Emilio Fede, nuova condanna per l’ex direttore del Tg4

Milano Emilio Fede condannato a due anni e tre mesi di reclusione. E’ la sentenza emessa dal Tribunale di Milano contro l’ex direttore del Tg4 per la vicenda dei falsi fotomontaggi hot che, secondo l’ accusa, avrebbe usato per ricattare i vertici di Mediaset, quando venne licenziato nel 2012 e, in sostanza, per ottenere un accordo di uscita più vantaggioso. E’ la seconda condanna ricevuta dall’ex direttore del Tg4, dopo quella di tre giorni fa per concorso in bancarotta  .

Emilio Fede condannato per concorso in bancarotta a tre anni e mezzo

Milano – I giudici del Tribunale di Milano hanno condannato Emilio Fede a tre anni e mezzo di carcere per concorso in bancarotta nell’ambito della vicenda legata al fallimento della società di Lele Mora (che ha già patteggiato, uscendo dal processo) e del presunto dirottamento a suo favore di 1,1 milioni di euro della somma stanziata da Silvio Berlusconi per salvare la società dell’ex talent scout. Il Tribunale ha anche stabilito che Emilio Fede risarcisca per intero e immediatamente la somma distratta all’impresa individuale Dario Mora, la curatela del fallimento.

Ruby bis, Cassazione: “Processo da rifare per Fede e Minetti”.

Milano Il processo di appello Ruby bis per Emilio Fede e Nicole Minetti è da rifare. Lo ha deciso la Cassazione. I supremi giudici hanno infatti accolto i ricorsi dei difensori dei due imputati e hanno dichiarato “inammissibile” l’istanza del procuratore generale della Corte d’Appello di Milano che chiedeva condanne più elevate e il ripristino dell’accusa di favoreggiamento della prostituzione minorile di Ruby. In appello la Minetti e Fede erano stati condannati.  

Processo Ruby, in appello pene ridotte per Fede, Minetti e Mora

La Corte d’appello di Milano ha condannato Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora nell’ambito del processo per il caso Ruby.

Milano I giudici della terza sezione della Corte d’appello di Milano hanno condannato l’ex direttore del Tg4, Emilio Fede, e l’ex consigliera regionale lombarda del Pdl, Nicole Minetti, rispettivamente a quattro anni e dieci mesi e a tre anni per il caso Ruby. L’ex agente dei vip Lele Mora invece è stato condannato a sei anni e un mese. Le pene sono state ridotte rispetto al primo grado: Fede e Mora erano stati condannati a sette anni e Minetti a cinque anni. Tutti e tre erano accusati a vario titolo di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile. In un processo partito dalla stessa inchiesta che ha coinvolto Silvio Berlusconi, assolto in appello – dopo una condanna in primo grado – dall’accusa di concussione perché il fatto non sussiste e da quella di prostituzione minorile perché il fatto non costituisce reato.

Ruby bis, condannati Fede, Mora e la Minetti.

I giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato Emilio Fede e Lele Mora a 7 anni di reclusione, pena di 5 anni per Nicole Minetti.

MilanoI giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato Emilio Fede e Lele Mora a 7 anni di reclusione, pena di 5 anni per Nicole Minetti. Condanne che arrivano nell’ambito del processo Ruby bis. L’ex agente dello spettacolo è stato riconosciuto colpevole di favoreggiamento ed induzione alla prostituzione, anche minorile, ma gli sono state riconosciute le attenuanti generiche. L’ex direttore del Tg4  è stato condannato per favoreggiamento e induzione alla prostituzione delle ragazze maggiorenni, mentre è stato assolto dall’accusa di induzione alla prostituzione minorile. L’ex consigliera regionale del Pdl è stata condannata per favoreggiamento alla prostituzione delle maggiorenni, assolta, per non aver commesso il fatto, per l’induzione alla prostituzione delle maggiorenni e assolta, per non aver commesso il fatto, per quanto riguarda il favoreggiamento e induzione alla prostituzione di Ruby. Mora e Fede sono stati condannati anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, cinque anni invece per Nicole Minetti.

I giudici hanno anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valutino le dichiarazioni di 33 testimoni della difesa compresa la stessa Ruby; disposta la trasmissione degli atti anche per lo stesso Silvio Berlusconi e dei suoi avvocati: Niccolò Ghedini e Piero Longo per violazione delle indagini difensive.

