Il Tar accoglie il ricorso della Rai contro l’Agcom. “Fazio e Annunziata non hanno violato il pluralismo”.

Il Tar del Lazio ha dato ragione alla Rai che aveva presentato ricorso contro Agcom, sostenendo di non aver violato il principio di pluralismo nei programmi di Rai3 “In mezz’ora” e “Che tempo che fa”.

Roma Il Tar del Lazio ha dato ragione alla Rai che aveva presentato ricorso contro Agcom, sostenendo di non aver violato il principio di pluralismo nei programmi di Rai3 “In mezz’ora” e “Che tempo che fa”. La decisione dell’Agcom, che aveva ordinato alla tv pubblica di garantire una maggiore presenza di esponenti dell’allora Pdl nei programmi, era arrivata dopo le denunce presentate da Renato Brunetta. Quest’ultimo aveva accusato Lucia Annunziata e Fabio Fazio di essere parziali e di aver violato la par condicio con i loro programmi. Non è così. Secondo il Tar «per stabilire se una trasmissione d’informazione rispetti i principi di pluralità e parità di trattamento non è particolarmente significativo il numero degli esponenti di ciascun raggruppamento politico, e la quantità di tempo a ciascuno di essi dedicata». 

Premio Enzo Biagi 2013: a Pianaccio il 29 giugno

Quinta edizione Premio Enzo Biagi Pianaccio.

Pianaccio (Lizzano Belvedere) – Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio Giornalistico Enzo Biagi. Il Premio è destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2012 su un quotidiano italiano di provincia. La partecipazione al Premio è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti, collaboratori che non abbiano compiuto i 35 anni di età al 31 gennaio 2013.

L’entità del Premio, non divisibile, è fissata in diecimila euro. La giuria potrà dare speciali menzioni, senza alcun premio in denaro, a cronisti che siano ritenuti particolarmente meritevoli.

La giuria è presieduta da Sergio Zavoli, ed è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum del “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo, e dal vincitore della scorsa edizione, Giovanni Tizian.

La segreteria del Premio è presso Bice Biagi, via Quadronno, 4, 20122 Milano , tel.335/7464362 ed è a questo indirizzo che andranno spedite le fotocopie degli articoli pubblicati.

I contributi sottoposti alla valutazione della Giuria, in numero non superiore a tre per candidato, dovranno essere presentati, con indicazione e prova del giornale locale ove sono stati pubblicati, alla segreteria in duplice copia entro il 31 maggio 2013. I contributi dovranno essere corredati da un breve curriculum del candidato contenente generalità e recapiti anche di posta elettronica.

L’assegnazione avverrà il 29 giugno 2013 a Pianaccio (Bologna). Contributi economici e logistici sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo Altoreno, dal Comune di Lizzano in Belvedere, dal Parco Corno alle Scale, dalla Proloco di Monteacuto delle Alpi, dalla Proloco di Pianaccio e dall’Associazione Amici di Pianaccio.

La segreteria si riserva ogni ulteriore comunicazione relativa allo svolgimento del Premio.

Fonte: Associazione Enzo Biagi Pianaccio

Il Premio “Enzo Biagi” 2012 consegnato a Giovanni Tizian

Tanta gente a Pianaccio per la quarta edizione del Premio giornalistico per un giovane cronista di provincia.

Pianaccio (Lizzano Belvedere)Una bella giornata, con tante emozioni e sentimenti veri e poca retorica, come sarebbe piaciuto a Enzo Biagi. Sabato 23 giugno a Pianaccio si è tenuta la cerimonia di premiazione della quarta edizione del “Premio Enzo Biagi a un giovane cronista di provincia”. Quest’anno la giuria presieduta da Sergio Zavoli e composta da Stefano Jesurum, Paolo Occhipinti, Loris Mazzetti (che sono intervenuti) oltre a Stefano Rotta, Antonio Padellaro, Fabio Fazio, Ferruccio de Bortoli e Giangiacomo Schiavi ha premiato Giovanni Tizian, trentenne collaboratore della “Gazzetta di Modena”, del gruppo “Espresso” e autore del libro “Gotica. ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea”.

