Ex Pdl 1360

La lettera di Marco Cavallarin, che, assieme a tantissime altre persone, si è impegnato e con successo contro il tentativo di equiparare i partigiani della Resistenza ai miliziani repubblichini di Salò.

FirenzeRiceviamo e pubblichiamo la lettera a firma di Marco Cavallarin che, assieme a tantissime altre persone, si è impegnato e con successo contro la inaccettabile proposta di equiparare i miliziani repubblichini di Salò ai partigiani della Resistenza, nota come proposta di legge 1360/2008.

Amiche, amici, ho finalmente trovato il tempo per tornare ad occuparmi della nostra petizione contro la ormai ex proposta di legge 1360:
– ho raccolto tutte le adesioni dal sito di Articolo 21 (che è necessario ancora una volta ringraziare per la fondamentale collaborazione) e dai fogli cartacei che man mano mi sono stati recapitati;
– ho rivisto tutti i nominativi eliminando i tantissimi doppioni e le numerose provocazioni (ce n’è di gente che ha del bel tempo da perdere e di civiltà da imparare!);
– ho letto e cercato di sistemare i commenti monchi per le poche battute concesse dal sito;
– ho stampato le quasi 11.000 firme di adesione risultanti in un fascicolo di 294 pagine per inviarlo, con una lettera di accompagnamento, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;
– mi sono goduto, dopo questi cinque giorni di lavoro fitto, la soddisfazione di aver contribuito, insieme a voi e forse in modo determinante, al ritiro della 1360.
Credo che dobbiamo tutti ringraziarci reciprocamente per l’impegno che ci abbiamo messo, ognuno con il suo tempo e i suoi mezzi. Il risultato è arrivato, e questo è confortante, per non dire esaltante.
Una morale? Forse possiamo dirci che costituiamo una bella forza, nata dal basso, dalla serietà, e da un bisogno di partecipazione di cui il Paese ha bisogno e che i partiti politici dovrebbero tenere in considerazione.
Alcuni di voi mi hanno proposto, visto il successo di questa, di promuovere altre petizioni. Devo purtroppo negarmi perché ho anch’io delle cose mie da fare. Ma non è stato difficile organizzare questa, e chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la posta elettronica può farlo. Il grande insegnamento che credo di poter condividere da questa esperienza è che tutti possiamo fare qualcosa per difendere il Paese. Basta cominciare a farlo e, se ha un senso, ci sarà chi si accomuna. Poi però vi troverete anche a dover accettare, per reciprocità, di ricevere centinaia di nuove newsletter da chi vi ritiene sensibile alle questioni che esse pongono.
Tornerò – più saltuariamente – a scrivervi su altri temi, sperando che nel frattempo il tormentone 1360 si esaurisca. Uno di questi sarà la questione della posa della lapide all’ex Albergo Regina, criminale mattatoio comando delle SS di Milano.
Torno alle mie usuali occupazioni di studio e di quotidianità con il piacere di essere stato, e di continuare ad essere in buona compagnia. Ma occhi aperti e vigilanza, che sarà, temo, sempre necessaria!

Marco Cavallarin.

L’intervento del consigliere di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo.

RomaAbbiamo deciso di pubblicare l’intervento del consigliere di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo che esprime con durezza il suo disappunto per i provvedimenti assunti dai vertici di viale Mazzini. Condividiamo diversi passaggi, espressi dal consigliere Rizzo Nervo, che rispecchiano il valore dell’articolo 21 della Costituzione.    

