Editoria, Antonio Di Bella è il nuovo direttore di Rainews 24

Antonio Di Bella è il nuovo direttore di Rainews24

Roma  Antonio Di Bella è il nuovo direttore di Rainews 24. Lo ha designato oggi il Consiglio di amministrazione della Rai. Di Bella, già direttore di TgTre, Rai Tre e corrispondente da New York, è dal 2013 corrispondente da Parigi. Di Bella ha ottenuto otto voti a favore, uno soltanto contrario. Antonio Di Bella prende il posto di Giancarlo Gioielli, nominato ad interim lo scorso novembre. 

Nomine Rai, al Tg2 arriva Masi e a Rai3 torna Di Bella

RomaCome previsto Antonio Di Bella torna al vertice di Rai Tre nel posto lasciato vuoto da Paolo Ruffini (passato a La7). Marcello Masi, superato il limite di interim, è il nuovo direttore del Tg2, che sei mesi fa aveva salutato Mario Orfeo. Il direttore generale Lorenza Lei è riuscita, però, a puntellare la sedia con un pacchetto di nomine che accontentano la variegata maggioranza di centrodestra: tre inutili condirettori per tre inutili testate, già piene di capiservizio e capiredattori. Gianfranco D’Anna (Giornale Radio 3) è un ex finiano, ora berlusconiano in quota Renato Schifani. Simonetta Faverio (Rai Parlamento), che andrà a Milano a dirigere una redazione senza giornalisti, è l’ex portavoce dei leghisti, vicinissima a Umberto Bossi. Giorgio Giovannetti (Giornale Radio Parlamento) è l’ex assistente di Angelo Maria Petroni, consigliere Rai indicato dal Tesoro. Dopo mesi e mesi di rinvii, l’ex finiano Gianni Scipione Rossi, ora berlusconiano e amico del consigliere Guglielmo Rositani, è diventato direttore di Rai Parlamento. Seppur in via di pensionamento, Giovanni Miele, padre del consigliere regionale laziale Giancarlo (Pdl), è stato promosso a direttore del Giornale Radio. A Radio Gol – alzi la mano chi sa cos’è – ci sarà Roberto Nepote.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Rai: il tribunale respinge il ricorso. Ruffini resta direttore della terza rete.

Il tribunale del lavoro di Roma questa mattina ha respinto il ricorso presentato dalla Rai contro il reintegro di Ruffini come direttore della terza rete pubblica.

RomaPaolo Ruffini resta alla direzione di RaiTre. Il tribunale del lavoro di Roma questa mattina ha respinto il ricorso presentato dalla Rai contro il reintegro di Ruffini come direttore della terza rete pubblica. Lo stesso Ruffini era stato reintegrato lo scorso 28 maggio alla direzione di RaiTre dal giudice del lavoro del tribunale di Roma che aveva accolto il ricorso del giornalista. Nell’ordinanza veniva definita “illegittima” la sostituzione di Ruffini al vertice di RaiTre, frutto di “discriminazione”, causa di “demansionamento” e “danno irreparabile”. Il consiglio di amministrazione della Rai aveva sollevato Ruffini dal proprio incarico nel novembre del 2009 e lo aveva destinato ad altro incarico. Al suo posto era stato nominato Antonio Di Bella che, in seguito alla sentenza del tribunale del lavoro (28 maggio 2010), aveva lasciato l’incarico di direttore di RaiTre. La Rai aveva immediatamente annunciato ricorso contro la decisione di reintegro e lo scorso 8 giugno il consiglio di amministrazione della Rai aveva sì deciso all’unanimità il reintegro di Ruffini ma con “ogni più ampia riserva all’esito della decisione del reclamo”. 

Il commento di Federico Orlando e Giuseppe Giulietti (Articolo 21) 

Link

Raitre, Ruffini torna alla direzione dopo sentenza del tribunale.

Paolo Ruffini reintegrato alla direzione di Raitre dopo sentenza del tribunale. La decisone, assunta all’unanimità, è stata presa dal Cda della Rai.

RomaPaolo Ruffini è stato reintegrato alla direzione di Raitre in seguito ad una sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Roma. L’altro direttore, Antonio Di Bella, è stato invece temporaneamente assegnato alla diretta disponibilità del direttore generale. Questa la decisione, assunta all’unanimità, dal Consiglio di amministrazione della Rai che non poteva far alto che applicare quanto deciso da un giudice. Una decisione comunque presa con riserva, visto che i vertici Rai hanno presentato un reclamo contro la medesima sentenza (link).  

 

Rai: il giudice ha disposto il reintegro di Ruffini alla direzione di Raitre.

