Trapani, indagata la sottosegretaria Vicari. Si dimette dal governo Gentiloni.

Firenze – È indagata per corruzione perché avrebbe agevolato l’armatore Ettore Morace in cambio di un Rolex. È questa l’accusa contestata dalla procura di Palermo a Simona Vicari, senatrice di Alternativa Popolare e sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti. A poche ore dalla diffusione della notizia dell’indagine a suo carico, Vicari si è dimessa da sottosegretaria del governo di Paolo Gentiloni.

L’indagine a carico dell’esponente del partito di Angelino Alfano. fa parte dalla stessa inchiesta che stamattina ha portato all’arresto per corruzione di Morace e del’ex sindaco di Trapani – ricandidato alle prossime elezioni – e deputato regionale siciliano Girolamo Fazio. L’indagine della procura di Palermo fa luce su un giro di corruzione nel settore dei fondi per il trasporto marittimo. Nella stessa inchiesta è indagato anche il governatore Rosario Crocetta per concorso in corruzione.

 

 

 

Rogo Thyssen, manager tedeschi ancora liberi.

Firenze – Da due mesi le autorità giudiziarie tedesche dispongono delle carte che possono portare in carcere l’ex amministratore delegato della ThyssenKrupp Acciai Speciali Harald Espenhahn e l’ex consigliere Gerald Priegnitz, condannati in via definitiva il 13 maggio 2016 per omicidio colposo plurimo al termine del processo per il rogo allo stabilimento di Torino in cui, tra il 5 e il 6 dicembre 2007, morirono sette operai. Nonostante ciò i due manager sono ancora liberi, a differenza degli altri condannati, i dirigenti italiani Cosimo Cafueri, Daniele Moroni, Marco Pucci e Raffaele Salerno. Colpa delle procedure giudiziarie europee e forse anche delle autorità locali non proprio solerti. Non sono bastate, infatti, le cinque sentenze di condanna (una del tribunale di Torino, due della Corte d’appello e due della Cassazione) e un mandato d’arresto europeo. Hanno voluto di più, come consentono le norme europee, ma adesso che hanno le sentenze tradotte non hanno ancora provveduto a eseguire le pene.

Rai, l’1 giugno sciopero generale dei dipendenti

Roma – L’1 giugno i programmi Rai rischiano di non andare in onda. Le segreterie nazionali di Cgil, Uil, Ugl, Snater e LibersindConfsal hanno infatti proclamato per il primo giugno uno sciopero dei dipendenti (impiegati, quadri e operai) delle società del gruppo “contro la pregiudiziale aziendale posta sull’incremento dei minimi salariali, per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro e per l’erogazione del premio di risultato 2016″.

Francia, operai rischiano di perdere il lavoro minacciano: “Abbiamo minato la fabbrica con bombole a gas”.

Firenze – «Abbiamo minato la fabbrica con bombole a gas. Facciamo saltare per aria tutto». La minaccia è degli operai di un impianto della Creuse, nel centro della Francia, che rischiano di perdere il lavoro a causa della chiusura imminente dello stabilimento di Souterraine. L’azienda produce pezzi di ricambio per automobili Psa e Renault e ha 277 dipendenti. Secondo France Bleu Creuse, i lavoratori hanno annunciato che intendono occupare la fabbrica giorno e notte se non avranno risposte dai loro superiori.

Bandiere Blu: 49 nuovi ingressi. La Liguria resta al primo posto.

Firenze – Sono 342 le spiagge sulle quali quest’anno sventolerà la Bandiera Blu assegnata dalla danese Foundation for Environmental Education (FEE) a 163 comuni e 67 approdi turistici. Sono 49 le spiagge in più rispetto a quelle premiate nel 2016, pari a circa il 5% di quelle premiate a livello mondiale. A ricevere il riconoscimento quest’anno sono stati 11 comuni in più rispetto ai 152 del 2016, con 13 nuovi ingressi e due uscite (Cattolica e Petacciato). La Bandiera Blu viene assegnata sulla base di 32 criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio, dalla depurazione delle acque alla gestione dei rifiuti, dalle piste ciclabili agli spazi verdi ai servizi degli stabilimenti balneari.

La Liguria resta al primo posto per le spiagge più pulite, passando da 25 a 27 località con l’entrata di Camogli e Bonassola. Seguono la Toscana con 19 località e le Marche con 17.

