Le Regioni contro il nuovo Testo unico: sistema di controlli non credibili

Le critiche della Conferenza delle Regioni agli art. 2 bis e 10 bis del provvedimento. Minate le competenze regionali, controlli non credibili e rischio di sanatoria per il caso Thyssen

Prato – E’ una contestazione pesante, nel merito, quella avanzata dalla Conferenza delle Regioni nei confronti della proposta di modifica al Testo unico sulla sicurezza sul lavoro presentata dal ministro Sacconi.

Il parere negativo espresso dalla Conferenza a maggioranza (si è dissociata la Lombardia) riguarda in modo particolare gli art. 2bis e 10 bis del provvedimento. Quest’ultima norma, già ribattezzata salva-manager, era già stata oggetto di contestazione nei giorni scorsi.

Il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ha spiegato che il provvedimento contiene misure che potrebbero dar luogo “a un sistema di controlli non credibile e potrebbero originare problemi per casi come quello dell’incidente alla Thyssen Krupp”.

L’articolo 2 bis, specifica Errani, “mette in discussione le competenze delle Regioni ” dando spazio “a un sistema di controlli non credibile”, mentre l’art. 10 bis apre la strada “ad un sistema che mette in discussione responsabilità anche precedenti, come potrebbe accadere nel caso della Thyssen”.