Un certo Enzo Biagi. Il ricordo al Festival del Giornalismo di Perugia.

Perugia - Il Festival del Giornalismo 2013 di Perugia ha deciso quest’anno di commemorare Enzo Biagi, con l’incontro intitolato “Un certo Enzo Biagi”. Un omaggio sostanziale, formale ma soprattutto umano. A ricordarlo attraverso testimonianze di vita vissuta accanto a questo grande personaggio le figlie Bice e Carla e Vittorio Zucconi della Repubblica. Attraverso un quadro intimo, umano e toccante, le loro testimonianze hanno ricordato il modo unico che Enzo aveva di scrivere, il suo inconfondibile approccio al giornalismo fatto di storie umane e di sentimenti e scritto in maniera unica quanto rara come sottolineato dallo stesso Zucconi che coglie l’occasione per ricordare quanto sia difficile scrivere in maniera semplice evidenziando una delle grandi peculiarità di Enzo Biagi.

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Premio Enzo Biagi 2013: a Pianaccio il 29 giugno

Pianaccio (Lizzano Belvedere) – Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio Giornalistico Enzo Biagi. Il Premio è destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2012 su un quotidiano italiano di provincia. La partecipazione al Premio è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti, collaboratori che non abbiano compiuto i 35 anni di età al 31 gennaio 2013.

L’entità del Premio, non divisibile, è fissata in diecimila euro. La giuria potrà dare speciali menzioni, senza alcun premio in denaro, a cronisti che siano ritenuti particolarmente meritevoli.

La giuria è presieduta da Sergio Zavoli, ed è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum del “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo, e dal vincitore della scorsa edizione, Giovanni Tizian.

La segreteria del Premio è presso Bice Biagi, via Quadronno, 4, 20122 Milano , tel.335/7464362 ed è a questo indirizzo che andranno spedite le fotocopie degli articoli pubblicati.

I contributi sottoposti alla valutazione della Giuria, in numero non superiore a tre per candidato, dovranno essere presentati, con indicazione e prova del giornale locale ove sono stati pubblicati, alla segreteria in duplice copia entro il 31 maggio 2013. I contributi dovranno essere corredati da un breve curriculum del candidato contenente generalità e recapiti anche di posta elettronica.

L’assegnazione avverrà il 29 giugno 2013 a Pianaccio (Bologna). Contributi economici e logistici sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo Altoreno, dal Comune di Lizzano in Belvedere, dal Parco Corno alle Scale, dalla Proloco di Monteacuto delle Alpi, dalla Proloco di Pianaccio e dall’Associazione Amici di Pianaccio.

La segreteria si riserva ogni ulteriore comunicazione relativa allo svolgimento del Premio.

Fonte: Associazione Enzo Biagi Pianaccio

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“Nati per scrivere – Enzo Biagi”, un premio del Comune di Crotone. L’incontro delle scuole con Bice e Carla Biagi

Crotone - Una sala consiliare stracolma di coloratissimi alunni delle scuole crotonesi ha dato il benvenuto a Bice e Carla Biagi ospiti della comunità e dell’Amministrazione Comunale di Crotone che ha voluto dedicare una giornata alla memoria del grande giornalista e scrittore Enzo Biagi. Una data scelta non a caso in quanto proprio un undici gennaio (del 1939) Enzo Biagi pubblicava il suo primo articolo per l’Avvenire d’Italia.
Un entusiasmo incredibile da parte dei ragazzi che ha particolarmente colpito Bice e Carla Biagi che, nel corso dell’incontro, hanno avuto modo di sottolineare il particolare affetto dimostrato dai ragazzi verso una figura anagraficamente lontana da loro ma diventata particolarmente familiare grazie all’iniziativa promossa dal Comune di Crotone, il premio “Nati per Scrivere – Enzo Biagi”.

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Sabato 1° dicembre a Prato la presentazione del libro “Casa Biagi. Una storia familiare”. La Provincia di Prato dedica una delle sue sale a Enzo Biagi

Prato - E’ con grande piacere che annunciamo la presentazione dell’ultimo libro di Bice e Carla Biagi, “Casa Biagi. Una storia familiare”. Le autrici saranno nostre gradite ospiti sabato 1° dicembre - ore 17 -, al Palazzo Banci Buonamici, sede della Provincia di Prato, in via Ricasoli 25 a Prato. L’evento, organizzato dalla Casa della Cultura Enzo Biagi col patrocinio della Provincia di Prato, sarà moderato da Massimo Pianigiani, giornalista e presidente dell’associazione.

