Viareggio, parola alla Procura: “Moretti e le Fs sono colpevoli”

Il Procuratore capo, Aldo Cicala: lo statuto di Fs prevede un amministratore delegato della holding che fa tutto. Cinque ore di arringa dei pm Amodeo e Giannino.

Lucca – All’udienza preliminare del processo per la strage ferroviaria di Viareggio in corso di svolgimento a Lucca oggi ha parlato l’accusa. Un’udienza fiume, con i pm Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino che hanno parlato per quasi 5 ore complessive, cercando di smontare pezzo su pezzo le linee difensive degli indagati, ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto prima, durante e dopo il deragliamento del treno merci.

Ha tirato le fila il procuratore capo Aldo Cicala, che ha contestato le tesi secondo cui l’ad Mauro Moretti sarebbe estraneo ai fatti in quanto amministratore della holding Fs e non di ogni singola azienda in cui le Ferrovie dello Stato hanno ripartito le varie competenze. Ma è stato proprio Moretti a firmare la lettera di conciliazione nel caso di Riccardo Antonini, il dipendente di Rfi. Come dire insomma che, secondo la Procura, Moretti non può dire di essere di Fs quando si parla di sicurezza ed essere invece di Rfi quando si tratta di licenziare un lavoratore impegnato, fra le altre cose, a denunciare le carenze, vere o presunte che siano, dei sistemi di sicurezza in ferrovia. «Si ricava – ha detto il procuratore – che l’amministratore delegato della holding è uno che fa tutto. Eventualmente insieme agli amministratori delle società del Gruppo».

Laconico il commento degli avvocati difensori: «È stata la replica che ci aspettavamo, ma che non mi sembra abbia inciso più di tanto con elementi di novità», ha detto l’avvocato Gaetano Scalise. Ancora più sprezzante l’avvocato di Moretti D’Apote: «Le tragedie ci saranno sempre», queste le sue parole.

L’udienza continua domani: la parola ancora agli avvocati di parte civile.

Strage di Viareggio, ancora spazio agli avvocati difensori. Il verdetto entro il 20 luglio.

Si riprende martedì 9 con l’intervento della Procura. Anche oggi è continuato lo scarico di responsabilità da parte degli imputati. L’avvocato di Moretti: “Non capisco perché FS Holding sia tra gli imputati”.

Lucca – Udienza preliminare da chiudere entro il 20 luglio, nonostante lo sciopero nazionale degli avvocati. Questa la comunicazione del Gup Alessandro Dal Torrione, che ha aggiornato l’udienza a martedì 9 quando la parola passerà alla Procura. Nelle ultime settimane si sono susseguiti gli interventi degli avvocati difensori che hanno mostrato una linea comune: ciascuno scarica la responsabilità sull’altro. Oggi hanno parlato Antonio Fiorella e Alfonso Maria Stile per Trenitalia e FS Logistica. «Gli esponenti delle Ferrovie dello Stato non avevano poteri impeditivi dell’evento» e «Il disastro non è stato causato dalla violazione delle norme sul lavoro», le loro principali argomentazioni.

Ha parlato anche l’avvocato Alberto D’Apote, difensore di Mauro Moretti: «Non si capisce a che titolo sta nel processo Fs holding che non è un gestore né un’impresa ferroviaria…», queste le sue parole. Vedremo se il Gup concorderà con questa impostazione.

Processo Viareggio, per la difesa “le responsabilità sono nella causa del ribaltamento del carro”

Dopo la requisitoria dei pm, all’udienza preliminare ha parlato Armando D’Apote, l’avvocato difensore dell’ad di Ferrovie Mauro Moretti

Lucca – Per Armando D’Apote, l’avvocato difensore dell’ad di Ferrovie Mauro Moretti, le responsabilità della strage ferroviaria di Viareggio, che il 29 giugno del 2009 provocò 32 vittime, “vanno ricercate nella causa del ribaltamento del carro. E quella si conosce, fu la rottura di un assile criccato, che non era stato né installato né fornito da Fs”. E’ quanto spiegato oggi dall’avvocato durante l’udienza preliminare. Per D’Apote il fatto che ieri i pm si siano limitati a chiedere il rinvio a giudizio per i 33 imputati è ”un segno di debolezza”.

Il calendario delle udienze prevede gli interventi dei difensori dei responsabili civili: Rfi, Fs e Fs logistica. Le prossime udienze sono previste il 26 e 28 giugno.