“Enzo Biagi è riuscito sempre ad ascoltare le due campane: le vittime e i carnefici – ha detto Tizian – Sono onorato ed emozionato nel ricevere questo Premio, che va a tutti i giornalisti intimiditi, minacciati e a quelli che prendono 4 euro al pezzo. Noi, però, andiamo avanti. Continueremo a lavorare, a raccontare i fatti” Inoltre, Tizian ha dedicato parole di affetto all’Emilia, colpita dal terremoto, ed ha ricordato che questa “terra ha i germi per espellere le associazioni a delinquere”.

Sergio Zavoli nel suo intervento ha usato parole di speranza per i giovani, ricordando uan citazione di Sant’Agostino: “Da due cose bisogna guardarsi: dalla disperazione senza scampo e dalla speranza senza fondamento”.

Nel corso della giornata sono intervenuti Luca Lombroso, intervistato sui cambiamenti climatici da Bice Biagi, e c’è stato spazio per la musica con Stefano “Cisco” Bellotti (ex Modena City Ramblers) e i Drunk Butchers. La manifestazione è stata dedicata alle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma.

 

Pianaccio, sabato la consegna del Premio “Enzo Biagi” a Giovanni Tizian.

Il vincitore della quarta edizione del “Premio Enzo Biagi a un giovane cronista di provincia” è Giovanni Tizian, trentenne collaboratore della “Gazzetta di Modena” e del gruppo “Espresso”.

Pianaccio (Lizzano Belvedere) – Il vincitore della quarta edizione del “Premio Enzo Biagi a un giovane cronista di provincia” è Giovanni Tizian, trentenne collaboratore della “Gazzetta di Modena” e del gruppo “Espresso”. Tizian, autore del libro “Gotica. ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea”, è stato scelto dalla giuria presieduta da Sergio Zavoli e composta da Ferruccio de Bortoli, Giangiacomo Schiavi, Stefano Jesurum, Paolo Occhipinti, Stefano Rotta, Antonio Padellaro, Loris Mazzetti e Fabio Fazio. Il premio di diecimila euro, voluto dalla famiglia Biagi, verrà consegnato a Pianaccio sabato 23 giugno 2012 alle ore 17 durante una festa che coinvolgerà tutto il paese.

Ecco il programma della giornata.

Ore 14.30: partenza del servizio navetta dal Palazzo della Cultura e dello Sport Enzo Biagi di Lizzano in Belvedere.
Ore 16.30, Centro documentale Enzo Biagi di Pianaccio: Bice Biagi intervista Luca Lombroso (Che tempo che fa) sui cambiamenti climatici.
Ore 17.00: Cerimonia di consegna del premio
Ore 18.30, Acustico d’Autore: intervento di StefanoCiscoBellotti (ex Modena City Ramblers.
Ore 19.30: Apertura del buffet a cura delle Associazioni di Volontariato, delle Proloco della Montagna e della Antica Locanda Alpina.
Musica e balli con il gruppo dei Drunk Butchers Bcc main sponsor ecc….

La manifestazione è dedicata alle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma
Link

Premio Enzo Biagi (quarta edizione): a Pianaccio il 23 giugno.

Pianaccio (Lizzano in Belvedere)Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio Giornalistico Enzo Biagi. Il Premio è destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2011 su un quotidiano italiano di provincia. La partecipazione al Premio è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti, collaboratori che non abbiano compiuto i 35 anni di età al 31 gennaio 2012.

L’entità del Premio, non divisibile, è fissata in 10.000 euro. La giuria potrà dare speciali menzioni, senza alcun premio in denaro, a cronisti che siano ritenuti particolarmente meritevoli.

La Giuria è presieduta da Sergio Zavoli, ed è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale Rcs Periodici, Stefano Jesurum del “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai 3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo, e dal vincitore della scorsa edizione, Stefano Rotta.

