Ilva, il tribunale di Milano dichiara lo stato di insolvenza

Il Tribunale fallimentare di Milano ha dichiarato lo stato di insolvenza di Ilva spa

Milano Il Tribunale fallimentare di Milano ha dichiarato lo stato di insolvenza di Ilva spa nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria a cui la società è stata ammessa su richiesta del commissario Piero Gnudi (affiancato da Corrado Carruba e Enrico Laghi) e ha fissato per il 29 giugno l’udienza nella quale verrà esaminato lo stato passivo dell’azienda. I debiti per Ilva arrivano quasi a tre miliardi di euro. Nel dettaglio, sommando l’esposizione verso le banche, i fornitori e l’Inps risulta che Ilva spa «presenta un indebitamento complessivo pari a 2.913.282.282.000 euro». 

Tre commissari per il salvataggio dell’Ilva

Depositata l’istanza per l’amministrazione straordinaria. Il ministro Guidi nomina Gnudi, Carrubba ed Enrico Laghi. Obiettivo: traghettare l’azienda definitivamente via dai Riva e verso la nuova organizzazione societaria

Roma – La nuova Ilva riparte da tre commissari. Nel giorno in cui è stata depositata l’istanza per l’ammissione immediata del gruppo alla procedura di amministrazione straordinaria, il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha nominato Piero Gnudi, Corrado Carrubba ed Enrico Laghi.  La nomina verrà formalizzata nel decreto ministeriale di ammissione dell’Ilva in amministrazione straordinaria.

Nell’ambito delle audizioni alla Commissione Industria del Senato sul decreto Ilva, il consigliere economico del premier Renzi, Andrea Guerra, aveva fischiato la fine della partita con i Riva, i soci storici del gruppo dell’acciaio. Claudio Riva aveva inviato una lettera al commissario Pietro Gnudi, al premier Renzi e al ministro Guidi proponendo un piano di salvataggio e rilancio dell’Ilva, puntando ad evitare l’amministrazione straordinaria, ma Guerra era stato categorico. “Ai Riva dico: l’arbitro ha già fischiato il fine partita. Tempo scaduto. In due anni e mezzo i Riva non hanno mai presentato un piano. Io mi sono sempre reso disponibile ma i Riva non si sono mai fatti vivi”, ha aggiunto anticipando la richiesta di oggi di amministrazione straordinaria.

A Taranto però la tensione resta alta. Centinaia di lavoratori dell’appalto Ilva, insieme ai rappresentanti sindacali e ai dipendenti diretti del Siderurgico che hanno voluto solidarizzare con loro, questa mattina alle 7 si sono radunati davanti ai cancelli della portineria imprese dello stabilimento e dopo un’ora di assemblea si sono diretti in corteo verso la Prefettura di Taranto per un sit-in di protesta.  

Chi è Enrico Laghi (Fonte: Ilfattoquotidiano)