Trapani, indagata la sottosegretaria Vicari. Si dimette dal governo Gentiloni.

Firenze – È indagata per corruzione perché avrebbe agevolato l’armatore Ettore Morace in cambio di un Rolex. È questa l’accusa contestata dalla procura di Palermo a Simona Vicari, senatrice di Alternativa Popolare e sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti. A poche ore dalla diffusione della notizia dell’indagine a suo carico, Vicari si è dimessa da sottosegretaria del governo di Paolo Gentiloni.

L’indagine a carico dell’esponente del partito di Angelino Alfano. fa parte dalla stessa inchiesta che stamattina ha portato all’arresto per corruzione di Morace e del’ex sindaco di Trapani – ricandidato alle prossime elezioni – e deputato regionale siciliano Girolamo Fazio. L’indagine della procura di Palermo fa luce su un giro di corruzione nel settore dei fondi per il trasporto marittimo. Nella stessa inchiesta è indagato anche il governatore Rosario Crocetta per concorso in corruzione.

 

 

 

Nicola Cosentino condannato a quattro anni per corruzione

Firenze – Nicola Cosentino è stato condannato a quattro anni di carcere per corruzione. Per l’ex sottosegretario, ai domiciliari, si tratta della prima condanna nell’ambito dei vari processi in cui è imputato. Il pm della procura di Napoli Nord Paola Da Forno aveva chiesto 6 anni. Cosentino era accusato di aver corrotto un agente della penitenziaria in servizio al carcere napoletano di Secondigliano, Umberto Vitale, già condannato in sede di rito abbreviato a quattro  anni e otto mesi di carcere.

Denis Verdini condannato a due anni per concorso in corruzione

Firenze Il senatore Denis Verdini è stato condannato a due anni, pena sospesa, per concorso in corruzione in merito alla vicenda degli appalti per la ristrutturazione della Scuola dei Marescialli di Firenze. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale di Roma che hanno accolto la richiesta del pm Ilaria Calò. Il reato, secondo quanto spiegano i suoi avvocati, si prescriverà entro l’estate. Si tratta di uno dei cinque processi che vedono imputato il senatore Denis Verdini.

Prescrizione, Raffaele Cantone: “L’attuale legge ex Cirielli è un incentivo alla corruzione”

Firenze – La legge ex Cirielli, ovvero la riforma della prescrizione voluta nel 2005 dal governo allora guidato da Silvio Berlusconi, è stata un incentivo alla corruzione. E quindi «bisogna interventire sul meccanismo» dei tempi di estinzione dei reati. Ad affermarlo è Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, l’Autorità nazionale per la lotta al sistema delle tangenti. La ex Cirielli, una delle più celebri leggi ad personam approvate dal centrodestra in quegli anni, «ha finito per essere un incentivo per alcune tipologie di reato, per esempio la corruzione», ha affermato il magistrato, intervistato da Maria Latella su Sky tg24 insieme al procuratore capo di Milano uscente Edmondo Bruti Liberati. La corruzione, ha continuato, «è uno dei reati per i quali il tempo di prescrizione si è abbattuto del 50%».

 

 

 

 

 

Cosentino, condannati la moglie e il cognato per corruzione

Firenze Il gup del Tribunale di Napoli Nord ha condannato, per corruzione, a due anni e quattro mesi di carcere, Marisa Esposito, moglie dell’ex sottosegretario all’Economia del Pdl Nicola Cosentino. Condanne per lo stesso reato sono state inflitte anche agli altri due imputati: tre anni e due mesi a Giuseppe Esposito, fratello di Marisa,  quattro anni e otto mesi all’agente del carcere di Secondigliano Umberto Vitale. L’ex coordinatore regionale del Pdl, tuttora in carcere a Terni, è imputato nel medesimo procedimento ma ha scelto il rito ordinario che si sta tenendo davanti al Tribunale di Napoli Nord.

