Le festività non saranno accorpate. La soddisfazione dell’Anpi.

Il governo ci ripensa e, dopo aver annunciato nei giorni scorsi di accorpare le festività, ha deciso di non toccarle. Una notizia accolta con soddisfazione dall’Anpi e da tutti gli antifascisti.

FirenzeIl governo ci ripensa e, dopo aver annunciato nei giorni scorsi di accorpare le festività, ha deciso di non toccarle. Una notizia accolta con soddisfazione dall’Anpi e da tutti gli antifascisti. «Sono molto soddisfatto della notizia – ha commentato il presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia -, anche se penso che tra i motivi della decisione dovrebbe inserirsi anche quello da noi sottolineato cioè che per ragioni puramente economiche non si mette in discussione la storia di un Paese rappresentata, come nel caso del 25 aprile e del 2 giugno, da due festività care al cuore degli italiani. Spero che sull’argomento non si debba tornare più» (link)

 

L’Anpi: “25 aprile, 1° maggio e 2 giugno non si toccano”.

Il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno non si toccano. Sono i valori su cui si fonda la Repubblica». E’ la posizione espressa in sintesi dall’Anpi in merito all’ipotesi del governo di sopprimere o accorpare alcune feste nazionali per aumentare la produttività.

Roma«Il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno non si toccano. Sono i valori su cui si fonda la Repubblica». E’ la posizione espressa in sintesi dall’Anpi in merito all’ipotesi del governo di sopprimere o accorpare alcune feste nazionali per aumentare la produttività. Nella scure incapperebbero anche le tre festività ben note per essere state già oggetto di tentativi analoghi.

«Non ci si dica – si legge nel comunicato – che non ci sono altri strumenti per incrementare la produttività e far crescere il Pil; ci sono provvedimenti in corso di esame, da tempo preannunciati, di cui si può accelerare l’iter; e ce ne sono altri, da molti invocati (la patrimoniale, per fare un esempio) che a torto si finge di ritenere improponibili».

«Dobbiamo – prosegue l’Anpi – essere estremamente chiari: non abbiamo – ovviamente – obiezioni di fronte ai sacrifici che possono essere chiesti ai cittadini in una fase difficile per il Paese; ma che si debba rinunciare alla storia, a quelli che sono i fondamenti comuni del nostro vivere civile, ci sembra davvero troppo. Ci sono festività che nascono da consuetudini o semplici abitudini, che forse possono consentire qualche operazione. Altre, come quelle citate, rappresentano il nostro passato migliore, i valori su cui si fonda la nostra Repubblica: sono, in una parola, la nostra storia. E non vanno toccate. Si faccia quello che occorre, per salvare il Paese da una crisi che non ci dà tregua. Ma si lasci al Paese la sua storia, si conservino i suoi valori, quelli a cui la stragrande maggioranza dei cittadini continua a richiamarsi. Questa è la richiesta che formuliamo alle istituzioni pubbliche e in particolare al governo». Infine, l’appello dell’Anpi: «Alle nostre organizzazioni rivolgiamo l’invito ad una mobilitazione immediata e diffusa, assumendo ogni possibile iniziativa, coinvolgendo i parlamentari e le istituzioni territorialmente competenti, sollecitando l’adesione e l’impegno dei cittadini. Il gravissimo proposito che è stato enunciato dalla stampa, se corrispondente ai reali intenti del governo, deve essere sventato e respinto, prima di tutto dalla coscienza civile e democratica del popolo italiano».

Fonte: Anpi

Insieme per la Costituzione repubblicana. Manifestazione nazionale a Milano.

Domani 2 giugno manifestazione nazionale, indetta da vari Comitati (Acli Lombardia, Anpi nazionale, Arci, Associazione Adesso Basta, Associazione culturale Punto Rosso, Casa della Carità, Casa della Cultura, Cgil, Il Popolo Viola Milano, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Libertà e Giustizia), a Milano per difendere i principi della Carta Costituzionale.

