L’evasione fiscale e contributiva si aggira sui 110 miliardi l’anno

RomaL’evasione fiscale e contributiva in Italia si aggira in media sui 110 miliardi di euro l’anno. E’ la stima diffusa dal presidente della Commissione per la redazione della “Relazione annuale sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva”, Enrico Giovannini, in audizione alla Bicamerale sull’anagrafe tributaria. Giovannini ha illustrato i dati del triennio 2012-2014.

Italia, Eurispes: L’economia sommersa è 540 miliardi, un terzo del Pil

Firenze – Al Pil ufficiale di circa 1.500 miliardi di euro, si affianca un Pil sommerso equivalente a circa un terzo, ovvero ad almeno 540 miliardi. E’ la stima contenuta nel rapporto 2016 dell’Eurispes, che alle due cifre aggiunge anche oltre 200 miliardi di economia criminale. Ai circa 540 miliardi di sommerso corrisponderebbero, considerando una tassazione del 50%, 270 miliardi di evasione. «Siamo tutti evasori? Probabilmente sì», scrive l’Eurispes. L’istituto di ricerca parla di sommerso ed evasione fiscale come veri e propri fenomeni di massa, in cui trova terreno fertile il lavoro nero.

 

Il vicepresidente di Confindustria Diana Bracco a processo per evasione fiscale

Il vicepresidente di Confindustria Diana Bracco rinviata a giudizio per evasione fiscale e appropriazione indebita

Milano Diana Bracco, vicepresidente di Confindustria e presidente di Expo 2015, è stata rinviata a giudizio con le accuse di evasione fiscale e appropriazione indebita, reati che secondo l’accusa ha commesso in qualità di presidente del consiglio di amministrazione del gruppo farmaceutico Bracco Spa. Lo ha deciso il gup Alessandro Santangelo, accogliendo la richiesta di processo del pm Giordano Baggio e mandando a processo altri due imputati (Marco Isidoro Pollastri e Simona Adele Calcinaghi). Un quarto imputato, Pietro Mascherpa, invece ha patteggiato una multa da 45mila euro. Secondo l’accusa, Bracco avrebbe commesso un illecito fiscale da oltre un milione di euro, mentre l’appropriazione indebita contestata è pari a 3,6 milioni.

Evasione, Iva: dal 2007 al 2010 non sono stati pagati 231 miliardi di euro

Dal 2007 al 2010 in Italia l’Iva evasa ha raggiunto quota 231 miliardi di euro

Firenze In tre anni, dal 2007 al 2010, in Italia l’Iva evasa ha toccato quota 231 miliardi di euro. Lo calcola l’Agenzia delle Entrate nella sua analisi sul tax gap, cioè la differenza tra l’ammontare delle imposte che l’amministrazione fiscale avrebbe dovuto raccogliere e quello che ha effettivamente incassato. Il 77% dell’imponibile non versato, si legge, è legato ai consumi finali delle famiglie, contro il 23% riconducibile alle imprese. Il mancato pagamento dell’imposta, al Sud e nelle isole, vale 83 miliardi di euro (circa il 35% del totale). Seguono il Nord-Ovest, che pesa per il 27% del “buco”, il Nord-Est (21%) e il Centro (17 per cento).

Condannati in appello Dolce e Gabbana per evasione fiscale

In appello condannati gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana.

Milano Gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono stati condannati a un anno e sei mesi dai giudici della Corte d’appello di Milano per evasione fiscale. Confermato dai giudici anche il risarcimento per danno morale di 500mila euro a favore dell’Agenzia delle Entrate. Dolce e Gabbana in primo grado, lo scorso giugno, avevano ricevuto una condanna ad un anno e otto mesi, con la sospensione condizionale della pena. I due stilisti erano imputati per una presunta evasione fiscale che sarebbe stata realizzata, secondo le indagini, con una “estero-vestizione”: ossia la creazione nel 2004 di una società ritenuta fittizia in Lussemburgo, la Gado, per ottenere vantaggi fiscali.

Fisco, sei miliardi di euro non dichiarati nel primo quadrimestre del 2012.

Nei primi quattro mesi del 2012 la Guardia di Finanza ha scoperto 2.192 evasori totali. Dalle indagini è emerso che gli evasori hanno nascosto al fisco redditi per oltre 6 miliardi di euro.

FirenzeNei primi quattro mesi del 2012 la Guardia di Finanza ha scoperto 2.192 evasori totali. Dalle indagini è emerso che gli evasori hanno nascosto al fisco redditi per oltre 6 miliardi di euro. In materia di Iva, sempre nel primo quadrimestre 2012, la Guardia di Finanza ha scoperto 650 milioni di euro di Iva evasa. Le persone denunciate all’autorità giudiziaria sono 853 e altre 530 per occultamento o distruzione della contabilità. I maggiori “picchi” di evasione, riferisce in una nota la Guardia di Finanza, sono stati riscontrati nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio (quasi il 25% del totale), delle costruzioni edili (circa il 22%), delle attività manifatturiere (11), delle attività professionali, scientifiche e tecniche (5,7) e delle attività di alloggio e ristorazione (5,5) (link).