Mose, l’ex ministro Matteoli condannato a quattro anni per corruzione. Prescritto ed assolto l’ex sindaco Orsoni.

Firenze – Esce dal processo, per assoluzione o prescrizione di parte delle vicende ascritte, l’ex sindaco Giorgio Orsoni, accusato di finanziamento illecito ai partiti. L’ex ministro Altero Matteoli, invece, è stato condannato a 4 anni di reclusione e a oltre 9,5 mln di euro di multa per corruzione nell’inchiesta Mose. Lo ha deciso il tribunale di Venezia presieduto da Stefano Manduzio.

Strage di Viareggio, processo a rilento. Si riprenderà solo il 14 maggio

Nuovi documenti da esaminare, nuovi testimoni, aula occupata da altre manifestazioni. Risultato: una sola udienza in quasi tre mesi. I familiari delle vittime esasperati.

Lucca – E’ ripreso stamani il processo per la strage di Viareggio, con l’unica udienza prevista nell’arco di oltre due mesi. Uno stop deciso lo scorso 26 febbraio per permettere a parti civili e difese di studiare la riformulazione dei capi di imputazione a carico dell’ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Moretti e’ ora chiamato in causa dalla Procura di Lucca anche come amministratore di fatto di Rfi e Trenitalia. 

Nell’udienza di oggi il legale di Moretti, Armando D’Apote, ha chiamato a testimoniare nomi illustri come Gianni Letta, Altero Matteoli, Sergio Chiamparino e Innocenzo Cipolletta. È la risposta di Ferrovie alla richiesta di chiamata a testimoniare avanzata dalla Procura di Lucca per Luca Cordero di Montezemolo e i vertici di Ntv.

Di fatto, il processo va avanti a singhiozzo, e la prossima udienza è stata fissata tra quasi due mesi, il 14 maggio, quando deporranno i primi testimoni, tra gli altri, i due macchinisti che guidavano il convoglio. Una lentezza che sta iniziando a esasperare i familiari delle 32 vittime della strage .Il 29 giugno 2014 saranno infatti trascorsi gia’ cinque anni dalla tragedia.

Strage di Viareggio: Matteoli annuncia che non parteciperà alla cerimonia di commemorazione. Rispettato il volere dei familiari delle vittime.

In una lettera, inviata al sindaco di Viareggio Luca Lunardini, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha annunciato oggi che non andrà a Viareggio dove domani, ad un anno esatto dalla strage, si svolgerà la cerimonia di commemorazione delle vittime. I comitati e le associazioni, al contempo, invocano verità e giustizia.

Firenze – La posizione, assunta dai familiari delle vittime, era stata chiara: <<Il ministro Altero Matteoli non venga alla cerimonia di commemorazione della strage. Non è persona gradita>>. I comitati e le associazioni, nate dopo la strage di Viareggio (29 giugno 2009) che costò la vita a 32 persone, in più di un’occasione avevano spiegato le loro ragioni. <<Ha difeso a spada tratta – si legge in una nota – Mauro Moretti e sostenuto la sua rinomina>>. Moretti, anch’egli <<persona sgradita>>, è stato confermato la scorsa settimana alla carica di amministratore delegato delle Ferrovie. In una lettera, inviata oggi al sindaco di Viareggio Luca Lunardini (Pdl), il ministro delle Infrastutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha annunciato che non andrà a Viareggio. << Non voglio essere motivo di divisione né di turbamento – scrive Matteoli – in un momento in cui devono prevalere i sentimenti di solidarietà per il dolore delle famiglie delle vittime ed il rispetto per il ricordo di chi ha perso la vita>>. I familiari delle vittime avevano detto da tempo che nessuno spazio doveva essere riservato ai politici. Non sarà così, invece, per i familiari delle vittime di altre stragi che, assieme a quelli di Viareggio, convivono con il dolore e invocano verità e giustizia. I comitati e le associazioni della cittadina toscana hanno invitato i Comitati dei familiari Moby Prince, Casa dello studente dell’Aquila, scuola di S. Giuliano, aeroporto Linate.

Viareggio un anno dopo… (Articolo 21) 

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Strage di Viareggio, le associazioni delle vittime: no alla sfilata dei politici e dei rappresentanti delle Ferrovie

I comitati e le associazioni, “Assemblea 29 giugno” e “Il mondo che vorrei”, nate in seguito alla strage di Viareggio del 29 giugno 2009, dicono no alla sfilata di politici e rappresentanti delle Ferrovie.

FirenzeL’eventuale presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli e dei rappresentanti delle Ferrovie alla commemorazione della strage di Viareggio è <<sgradita>>. Lo hanno ribadito nella giornata di sabato presentando le iniziative i comitati e le associazioni, “Assemblea 29 giugno” e “Il mondo che vorrei”, nate in seguito al disastro ferroviario del 29 giugno 2009 che provocò la morte di 32 persone. <<Alla manifestazione – si legge in un comunicato a firma di Riccardo Antonini  (Assemblea 29 giugno) e Daniele Rombi (Il mondo che vorrei) – per ricordare le 32 vittime della strage, per sostenere i familiari, i feriti, i sopravvissuti di questa immane tragedia, parleranno anche i politici>>. <<Questi non erano i patti – prosegue la nota – stipulati tra gli organismi sorti dopo il 29 giugno e l’amministrazione comunale. Inanzitutto, chiediamo il rispetto di questo accordo frutto di sei riunioni in Comune>>. <<Tra l’altro uno dei politici che deve parlare alla manifestazione – aggiungono Riccardo Antonini e Daniele Rombi – sarebbe il ministro dei Trasporti, signor Matteoli, che dopo la strage, da subito, ha difeso a spada tratta il sig. Moretti e sostenuto la sua rinomina>>.

Nella mattinata di venerdì 25 giugno Mauro Moretti è stato confermato alla carica di amministratore delegato delle Ferrovie. <<Un’offesa – puntualizza la nota – alla città di Viareggio ed ai familiari delle vittime che in queste settimae hanno raccolto 10.000 firme affinché il sig. Moretti non ricoprisse mai più quella responsabilità>>. <<Queste novità – si legge nella nota – offendono la nostra città ed uccidono per la seconda volta le vittime della strage>>. Il sindaco di Viareggio Luca Lunardini ha annunciato che il ministro Matteoli sarà presente ma non farà un discorso pubblico. Non andrà a Viareggio invece l’amministratore delegato Mauro Moretti. A rappresentare le Ferrovie, questa la volontà della società, ci sarà comunque una rappresentanza, non voluta però dai familiari delle vittime.

<<Dirigenti Fs, statevene a casa>> (Il Tirreno)

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http://www.assemblea29giugno.info/

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