Con altrettanto grande piacere possiamo annunciare che la Provincia di Prato ha accolto con favore la nostra proposta di dedicare uno spazio pubblico a Enzo Biagi. Al grande giornalista sarà dedicata la sala a piano terra di palazzo Buonamici, quella che fino a oggi era indicata come Sala Ovale e luogo destinato a incontri, mostre e conferenze. La cerimonia di intitolazione si svolgerà sabato alle 17, prima della presentazione del libro, alla presenza del presidente della Provincia Lamberto Gestri e della vice presidente Ambra Giorgi, che ringraziamo per aver voluto rendere omaggio a un “testimone del nostro tempo”, una delle penne più oneste e leali del giornalismo d’inchiesta che ha accompagnato la vita degli italiani con i suoi scritti pungenti.

“Tutto iniziò con un tè danzante, una domenica di guerra del 1940. Un giovane Enzo, già innamorato del giornalismo, si lascia sedurre dalle più belle gambe di Bologna, quelle della maestrina Lucia appena tornata da un incarico a Pozzuoli. È così che scocca la scintilla e si apre al lettore la porta di Casa Biagi. Da allora sono passati settant’anni di storia italiana vista attraverso i successi e i dolori, le risate e le sfuriate, le battaglie e le imprese di un grande uomo, amato, smitizzato, temuto, raccontato dalle sue figlie.”

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Libri: “Casa Biagi. Una storia familiare”. Il racconto delle figlie, Bice e Carla.

Milano - Casa Biagi. Una storia familiare“. E’ il titolo del libro scritto dalle figlie di Enzo Biagi, Carla e Bice, in omaggio ad un padre, un testimone del Novecento, un partigiano. Il libro sarà presente nelle librerie da mercoledì 3 ottobre e sarà presentato giovedì 18 dello stesso mese (ore 18,30) alla libreria Rizzoli (in galleria) a Milano. A distanza di cinque anni dalla scomparsa del cronista di Pianaccio, come amava definirsi, le figlie hanno deciso di scrivere un secondo libro – in verità il primo “In viaggio con mio padre” porta la firma soltanto di Bice Biagi, entrambi pubblicati da Rizzoli - per ricordare, in questi tempi bui, un giornalista dalla schiena dritta, «un uomo che fece del rigore etico il bene più prezioso da lasciare in eredità», come si legge nella sinossi del testo.

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Il Premio “Enzo Biagi” 2012 consegnato a Giovanni Tizian

Pianaccio (Lizzano Belvedere)Una bella giornata, con tante emozioni e sentimenti veri e poca retorica, come sarebbe piaciuto a Enzo Biagi. Sabato 23 giugno a Pianaccio si è tenuta la cerimonia di premiazione della quarta edizione del “Premio Enzo Biagi a un giovane cronista di provincia”. Quest’anno la giuria presieduta da Sergio Zavoli e composta da Stefano Jesurum, Paolo Occhipinti, Loris Mazzetti (che sono intervenuti) oltre a Stefano Rotta, Antonio Padellaro, Fabio Fazio, Ferruccio de Bortoli e Giangiacomo Schiavi ha premiato Giovanni Tizian, trentenne collaboratore della “Gazzetta di Modena”, del gruppo “Espresso” e autore del libro “Gotica. ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea”.

“Enzo Biagi è riuscito sempre ad ascoltare le due campane: le vittime e i carnefici – ha detto Tizian – Sono onorato ed emozionato nel ricevere questo Premio, che va a tutti i giornalisti intimiditi, minacciati e a quelli che prendono 4 euro al pezzo. Noi, però, andiamo avanti. Continueremo a lavorare, a raccontare i fatti” Inoltre, Tizian ha dedicato parole di affetto all’Emilia, colpita dal terremoto, ed ha ricordato che questa “terra ha i germi per espellere le associazioni a delinquere”.

Sergio Zavoli nel suo intervento ha usato parole di speranza per i giovani, ricordando uan citazione di Sant’Agostino: “Da due cose bisogna guardarsi: dalla disperazione senza scampo e dalla speranza senza fondamento”.

Nel corso della giornata sono intervenuti Luca Lombroso, intervistato sui cambiamenti climatici da Bice Biagi, e c’è stato spazio per la musica con Stefano “Cisco” Bellotti (ex Modena City Ramblers) e i Drunk Butchers. La manifestazione è stata dedicata alle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma.

 

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Pianaccio, sabato la consegna del Premio “Enzo Biagi” a Giovanni Tizian.

Pianaccio (Lizzano Belvedere) – Il vincitore della quarta edizione del “Premio Enzo Biagi a un giovane cronista di provincia” è Giovanni Tizian, trentenne collaboratore della “Gazzetta di Modena” e del gruppo “Espresso”. Tizian, autore del libro “Gotica. ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea”, è stato scelto dalla giuria presieduta da Sergio Zavoli e composta da Ferruccio de Bortoli, Giangiacomo Schiavi, Stefano Jesurum, Paolo Occhipinti, Stefano Rotta, Antonio Padellaro, Loris Mazzetti e Fabio Fazio. Il premio di diecimila euro, voluto dalla famiglia Biagi, verrà consegnato a Pianaccio sabato 23 giugno 2012 alle ore 17 durante una festa che coinvolgerà tutto il paese.

