Corriere della Sera, ispezione Consob in Mediobanca con la Guardia di Finanza

Ispezione Consob in Mediobanca con Guardia di Finanza.

Firenze – Consob e Guardia di Finanza negli uffici di Mediobanca. L’authority dalla metà della scorsa settimana ha svolto insieme alle Fiamme gialle un’ispezione in relazione all’offerta pubblica di acquisto (opa) lanciata su Rcs, editore del Corriere, dalla compagine che comprende piazzetta Cuccia, Investindustrial di Andrea Bonomi, Diego Della Valle, Unipol Sai e Pirelli. La notizia arriva due giorni dopo il via libera della Consob all’offerta concorrente di Urbano Cairo. L’intervento della Guardia di Finanza, secondo l’Ansa, punta anche a far luce sulle tre holding create ad hoc da Bonomi in Lussemburgo per l’operazione.

Nei giorni precedenti al lancio dell’opa, l’amministratore delegato di Mediobanca Alberto Nagel aveva negato in più occasioni un coinvolgimento diretto dell’istituto nella partita. Gli accertamenti puntano, quindi, a chiarire se ci sono stati eventuali abusi di mercato, tenendo presente anche l’operatività e l’andamento dei prezzi sul titolo Rcs in Borsa.

Editoria, Corriere della Sera: da gennaio l’online sarà parzialmente a pagamento

Milano  Rcs introduce il paywall anche se parziale. Entro la fine di gennaio, infatti, alcune notizie del Corriere.it saranno disponibili solo per gli abbonati. Ad annunciarlo è stata Laura Cioli, amministratore delegato della casa editrice, in occasione della presentazione del piano industriale del gruppo. «I contenuti ad alta qualità devono essere pagati. E’ molto importante anche per l’Italia sperimentarlo, noi saremo i primi a farlo». Il paywall avrà un impatto sui ricavi stimato in quattro milioni di euro entro il 2018. 

 

 

Confalonieri contro il Corriere, la Cassazione: “Articoli veri, ma non da pubblicare”

Firenze I fatti giudiziari erano veri, gli elementi riportati erano tratti da atti non coperti da segreto, i toni e i contenuti non erano diffamatori. Eppure quegli articoli non andavano pubblicati. Una sentenza della Cassazione, relativa a un ricorso del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri contro Rcs Quotidiani per una serie di articoli del Corriere della Sera sul processo diritti tv Mediaset, prefigura una potente stretta alla cronaca giudiziaria. La sentenza della Terza sezione civile conferma il principio cardine secondo il quale gli atti di un processo non coperti da segreto possono essere sempre pubblicati. Ma, precisa, senza trarne dei virgolettati, neanche in misura minima rispetto alla mole dei documenti. Si possono scrivere solo per riassunto, insomma.

Rcs, il Cda approva a maggioranza la vendita della sede di via Solferino

Il consiglio di amministrazione di Rcs ha approvato a maggioranza la vendita della sede storica del Corriere della Sera in via Solferino a Milano.

MilanoIl consiglio di amministrazione di Rcs ha approvato a maggioranza la vendita della sede storica del Corriere della Sera in via Solferino a Milano. L’accordo di cessione al fondo Usa Blackstone vale 120 milioni di euro. La decisione è stata presa ieri dal consiglio che ha “dato mandato all’amministratore delegato e al chief financial officer – si legge in una nota – di finalizzare l’operazione”. Il comitato di redazione del Corriere della Sera ha espresso la propria contrarietà sull’operazione annunciando di ricorrere anche alle vie legali. La cessione secondo i rappresentanti dei giornalisti rappresenta un danno patrimoniale al gruppo e all’indipendenza stessa della testata.

Rcs, Jovane: “Integrazione Corriere della Sera e Stampa? Non confermo, né smentisco”

L’amministratore delegato di Rcs, Pietro Scott Jovane, non commenta l’ipotesi di una eventuale integrazione fra La Stampa e il Corriere della Sera.

Milano«Non vorrei interrompere la tradizione che ho di non confermare o smentire voci. Nel caso specifico, non commento». L’amministratore delegato di Rcs, Pietro Scott Jovane, non commenta l’ipotesi di una eventuale integrazione fra La Stampa e il Corriere della Sera. Intanto, però, il Lingotto, che controlla il quotidiano torinese, ha già iniziato a presidiare da vicino la casa editrice milanese Rcs, di cui è recentemente diventato il primo azionista. Raffaella Papa, direttore delle funzioni centrali dell’editrice La Stampa, si sta infatti trasferendo all’editrice di Milano dove assumerà i compiti di direttore centrale per gestire la dismissione di partecipazioni e accelerare i piani di sviluppo interno.

Crisi editoria, numeri allarmanti: meno copie e pubblicità in picchiata. Cresce solo internet

Giornali, in 5 anni persi un milione di copie. Il Presidente della Fieg Anselmi: «La crisi dell’editoria in Occidente è violenta. Spostare le risorse dai contributi agli incentivi»

Roma – Numeri da brivido per l’editoria italiana. Il 2012 è il quinto anno consecutivo con dati negativi per l’editoria. Secondo il rapporto della Federazione degli editori (Fieg) “La Stampa in Italia”, nel 2012 le copie di quotidiani vendute sono scese del 6,6% e negli ultimi cinque anni il calo è del 22%: più di un milione di persone ha smesso di comprare il giornale. Per la prima volta, nel 2012, diminuiscono anche i lettori.

