CHI SIAMO

 

Non ci interessa alimentare la dottrina della mitizzazione. In Italia, in Europa, nel mondo c’è una tendenza a magnificare gesti semplici, umili; una vocazione a lodare, a spettacolarizzare anche la routine quotidiana ed è ancora peggio quando il comportamento assume i tratti dell’adulazione per compiacenza. Di segno opposto, ma con identico fine, è la propensione a denigrare, a vituperare e a creare metodi di emarginazione e censori. L’impegno di ogni persona – ad iniziare da noi che siamo qui a presentare il progetto – dovrebbe indirizzarsi verso l’utilizzo di un linguaggio armonioso, equidistante dai due precedenti atteggiamenti, figli di una teoria speculare. Un modo di pensare distante dalle nostre individuali e trascurabili storie. Il compito si presenta non facile ma, al contempo, è un debito morale dell’essere umano misurarsi con il senso dell’equilibrio. Non è nostra intenzione esporre idee con un accento di eroismo, quanto contribuire al sapere, alla conoscenza. Fin qui la premessa. Nel leggere gli scritti e nel seguire da spettatori le vicende professionali di Enzo Biagi, si capisce che lo scrittore è stato una persona perbene, parimenti alle altre tante persone ammodo che ci sono nel nostro Paese in tutti i campi. Diverse le ragioni che hanno spinto quattro individui – al momento tanti siamo – a costituire il comitato “Casa della Cultura Enzo Biagi”. La figura umile del cronista, dell’uomo, profondamente legato alle sue origini. Un segnale palese di costante memoria storica del giornalista a fronte di ogni accadimento che la vita presenta ogni giorno. I valori della lealtà, dell’onestà intellettuale, della coerenza e la fedeltà ai principi della Resistenza, mai abbandonati dal conduttore televisivo durante la sua vita, vengono abbracciati dal comitato. Sul significato della Resistenza vi rimandiamo alle parole scritte da Biagi in uno dei suoi tanti libri. Non occorre aggiungere tante parole, in quelle righe – le trovate ne “La Resistenza” – affiorano risposte di fronte all’attuale momento storico. La condotta, pubblica e privata, a volte cozza con il buon senso, viola l’etica e c’è il tentativo, errato, di riscrivere la storia dei partigiani che hanno liberato l’Italia dall’occupazione nazifascista donando alle generazioni future la libertà. A proposito di memoria. Se questa viene meno in un Paese, i suoi cittadini rischiano di cadere in una crisi di identità, con gravi conseguenze sullo sviluppo della stessa nazione. L’attuale momento storico peraltro richiede una maggiore sensibilità verso il movimento della Resistenza. Ogni giorno l’essere umano è chiamato a resistere affidandosi alla parola che, assieme all’ascolto, rappresenta una fonte inesauribile per la democrazia. In tal senso, il comitato si pone in una posizione di confronto e dialogo nell’universo della “blogosfera”. Si rivolge alla propria città – Prato -, alle associazioni ed istituzioni culturali cittadine – e non solo -, con la volontà di dare voce anche a quelle culture e storie che faticano nel farsi sentire. La “Casa della Cultura Enzo Biagi” ha lo scopo di organizzare, senza fini di lucro, attività culturali ed incontri, che dovranno essere condotte, e non solo, in memoria del partigiano di Giustizia e Libertà. Nella speranza di aver attirato la vostra attenzione, ci affacciamo in punta di piedi nel panorama della cultura con senso critico, accompagnato da altrettanto senso di contenimento e per nulla disposti a salire in passerella per il solo gusto di fare bella figura.

Il comitato