Ecco il programma della giornata.

Ore 14.30: partenza del servizio navetta dal Palazzo della Cultura e dello Sport Enzo Biagi di Lizzano in Belvedere.
Ore 16.30, Centro documentale Enzo Biagi di Pianaccio: Bice Biagi intervista Luca Lombroso (Che tempo che fa) sui cambiamenti climatici.
Ore 17.00: Cerimonia di consegna del premio
Ore 18.30, Acustico d’Autore: intervento di StefanoCiscoBellotti (ex Modena City Ramblers.
Ore 19.30: Apertura del buffet a cura delle Associazioni di Volontariato, delle Proloco della Montagna e della Antica Locanda Alpina.
Musica e balli con il gruppo dei Drunk Butchers Bcc main sponsor ecc….

La manifestazione è dedicata alle popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal sisma
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La figlia di Enzo Biagi: “Se mio padre fosse vivo scriverebbe per il Fatto”.

Firenze – «Se mio padre oggi fosse vivo, scriverebbe per il Fatto Quotidiano», lo dice all’interno del festival Sere nere Bice Biagi, la figlia di uno dei più grandi cronisti del nostro paese, Enzo Biagi. Organizzato a Monteacuto delle Alpi, sull’Appennino tosco-emiliano, dall’Associazione Atlante no profit di Bologna in collaborazione con l’Associazione Enzo Biagi, il festival è alla sua terza edizione, e ha come scopo il richiamo alla scoperta di luoghi d’alta quota, tra presentazioni di libri, spettacoli teatrali, proiezioni di preziosi documentari, assaggi di invitante gastronomia montanara. Tra gli ospiti, a dialogare con la giornalista, due autoctoni: Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli. Parlando al fattoquotidiano.it Emilia Romagna, Bice Biagi fa un excursus sul giornalismo e racconta: «Sono stata fortunata, perché ho avuto dei genitori che hanno lasciato a me e alla mia famiglia un’eredità importante, seria, in certi momenti forse anche difficile da portare avanti. Ma è un patrimonio». Possibilità nei giovani e nel giornalismo di adesso di riprendere quel tipo di cronaca e narrazione della realtà?

 «Non è per piaggeria, ma voi fate parte di una testata – dice Bice Biagi – che secondo me si merita tutto il successo che ha avuto, parlo del Fatto Quotidiano, ovviamente, e che credo sia molto importante in questo momento che sta vivendo il paese. Dunque complimenti a voi e per il lavoro che state facendo. Esistono, conosco e li ho conosciuti, giornalisti che sono ancora capaci di tenere la schiena dritta. Sono convinta che ci sia un mondo di giovani assolutamente migliore di quello che ci viene raccontato. Le nostre ragazze non sono tutte escort. Esistono ragazze e ragazzi che si impegnano, studiano, lavorano come precari, sono misurati, e per i quali la cosa che più conta è essere delle brave persone».

Cosa direbbe giornalisticamente suo padre del momento che sta vivendo la politica, la sinistra in particolare, e il giornalismo? «Ho come l’impressione che mio padre i suoi commenti, le sue impressioni, li potrebbe fare in famiglia o con gli amici…. Forse Antonio Padellaro lo farebbe scrivere sul suo giornale. Non so su quali altri giornali mio padre potrebbe scrivere. E questo ci dà il segno del momento che stiamo vivendo».

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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Domani saremo a Milano per dire che vogliamo un’Italia libera e giusta.

MilanoSaremo in molti domani pomeriggio al Palasharp di Milano e tutti con la stessa intenzione: far dimettere il premier. Subito mia sorella Carla ed io abbiamo aderito alla proposta di Libertà e Giustizia, stanche di un capo del governo che è convinto, avendo avuto il consenso popolare, di essere al di sopra delle leggi, di un capo del governo che attacca la Costituzione, i magistrati, i giornalisti con la schiena dritta, la dignità delle donne e dei cittadini. Ed è quella dignità che vogliamo rivendicare per non dover più provare vergogna perché non sappiamo indignarci di fronte a un potere che a tutto pensa fuorché al bene del Paese e al futuro dei nostri figli. Il 5 febbraio, insomma, è una tappa importante perché andremo a difendere gli interessi di quanti non sopportano più l’arroganza e vogliono che l’Italia torni ad essere un’Italia libera e giusta.

Firma: Bice Biagi.

Fonte: Articolo 21.

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