Vaticano, i giornalisti Nuzzi e Fittipaldi prosciolti. Condanne per monsignor Balda e la Chaouqui, assolto Maio.

Roma – Prosciolti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi per difetto di giurisdizione. Assolti monsignor Lucio Angel Vallejo Balda, Francesca Immacolata Chaouqui e Nicola Maio per associazione a delinquere per non aver commesso il fatto. Per la divulgazione dei documenti, invece, condannato il prelato a 18 mesi di reclusione e la Chaouqui a 10 mesi con pena sospesa per 5 anni. Lo ha deciso il Tribunale vaticano di primo grado al termine del processo Vatileaks 2. Il presidente del collegio, Giuseppe Dalla Torre, al termine di cinque ore di camera di consiglio, ha letto la sentenza spiegando che i due giornalisti non possono essere giudicati dal Tribunale vaticano.

Vaticano, rinviati a giudizio i giornalisti Nuzzi e Fittipaldi

I giornalisti Gianluigi Nuzzi ee Emiliano Fittipaldi rinviati a giudizio dal magistrato vaticano

Firenze I giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, autori rispettivamente di “Via Crucis” e “Avarizia”, sono stati rinviati a giudizio insieme ad altre tre persone dal magistrato vaticano al termine dell’inchiesta sulla sottrazione e la diffusione dei documenti riservati della Santa Sede. Un’indagine che ha portato all’arresto di Lucio Vallejo Balda, ex segretario della Commissione referente sulle strutture economiche e amministrative della Santa sede (Cosea) e Francesca Immacolata Chaouqui. Andrà a processo anche Nicola Maio, ex collaboratore della Cosea. Il reato ipotizzato è quello previsto dall’articolo 116 bis del codice penale vaticano, cioè la divulgazione di notizie e documenti riservati. Nuzzi e Fittipaldi sono coinvolti per concorso nel presunto reato. A Vallejo Balda, Chaouqui e Maio è contestato anche il reato di associazione per delinquere. ll processo si aprirà martedì 24 novembre nel tribunale della Città del Vaticano e gli imputati rischiano da quattro a otto anni di reclusione. Vallejo Balda è ancora detenuto, mentre la Chaouqui è stata immediatamente rilasciata dopo l’arresto all’inizio di novembre per la sua collaborazione alle indagini. Fittipaldi ha espresso la propria incredulità evidenziando anche l’attacco contro la libertà di informazione, sancita dall’articolo 21 della nostra Costituzione. Un articolo o qualcosa di simile non previsto nello Stato della Città del Vaticano.  

Fiat, la Chiesa chiede ai cittadini di Termine Imerese di scendere in piazza a sostegno degli operai.

La Chiesa chiede a tutti i cittadini di Termine Imerese di scendere in piazza a sostegno degli operai della Fiat.

Firenze La Chiesa chiede a tutti i cittadini di Termini Imerese, in provincia di Palermo, di partecipare alla mobilitazione a sostegno degli operai della Fiat ormai da anni in cassa integrazione che scadrà a giugno. I sacerdoti, con una lettera ai fedeli, invitano i cittadini a partecipare allo sciopero generale in programma giovedì prossimo nella cittadina siciliana. I preti nella lettera ricordano che il giorno dopo la manifestazione «si svolgerà un incontro a Roma al ministero dello Sviluppo economico che potrebbe essere decisivo per la risoluzione della vicenda Fiat, madre del progressivo dissesto economico della nostra zona: ormai si è alla vigilia del licenziamento dei 1.200 operai». Lo sciopero è indetto da Fim, Fiom ed Uilm. 

Le dimissioni del Papa. Benedetto XVI lascerà il pontificato il 28 febbraio

“Lascio per l’età avanzata e per il bene della Chiesa. Ho riflettuto a lungo. Ora vivrò una vita di preghiera”

Roma – Benedetto XVI lascerà il pontificato il 28 febbraio. Un annuncio dato direttamente dal Papa, in latino, durante il Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto: “Lascio per l’età avanzata e per il bene della Chiesa. Ho riflettuto a lungo. Ora vivrò una vita di preghiera”.

