Ilva, no alla cig in deroga. E dagli impianti continuano a uscire fumi rossi

L’azienda dovrà sostenere i costi dell’ammortizzatore sociale che non è stato concesso dalla Regione Puglia.

Taranto – L’Ilva si accollerà i costi dell’inattività del personale dell’area a freddo per il quale a fine novembre aveva chiesto la cassa integrazione in deroga. La Regione Puglia non ha concesso il ricorso all’ammortizzatore sociale e quindi sarà l’azienda a dovere farsi carico degli oneri. Intanto ieri sono riprese le emissioni di fumi rossi dallo stabilimento (le foto).

Nell’ultimo articolo del 2012 che dedichiamo alla questione Ilva vi segnaliamo anche la storia dell’operaio Stefano Delli Ponti, ripresa dalla Gazzetta del Mezzogiorno: come dice il titolo dell’articolo, malato di cancro e cassintegrato all’Ilva.

Approvato il ddl sul lavoro. Meno tutele per i lavoratori più giovani con l’arbitrato

Via libera definitivo del Senato al disegno di legge collegato alla Finanziaria, che include la norma che allarga il ricorso all’arbitrato.

Roma – “Una vera e propria controriforma delle basi del diritto del lavoro italiano”. Non usa mezzi termini il segretario della Cgil Guglielmo Epifani per commentare l’approvazione da parte del Senato del ddl sul lavoro. Il principale motivo del contendere col governo, che col ministro Sacconi assicura che “il diritto sostanziale del lavoro, incluso l’articolo 18 dello Statuto, non è stato minimamente toccato”, è l’inserimento di norme sull’arbitrato per la risoluzione delle controversie di lavoro.

In pratica, il Ddl limita la competenza del giudice e privilegia il canale dell’arbitrato e della conciliazione per tutte le controversie di lavoro, tra cui quelle legate al trasferimento di azienda e al recesso. Si indeboliscono così le tutele per il singolo lavoratore, specialmente per quelli più giovani, che potranno essere costretti a firmare dei contratti che prevedono il ricorso all’arbitrato secondo equità per risolvere le controversie.

La legge è stata approvata con 151 voti favorevoli, 83 contrari e 5 astenuti. Il provvedimento contiene fra l’altro norme sui lavori usuranti, gli ammortizzatori sociali e l’apprendistato.

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