«Pensavo che in Rai fosse stato nominato un direttore generale e non un Grande Inquisitore». «Il prof. Masi si è insediato a viale Mazzini il 6 aprile e in soli sette giorni lavorativi ha nell’ordine: messo sotto inchiesta “Annozero”, sospeso Vauro e inviato al giudizio del Comitato etico dell’azienda una puntata di “Report” che, a quanto sembra, non era piaciuta al ministro Tremonti. Torquemada sarebbe stato più cauto. Invito il direttore generale ad occuparsi piuttosto dell’azienda, di come reperire maggiori risorse in un anno di crisi, degli accordi scaduti e da rinnovare, dello sviluppo del digitale terrestre, di come affrontare le recenti decisioni dell’AgCom sulle frequenze, di predisporre tutti gli strumenti idonei per combattere l’evasione del canone e, soprattutto, di rileggersi la legge sui poteri e le competenze del direttore generale e del consiglio di amministrazione: è  il consiglio ad esempio che è chiamato a svolgere “le funzioni di controllo e di garanzia circa il corretto adempimento delle finalità e degli obblighi del servizio pubblico radiotelevisivo”. E tra le finalità di un servizio pubblico nel settore della comunicazione vi è sicuramente quella di difendere e di garantire il diritto principe di qualsiasi democrazia: la libertà di espressione. Spetta dunque solo al consiglio e a nessun altro organismo aziendale, singolo o collegiale, l’accertamento di eventuali violazioni degli indirizzi editoriali e invito pertanto la direzione generale a revocare qualsiasi decisione assunta per eccesso di potere infrangendo la normativa aziendale. Se l’iniziativa contro “Report” mortifica chi crede nel ruolo positivo dell’informazione ed in particolare del giornalismo di inchiesta, quando è serio e documentato come è sempre stato quello della Gabanelli, la sospensione di Vauro non è solo grave ma sfiora purtroppo il senso del ridicolo perché rivela un allarmante deficit culturale. Suggerisco al prof. Masi di leggere un libretto di Moni Ovadia. “L’umorismo ebraico in otto lezioni e duecento storielle”. Scoprirà che la satira e l’ironia possono essere alimentate anche dalle situazioni piu’ tragiche di dolore e di sofferenza».

Nel decreto Sacconi deroghe a principi generali e diritti individuali

L’analisi del giornalista Diego Alhaique sul sito Articolo 21. L’attenzione della Casa della Cultura Enzo Biagi su questo tema resta costante.

Prato – E’ un’analisi pesante quella fatta da Diego Alhaique  sul sito Articolo 21 con riferimento ad alcuni articoli del recente decreto Sacconi, presentato alcuni giorni fa in Consiglio dei Ministri.

La Casa della Cultura Enzo Biagi, da sempre attenta a queste tematiche, non può che continuare a tenere alta l’attenzione su un tema che meriterebbe un’attenzione costante e svincolata da particolari eventi luttuosi, che purtroppo costituiscono la regola e non l’eccezione.

Negli ultimi tempi si è parlato della diminuzione delle morti bianche, ma i valori assoluti del fenomeno (una media di quasi 4 morti al giorno) non sono degni di un paese civile.

Articolo 21 rischia la chiusura. L’appello di Bice Biagi.

Il quotidiano on-line Articolo 21 rischia di chiudere. Qualche giorno fa sulle pagine web dell’associazione, a lanciare l’allarme è stato il portavoce Giuseppe Giulietti. Sulla scorta delle sue parole è arrivato l’appello di Bice Biagi.

PratoUno spazio di libertà nel mondo della “blogosfera” rischia di chiudere. Una prospettiva da scongiurare per il quotidiano on-line Articolo 21, impegnato da alcuni anni nella difesa del pluralismo dell’informazione e nel dare voce a tutti coloro che vivono in una posizione di debolezza. A lanciare l’allarme qualche giorno fa sul web è stato il portavoce dell’associazione, Giuseppe Giulietti.  «Se il 22 aprile non si troverà una soluzione economica procederemo alla chiusura. O diventiamo autonomi o e meglio chiudere». Sulla scorta dei vari pensieri espressi dall’onorevole Giulietti, è arrivato nella giornata di ieri l’appello di Bice Biagi, figlia del compianto Enzo Biagi. La nostra piccola realtà condivide in pieno le parole della Bice Biagi che, nel suo articolo, elogia il lavoro fin qui svolto da Articolo 21. Uno spaccato di giornalismo che non si lascia intimorire dal potere ed è capace di mettere in luce notizie e fatti che altrove è impensabile trovare. Così, come fecero in vita Enzo Biagi ed Indro Montanelli.

