E’ morta l’infermiera che scelse la via del salasso per rivendicare i propri diritti.

Firenze - Una realtà dimenticata, poco raccontata, visibile solo a fronte di episodi eclatanti o estremi. E’ il mondo del lavoro, di quello che resta nello Stivale, dove quasi ogni giorno un’informazione di garanzia arriva sul tavolo di coloro che ormai da tempo soffrono di delirio di onnipotenza. La cronaca ci porta in Campania dove un’infermiera per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi nella Asl di Napoli 1 aveva scelto la via del salasso: togliersi al giorno 150 millilitri di sangue. A rafforzare la protesta, anche la volontà della donna di fare lo sciopero della fame. La donna, Mariarca Terracciano, è morta ieri dopo tre giorni di agonia. Proprio nella giornata di giovedì, il governo aveva annunciato il blocco dei fondi Fas e l’aumento delle tasse in quattro regioni: Lazio, Campania, Molise e Calabria. Una scelta dettata dai conti in rosso di queste regioni. Una situazione che si è ripercossa tragicamente sulla pelle dei cittadini, nello specifico di una donna che ha pagato il prezzo più alto per rivendicare i propri diritti.

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