La segreteria del Premio è presso la signora Pierangela Bozzi, Libreria Rizzoli, Galleria Vittorio Emanuele, 79 – 20121 Milano -, tel. 02/50956894, ed è qui che andranno spedite le fotocopie degli articoli pubblicati.

I contributi sottoposti alla valutazione della giuria, in numero non superiore a tre per candidato, dovranno essere presentati – con indicazione e prova del giornale locale ove sono stati pubblicati – alla segreteria in duplice copia entro e non oltre il 30 aprile 2012. I contributi dovranno essere corredati da un breve curriculum del candidato contenente generalità e recapiti anche di posta elettronica.

L’assegnazione avverrà il 23 giugno 2012 a Pianaccio (Bologna). Contributi economici e logistici sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo di Lizzano in Belvedere, dal Comune di Lizzano in Belvedere e dal Parco Corno alle Scale. La segreteria si riserva ogni ulteriore comunicazione relativa allo svolgimento del Premio.

Fonte: Articolo 21

Premio Enzo Biagi 2011

Premio Enzo Biagi 2010

Premio Enzo Biagi 2009

La Rai non è (ancora) la Bbc

FirenzeChe la Rai non è la Bbc l’aveva ben spiegato Renzo Arbore qualche tempo fa, oggi la lezione arriva autorevolmente dall’Upa (Utenti pubblicitari associati), l’organizzazione che riunisce le più importanti aziende industriali, commerciali e di servizi che investono in pubblicità. L’Upa si è sentita in dovere di occuparsi della Rai “sia per il ruolo che ricopre nel Paese sia perché gli investimenti pubblicitari rappresentano il 50 % dell’entrate della tv pubblica”. L’investimento vale all’incirca 1 miliardo di euro. L’associazione ha fatto esattamente quello che fece la Bbc negli anni di profonda crisi societaria, d’immagine e di qualità del prodotto prima di decidere quale strada intraprendere per il rinnovamento: sondare gli utenti.

“Cosa pensano della tv. La qualità dei programmi. Vi va di pagare il canone. Il servizio pubblico è ancora utile. Cosa si vuole dal servizio pubblico. La società lavora per il servizio pubblico”. Oggi la Bbc (sempre in contatto con i telespettatori attraverso i social network), ha raggiunto il suo obiettivo: la più autorevole in Europa; al 70 % degli utenti va di pagare il canone (la cui evasione rappresenta il minimo europeo: 4 %); la politica non interferisce sulla linea editoriale e chi sbaglia paga come dimostrano i licenziamenti dei direttori di Tv 1 e Radio 2. L’Upa ha fatto quello che avrebbe dovuto fare la Rai se non fosse così sensibile ai voleri del Cavaliere e poco a quelli dei telespettatori.

Un esempio: permettere a Saviano e Fazio di fare a maggio “Vieni via con me” su La 7 invece che a Rai 3. Sono convinto che per il pubblico non sarà la stessa cosa. L’Upa ha distribuito un questionario a 4 mila imprenditori, marketing manager, comunicatori e opinion leader. Il risultato, assai prevedibile, denuncia che la Rai è un’azienda in grave difficoltà, con “l’urgenza di una riforma per risanare e salvare la maggior industria culturale del Paese, mal gestita, asservita alla politica, priva di strategia e ingovernabile, iperburocratica con troppi livelli decisionali tutti inefficaci; il ruolo di servizio pubblico è passato in secondo piano penalizzando la qualità a favore della quantità; la Rai è decaduta rispetto al passato e ai principali concorrenti, in progressivo calo di reputazione, con meno attrattiva per gli ascoltatori e meno interessante per investitori; la Rai è depressa con molti talenti non o mal utilizzati e con un sempre minor orgoglio aziendale”. Nel sondaggio vi sono anche delle positività che fa pensare che non tutto è perduto: “La Rai è esperta, con un grande patrimonio di competenze e know how”. Da qui, dopo il tutti a casa alla scadenza del Cda, si può ripartire.

