Disoccupazione, nel 2014 oltre un milione di genitori senza lavoro

FirenzeSono più di un milione i genitori senza posti di lavoro. E’ quanto emerge da un’indagine Istat che ha incrociato i dati sulla situazione familiare con quelli relativi alla condizione di lavoro, comprendendo nell’inchiesta i genitori che si trovano nella fascia d’età tra i 25 e i 64 anni. I numeri fanno riferimento alla media del 2014, che vede il fenomeno in crescita: l’anno scorso, infatti, si è registrato un aumento della partecipazione al mercato del lavoro, tanto che un pochino sono aumentati anche gli occupati.

Trapani, operaio edile si suicida: “Senza lavoro non c’è dignità”

Giuseppe Burgarella, operaio edile con una storia dentro ai sindacati, si è suicidato una settimana fa. In un biglietto ha lasciato la sua disperazione per i diritti violati.

Trapani – Ha suscitato grande emozione e commozione la notizia dell’operaio edile di Trapani che si è suicidato lasciando un biglietto d’addio all’interno di una copia della Costituzione: “L’articolo 1 dice che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Perché lo Stato non mi aiuta a trovarlo?”, queste le ultime drammatiche parole dell’operaio, che ha aggiunto l’elenco dei morti di disoccupazione degli ultimi due anni: l’ultimo nome in fondo alla lista è il suo.

Giuseppe Burgarella era un sindacalista della Cgil, lavorava nel settore dell’edilizia, che anche in Sicilia attraversa una profonda crisi (in provincia di Trapani il comparto ha quasi 4mila senza lavoro, rispetto al 2012 siamo già a un 20 per cento in più di disoccupati) e in una recente riunione sindacale aveva detto: “Dobbiamo suicidarci tutti per fare capire quanto grave sia la crisi che stiamo vivendo?”.

Napolitano: “Basta ingiustificata precarietà e inammissibile sfruttamento”

Roma«Nell’attuale fase economica l’impegno delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali deve innanzitutto essere volto a contrastare la piaga della disoccupazione, che colpisce in primo luogo donne e giovani». Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in un messaggio all’Ugl. «Le giovani generazioni – ha sottolineato il Capo dello Stato -, sulle quali grava già un debito pubblico che tende a diventare un fardello insopportabile, devono poter accedere al mercato del lavoro in modo che non siano penalizzate da ingiustificate precarietà o da forme inammissibili di sfruttamento. È a tal fine indispensabile che le parti sociali contribuiscano a sviluppare un confronto aperto e costruttivo sulle soluzioni da perseguire, con forte spirito unitario».

I salari crescono la metà dell’inflazione. E la disoccupazione aumenta

A ottobre salari in crescita dell’1,7%, l’inflazione è al 3,4%. Il tasso di disoccupazione è arrivato all’8,5%

Roma – Nel mese di ottobre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie registra una variazione nulla rispetto al mese precedente e un incremento dell’1,7% rispetto a ottobre 2010. Lo rende noto l’Istat. Nella media del periodo gennaio-ottobre 2011, aggiunge la nota, l’indice è cresciuto dell’1,8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Ma ciò che colpisce è che cresce la forbice tra l’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,7%) e il livello d’inflazione (+3,4%), toccando una differenza pari a 1,7 punti percentuali. Il precedente record era a 1,3 punti percentuali. Si tratta del divario più alto almeno dal 1997. E’ quanto risulta dal confronto dei dati Istat.

A ottobre è salito ancora anche il tasso di disoccupazione, arrivato all’ 8,5% (+0,2% rispetto a settembre). Si tratta del livello più alto da maggio 2010 quando si era attestato all’ 8,7%. Si è fermato invece allo 0,1% l’ aumento della disoccupazione nel confronto con l’ anno precedente.

Disoccupazione record nel 2010: 8,4%. Al sud senza lavoro 4 donne giovani su 10.

Firenze Disoccupazione record nel 2010. Secondo l’Istat, la percentuale di chi non ha un lavoro l’anno scorso è balzata all’8,4% dal 7,8% del 2009. E’ il dato medio annuo più alto dall’inizio delle serie storiche omogenee, ovvero dal 2004. Il tasso di disoccupazione nel quarto trimestre del 2010 si è portato a quota 8,7%, era stato pari all’8,6% nello stesso periodo del 2009. La disoccupazione colpisce soprattutto i giovani. Il tasso medio del 2010 per gli under 24 cresce di 2,4 punti percentuali, portandosi al 27,8%, con un massimo del 40,6% per le donne residenti nel Mezzogiorno. Nel quarto trimestre del 2010 il tasso di disoccupazione giovanile si è attestato al 29,8% (era al 27,9% nello stesso periodo del 2009).

