mercoledì 4 novembre 2009
Torino – E’ stato il giorno dei due imputati tedeschi, Gerald Priegnitz e Harald Espenhahn, che nell’udienza della scorsa settimana si erano avvalsi della facoltà di non rispondere. Priegnitz, con l’aiuto di un interprete, è stato il primo ad essere ascoltato dalla Corte. Il consigliere delegato ha sostenuto che era a conoscenza dei fondi stanziati per gli investimenti in materia di prevenzione antincendio ma non della loro destinazione. Alle domande incentrate sulla chiusura dello stabilimento torinese e del suo trasferimento a Terni, Priegnitz ha affermato di aver appreso della decisione nel marzo 2007, ma questo non era stato affrontato all’interno dell’executive board, cioé il comitato esecutivo (link). L’udienza, dopo una sospensione per una breve pausa, è ripresa con l’esame all’amministratore delegato Harald Espenhahn, al quale è contestato il reato più grave, ossia omicidio volontario con dolo eventuale. Gli altri cinque imputati (Gerald Prigneitz, Marco Pucci, Giuseppe Salerno, Daniele Moroni e Cosimo Cafueri) invece sono accusati di omicidio colposo con colpa cosciente. L’interrogatorio dell’amministratore delegato, affiancato da un interprete, è durato circa tre ore (link 1).
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mercoledì 21 ottobre 2009
Torino – Nella nuova udienza per il rogo alla Thyssen, stamani sono stati ascoltati altri due imputati, il responsabile dell’area tecnica e servizi Daniele Moroni e il consigliere delegato Marco Pucci con la responsabilità dell’area commerciale e marketing. Moroni ha posto l’accento sulla mancanza di un rischio specifico per la linea 5 dove avvenne la tragedia e che le prescrizioni dell’Assicurazione Axa erano limitate alla centralina idraulica. Lo stesso responsabile dell’area tecnica e servizi ha ricordato che, dopo la tragedia in Corso Regina, l’azienda ha fatto “tesoro” dell’accaduto realizzando nuovi sistemi di sicurezza. Dall’interrogatorio di Pucci invece è emerso che di recente il consiglio di amministrazione del colosso dell’acciaieria ha affidato i poteri ”del datore di lavoro” – come li ha definiti il collegio difensivo – all’ingegner Gustavo Brascugli.
Martedì prossimo (27 ottobre) toccherà ai due imputati tedeschi, Gerald Prigneitz, assente stamani in aula, e Harald Espenhahn, quest’ultimo accusato di omicidio volontario con dolo eventuale.
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mercoledì 23 settembre 2009
Torino – Gli imputati per il rogo alla Thyssenkrupp saranno ascoltati in Corte d’Assise. La decisione è stata formalizzata nel corso dell’udienza odierna. Come era stato annunciato dalla difesa durante l’udienza dello scorso 2 luglio, l’amministratore delegato Harald Espenhahn che è accusato di omicidio volontario con dolo eventuale, deporrà davanti alla Corte. I primi due ad essere ascoltati il prossimo 6 ottobre saranno Cosimo Cafueri e Raffaele Salerno, rispettivamente responsabile della sicurezza e direttore dello stabilimento torinese. Il 14 ottobre dovrebbe essere invece il turno del responsabile finanziario Gerald Prigneitz e dello stesso Espenhahn. Per quest’ultimi due imputati di origine tedesca, la difesa ha chiesto che entrambi siano ascoltati nella loro lingua madre con l’ausilio di un interprete. Intanto, stamani è proseguito l’esame dei testimoni di parte civile. E’ stato ascoltato Paolo Berruti, psichiatra, che ha avuto in cura alcuni familiari di una delle vittime. Il consulente si è soffermato sui disagi psicologi vissuti nello specifico dai parenti della vittima. Infine, le audizioni dei testi di parte civile termineranno con l’udienza fissata per il 1° di ottobre (link).
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giovedì 17 settembre 2009
Torino - E’ ripreso, dopo la pausa estiva, il processo per il rogo alla Thyssenkrupp dove il 6 dicembre 2007 persero la vita sette operai. In omaggio alla memoria, ricordiamo i loro nomi: Rocco Marzo, Angelo Laurino, Antonio Schiavone, Rosario Rodinò, Bruno Santino, Roberto Scola e Giuseppe Demasi. Il processo, dopo una breve sospensione disposta dal Presidente per consentire alla difesa di prendere visione di alcuni documenti introdotti dai legali di parte civile, è ricominciato da dove si era interrotto ascoltando alcuni testi chiamati a deporre dalle parti civili. La prima parte del processo, (da gennaio a luglio) invece era stata dedicata alle audizioni di testimoni e consulenti presentati dalla pubblica accusa e formata dai pubblici ministeri Raffaele Guariniello, Laura Longo e Francesca Traverso. Si sono costituiti parte civile nel processo anche il Comune di Torino, la Provincia e la Regione Piemonte. In ragione di questo domani sarà ascoltato come testimone il sindaco Sergio Chiamparino.
Sei sono gli imputati, tutti responsabili e dirigenti del colosso dell’acciaieria. Il reato più grave è contestato all’amministratore delegato Harald Espenhahn che dovrà rispondere di omicidio volontario con dolo eventuale. Gli altri cinque imputati (Gerald Prigneitz, Marco Pucci, Giuseppe Salerno, Daniele Moroni e Cosimo Cafueri) invece sono accusati di omicidio colposo con colpa cosciente. Prima della pausa estiva, nel corso dell’udienza del 2 luglio scorso la difesa aveva annunciato la presenza in aula di Harald Espenhahn. Proprio in occasione di tale udienza, all’esterno del Palazzo di giustizia si svolse un presidio, promosso dall’associazione Legami d’Acciaio. Si trattò di un’azione dimostrativa, di denuncia a difesa di quei lavoratori che presentandosi parte civile al processo sarebbero stati discriminati, non ricollocati nel mondo del lavoro, a differenza di altri. Speriamo che quanto prima tale situazione si possa sbloccare. Il processo è stato aggiornato a domani, con la presenza in aula del sindaco Chiamparino.
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