Il giudice del lavoro di Roma ha disposto il reintegro di Paolo Ruffini alla direzione di Raitre.

Firenze Paolo Ruffini va reintegrato alla direzione di Raitre. Lo ha disposto il giudice del lavoro di Roma, accogliendo il ricorso presentato dallo stesso Ruffini dopo la sua sostituzione, lo scorso 25 novembre, con Antonio Di Bella. Da parte sua, la Rai prende atto dell’ordinanza, però annuncia ricorso al giudice superiore. «Indizi gravi, precisi e concordanti» che collegano la sostituzione di Ruffini alla direzione di Raitre all’aperta critica al contenuto di alcuni programmi della rete. Per cui la «delibera di sostituzione del vertice di Raitre non appare dettata da reali esigenze di riorganizzazione imprenditoriale presentando invece un chiaro connotato di motivazione discriminatoria e quindi illecita». Questo è punto principale della sentenza che dà ragione a Ruffini che dovrà rimprendere il suo posto quanto prima (link).

Alla conquista di Raitre. Adesso è la volta di Serena Dandini?

Possibili e inquietanti scenari futuri in Rai, non così poi tanto lontani. Riflessioni sviluppate da Loris Mazzetti, capostruttura di Rai3.

Roma – Nell’attesa di sapere se qualcuno del cda della Rai risponderà a Santoro, come credo si attenda il pubblico che segue Annozero: «Il conduttore è un’importante risorsa della Rai e deve continuare a fare il suo lavoro anche nel prossimo palinsesto autunnale», apprendiamo positivamente che il presidente Garimberti, dopo la lettera di dimissioni dalla conduzione del Tg1 di Maria Luisa Busi, si è schierato pubblicamente contro la direzione di Minzolini, dichiarando: «Quel telegiornale è reticente». Per prima cosa alla Busi e a tutti quei colleghi del Tg1 che si battono perché il telegiornale torni ad essere un bene che comunica alla collettività e non uno strumento in mano ad un uomo solo al comando, va tutta la nostra solidarietà; secondo, i problemi sollevati nella lettera della conduttrice inviata al direttore Minzolini e le conseguenti parole di Garimberti, non dovrebbero rimanere una semplice disquisizione intellettuale tra chi è d’accordo e non.

Qualsiasi editore di fronte alla perdita costante di telespettatori, a un giornale qualitativamente molto, molto modesto, minimo prenderebbe provvedimenti, e non si limiterebbe ad avallare la sostituzione della Busi con una anonima “patatona” che porterebbe ad un’ulteriore perdita di ascolti e di qualità. Di fronte all’immobilismo dei vertici alcune domande sono legittime: «Perché l’editore nei confronti di Minzolini non è ancora intervenuto»? «Perché la riflessione sugli ascolti e sulla qualità vale nei confronti del direttore di Rai2 Liofredi e non per quello del Tg1»?  C’è altra carne al fuoco che farà diventare i prossimi giorni di organizzazione dei palinsesti frenetici, visto che il 15 di giugno, giorno dell’ufficializzazione è alle porte.

Nei corridoi di viale Mazzini corrono molte voci preoccupanti. Pippo Baudo, non confermato a Rai1, potrebbe approdare a Rai3 con tredici puntate in prima serata dedicate ai 150 anni della storia dell’Unità d’Italia. Nulla nei confronti del Pippo nazionale e della sua professionalità (Novecento a Rai3 fu un successo), discuto il luogo dell’eventuale decisione perché troppo distante dal primo piano di viale Mazzini, cioè da Rai3. Se ciò accadrà significa che è in atto un processo di lenta occupazione nei confronti della rete diretta da Antonio Di Bella, già iniziato con lo spostamento da Rai2 di Palco e Retropalco.

Altro rumor riguarda il programma di Serena Dandini che il direttore Antonio Di Bella ha confermato nella striscia di seconda serata, dal martedì al venerdì, con alcune incursioni in prima, dall’autunno alla fine di marzo. E’ risaputo che nella lista di proscrizione fatta direttamente da sua Emittenza, dopo Santoro, vi è il nome della conduttrice di “Parla con me”  e dopo il suo quello di Enrico Bertolino (non è chiaro se Berlusconi ce l’ha con lui perché conduce Glob, l’osceno del villaggio, o perché è  un interista sfegatato). Le voci che circolano contraddicono le decisioni di Rai3. “Parla con me”, che ha avuto una stagione piena di soddisfazioni e che per ragioni industriali (ottimo esempio di rapporto costo-qualità), e che nessun vero editore metterebbe in discussione, c’è chi lo vorrebbe ridimensionare a una o al massimo due seconde serate per far posto ad un’altra invasione (Giovanni Minoli?).

