Marcello Dell’Utri sarà scarcerato. Il tribunale di Sorveglianza dispone il differimento della pena per l’ex senatore.

Firenze Marcello Dell’Utri uscirà dal carcere e andrà agli arresti domiciliari Lo ha deciso il tribunale di Sorveglianza di Roma, che ha disposto il differimento della pena per l’ex senatore di Forza Italia. A chiedere che lo storico braccio destro di Silvio Berlusconi potesse lasciare  Rebibbia erano stati i suoi legali, Alessandro De Federicis e Simona Filippi.

Appalti Palazzo Chigi, Luigi Bisignani e il generale dei Carabinieri Antonio Ragusa ai domiciliari

Firenze L’uomo d’affari Luigi Bisignani e il generale dei Carabinieri Antonio Ragusa, sono finiti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma su presunte irregolarità legate all’affidamento di appalti per palazzo Chigi. I provvedimenti sono stati eseguiti dagli uomini del nucleo della Polizia tributaria della Guardia di Finanza e dai carabinieri del Ros. A chiedere ed ottenere le misure il pm Paolo Ielo.

Bisignani è accusato di frode fiscale, mentre a Ragusa sono contestati la corruzione e la turbativa d’asta. Quest’ultimo, nel 2010, era capo del Dipartimento della Risorse Strumentali di palazzo Chigi. I provvedimenti cautelari sono stati disposti dal gip Maria Paola Tomaselli su richiesta del pm Paolo Ielo nell’ambito di un’inchiesta (uno dei filoni legati alla P4 e trasferiti da Napoli a Roma per competenza territoriale) su una serie di presunte irregolarità legate all’affidamento di un appalto per i servizi informatici e di sicurezza per la Presidenza del Consiglio nel 2010.

Scuola Diaz, Caldarozzi ai domiciliari

Firenze Gilberto Caldarozzi, già capo del Servizio centrale operativo all’epoca della cattura di Bernardo Provenzano, sul blitz alla scuola Diaz durante il G8 di Genova si «è prestato a comportamenti illegali di copertura poliziesca propri dei peggiori regimi antidemocratici». Lo scrivono i giudici di Cassazione nelle motivazioni della sentenza che conferma il no all’affidamento ai servizi sociali di Caldarozzi, condannato in via definitiva a tre anni e otto mesi di reclusione per quella vicenda. Il dirigente, attualmente sospeso dal servizio a causa dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni inflitti dai giudici come pena accessoria, dovrà quindi scontare la sua pena agli arresti domiciliari, come stabilito dal Tribunale di sorveglianza di Genova nell’aprile scorso. Una pena di soli otto mesi, dato che tre anni sono coperti dall’indulto.