In memoria di Enzo Biagi, le figlie (Bice e Carla) hanno promosso un premio.

Firenze Le figlie di Enzo Biagi, Bice e Carla, avvalendosi della collaborazione di vari soggetti e del contributo di singole persone che spontaneamente hanno voluto partecipare all’idea, hanno promosso un premio per onorare la figura del giornalista e scrittore. E’ stata la stessa Bice Biagi a renderlo noto scrivendo un articolo, pubblicato su il quotidiano on-line Articolo 21.  La “Casa della Cultura Enzo Biagi” esprime la propria soddisfazione nei confronti della famiglia invitando, soprattutto i giovani, a leggere il servizio con annesso il bando di concorso.

Alla puntata speciale “Che tempo che fa”, Saviano ricorda l’intervista che fece da Biagi.

Parlando delle accuse di plagio, Roberto Saviano, ospite ieri sera al programma “Che tempo che fa”, ricorda Enzo Biagi.

MilanoNella puntata speciale di ieri sera “Che tempo che fa”, dedicata a Roberto Saviano, autore di Gomorra, lo scrittore parlando delle accuse di plagio, ha ricordato l’intervista che fece con Enzo Biagi. «Lui mi disse – ha ricordato – “sei arrivato davvero quando fanno un falso del tuo libro e ti accusano di plagio” e io ce li ho tutti e due». Per approfondire l’argomento vi invitiamo a leggere l’articolo scritto da Loris Mazzetti, collaboratore per anni del compianto giornalista, sulle pagine on-line di Articolo 21.

Non lasciare impunito l’omicidio di Anna. La “Casa della Cultura Enzo Biagi” ha aderito all’appello lanciato da Articolo 21.

PratoLa “Casa della Cultura Enzo Biagi” ha aderito all’appello, lanciato da Articolo 21, affinché l’omicidio di Anna Politkovskaja non rimanga impunito. Anna, una giornalista, una donna che ha avuto il coraggio di raccontare i crimini perpetrati in Cecenia in nome della libertà e della giustizia. Dopo l’assoluzione dei quattro imputati in buona parte del mondo c’è stato un coro di indignazione. Le indagini sono state riaperte e speriamo che un giorno giustizia sia fatta intorno alla vicenda di Anna Politkovskaja, assassinata nel 2006. Per ulteriori informazioni o per firmare l’appello potete cliccare sulla pagina del quotidiano on-line Articolo 21. L’indirizzo è www.articolo21.info.  

Una serata in ricordo di Enzo Biagi.

Milano – Giovedì 15 alle 20,30 saremo in tanti per ricordare Enzo Biagi. Non sarà il classico ricordo molto istituzionale. Lì, al Circolo della stampa di Milano, ci saranno i milanesi che vogliono bene a Enzo, quelli che non ci avrebbero pensato un attimo prima di dargli la grande medaglia d’oro. E ci saranno Michelino Crosti ed Elio delle Storie Tese che alla consegna dell’Ambrogino d’oro hanno detto che quella medaglia doveva essere data ad Enzo. Ci sarà Radiopopolare che farà la diretta a partire dalle 21. Radiolombardia col direttore Luca Levati che è stato fra i primi, su Facebook, ad aderire a questa iniziativa. Ci sarà Linus, ci sarà Articolo 21 con Andrea Riscassi ma anche con il gruppo di Milano e con alcuni che arriveranno da Roma. Ci Saranno Carla e Bice Biagi, le figlie di Enzo; le amati nipoti di Biagi e Loris Mazzetti, l’amico e collaboratore, Ferruccio De Bortoli, Giangiacomo Schiavi, forse Paolo Mieli. E poi ci saranno i tanti amici di Facebook, e ancora Filippo Penati, Nino Baseotto, Giovanni Negri, Letizia Gonzales, Rosi Brandi, Cesare Rimini, Guido Columba, Maurizio Trombini, Ottavia Piccolo, Claudio Rossoni, Beppe Giulietti.