Ci auguriamo che siano solo voci, anzi male lingue, ma se andiamo a scorrere la lista di proscrizione, più volte riportata dai due house organ aziendali del Cavaliere, i nomi e i programmi di Rai3 sono tanti. Dopo Santoro e la Dandini sarà la volta di chi? Milena Gabanelli, Lucia Annunziata, Fabio Fazio…. 

Loris Mazzetti.

Fonte: Articolo 21.

Rai, il Cda si divide sulle nuove nomine. Incarichi a Minoli e Ruffini.

Il consiglio di amministrazione Rai ha nominato direttore di Rai Premium e Rai Educational Paolo Ruffini. L’ex direttore di RaiTre ha espresso il proprio dissenso per questi incarichi. Mentre a Minoli è stato affidata la struttura per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il format “La storia siamo noi” e Rai Dixit.

Roma – Il consiglio di amministrazione Rai si divide sul futuro professionale di Paolo Ruffini. L’impegno assunto con Ruffini, al momento della sua sostituzione lo scorso novembre con Antonio Di Bella alla guida di RaiTre, era quello di affidargli la direzione di Rai Digit, ovvero i canali telematici della Rai. Il Cda di viale Mazzini, invece, stamani l’ha nominato a maggioranza direttore di Rai Premium (cioè il coordinamento tra Rai 4 e Rai Movie, l’ex Raisat Cinema), e di Rai Educational, all’atto del pensionamento di Minoli. Una decisione non ben accolta dallo stesso Ruffini che si era rivolto alla magistratura per ottenere il reintegro del suo ruolo a RaiTre. A Minoli che alla fine di maggio andrà in pensione, è stata invece affidata la struttura che si occuperà delle celebrazioni per i 150 dell’unità d’Italia, la responsabilità del format  “La storia siamo noi” e Rai Dixit, marchio del canale Rai Storia.

 Per i nuovi incarichi, affidati all’ex conduttore di “Mixer”, il Cda ha votato all’unanimità. Non è stato così invece nel caso di Ruffini, direttore di RaiTre dal 2002 al 2009. La decisione è passata con cinque voti a favore (quelli derivanti dai consiglieri di area di maggioranza), tre i no (dal presidente Paolo Garimberti e dai consiglieri Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten) e un astenuto (Rodolfo De Laurentiis). Lo stesso Ruffini ha voluto precisare le motivazioni del suo dissenso. Un pensiero, sostenuto dallo stesso presidente Garimberti (link). Mentre, il direttore generale Masi ha espresso la propria soddisfazione. In quest’ultimo caso, non avevamo nessun dubbio. 

Intervista a Zavoli, La Repubblica

 

 

Rai, Bianca Berlinguer direttrice del Tg3.

Bianca Berlinguer è la nuova direttrice del Tg3. L’ha deciso oggi pomeriggio il Cda della Rai.

RomaBianca Berlinguer è la nuova direttrice del Tg3. La decisione è stata assunta oggi pomeriggio dal consiglio di amministrazione della Rai. Bianca Berlinguer, figlia dello storico segretario del Pci, Enrico, prenderà il posto di Antonio Di Bella. Lo stesso Cda di viale Mazzini ha nominato Alberto Maccari alla direzione dei telegiornali regionali e Daniele Renzoni a Rai International. Quest’ultimi due prenderanno rispettivamente il posto ad Angela Buttiglione e Piero Badaloni. Nei panni di condirettore dei Tg regionali è stato nominato Alessandro Casarin. Bianca Berlinguer, prima di approdare al Tg3 dell’allora direttore Sandro Curzi e di condurre la rubrica di approfrondimento Primo Piano, è apparsa sul grande schermo nel programma Mixer di Giovanni Minoli.  

Vauro sospeso dalla Rai.

In una nota, diffusa da viale Mazzini, il direttore generale della Rai Mauro Masi ha dato le prime risposte alla via disciplinare al giornalismo. E’ stato sospeso il vignettista Vauro Senesi.

Roma –  Prime risposte alla via disciplinare del giornalismo. Il neodirettore generale della Rai, Mauro Masi, ha inviato al conduttore di Annozero, Michele Santoro, e ai direttori di testata, Antonio di Bella e Antonio Marano, rispettivamente direttori del Tg3 e di Rai2 una lettera evidenziando la necessità fin dalla prossima puntata di attivare «i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall’Abruzzo, ma non al dibattito in studio di giovedì scorso». E’ stato deciso anche di sospendere il vignettista Vauro Senesi. Masi ha considerato «gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico» la vignetta “Aumento delle cubature. Dei cimiteri”. La Rai, con effetto immediato non potrà avvalersi così delle prestazioni di Vauro.