Firma: Loris Mazzetti

Fonte: Il Fatto Quotidiano

 

Servizio Pubblico in onda anche su Cielo. E stasera Michele Santoro sarà ospite da Fazio.

Servizio Pubblico, il programma condotto da Michele Santoro, sarà trasmesso anche da Cielo, il canale in chiaro di Sky.

Roma – Servizio Pubblico, la trasmissione di Michele Santoro trasmessa da una piattaforma che comprende tv locali, siti internet, radio e quant’altro, sbarca su Cielo, canale in chiaro di Sky. E’ lo stesso conduttore ad annunciarlo con una nota. In attesa del debutto su Cielo, stasera Michele Santoro tornerà in Rai dopo il divorzio avvenuto lo scorso anno. Il giornalista sarà ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa.

Santoro da Fazio (Fatto Quotidiano)

Il palinsesto Bisignani-Rai

Firenze – “Parla con me” è in palinsesto ma Serena Dandini non ha il contratto. “Report” è in palinsesto ma per Milena Gabanelli è vietata la protezione legale. Di “Vieni via con me”, invece, nessuna traccia. Abbiamo appreso dalle indagini sulla P4 dei pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio, dell’esistenza in Rai di un direttore generale ombra che considerava Mauro Masi inadeguato, al punto che lui, Luigi Bisignani (tessera n. 1689 della P2, definito un facilitatore d’affari: appalti per centinaia di milioni, acquisizioni immobiliari, controllo sulle nomine e sui contratti Rai, con una rete di relazioni che servivano a condizionare la vita pubblica italiana), gli dettava la lettera di licenziamento di Santoro, veniva consultato tutte le volte che il dg, quello ufficiale, aveva bisogno di “conoscere il polso della politica”.

Bisignani sta a Letta come Letta sta a B. Da queste indagini si capisce il perché della fine del rapporto tra Rai e Sky. La Rai (con il 41% di ascolto attira solo il 24% della pubblicità), pur battendo Mediaset in numero di telespettatori, è al terzo posto per i ricavi, al primo, ovviamente, Mediaset (ascolto medio 38%, risorse pubblicitarie 56%), al secondo posto Sky. Cosa può fare Rai Tre da sola contro poteri che riescono a condizionare non solo l’azienda ma gli imprenditori e i politici, contro alcuni consiglieri come Antonio Verro (ex dipendente di EdilNord e Pubblitalia, ex parlamentare di Forza Italia), che l’ha definita: “Un’enclave separata dal resto dell’azienda”?

L’importante per B. è che “Vieni via con me” non vada in onda in Rai. Per la prima volta nella storia della tv si sta derogando un contratto di esclusiva: Fabio Fazio tornerà su Rai3 con “Che tempo che fa”, e sarà autorizzato a fare il programma con Saviano su un’altra tv. Che contratto di esclusiva è mai questo? Interessante sapere cosa ne pensa la Corte dei Conti al riguardo visto che la Rai rinuncia ai propri diritti, regalando, di fatto, la trasmissione alla concorrenza. Tutto ciò è immorale: si lascia una scenografia (costata 350 mila euro), a marcire in un magazzino invece di ammortizzarla con altre 4 puntate. Immorale perché “Vieni via con me” non è solo degli autori e di chi ha la spada del comando, ma è della Rai cioè di tutti quelli che vi hanno lavorato in nome del Servizio pubblico, anche loro hanno il diritto del rispetto come i telespettatori che, oltre a Fazio e Floris, vogliono rivedere in autunno anche la Dandini e la Gabanelli, perché no anche Michele Santoro con “Annozero”. Se ciò accadrà, si potrà dire che il metodo Masi-Bisignani è finito.

Firma: Loris Mazzetti

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Rai, accordo con Fazio e Floris. La Gabanelli: contratto irricevibile.

