarato la prescrizione per l’anno 2005. Nessuno dei dieci imputati è stato condannato. Il tribunale di Milano ha deciso di assolverli oppure di dichiarare il non luogo a procedere o per prescrizione del reato o per carenza di giurisdizione.

Confindustria punisca Fininvest perché paga il pizzo. Dirlo non è reato.

Non è diffamatorio affermare che la Fininvest pagò il pizzo alla mafia e che Confindustria dovrebbe adottare provvedimenti contro l’azienda di Silvio Berlusconi, per coerenza con le nette prese di posizione degli ultimi anni verso gli imprenditori che si piegano alle richieste criminali.

FirenzeNon è diffamatorio affermare che la Fininvest pagò il pizzo alla mafia e che Confindustria dovrebbe adottare provvedimenti contro l’azienda di Silvio Berlusconi, per coerenza con le nette prese di posizione degli ultimi anni verso gli imprenditori che si piegano alle richieste criminali. Lo ha stabilito il gip del Tribunale di Roma Maurizio Caivano, che il 31 maggio ha accolto la richiesta di archiviazione di una querela presentata da Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, contro ilfattoquotidiano.it. Per continuare a leggere l’articolo, pubblicato sul sito “Il Fatto” clicca qui.

 

Mentana racconta i retroscena della sua uscita da Mediaset. Lo fa nel libro “Passionaccia”

Nel suo primo libro dal titolo “Passionaccia”, l’ex conduttore di Matrix Enrico Mentana dedica spazio alla lettera, mai resa nota prima, scritta a Fedele Confalonieri la notte tra il 21 e il 22 aprile 2008, dopo una cena coi vertici Mediaset e i direttori giornalistici, a una settimana dal trionfo elettorale di Berlusconi. Il libro, nelle librerie da domani, è edito da Rizzoli.

Firenze – «Non mi sento più di casa in un gruppo che sembra un comitato elettorale». E’ un passaggio della lettera, scritta da Enrico Mentana e finora mai resa nota, a Fedele Confalonieri la notte tra il 21 e il 22 aprile dello scorso anno dopo una cena coi vertici di Mediaset e direttori giornalistici a una settimana dal successo elettorale di Silvio Berlusconi. L’ex conduttore di Matrix pubblica la missiva nel suo libro “Passionaccia”, edito da Rizzoli e nelle librerie dal 13 maggio. Vanity Fair, in edicola domani, ne anticipa un capitolo del testo e dedica a Mentana la copertina.  Dalla stagione “calda” del giornalismo politicizzato degli anni settanta alla Rai lottizzata, dalla creazione del Tg5 all’esplosione di Tangentopoli. E i quindici anni dalla discesa in campo di Berlusconi. Sono solo alcuni dei ricordi che Enrico Mentana racconta nel suo primo libro, all’indomani delle dimissioni da Mediaset. Conosciuto e stimato come una voce indipendente e incisiva dell’informazione, Mentana offre in queste pagine non solo la varietà degli aneddoti e retroscena di trent’anni di mestiere, ma i consigli, le riflessioni, le analisi e la preziosa testimonianza della passione che lo ha portato dov’è ora. Quella di raccontare il mondo in cui siamo immersi: magari è tramontato il sogno di cambiarlo, ma resta comunque il dovere, e il piacere, di capirlo. L’autore presenterà la sua prima opera alla Fiera del Libro di Torino, che inizierà dopodomani per concludersi il 18 maggio.