Giorno della memoria 2012, apertura con la mostra sul processo a Eichmann

Firenze - Inaugurata ieri a Firenze, nello spazio per esposizioni ricavato delle Murate (in piazza delle Murate) la mostra storico-documentaria sul processo ad Adolf  Eichmann e si inaugura, su iniziativa della Regione Toscana, come apertura di un intenso calendario di eventi per il Giorno della Memoria 2012.

Curata dalla Fondazione Museo Deportazione e Resistenza di Prato  è l’unica occasione, in Italia, per riflettere sull’anniversario. Si tratta di una mostra realizzata lo scorso anno a Berlino dalle massime istituzioni tedesche che operano sul tema della Memoria: Fondazione Topografia del Terrore, Memoriale per gli Ebrei assassinati d’Europa, Memoriale Villa della Conferenza di Wannsee.

Dopo il processo, celebrato a Gerusalemme, Adolf Eichmann fu condannato a morte il 15 dicembre 1961 e la condanna fu eseguita, per impiccagione, il 31 maggio 1962. Recentemente, proprio in occasione del 50mo anniversario, Yad Vashem (il Museo dell’Olocausto, a Gerusalemme) ha creato un canale Youtube con oltre 200 ore di video in alta definizione sul dibattimento processuale: il materiale – con sonoro originale in ebraico, tedesco, yddish e traduzione in inglese – può essere di supporto anche per una maggiore consapevolezza alla visita della mostra fiorentina.

Shoah: la storia e la memoria (di Furio Colombo, fonte: Fatto Quotidiano)

Museo della Deportazione e Resistenza (calendario eventi) 

On-line i nomi dei 23.826 italiani deportati per motivi politici nei lager nazisti (fonte: Anpi)

I partigiani querelano Casapound… (fonte: Il Fatto Quotidiano)

 

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Anpi: “CasaPound ha gettato la maschera”.

Roma - «Se ce ne fosse ancora bisogno, CasaPound getta definitivamente la maschera. Dopo essersi ammantata di “cultura” e di “socialità”, in varie occasioni, sia pure senza successo, visto che nessuno ormai è disposto a cadere nella trappola, adesso l’esultanza per la morte del magistrato Saviotti e l’esplicitazione della speranza che a questa morte ed a quella di Bocca ne seguano altre, hanno un significato inequivocabile che va addirittura al di là dei richiami al fascismo ed al peggior populismo, avvicinandosi molto all’istigazione alla violenza. Vedrà la magistratura, se esistono estremi di reato. Per noi, conta l’esecrabile fatto politico, che denunciamo come un episodio di inaudita ed inaccettabile gravità. Adesso, chi ha tollerato CasaPound, chi le ha concesso locali e sedi e ne ha favorito l’ascesa e lo sviluppo, ha solo la scelta fra una dissociazione aperta e definitiva oppure l’accettazione che diventi esplicita e pacifica la connivenza con un gruppo di questo tipo, davvero incompatibile col nostro sistema costituzionale e civile. Quanto a coloro che hanno creduto, in buona fede, nella favoletta dell’innocenza, delle inclinazioni culturali e sociali di CasaPound, è davvero tempo che aprano gli occhi, si ricredano e prendano atto di una realtà che ora è divenuta addirittura agghiacciante. Per il resto, chiediamo con fermezza che la Costituzione venga fatta rispettare dalle autorità pubbliche e vengano finalmente applicate le leggi che vietano ogni forma di incitamento all’odio e alla violenza, così come ogni tipo di apologia del fascismo e di ciò che esso ha tristemente rappresentato. Raccomandiamo alle nostre organizzazioni di vigilare, rifiutando – peraltro – qualsiasi tipo di provocazione».