Compravendita senatori, Silvio Berlusconi condannato a tre anni

Firenze Silvio Berlusconi è stato condannato a tre anni di carcere per corruzione. Lo hanno deciso i giudici della I sezione penale del Tribunale di Napoli che hanno condannato anche Valter Lavitola a tre anni di pena per la stessa accusa, nell’ambito del processo sulla presunta compravendita di senatori che causò la caduta del Governo Prodi nel 2008. I difensori, Coppi, Longhi e Ghedini, avevano chiesto l’assoluzione. Cuore del processo l’ipotizzato versamento dell’ex presidente del Consiglio di tre milioni di euro al senatore Sergio De Gregorio perché cambiasse schieramento e contribuisse a determinare la crisi del governo Prodi dopo le elezioni del 2006. Durante la requisitoria la procura aveva chiesto cinque anni per Silvio Berlusconi e quattro anni e 4 mesi per Valter Lavitola. Il rinvio a giudizio per l’ex Cavaliere e l’ex direttore de L’Avanti era arrivato il 23 ottobre 2013. In quell’udienza il giudice per l’udienza preliminare Amelia Primavera aveva ratificato il patteggiamento a 20 mesi per Sergio De Gregorio.

Compravendita senatori, Berlusconi e Lavitola condannati a tre anni (fonte: La Repubblica)

Compravendita senatori, Silvio Berlusconi… (fonte: Corriere della Sera)

Nicola Cosentino, nuovo ordine di arresto per corruzione: favori in carcere

Nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Nicola Cosentino, già detenuto.

Firenze Nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti del’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, della moglie Marisa Esposito, del cognato Giuseppe Esposito e di un agente di polizia penitenziaria. I quattro indagati sono accusati di concorso in corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, cioè assunti in violazione di disposizioni dell’ordinamento penitenziario. Per gli investigatori, infatti, Cosentino prima e soprattutto dopo il suo arresto, ha intrecciato rapporti con agenti del corpo della polizia penitenziaria tali da permettergli di ottenere trattamenti di favore durante la sua detenzione nel carcere di Secondigliano (Napoli). L’ordinanza è stata notificata a Cosentino nel carcere di Terni, dove è stato trasferito dopo il ritrovamento, durante una perquisizione in cella a Secondigliano, di un iPod che sarebbe stato introdotto illegittimamente con la complicità del poliziotto penitenziario.

Giudizio immediato per l’ex ministro Clini, accusato di corruzione

Giudizio immediato per l’ex ministro dell’ambiente Corrado Clini.

Roma Giudizio immediato per l’ex ministro dell’ambiente Corrado Clini, accusato dalla Procura di Roma di corruzione per un finanziamento da 54 milioni di euro finanziato dal dicastero per il progetto New Eden che riguardava la riqualificazione di una zona dell’Iraq. Il processo è fissato per il prossimo 12 marzo. L’ex ministro era stato arrestato lo scorso 26 maggio su ordine dell’autorità giudiziaria di Ferrara. Ai domiciliari era finito anche l’imprenditore Augusto Calore Pretner di Ferrara, anche lui rinviato a giudizio.

La Procura contesta a Clini di aver ricevuto una mazzetta per oltre un milione di euro e a Pretner una somma di denaro di 2 milioni e 30mila euro, il tutto derivato dalla percentuale lucrata su un finanziamento erogato dal ministero dell’Ambiente ad una società irachena per un progetto di bonifica ambientale. 

P3, rinviato a giudizio Verdini. L’uomo delle riforme è accusato di corruzione

Roma Il senatore Denis Verdini è stato rinviato a giudizio nell’inchiesta P3, un’associazione segreta che puntava a condizionare alcuni organi dello Stato, insieme all’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Lo ha deciso il gup di Roma. Stralciata invece la posizione dell’ex parlamentare Marcello Dell’Ultri. A Verdini, l’uomo delle riforme, si contesta il reato di corruzione, a Cosentino la diffamazione e la violenza privata. Il processo è fissato per il 5 febbraio prossimo davanti alla IX sezione penale.

Corruzione, Tremonti indagato a Milano

L’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti è indagato dalla Procura di Milano per l’ipotesi di reato di corruzione.

Milano L’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti è indagato dalla Procura di Milano per l’ipotesi di reato di corruzione. Nel marzo 2009, durante il quarto governo Berlusconi, avrebbe ricevuto una tangente da 2,4 milioni di euro dal gruppo Finmeccanica, controllato dallo stesso Tesoro, per dare il via libera all’acquisto della società Usa Drs. A rivelarlo è il Corriere della Sera, secondo cui entro 15 giorni gli atti sul caso saranno trasmessa al Tribunale dei ministri di Milano. I Carabinieri hanno perquisito lo studio legale tributario milanese dell’ex ministro, che si è difeso dicendo di non aver «mai chiesto o sollecitato nulla».