E’ stata raggiunta un’intesa con la Rai per il rinnovo dei contratti di Fabio Fazio e Giovanni Floris. A rischio, invece, Report. Una proposta “irricevibile” è stato invece il commento di Milena Gabanelli al contratto presentato dal nuovo direttore generale.

Roma E’ stata raggiunta l’intesa con la Rai per il rinnovo dei contratti di Fabio Fazio e Giovanni Floris. A farlo sapere è stato l’agente dei due conduttori Beppe Caschetto evidenziando che «l’efficacia dei contratti è sottoposta ora all’approvazione degli organi competenti: il consiglio di amministrazione per Fazio, la direzione generale per Floris». Il Cda dovrà esaminare il contratto di Fazio in quanto avrebbe un importo superiore ai 2,5 milioni, mentre quello di Giovanni Floris rientra negli accordi di competenza del direttore generale. Alla presentazione dei palinsesti di autunno – in programma 20 giugno a Roma e il 22 a Milano – davanti agli sponsor della Sipra, la Rai potrà contare anche su”Che tempo che fa” e “Ballarò”. Al momento, invece, in forte dubbio “Vieni via con me”, il programma di successo della scorsa stagione di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Non si esclude la messa in onda del programma su un’altra rete.

Problemi anche per Report. «Dalla Rai ho avuto una proposta irricevibile perché non prevede un’adeguata tutela legale per il tipo di lavoro che facciamo», ha spiegato Milena Gabanelli che ha aggiunto: «Mi facciano un’altra proposta: non è possibile che ci sia una responsabilità non condivisa se facciamo degli errori, mentre si condividono gli onori quando va tutto bene» (link). 

 

 

 

.

Rai, Fabio Fazio: “Perché non vogliono farmi lavorare”

Firenze Non si vedrà in Rai una nuova edizione di “Vieni via con me”. Ad annunciarlo, con una lettera a La Repubblica, il conduttore Fabio Fazio, a poche ore dal Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini sui palinsesti per la prossima stagione, spiegando che la decisione è arrivata dopo “l’indifferenza e l’ostilità da parte dell’azienda, evidente fin dal primo momento”. «Ho deciso – scrive Fazio – di non correre più un simile rischio professionale» e «che non sono più disponibile a ripetere l’esperienza di “Vieni via con me” in questa Rai. Se altrove troverò le condizioni necessarie, l’entusiasmo e la condivisione del progetto, il pubblico potrà ritrovare presto me e Saviano di nuovo insieme». Fazio lamenta di avere ricevuto da tempo la riproposta da parte di Ruffini per “Che tempo che fa” e “Vieni via con me”, ma “da sei mesi aspetto una decisione”. «Nel mio caso – chiarisce l’accordo economico è stato immediatamente trovato, ma quello su cui accordo non può esserci è la rinuncia a garanzie minime e indispensabili”. Garanzie (come quelle di potersi avvalere della collaborazione di Massimo Gramellini e “dell’irrinunciabile” Luciana Littizzetto) che al momento non sono ancora arrivate. Intanto circola ogni tipo di indiscrezione sui giornali e si sentono “definizioni di Rai Tre e di chi ci lavora offensive e inaccettabili”. Per questo Fazio riferisce di aver scritto al direttore generale, Lorenza Lei, per il momento senza avere risposta, chiedendo «che senso ha? Come si può lavorare in questa maniera? Quale colpa ci viene imputata?». «Ho letto che Milena Gabanelli nemmeno è stata ricevuta, che a Floris è stato consigliato di dedicarsi a qualcosa di nuovo. Santoro è stato lasciato andare via con un evidente e inaudito sospiro di sollievo». «Non so come andrà a finire – conclude Fabio Fazio – ma voglio ancora poter credere che ce la si possa fare e che il pubblico di Rai Tre ci trovi puntuali in onda all’inizio dell’autunno».

Fonte: Il Fatto Quotidiano

La lettera (La Repubblica)