 Facebook è stato uno strumento fantastico. Dopo che Michelino Crosti aveva dedicato il suo Ambrogino a Enzo Biagi, l’ho chiamato per una intervista. Alla fine ci siamo detti: perché non lanciare una campagna su facebook dedicata a Enzo. E a quel punto sono fioccate adesioni. Quella Milano che ama Biagi si è ritrovata, in parte, su internet. E da lì a dire <<facciamo un’iniziativa per Enzo>> è passato poco tempo.  Così il 15 saremo a Milano, al Circolo della stampa. Sono convinto che saremo davvero in tanti.

La serata si svolgerà in un modo molto semplice. Alle 20,30 cominceremo a ricordare Enzo Biagi con interventi, aneddoti e ricordi che si alterneranno ai tanti messaggi giunti in internet, sul sito di Articolo 21 ma anche e soprattutto sui gruppi di Facebook . Saranno interventi liberi, un po’ come libera è la rete. Niente di istituzionale, insomma. Si tratta di un omaggio ad un giornalista che per molti di noi rappresenta un modo di fare e vivere questa professione. Noi di Articolo 21 amiamo ricordare sempre le sue parole quando, dopo l’editto bulgaro, si congedò dai suoi telespettatori nel corso dell’ultima puntata de Il Fatto. <<Meglio essere cacciati per aver detto qualche verità, che restare a costo di certi patteggiamenti>>.

Ecco, questo suo modo di essere giornalista è la vera eredità che lascia a tutti coloro che fanno il mestiere. Raccontare la verità, sempre, comunque e dovunque, senza farsi intimorire da qualsiasi genere di pressione sia essa politica, economica e criminale. Un’eredità che è bene ricordare di tanto in tanto, un modo di <<essere>> che, a pensarci bene, non è solo utile per essere un buon giornalista, ma anche per essere un buon cittadino. Articolo 21 sarà a Milano per ricordarlo con questo spirito e per ringraziarlo. Ancora una volta. Del resto, per noi, Biagi è molto più di un grande giornalista. E’ stato uno dei nostri soci fondatori quando scoprimmo, insieme a lui, che l’Articolo 21 della Costituzione era ormai sottoposto a minacce continue. Minacce che, purtroppo, oggi più di ieri non cessano di esistere.

 

Fonte: Articolo 21.

A Milano il 15 gennaio per ricordare Enzo Biagi.

MilanoDopo il lancio su Facebook del gruppo “diamogliela noi la medaglia d’oro a Enzo Biagi” solo qualche giorno fa, oltre duemila persone si sono iscritte al gruppo lanciato da Articolo 21 e Radiopopolare. E’ giusto dire a tutti grazie. E invitiamo tutti gli amici di Articolo 21 a stimolare più amici possibili per aderire all’iniziativa. Abbiamo fatto una proposta a tutti gli amici di Facebook ed ora la estendiamo a tutta la rete. Vediamoci a Milano il prossimo 15 gennaio per ricordare Enzo con tanto affetto. Non una protesta contro la grande medaglia non assegnata a Enzo dal Comune di Milano, perchè la protesta non serve. Ma da quella medaglia negata è partita una voglia spontanea di incontrarsi e di ringraziare Enzo Biagi a nome di tutta la città. E il quindici questo faremo, ricorderemo Enzo. E vi invitiamo ad essere con noi. E se volete, oltre a esprimere in poche parole il vostro segno di affetto per Enzo, iscrivetevi anche al gruppo di facebook nato per l’occasione http://it-it.facebook.com/people/Articolo-Ventuno/1622124598.

Fonte: Articolo 21.