Questa Rai gioca al ribasso

Firenze – Perché Emilio Fede è stato licenziato da Mediaset? Per la storia del viaggio in Svizzera con tanto di valigia? Per aver fatto combriccola con Lele Mora? Sciocchezze. Fede era e rimane il più fedele servitore del Cavaliere. Il metodo usato è stato un po’ brusco, ma tipico di Pier Silvio che fece la stessa cosa con Mike Bongiorno.

Mediaset è messa male in Borsa, in crisi d’ascolti e di pubblicità, in più Passera le ha tolto il beauty contest. Fra nove giorni il famoso canale 58 (quello avuto in prova da Romani su cui già sono stati fatti cospicui investimenti), il biscione, se lo vuole, lo dovrà pagare. L’informazione-propaganda di Fede non serve più e il suo Tg fa acqua (6 % di share), mentre il TgCom, sempre su Rete 4, è in ascesa, anche se il risultato, per ora raggiunto, non è pari all’investimento. Cosa darebbe al servizio pubblico Corradino Mineo con Rai News se avesse le stesse risorse del Tg Com e di Sky News 24?

Il regalo alla concorrenza è incomprensibile. In Rai tutto ruota attorno all’attivo di bilancio. Poco importa se il risultato arriva non dalle scelte editoriali, dalla strategia degli investimenti umani e industriali, ma dal taglio dei budget. Ricordo un’indimenticabile audizione in Commissione di vigilanza dell’ex dg Masi (giugno 2010), convocato per rendere conto della sua decisione di non rinnovare il rapporto tra Rai e Sky (la Rai rinunciò a 50 milioni di euro all’anno per 7 anni), in cui raccontò che la cifra era già stata recuperata dalla pubblicità venduta sui canali digitali. In precedenza Masi (estate 2009) aveva raccontato un’altra favola: “La centralità del digitale terrestre è l’obiettivo su cui andranno concentrati gli sforzi editoriali e gestionali”. Ad oggi l’unico tra i nuovi canali che supera di poco l’1% di share nella media giornaliera è Rai 4 (direttore Carlo Freccero), ed è anche il solo che attrae un po’ gli investitori.

Morale: nel 2010 la tv di Stato è stata battuta negli introiti sia da Mediaset che da Sky. Recentemente la società Nielsen ha pubblicato i dati pubblicitari di gennaio 2012 rispetto allo stesso mese del 2011, la tv meno 6,3%, i quotidiani meno l’8,9%, solo Internet incrementa: più 10 %. Dove sono finiti i tanto promessi “sforzi editoriali e gestionali”? Minzolini è stato sostituito da alcuni mesi, ma l’ascolto del Tg1 non è cambiato. Anzi il Tg con annesso “Qui radio Londra” è il vero problema di chi vende gli spazi pubblicitari. La redazione è di prima qualità, gli Speciali Tg1 lo dimostrano. Possibile che non ci sia tra questi un giornalista in grado di prendere il posto di Ferrara o di fare il 9% di Vespa in prima serata? Se la sostituzione avvenisse sarebbe utile anche alle tasche della Rai.

Firma: Loris Mazzetti

Fonte: Blog di Loris Mazzetti

Caso Ruby, indagato Berlusconi

La Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta del caso Ruby ha iscritto nel registro degli indagati Silvio Berlusconi. Indagati anche Emilio Fede, Lele Mora e il consigliere regionale Nicole Minetti.

MilanoLa Procura di Milano, nell’ambito dell’inchiesta sul caso di Kharima el Marhoug, meglio conosciuta come Ruby, ha iscritto nel registro degli indagati Silvio Berlusconi. Le ipotesi di reato sono concussione e sfruttamento della prostituzione minorile. Il Presidente del Consiglio ha ricevuto anche un invito a comparire davanti ai pm per l’interrogatorio tra il 21 e il 23 gennaio prossimi. Nello stesso contesto sono finiti sotto inchiesta e per questo hanno ricevuto una informazione di garanzia il consigliere regionale Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede. Per loro l’accusa è violazione della legge Merlin sulla prostituzione e di induzione alla prostituzione minorile. Il pubblico ministero ha intenzione di chiedere il giudizio immediato per Silvio Berlusconi che è indagato dallo scorso 21 dicembre.  

Ruby, B. indagato per… (Il Fatto Quotidiano) 

Berlusconi indagato (La Repubblica)

Caso Ruby… (Corriere della Sera)

Il documento della Procura

Wikipedia: Giudizio immediato

Come nasce l’inchiesta (Il Fatto Quotidiano)