L’8% dei commercianti dichiara di pagare il pizzo. E’ lo studio sulla zona 9 a Milano

Milano L’8,4% dei commercianti della Zona 9 di Milano dichiara di pagare, o aver pagato, il pizzo. E il 18,7% afferma di conoscere almeno una vittima di estorsione. La Zona 9 è fetta importante della città: va dal quartiere periferico di Affori-Bruzzano, ai grattacieli e ai locali notturni di Isola-Garibaldi-Repubblica, passando per lo storico quartiere dei Niguarda-Prato Centenaro. E’ il risultato di una ricerca presentata oggi a Milano, presente anche il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri.

La ricerca  “Criminalità organizzata, contesto di legalità e sicurezza urbana” è sata coordinata da Rocco Sciarrone, sociologo da anni impegnato in studi sull’espansione mafiosa fuori dalle aree tradizionali, e realizzata dai ricercatori Joselle Dagnes e Luca Storti del Dipartimento di culture, politica e società dell’Università di Torino. In collaborazione con l’associazione Civitas Virtus, lo studio ha raccolto 467 questionari compilati  da commercianti, ristoratori e artigiani della zona 9.

 

Nicola Cosentino a processo per estersione e illecita concorrenza

Rinviato a giudizio per estersione ed illecita concorrenza Nicola Cosentino.

Firenze Il giudice per l’udienza preliminare di Napoli, Antonella Terzi, ha rinviato a giudizio Nicola Cosentino, attualmente detenuto, i fratelli Giovanni e Antonio, entrambi ai domiciliari, e altre 12 persone, tra cui l’ex prefetto di Caserta Maria Elena Stasi per i reati di estorsione e illecita concorrenza con l’aggravante di aver agito per agevolare il clan camorristico dei Casalesi in relazione alla gestione degli impianti di carburanti di proprietà della famiglia dell’ex sottosegretario.

I fratelli del boss Michele Zagaria, Pasquale e Antonio hanno scelto il rito abbreviato (per Antonio il processo comincerà a Napoli il 14 aprile, per Pasquale l’udienza deve essere ancora fissata); tutti gli altri dovranno comparire il 9 aprile prossimo al tribunale di Santa Maria Capua Vetere davanti al collegio presieduto da Giampaolo Guglielmo, lo stesso davanti al quale è attualmente in corso il processo Eco4 che vede imputato Nicola Cosentino per concorso esterno in associazione mafiosa.