Solo da Internet arriva qualche segnale positivo, pur insufficiente a controbilanciare i risultati negativi dei comparti tradizionali. Internet è l’unico mezzo su cui cresce la pubblicità nel 2012 (+5,3%, da 631 a 664 milioni). I ricavi da editoria online sono in costante crescita e nei gruppi di maggiori dimensioni la loro incidenza sul fatturato complessivo ha superato la soglia del 5,5%. Le prime rilevazioni della diffusione delle copie digitali di quotidiani e periodici mostrano una vendita di copie digitali già significativa, di oltre 185mila copie al giorno.

Le richieste della FIEG sono quattro: interventi che accompagnino la necessaria trasformazione industriale come il riconoscimento di un credito d’imposta per gli investimenti finalizzati all’innovazione e allo sviluppo nella produzione e nella diffusione di contenuti digitali; misure che favoriscano il ricambio generazionale dei lavoratori; modernizzazione della vendita dei giornali; regole chiare che garantiscano un livello adeguato di protezione e remunerazione dei contenuti editoriali in rete.

Rcs, 270 esuberi. Due giorni di sciopero al Corriere della Sera

L’azienda ha messo nero su bianco le sue richieste: azzeramento integrativo, chiusura delle sedi estere e 110 prepensionamenti in tre anni. Il giornale non sarà in edicola domani e giovedì

Firenze – Due giorni di sciopero contro il piano di ristrutturazione dell’azienda. Mercoledì e giovedì il Corriere della Sera non sarà in edicola, dopo che Rcs ha messo nero su bianco le sue richieste: azzeramento integrativo, chiusura delle sedi estere e 110 prepensionamenti in tre anni.

La situazione resta critica anche nelle sezioni periodici, libri e pubblicità. L’azienda ha comunicato ai rappresentanti sindacali 270 esuberi tra amministrativi e grafici della sede di via Rizzoli, dove sono impiegati tutti i dipendenti che non fanno parte della divisione quotidiani del gruppo, che opera nella storica sede di via Solferino.

Il comunicato del Comitato di redazione

L’anno zero dell’editoria. Tagli in arrivo nei grandi giornali ma il fondo Inpgi non è sufficiente

Già 50 richieste da Repubblica, Stampa e Avvenire, ma anche al Corriere della Sera dovranno andare via tra i 70 e 80 dipendenti, mentre al Sole 24 Ore si tratta per aumentare i contratti di solidarietà.

Roma – L’anno zero dell’editoria sembra arrivato. La profonda crisi del settore, che dal 2008 ha causato una fortissima contrazione degli investimenti pubblicitari, è arrivata a un punto cruciale.

La soluzione degli editori è il prepensionamento di molti giornalisti, ma i fondi dell’Inpgi sono pochi e non potranno coprire tutte le richieste, che hanno già superato quota cinquanta, tra Repubblica, Stampa e Avvenire.

Ma anche al Corriere della Sera sono previsti tra i 70 e gli 80 esuberi, di cui 60 giornalisti, e per lo stesso Sole 24 Ore, che da un anno ha messo in contratto di solidarietà tutto il personale, si preannuncia un futuro nebuloso. 

La Fai rivendica l’agguato ad Adinolfi. Il documento spedito al Corriere della Sera.

Rivendicato con un documento fatto recapitare al Corriere della Sera l’agguato ad Adinolfi.

FirenzeE’ stato rivendicato l’agguato a Roberto Adinolfi con un documento recapitato per posta ordinaria al Corriere della Sera. Il comunicato è firmato Fai, Federazione anarchica informale Cellula Olga. Secondo fonti investigative la rivendicazione è «attendibile». Il nome Olga fa riferimento a Olga Ikonomidou, anarchica greca in carcere dallo scorso anno. Nel comunicato l’annuncio di nuove azioni armate. Intanto, Adinolfi è stato dimesso dall’ospedale San Martino di Genova.

Abbiamo azzoppato Adinolfi” (fonte: Corriere della Sera)

La Fai rivendica l’agguato ad Adinolfi… (fonte: Il Fatto Quotidiano)

Lutto nel giornalismo italiano. E’ morto Giuseppe D’Avanzo

Il giornalista di Repubblica colpito da un malore durante una gita in bicicletta. Aveva 58 anni. Autore di molte grandi inchieste degli ultimi anni.

Roma – Un grave lutto per il mondo del giornalismo e della cultura del nostro Paese. E’ scomparso improvvisamente Giuseppe D’Avanzo, giornalista di Repubblica che aveva legato il suo nome ad alcune delle più importanti inchieste gioranlistiche degli ultimi anni. D’Avanzo è stato colto da un malore durante una gita in bicicletta a Calcata, nel viterbese. Era nato a Napoli nel 1953. era una delle firme principali di Repubblica, dove ha lavorato per una vita tranne una interruzione di tre anni al “Corriere della Sera”. Le sue inchieste hanno fatto la storia del quotidiano. Dal Nigergate alla vicenda Abu Omar, dal caso delle escort legate a Giampaolo Tarantini fino alle dieci domande poste al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dalle pagine di Repubblica, per chiedere conto dei suoi rapporti con Noemi Letizia, al caso Ruby. Aveva scritto Il mercato della paura. La guerra al terrorismo islamico nel grande inganno italiano e Il Capo dei capi. Vita e carriera criminale di Totò Riina. Unanime il cordoglio delle parti politiche e di chi lo aveva conosciuto. I funerali lunedì 1 agosto alle 12 presso l’Aranciera di San Sisto, a Roma.

Le sue inchieste

Il ricordo di Roberto Saviano

Il ricordo di Attilio Bolzoni

Il ricordo di Liana Milella