Appalti, Terni: arrestati il sindaco e assessore ai lavori pubblici del Pd

Firenze – «Un monopolio perfetto nel territorio ternano nel settore degli appalti di servizi al medesimo raggruppamento di imprese cooperative». Era il meccanismo architettato, secondo la Procura di Terni, dal combinato disposto di politici e tecnici che ha portato agli arresti domiciliari il sindaco del Comune di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Bucari, entrambi del Pd. Cuore dell’indagine, condotta dagli uomini della polizia e dai militari della Guardia di Finanza, una lunga serie di appalti di servizi pubblici a cooperative locali. A due componenti di cooperative sociali di tipo B – che impiegano lavoratori di categorie svantaggiate – è stato invece applicato il divieto temporaneo di esercizio dall’attività d’impresa. I reati contestati sono l’associazione per delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti e alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Libertà di stampa, Rsf: l’Italia sale al 52° posto

Firenze La libertà di stampa in Italia è migliorata, ma i giornalisti nel nostro Paese continuano a essere “minacciati dalla criminalità organizzata” e, in più, subiscono intimidazioni da “politici come Beppe Grillo, del Movimento 5 stelle, che non ha esitato a rendere pubblica l’identità dei cronisti che lo infastidiscono”. Questa la valutazione di Reporters sans Frontieres nella sua classifica annuale sulla libertà di stampa, in cui l’Italia ha guadagnato 25 posizioni, passando dal 77°  del 2016 al 52° posto.

Un miglioramento, spiega l’organizzazione in difesa dei giornalisti, dovuto in particolare “all’assoluzione di diversi giornalisti, tra cui i due che sono stati processati nel caso Vatileaks“, ma che non deve far dimenticare come nel nostro Paese “sei giornalisti siano ancora sotto la protezione della polizia dopo le minacce di morte subite dalla mafia o da altri gruppi criminali”.

25 aprile, Anpi: “Attuare la Costituzione per cambiare l’Italia”

Firenze – Il 25 aprile è la festa di tutte le italiane e gli italiani. Delle loro radici e del loro futuro. Ricordiamo i combattenti per la libertà, i loro sogni di democrazia, uguaglianza e felicità, il portare avanti con coraggio e tenacia la loro speranza di un Paese civile, giusto, solidale.
Festeggiamo la Costituzione nel 70° anniversario della sua approvazione. Quello straordinario lavoro di concordia e responsabilità che condusse alla scrittura delle regole e della sostanza democratica della vita collettiva. Principi e valori realizzati solo in parte se guardiamo alla situazione complessiva dell’Italia dove un diritto elementare, come quello al
lavoro, in particolare per i giovani, è disatteso, dove l’attuale modo di far politica per lo più allontana, invece di stimolare e promuovere la partecipazione popolare, dove l’orizzonte antifascista non è ancora pienamente patrimonio dello Stato in ogni sua espressione.

Dobbiamo essere uniti e tanti. A trasmetterci la voglia di essere parte attiva dell’irrimandabile processo di attuazione integrale della Costituzione, di contrasto ai troppi neofascismi che impazzano nelle strade e per il web illudendo una parte delle giovani generazioni, di costruzione di una diffusa e forte cultura del dialogo, della solidarietà, della pace.

Dobbiamo darci appuntamento per tutti i giorni a venire. Il 25 aprile rappresenti un impegno quotidiano a sentirci una comunità in marcia verso una democrazia realizzata fino in fondo.
Con l’entusiasmo e le capacità di ognuno.
Buona Liberazione.

Fonte: Anpi

25 aprile, 5 libri per spiegare ai bambini… (fonte: Il Fatto)

25 aprile, “Porta un fiore al partigiano”… (fonte: Il Fatto)

Milano, il programma della manifestazione nazionale 

Gattatico, Istituto Cervi

 

Camorra, Nicola Cosentino condannato a cinque anni per tentato reimpiego di capitali illeciti

Firenze – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato a cinque anni di carcere Nicola Cosentino per il tentato reimpiego di capitali illeciti con l’aggravante mafiosa. Nel processo di primo grado cosiddetto “Il Principe e la scheda ballerina”, l’ex sottosegretario all’Economia del Pdl era imputato del finanziamento da cinque milioni di euro per la costruzione di un centro commerciale a Casal di Principe, denominato “Il Principe”, voluto secondo l’accusa dal clan dei Casalesi, ma mai realizzato.

Cosentino è stato invece assolto dall’accusa di corruzione mentre durante la fase delle indagini preliminari era stato prosciolto dai reati di falso e abuso d’ufficio. I sostituti della Dda di Napoli Fabrizio Vanorio e Sandro D’Alessio avevano chiesto 9 anni di carcere al termine della requisitoria. Ventuno, in totale, gli imputati nel processo.

Compravendita senatori, prescrizione per Silvio Berlusconi e Valter Lavitola

Firenze La seconda sezione della Corte di Appello di Napoli ha dichiarato la prescrizione del reato di corruzione nei confronti di Silvio Berlusconi e dell’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola al termine del processo per la presunta compravendita dei senatori che portò alla caduta del secondo governo Prodi, nel 2008. In primo grado entrambi erano stati condannati a tre anni.

Al centro del processo il versamento dell’ex presidente del Consiglio di tre milioni di euro al senatore Sergio De Gregorio perché cambiasse schieramento e contribuisse a determinare la crisi del governo di centrosinistra (che peraltro si verificò anche per altri motivi, cioè l’uscita dell’Udeur dalla maggioranza). De Gregorio, reo confesso, aveva patteggiato 20 mesi in fase di udienza preliminare.