Processo Ruby bis, lieve riduzione delle pene per Emilio Fede e Nicole Minetti

Milano – La Corte d’Appello di Milano ha lievemente ridotto le condanne per l’ex direttore del Tg4 Emilio Fede e per l’ex consigliera lombarda  Nicole Minetti, portandole rispettivamente a 4 anni e 7 mesi e a 2 anni e 10 mesi, nel processo d’appello bis sul caso Ruby. Al centro l’accusa di favoreggiamento della prostituzione per le serate nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore. Il nuovo procedimento è scaturito dalla decisione della Cassazione del settembre 2015 di rinviare gli atti ad un altro giudizio d’appello per colmare alcune “lacune motivazionali” della sentenza di secondo grado.

Ruby bis, condannati Fede, Mora e la Minetti.

I giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato Emilio Fede e Lele Mora a 7 anni di reclusione, pena di 5 anni per Nicole Minetti.

MilanoI giudici della quinta sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato Emilio Fede e Lele Mora a 7 anni di reclusione, pena di 5 anni per Nicole Minetti. Condanne che arrivano nell’ambito del processo Ruby bis. L’ex agente dello spettacolo è stato riconosciuto colpevole di favoreggiamento ed induzione alla prostituzione, anche minorile, ma gli sono state riconosciute le attenuanti generiche. L’ex direttore del Tg4  è stato condannato per favoreggiamento e induzione alla prostituzione delle ragazze maggiorenni, mentre è stato assolto dall’accusa di induzione alla prostituzione minorile. L’ex consigliera regionale del Pdl è stata condannata per favoreggiamento alla prostituzione delle maggiorenni, assolta, per non aver commesso il fatto, per l’induzione alla prostituzione delle maggiorenni e assolta, per non aver commesso il fatto, per quanto riguarda il favoreggiamento e induzione alla prostituzione di Ruby. Mora e Fede sono stati condannati anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, cinque anni invece per Nicole Minetti.

I giudici hanno anche disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valutino le dichiarazioni di 33 testimoni della difesa compresa la stessa Ruby; disposta la trasmissione degli atti anche per lo stesso Silvio Berlusconi e dei suoi avvocati: Niccolò Ghedini e Piero Longo per violazione delle indagini difensive.

Lutto nel giornalismo italiano. E’ morto Giuseppe D’Avanzo

Il giornalista di Repubblica colpito da un malore durante una gita in bicicletta. Aveva 58 anni. Autore di molte grandi inchieste degli ultimi anni.

Roma – Un grave lutto per il mondo del giornalismo e della cultura del nostro Paese. E’ scomparso improvvisamente Giuseppe D’Avanzo, giornalista di Repubblica che aveva legato il suo nome ad alcune delle più importanti inchieste gioranlistiche degli ultimi anni. D’Avanzo è stato colto da un malore durante una gita in bicicletta a Calcata, nel viterbese. Era nato a Napoli nel 1953. era una delle firme principali di Repubblica, dove ha lavorato per una vita tranne una interruzione di tre anni al “Corriere della Sera”. Le sue inchieste hanno fatto la storia del quotidiano. Dal Nigergate alla vicenda Abu Omar, dal caso delle escort legate a Giampaolo Tarantini fino alle dieci domande poste al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dalle pagine di Repubblica, per chiedere conto dei suoi rapporti con Noemi Letizia, al caso Ruby. Aveva scritto Il mercato della paura. La guerra al terrorismo islamico nel grande inganno italiano e Il Capo dei capi. Vita e carriera criminale di Totò Riina. Unanime il cordoglio delle parti politiche e di chi lo aveva conosciuto. I funerali lunedì 1 agosto alle 12 presso l’Aranciera di San Sisto, a Roma.

Le sue inchieste

Il ricordo di Roberto Saviano

Il ricordo di Attilio Bolzoni

Il ricordo di Liana Milella

Caso Ruby, indagato Berlusconi

La Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta del caso Ruby ha iscritto nel registro degli indagati Silvio Berlusconi. Indagati anche Emilio Fede, Lele Mora e il consigliere regionale Nicole Minetti.

MilanoLa Procura di Milano, nell’ambito dell’inchiesta sul caso di Kharima el Marhoug, meglio conosciuta come Ruby, ha iscritto nel registro degli indagati Silvio Berlusconi. Le ipotesi di reato sono concussione e sfruttamento della prostituzione minorile. Il Presidente del Consiglio ha ricevuto anche un invito a comparire davanti ai pm per l’interrogatorio tra il 21 e il 23 gennaio prossimi. Nello stesso contesto sono finiti sotto inchiesta e per questo hanno ricevuto una informazione di garanzia il consigliere regionale Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede. Per loro l’accusa è violazione della legge Merlin sulla prostituzione e di induzione alla prostituzione minorile. Il pubblico ministero ha intenzione di chiedere il giudizio immediato per Silvio Berlusconi che è indagato dallo scorso 21 dicembre.  

Ruby, B. indagato per… (Il Fatto Quotidiano) 

Berlusconi indagato (La Repubblica)

Caso Ruby… (Corriere della Sera)

Il documento della Procura

Wikipedia: Giudizio immediato

Come nasce l’inchiesta (Il Fatto Quotidiano)