Firenze“Insieme per la Costituzione repubblicana”.  E’ il titolo della manifestazione nazionale, promossa da diversi Comitati promotori – fra questi c’è anche l’Anpi -, che si svolgerà domani (2 giugno) a Milano in difesa dei principi presenti nella Carta Costituzionale e che sono alla base della nostra libertà. Il corteo partirà alle ore 14 da Bastioni Porta Venezia per affluire in piazza Venezia dove è previsto un comizio. Sul palco i vari rappresentanti delle associazioni che hanno promosso l’iniziativa che leggeranno gli articoli della prima parte della Costituzione. Saranno presenti il presidente dell’Anpi Raimondo Ricci, il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Roberto Natale e il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. A moderare i vari interventi e a presentare l’evento sarà Ottavia Piccolo. Pubblichiamo il testo “Appello per il 2 giugno”, condiviso e firmato da diversi Comitati.

«La Repubblica e la Costituzione italiana sono legate in un rapporto indissolubile. Hanno radici comuni nella nostra storia e in particolare nella Resistenza, che, come ha ricordato il Presidente Giorgio Napolitano, non ha soltanto liberato il Paese dall’occupazione tedesca e dalla dittatura fascista, ma ha riunificato l’Italia. Il 2 giugno è la Festa della nascita della Repubblica e della Carta Costituzionale. La Costituzione ha consacrato sentimenti, speranze, valori profondamente radicati, in cui si riconoscono tutti gli italiani. Essa è il frutto del lavoro unitario della costituente, ma non può essere ridotta al semplice compromesso tra i partiti. Ora siamo vieppiù italiani ed europei. Ma siamo tanto più europei, se ogni cittadino, a Nord e a Sud, sente di appartenere alla stessa comunità, che ha fondamento nella Costituzione. La Costituzione è base della nostra libertà.

In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia: i diritti umani e la partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e politica; la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di cittadinanza, egualmente riconosciuti a tutti. A partire dal diritto al lavoro e alla formazione, eliminando gli impedimenti e gli ostacoli e creando le condizioni al suo esercizio effettivo; l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), compreso quello dell’informazione; e la loro indipendenza, la loro laicità e l’equilibrio tra di essi.

Oggi questi pilastri e questi principi sono a rischio. E dunque la stessa democrazia può entrare in crisi e correre rischi di svuotamento e di involuzione. La Costituzione è come un albero, radicato nella terra in cui nasce e cresce. Si può potarlo o innestarlo, ma non si può sradicarlo dalla sua terra, senza farlo morire. Le riforme per rinnovare l’Italia vanno realizzate seguendo i principi della Carta Costituzionale. Per queste ragioni invitiamo tutti coloro i quali si riconoscono in questi fondamentali principi ed obiettivi a partecipare alla manifestazione che si svolgerà a Milano il 2 giugno. Facciamo del 2 giugno la ricorrenza civile e popolare per imparare, ridestare e tenere svegli i valori fondanti della Repubblica e della Costituzione».

Comitato promotore: Acli Lombardia, Anpi nazionale, Arci, Associazione Adesso Basta, Associazione culturale Punto Rosso, Casa della Carità, Casa della Cultura, Cgil, Il Popolo Viola Milano, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Libertà e Giustizia.

 

L’adesione dell’Anpi

 

 

Prato: incontro pubblico contro la privatizzazione dell’acqua.

Prato Il Comitato referendario della provincia di Prato, che aderisce al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, ha organizzato un incontro pubblico dal titolo: “Si scrive acqua, si legge democrazia”. L’iniziativa si svolgerà nella città toscana il prossimo 2 giugno alle ore 21, nella sala riunioni (piano interrato) della chiesa di San Bartolomeo, piazza Mercatale. I tre quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua saranno illustrati da Ugo Mattei, componente della commissione Rodotà e docente di diritto civile all’Università di Torino, e da Costanza Margiotta, docente di filosofia del diritto all’Università di Padova e referente del Comitato Rodotà per la Toscana. Durante la serata, sarà presentato anche il libro di Ugo Mattei e Laura Nader “Il saccheggio. Regime di legalità e trasformazioni globali”. Nel corso dell’iniziativa inoltre sarà possibile firmare per i tre quesiti referendari.