La sede sarà vacante dalle 20 dell’ultimo giorno del mese. I cardinali si riuniranno per l’elezione del successore a marzo.

L’annuncio (Repubblica.it)

Imu alla Chiesa, il Consiglio di Stato boccia il decreto. Il ministro Grilli: “Tutti la dovranno pagare”

Il Consiglio di Stato ha bocciato il decreto sull’applicazione dell’Imu agli enti non commerciali, quindi anche alla chiesa.

RomaIl Consiglio di Stato ha bocciato il decreto del ministero dell’Economia per l’applicazione dell’Imu sugli enti non commerciali, quindi anche sulla chiesa. Il Ministero, secondo il Consiglio di Stato, è andato oltre i propri poteri regolamentari. Adesso, il Tesoro dovrà rispondere entro fine anno dal momento che la legge prevede il via all’applicazione dell’imposta dal primo gennaio 2013. In serata, la replica del ministro dell’Economia Vittorio Grilli. «Troveremo la soluzione tecnica appropriata per assoggettare all’Imu tutti quelli che devono pagare». 

Manifestazione a Roma contro l’ipotesi di legge sul testamento biologico

Lo scrittore Andrea Camilleri dal palcoRoma – Una manifestazione affollata nel centro di Roma, in piazza Farnese, per contrastare l’ipotesi di legge sul testamento biologico presentata dal centrodestra in Parlamento. E contro l’ingerenza della Chiesa nelle decisioni di uno Stato che deve rimanere laico quando affronta scelte etiche. Alla manifestazione, indetta da «Micromega» e da politici contrari al disegno di legge del governo sul testamento biologico, è intervenuto telefonicamente anche Beppino Englaro, padre di Eluana, sul cui caso si era aperto un aspro confronto politico.

«Sono convinto che gli italiani non si lasceranno imporre una legge del genere» ha detto il papà di Eluana Englaro. Se approvato, il ddl sul testamento biologico, che impedirebbe una morte come quella di Eluana, sarebbe «una barbarie» secondo un appello firmato da politici e scrittori, come Andrea Camilleri e Lidia Ravera Al centro del confronto soprattutto la norma su alimentazione e idratazione obbligatoria. Alla manifestazione hanno aderito l’Italia dei Valori, i radicali e i partiti della sinistra radicale, ma non il Pd che sulla questione è diviso. I manifestanti, secondo cui il testamento biologico dovrebbe consentire ad una persona di disporre il distacco del sondino dell’alimentazione nel caso in cui finisse in stato vegetativo, si sono dichiarati pronti a raccogliere firme per un referendum, se la legge del centrodestra sarà approvata.

Anche sacerdoti in piazza – E per quanto riguarda i cattolici e la stessa Chiesa, non tutti sono sulle medesime posizioni del vaticano. Alla manifestazione hanno partecipato anche venti sacerdoti che chiedono «un dibattito all’interno della Chiesa che rimetta al centro la persona», una riflessione che tenga conto dei cristiani «come fedeli ma anche come cittadini rispettosi della Costituzione» e di mettere da parte «inutili crociate». Don Vitaliano della Sala, uno dei firmatari dell’iniziativa di piazza Farnese, sacerdote anti-camorra, ha fatto saperee che «condivide in pieno» la manifestazione. Al sacerdote non è piaciuta la posizione tenuta dalla Chiesa nella vicenda Englaro. Anche per don Angelo Cassano la firma di adesione alla manifestazione significa un appello «ad aprire un dibattito all’interno della Chiesa», dibattito che «è mancato negli ultimi tempi». «Abbiamo assistito, infatti , a prese di posizione univoche nella Chiesa ma non è stata fatta crescere una coscienza su questi temi».

Fonte e foto: Corriere.it