Thyssen, appello bis: condanne ridotte a tutti gli imputati

Nel secondo appello per il rogo alla Thyssenkrupp, la Corte d’Assise ha ridotto le pene a tutti e sei gli imputati

Firenze Ridotte le condanne a tutti e sei gli imputati per il rogo alla Thyssenkrupp che il 6 dicembre 2007 provocò la morte di sette operai (Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino e Antonio Schiavone). L’ha deciso la Corte d’Assise di appello di Torino, i cui giudici avevano il compito di rimodulare nuovamente le pene, come stabilito in Cassazione. L’amministratore delegato Harald Espenhahn è stato condannato a nove anni e otto mesi, anziché a dieci. Nella giornata di ieri il procuratore generale Vittorio Corsi aveva chiesto per l’amministratore delegato la conferma della pena ed invece la Corte ha ritenuto di ridurre la condanna. Al termine della lettura della sentenza, non sono mancate le proteste dei familiari delle vittime. Gerald Priegnitz e Marco Pucci sono stati condannati a sei anni e dieci mesi, per Daniele Moroni la sentenza ha stabilito invece sette anni e sei mesi, quattro mesi in meno per Raffaele Salerno. Pena ridotta a sei anni e otto mesi anche per Cosimo Cafueri. 

 Si chiude in questo modo un procedimento penale, il primo in Italia per le morti sul lavoro, che era iniziato con la sentenza di primo grado del 15 aprile 2011 che stabilì la condanna di Harald Espenhahn a sedici anni e sei mesi riconoscendo all’amministratore delegato il reato di omicidio volontario con dolo eventuale. Ma, la sentenza in appello (28 febbraio 2013) ribaltò l’iniziale verdetto: cancellazione del capo d’accusa omicidio volontario con dolo eventuale per l’amministratore delegato Espenhahn e riduzione di pene per tutti gli imputati. A seguito dei ricorsi, presentati sia dall’accusa che dalla difesa, la Cassazione aveva ordinato di ricalcolare le condanne. Cosa che è stata fatta nel processo bis, con la sentenza di oggi.  

Sentenza Thyssen… (fonte: La Stampa)

Rogo Thyssen: pene ridotte in appello…. (fonte: Corriere della Sera)  

Thyssen…. I parenti: “Una vergogna” (fonte: Sky)

Thyssenkrupp…. Le lacrime dei parenti delle vittime: “Mai più” (fonte: Il Fatto)