Roma - E’ il giorno dell’incontro tra sindacati, Fiat, Dr Motor, ministero dello Sviluppo economico, Regione e Invitalia. Argomento: il futuro dello stabilimento di Termini Imerese, destinato alla chiusura nei prossimi giorni.
Sul tavolo due nodi: quello degli incentivi alla mobilità chiesti dai sindacati al Lingotto come sostegno al reddito degli operai da accompagnare alla pensione e quello delle garanzie salariali chieste a Dr Motor per il dopo Fiat. Novità positive da entrambi i tavoli. Fiat potrebbe essere disposta a trattare sugli incentivi, ma vuole prima conoscere il numero esatto degli operai che ne beneficerebbero. Si tratterebbe di circa 600-700 persone, che sarebbero poste in mobilità e ai quali Torino integrerebbe l’assegno mensile dell’Inps con ulteriori 500 euro, in modo da mantenere il livello di reddito attuale fino al raggiungimento dell’età pensionabile.
Per quanto riguarda il piano industriale di Dr Motor, l’ad Di Risio ha detto che darà le stesse garanzie previste da Fiat, come la quattordicesima e il premio di produzione e ha garantito che i posti che si libereranno con i prepensionamenti saranno colmati dai dipendenti dell’indotto. E sempre all’indotto Di Risio guarderà per le forniture, in modo da mantenere in piedi il sistema dell’era Fiat.