Qualche miglioramento si è avuto a febbraio 2011, quando la percentuale dei senza lavoro è scesa all’8,4%, con una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto a gennaio e di 0,1 punti su base annua. L’Istituto di statistica spiega che il calo avviene in un contesto di ripresa dell’inattività. A febbraio gli occupati sono 22,814milioni, in aumento dello 0,1% (17 mila unità) rispetto a gennaio 2011. Nel confronto con l’anno precedente l’occupazione è, però, in calo dello 0,3% (-65 mila unità). La diminuzione, sottolinea l’Istat, riguarda la sola componente maschile. Il tasso di occupazione è così pari al 56,7%, invariato rispetto a gennaio e in calo di 0,3 punti rispetto a febbraio 2010. Quanto ai disoccupati, il loro numero, pari a 2,088 milioni, registra una diminuzione del 2% (-43 mila unità) rispetto a gennaio. Sia la componente maschile sia quella femminile risultano in flessione. Su base annua la diminuzione del numero di disoccupati è dell’1% (-21 mila unità). Inoltre, fa sapere l’Istituto, gli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumentano dello 0,1% (21 mila unità) rispetto al mese precedente. Mentre il tasso di inattività, dopo la crescita dei tre mesi precedenti, resta stabile al 38%.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Gli ultimi dati dal mondo del lavoro. Disoccupazione record, più cassa integrazione e stipendi bassi

I dati dell’Organizzazione internazionale del Lavoro e del rapporto Eurispes fotografano una situazione sempre più difficile.

Prato – Non arrivano buone notizie dal mondo del lavoro. L’Ilo, International Labour Office, afferma che nel 2009 il numero di disoccupati a livello mondiale ha raggiunto l’astronomica cifra di 212 milioni di persone. L’incremento rispetto al 2007 è spaventoso: in due anni 34 milioni di persone si sono ritrovate senza posto di lavoro. Ma non finisce qui: 633 milioni di lavoratori e le loro famiglie vivono con meno di 1,25 dollari al giorno e altri 215 milioni vivono ai margini o con il rischio di cadere in povertà. E nel 2010 sono previsti altri 3 milioni di disoccupati in più nei paesi avanzati e nella Ue.

Ovviamente, anche i dati che giungono dall’Italia non sono buoni: il ricorso alla cassa integrazione ha raggiunto il miliardo di ore, il numero di disoccupati è in costante aumento e ha raggiunto la cifra di 2,1 milioni di persone, e anche per chi lavora non sono rose e fiori, visto che i nostri stipendi si confermano tra i più bassi.

Una maratona radiofonica in difesa dei lavoratori.

“Mille ore per il lavoro”, è il titolo della maratona radiofonica promossa RadioArticolo1, la web radio delle Cgil, e Radio Città Futura che assieme a decine di altre radio, daranno vita oggi ad una maratona radiofonica in difesa dei lavoratori.

Firenze – Tute blu e colletti bianchi, classi un tempo divise dalle logiche della “guerra fredda”, si ritrovano assieme, senza più distinzioni. Ad unirli il dramma per la perdita del posto di lavoro, con le conseguenti ricadute sul bilancio delle rispettive famiglie. Riposta in un cassetto la carta geografica disegnata dalla “cortina di ferro”, l’Europa, come gli altri continenti, ha raccolto la sfida della globalizzazione. Un duello che al momento vede il Vecchio Continente in netto svantaggio. Un ritardo ancora più vistoso se osserviamo il nostro Paese dove dietro numeri e percentuali, aumentano di giorno in giorno i cittadini che reclamano un lavoro. L’informazione, spesso distratta e attirata dai pettegolezzi – forse poco allettanti per chi è chiamato a far quadrare i conti fra le mura domestiche -, richiama l’attenzione di tutti su una malattia cronica. L’idea ha origine da RadioArticolo1, la web radio delle Cgil, e Radio Città Futura che oggi daranno vita ad una non stop che coinvolgerà nell’arco della giornata oltre un centinaio di testate radiofoniche tra emittenti locali, circuiti delle radio universitarie e web radio di matrice sindacale. All’iniziativa, patrocinata dalla Fnsi, ha aderito anche Italia Radio Web. Un modo per dare voce ai lavoratori, per raccontare le loro esperienze e storie, segnate dalla perdita del posto di lavoro. E, non solo.

“Mille ore per il lavoro” – questo il titolo dell’evento – si articolerà attraverso una lunga staffetta fatta di speciali, interviste, monografie dedicate ai diversi aspetti del mondo del lavoro. A partire dalla richiesta di maggiore attenzione da parte dell’informazione, si darà voce ai temi della precarietà e della disoccupazione, della sicurezza sui luoghi di lavoro, delle difficoltà legate a buste paga e pensioni sempre meno in grado di assicurare certezze per il presente e speranze per il futuro. Ad animare l’incontro, cui parteciperà anche il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, saranno i conduttori della trasmissione di RadioDue “Caterpillar” Massimo Cirri e Filippo Solibello.
Oltre ai lavoratori, la diretta nazionale “on air on line” in onda dalla sala Alpheus di Roma a partire dalle 20 prevede performance di attori  (Moni Ovadia, Piera Degli Esposti, Massimo Wertmuller), comici (Andrea Rivera, Biagio Vinella), musicisti (Enrico Capuano, Mariella Nava, La casa del vento), scrittori e uomini dello spettacolo. Ci saranno anche brevi interventi fatti da giornalisti (Rinaldo Gianola, Roberto Natale, Corradino Mineo, Paolo Serventi Longhi). L’iniziativa sarà trasmessa da Italia Radio Web a partire dalle ore 20 (link).