Stragi naziste, Germania condannata per l’eccidio dei Limmari

Firenze – La Germania, in quanto Paese successore del Terzo Reich, è stata dichiarata colpevole dell’eccidio dei Limmari (dal nome dei boschi dove avvenne) commesso tra il 16 e il 21 novembre del 1943 a Pietransieri, frazione di Roccaraso (L’Aquila), in cui vennero uccisi 128 civili. Il Tribunale di Sulmona, con una sentenza depositata nella giornata di ieri dalla giudice Giovanna Bilò, ha riconosciuto anche un risarcimento di 1,6 milioni di euro al Comune di Roccaraso e di circa 5 milioni di euro da versare a gran parte degli eredi delle vittime. I nazisti tra il 16 e il 21 novembre 1943 trucidarono 128 persone, di cui 60 donne, molti anziani e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, uno dei quali di appena un mese.

Enzo Biagi, a dieci anni dalla scomparsa tanti gli eventi per ricordare il cronista di Pianaccio

Firenze – A dieci anni dalla scomparsa di Enzo Biagi, diverse le iniziative organizzate per ricordare il giornalista. Sabato 4 novembre alle 18 nel centro documentale “Enzo Biagi” di Pianaccio, comune di Lizzano Belvedere, sarà presentato il libro “La vita è stare alla finestra“, a cura di Carla e Bice Biagi. Per l’occasione sarà presente Loris Mazzetti, collaboratore storico del cronista e scrittore. A moderare l’evento Paolo Maini. L’iniziativa è promossa dal gruppo studi Capotauro, dalla Pro Loco e dalla commissione Cultura del comune di Lizzano. A seguire i presenti all’evento, seguiranno il programma “Le parole della settimana“, condotto da Massimo Gramellini e dedicato ad Enzo Biagi

 

Strage di Bologna, rinviato a giudizio Gilberto Cavallini

Firenze – A 37 anni dalla strage della stazione di Bologna ci sarà un nuovo processo per una persona accusata di coinvolgimento nell’attentato. Il Gup Alberto Ziroldi ha rinviato a giudizio l’ex Nar Gilberto Cavallini, con udienza davanti alla corte d’Assise il 21 marzo 2018.
All’ergastolo per altri fatti, la Procura gli contesta di aver dato supporto a Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, condannati in via definitiva per l’esplosione che provocò la morte di 85 persone e 200 feriti.

Marcello Dell’Utri, Cassazione: No alla liberazione anticipata

Roma – Marcello Dell’Utri non ha diritto a usufruire del beneficio della liberazione anticipata per la «gravità» del reato commesso, il concorso esterno in associazione mafiosa. Lo sottolinea la Cassazione, che ha giudicato corretto il parere contrario alla scarcerazione deciso il 14 febbraio 2017 dal tribunale di Sorveglianza di Bologna, quando Dell’Utri era ancora recluso in EmiliaRomagna, nel carcere di Parma. Adesso, l’ex senatore di Forza Italia invece si trova nel penitenziario romano di Rebibbia. Il concorso esterno, ricordano gli ermellini, è un reato escluso dall’ottenimento di sconti di pena.

Thyssen, Cassazione: bocciato il ricorso straordinario degli imputati condannati

FirenzeNessun errore nella sentenza di condanna definitiva per il rogo avvenuto alla Thyssenkrupp, dove nel dicembre 2007 persero la vita sette operai. Con questa motivazione la terza sezione penale della Cassazione ha bocciato, dichiarandoli inammissibili, i ricorsi straordinari presentati dagli imputati italiani e tedeschi, condannati in via definitiva il 13 maggio 2016 per il rogo allo stabilimento torinese.

Riccardo Magherini, la corte d’Appello conferma le condanne per tre carabinieri

Firenze – La corte d’Appello di Firenze ha confermato nella sostanza la sentenza di primo grado con cui furono condannati tre carabinieri per omicidio colposo per la morte di Riccardo Magherini, il 40enne deceduto in strada a Firenze durante un controllo la notte del 3 marzo 2014. Quindi, condannati a sette mesi i militari dell’Arma Stefano Castellano e Agostino Della Porta, mentre Vincenzo Corni ad otto mesi.

Il capo della Polizia revoca la destituzione di Bruno Contrada

Firenze – Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha revocato il provvedimento di destituzione di Bruno Contrada, ex dirigente della Mobile di Palermo e numero due del Sisde. La decisione è legata alla sentenza della corte di Cassazione, che lo scorso 6 luglio aveva dichiarato “ineseguibile e improduttiva di effetti penali la sentenza penale di condanna del 25 febbraio 2006”. Lo stesso provvedimento ha anche effetti retroattivi.

Thyssen, Orlando consegna una lettera al ministro Maas

Firenze – Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha chiesto al suo omologo tedesco Heiko Maas che la Germania dia esecuzione per i dirigenti tedeschi della sentenza per il rogo alla Thyssenkrupp. La richiesta è stata formulata a margine della riunione del Consiglio Gai, in corso in Lussemburgo. Harald Espenhahn e l’ex consigliere Gerald Priegnitz, condannati in via definitiva il 13 maggio 2016 al termine del processo per il rogo allo stabilimento torinese in cui persero la vita sette operai, sono ancora liberi. Maas si è impegnato a svolgere nel più breve tempo possibile un approfondimento sulla questione, al fine di poter dare riscontro alla richiesta italiana. Al termine del colloquio, lo stesso ministro Orlando ha consegnato al suo collega una lettera che riepiloga i principali passaggi della vicenda.

“Sistema Sesto”, in appello confermata l’assoluzione di Filippo Penati

Firenze – La Corte d’Appello di Milano ha assolto Filippo Penati, ex presidente della provincia di Milano, dalle accuse di corruzione e finanziamento illecito ai partiti nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto ‘sistema Sesto’. I giudici hanno confermato la sentenza di primo grado.

 

Sanità Abruzzo, appello bis: Del Turco condannato a tre anni ed undici mesi. Assolto dal reato associativo.

Firenze – Assolto per il reato di associazione a delinquere, condannato invece a tre anni e undici mesi per gli altri reati. È la sentenza emessa dalla corte d’Appello di Perugia per l’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, e per le altre persone coinvolte nel processo bis sulla Sanitopoli abruzzese in corso nel capoluogo umbro. A chiedere l’assoluzione di Del Turco e rivedere al ribasso le condanne già inflitte in secondo grado a L’Aquila è stato lo stesso sostituto procuratore generale Giuliano Mignini: secondo il magistrato, dunque, non c’era la prova che un sodalizio illecito abbia gestito la sanità abruzzese. Il sostituto pg ha dunque chiesto l’assoluzione dall’accusa di associazione a delinquere anche per tutti gli altri imputati.

Del Turco era stato condannato in primo grado a nove anni e sei mesi e in secondo a quattro anni e due. Nel dicembre del 2016 la Cassazione aveva confermato la condanna in appello dell’ex governatore per le tangenti con l’imputazione di induzione indebita: un reato che prima della legge Severino rientrava nella concussione.