Lombardo assolto dall’accusa di concorso esterno alla mafia. Condannato per voto di scambio.

Firenze – Assolto dall’accusa di concorso esterno alla mafia. Condannato a due anni per voto di scambio. E’ la sentenza della Terza Corte d’Appello di Catania nel processo all’ex presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo. Il 19 febbraio 2014 era stato condannato a sei anni e otto mesi. L’accusa aveva chiesto la condanna a sette anni e otto mesi di reclusione, un anno in più della sentenza di primo grado, contestando anche il reato elettorale.

L’evasione fiscale e contributiva si aggira sui 110 miliardi l’anno

RomaL’evasione fiscale e contributiva in Italia si aggira in media sui 110 miliardi di euro l’anno. E’ la stima diffusa dal presidente della Commissione per la redazione della “Relazione annuale sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva”, Enrico Giovannini, in audizione alla Bicamerale sull’anagrafe tributaria. Giovannini ha illustrato i dati del triennio 2012-2014.

Mafia, omicidio Bosio: in appello condannato all’ergastolo il boss Madonia

Firenze – Ribaltata in appello la sentenza per l’omicidio del medico Sebastiano Bosio. La Corte d’Assise d’appello di Palermo ha condannato all’ergastolo il boss Nino Madonia. Il chirurgo Sebastiano Bosio era stato ucciso il 6 novembre 1981. Durante l’interrogatorio il collaboratore di giustizia Giovanni Brusca, di recente, aveva confermato il motivo dell’uccisione: un intervento chirurgico non eseguito dal medico su un uomo d’onore. In primo grado Madonia era stato assolto.

Lavoro, Inps: “Nel 2016 aumento del 31% i licenziamenti disciplinari nelle aziende con più di 15 dipendenti”

Firenze – Nel 2016 i licenziamenti disciplinari nelle aziende con più di 15 dipendenti sono stati 32.232, in aumento del 31% rispetto ai 24.595 registrati nel 2015. Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sul precariato. Il 7 marzo del 2015 è entrata in vigore la norma del Jobs act che di fatto abolisce l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento giudicato ingiusto) per i nuovi assunti.

Voucher, il governo li cancella per decreto. A maggio non si terrà più il referendum

Roma Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge per l’abolizione dei voucher, i buoni lavoro da 10 euro. Il testo prevede la soppressione dei tre articoli del Jobs Act (il 48, 49 e 50) che avevano recepito la normativa precedente sui buoni lavoro con alcune modifiche, come l’incremento da 5mila a 7mila euro del tetto massimo di reddito che un lavoratore può percepire con i buoni lavoro. La soppressione partirà dal 1° gennaio 2018 per consentire l’esaurimento dei voucher già acquistati.

Inoltre, vengono cancellate anche le norme che avevano abolito la responsabilità solidale tra committente e appaltatore nei confronti dei lavoratori, oggetto del secondo quesito. A questo punto, dunque, è certo che la consultazione referendaria fissata solo pochi giorni fa per il 28 maggio non si terrà. «Abbiamo abrogato le norme su voucher e appalti nella consapevolezza che l’Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi», ha detto il premier Paolo Gentiloni.

Nicola Cosentino condannato a sette anni e sei mesi

Firenze – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere  ha condannato Nicola Cosentino a sette anni e sei mesi di carcere al termine del processo di primo grado “Carburanti” in cui era imputato per estorsione e illecita concorrenza con l’aggravante mafiosa. La Corte ha emesso condanne rispettivamente a nove anni e sei mesi e cinque anni e quattro mesi anche a carico dei fratelli, Giovanni e Antonio Cosentino. Prescritto invece il reato contestato all’ex deputato Pdl, Maria Elena Stasi.

Voucher, il referendum si terrà il 28 maggio

Roma – I referendum sull’abolizione dei voucher e sulla responsabilità solidale negli appalti, promossi dalla Cgil e dichiarati ammissibili dalla Consulta, si terranno domenica 28 maggio. Lo ha deciso il consiglio dei ministri, dopo che nelle scorse settimane il sindacato aveva chiesto al governo di stabilire al più presto la data. Sarà il 73° referendum nella storia della Repubblica, il 68° abrogativo.

Cagliari, Ferie Solidali: i dipendenti del comune potranno cedere giorni ai colleghi per curare i figli

Firenze – I dipendenti del comune di Cagliari potranno cedere a titolo gratuito le proprie ferie ai colleghi che ne hanno bisogno per accudire i figli con problemi di salute. E questo senza costi supplementari per le casse pubbliche. È la prima volta che accade in Italia. Gli impiegati del capoluogo sardo sfoderano una generosità d’altri tempi sottoscrivendo l’istituto delle Ferie Solidali. Un accordo previsto dal Jobs act e ispirato alla Legge Mathis, approvata in Francia tre anni fa dopo la morte di un bambino malato di tumore, il cui papà aveva ottenuto in dono dai suoi vicini di scrivania dei giorni di permesso retribuito per potergli stare vicino fino alla fine. Ogni lavoratore del comune di Cagliari assunto a tempo indeterminato potrà regalare fino a otto giorni di ferie l’anno (quelle accumulate oltre i livelli minimi di legge) a un suo collega bisognoso di dedicare tutte le sue attenzioni a un figlio minorenne.

Operaio licenziato dopo il trapianto al fegato: la Oerlikon fa marcia indietro

FirenzeAntonio Forchione, l’operaio licenziato al rientro in fabbrica otto mesi dopo essersi sottoposto a trapianto di fegato, tornerà al suo luogo di lavoro. A dare l’annuncio del ripensamento dell’azienda, la Oerlikon Graziano di Rivoli, in provincia di Torino, è il presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino. «I rappresentati locali della multinazionale svizzera mi hanno assicurato di voler ritirare la loro decisione che, prima di ogni altra cosa, presentava tratti di disumanità inammissibili». Quindi, la Oerlikon è impegnata per rivalutare l’intera vicenda.

Torino, operaio rientra in fabbrica dopo essersi sottoposto a trapianto di fegato e viene licenziato

Firenze – Un operaio è stato licenziato al suo rientro in fabbrica dopo essersi sottoposto a trapianto di fegato. E’ accaduto a Rivoli ad Antonio Forchione, 55 anni, dipendente della Oerlikon Graziano di Cascine Vica, in provincia di Torino, settore metalmeccanica di alta qualità. «Mi hanno fatto una visita e mi hanno dichiarato inabile, mi hanno costretto a tre settimane di ferie forzate», racconta Forchione sulle pagine on-line del Fatto Quotidiano. «Poi lunedì scorso mi è arrivata la lettera di licenziamento», aggiunge l’operaio che afferma: «E’ una vergogna essere trattati così dopo 27 anni. Io all’azienda ho dato davvero tanto». L’operaio ha annunciato che sarebbe pronto a fare causa all’azienda per ottenere un risarcimento, gli mancano cinque anni alla pensione. La Oerlikon ha 700 dipendenti a Rivoli, oltre 1.500 in Italia.