Compravendita senatori, prescrizione per Silvio Berlusconi e Valter Lavitola

Firenze La seconda sezione della Corte di Appello di Napoli ha dichiarato la prescrizione del reato di corruzione nei confronti di Silvio Berlusconi e dell’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola al termine del processo per la presunta compravendita dei senatori che portò alla caduta del secondo governo Prodi, nel 2008. In primo grado entrambi erano stati condannati a tre anni.

Al centro del processo il versamento dell’ex presidente del Consiglio di tre milioni di euro al senatore Sergio De Gregorio perché cambiasse schieramento e contribuisse a determinare la crisi del governo di centrosinistra (che peraltro si verificò anche per altri motivi, cioè l’uscita dell’Udeur dalla maggioranza). De Gregorio, reo confesso, aveva patteggiato 20 mesi in fase di udienza preliminare.

Compravendita senatori, Silvio Berlusconi condannato a tre anni

Firenze Silvio Berlusconi è stato condannato a tre anni di carcere per corruzione. Lo hanno deciso i giudici della I sezione penale del Tribunale di Napoli che hanno condannato anche Valter Lavitola a tre anni di pena per la stessa accusa, nell’ambito del processo sulla presunta compravendita di senatori che causò la caduta del Governo Prodi nel 2008. I difensori, Coppi, Longhi e Ghedini, avevano chiesto l’assoluzione. Cuore del processo l’ipotizzato versamento dell’ex presidente del Consiglio di tre milioni di euro al senatore Sergio De Gregorio perché cambiasse schieramento e contribuisse a determinare la crisi del governo Prodi dopo le elezioni del 2006. Durante la requisitoria la procura aveva chiesto cinque anni per Silvio Berlusconi e quattro anni e 4 mesi per Valter Lavitola. Il rinvio a giudizio per l’ex Cavaliere e l’ex direttore de L’Avanti era arrivato il 23 ottobre 2013. In quell’udienza il giudice per l’udienza preliminare Amelia Primavera aveva ratificato il patteggiamento a 20 mesi per Sergio De Gregorio.

Compravendita senatori, Berlusconi e Lavitola condannati a tre anni (fonte: La Repubblica)

Compravendita senatori, Silvio Berlusconi… (fonte: Corriere della Sera)

Compravendita senatori, Palazzo Madama ammesso come parte civile

Il Tribunale di Napoli ha ammesso il Senato come parte civile nel processo sulla presunta compravendita di senatori in cui sono imputati Silvio Berlusconi e Valter Lavitola.

Firenze Il Tribunale di Napoli ha ammesso il Senato come parte civile al processo sulla presunta compravendita dei senatori in cui sono imputati Silvio Berlusconi e Valter Lavitola. Sono state escluse Italia dei Valori, Codacons e gruppi di cittadini marchigiani, mentre il Tribunale ha ammesso con riserva la costituzione di Forza Italia come responsabile civile. Lo 5 febbraio a Palazzo Madama si era consumato un lungo braccio di ferro. Il presidente del Senato Piero Grasso, dopo aver ascoltato i diversi orientamenti espressi dai componenti del Consiglio di presidenza, aveva dato incarico all’Avvocatura dello Stato di rappresentare l’Aula nel processo contro il leader di Forza Italia. 

Compravendita senatori, Berlusconi e Lavitola rinviati a giudizio per corruzione

Il gup di Napoli Amelia Primavera ha rinviato a giudizio Silvio Berlusconi e Valter Lavitola nell’ambito della vicenda sulla presunta compravendita dei senatori

FirenzeIl gup di Napoli Amelia Primavera ha rinviato a giudizio Silvio Berlusconi e Valter Lavitola nell’ambito della vicenda sulla presunta compravendita dei senatori. Berlusconi e Lavitola, entrambi imputati per il reato di corruzione, saranno processati a partire dall’11 febbraio 2014. Per Sergio De Gregorio, il giudice per l’udienza preliminare ha ratificato il patteggiamento a 20 mesi. Al centro del processo sarà il presunto versamento dell’ex presidente del Consiglio di 3 milioni di euro a De Gregorio perché cambiasse schieramento, provocando così la crisi del governo Prodi dopo le elezioni del 2006. La procura di Napoli aveva chiesto il giudizio immediato nei confronti del leader del Pdl, dell’ex senatore dell’Idv e dell’ex direttore dell’Avanti, ma il gip aveva respinto e si è quindi celebrata l’udienza preliminare.