Firma: Comitato Nazionale Anpi

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La tragedia dei pratesi deportati nei lager nazisti, il Comune aderisce al progetto “Memorie d’inciampo”

Prato - In seguito allo sciopero generale del 6 marzo 1944 più di 150 pratesi furono prelevati dalle fabbriche, arrestati e deportati nei campi di lavoro della Germania nazista. In pochissimi tornarono. Per non dimenticare mai e rendere omaggio a quegli operai, il Comune di Prato intende aderire all’iniziativa “Memorie d’inciampo”, o “Stolpersteine” in tedesco, il progetto artistico e storico dell’artista berlinese Gunter Demnig che pone dei sanpietrini in ottone lucente sulla porta o sul marciapiede davanti alle case delle famiglie dei deportati nei campi di sterminio nazisti. Sulle pietre sono incisi l’anno di nascita, la data e il luogo della deportazione, la morte se conosciuta e il motivo dell’arresto.

Il progetto sarà presentato a Prato in occasione della Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio. Il Comune in queste ultime settimane ha condotto una lunga e meticolosa ricerca su tutti i nominativi  dei deportati, in collaborazione con il Centro di Documentazione di Figline, per rintracciare le loro famiglie e le abitazioni. Un lavoro che ha comportato anche il ritrovamento della vecchia toponomastica pratese, perchè nel frattempo il territorio e le strade di allora sono cambiati. Due di loro erano ebrei, gli altri avevano aderito allo sciopero e altri ancora furono arrestati a caso, perchè in quel momento si trovavano per strada. Vennero catturati e caricati sulla tradotta tedesca che partiva dalla stazione di Firenze, senza ritorno.

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La scomparsa di Maria Eletta Martini, staffetta partigiana e madre del volontariato italiano

Lucca - Si è spenta a Lucca all’età di 89 anni Maria Eletta Martini. Partigiana, parlamentare (è stata anche vicepresidente della Camera), ha speso la vita dedicandosi agli altri. La sua ultima apparizione pubblica risale al marzo 2007, nella conferenza regionale del volontariato Toscano che il Cnv – da lei fondato insieme a Giuseppe Bicocchi nel 1984 e di cui è stata presidente fino al 2008, assumendo dal 2009 la carica di presidente onorario – organizzò in collaborazione con la Regione Toscana.

Oltre ad aver contribuito alla stesura della legge 266 del 1991 e organizzato a Lucca con il Centro Nazionale per il Volontariato i primi convegni nazionali, Maria Eletta Martini, a lungo parlamentare Dc, fu anche staffetta partigiana nella seconda Guerra mondiale.

Con  Maria Eletta Martini, scrive  il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, “il mondo della politica e il volontariato, per il quale tanto si è prodigata, perdono una figura esemplare per il rigore, l’intransigenza e la forte sensibilità che sempre ne hanno guidato l’impegno sociale e parlamentare”.

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Presentato a Firenze “Ribelli! Gli ultimi partigiani raccontano la Resistenza”

Firenze - E’ stato presentato a Firenze “Ribelli! Gli ultimi partigiani raccontano la Resistenza. Di ieri. E di oggi“, un libro-dvd di Domenico Guarino e Chiara Brilli realizzato con patrocinio dell’Anpi di Firenze

Ribelli! raccoglie le storie di chi l’Italia l’ha ri-fatta per davvero, dopo il buio del ventennio fascista. Partigiani – originari di Bologna, Firenze, Venezia, Genova, Milano, Napoli, Parma, Roma, Viareggio… – che a vent’anni e anche meno misero in gioco tutto, a cominciare dalla vita, per amore della libertà e della democrazia. Uomini e donne che in questo libro e nel documentario in dvd accluso si raccontano, confrontano la loro esperienza con l’Italia del presente con lucidità emozionante e lanciano moniti e insegnamenti su cui riflettere.

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E’ morto il giornalista e partigiano Saverio Tutino

RomaIl giornalista e scrittore Saverio Tutino, fondatore dell’Archivio diaristico nazionale, è morto oggi al San Raffaele di Roma dove era ricoverato da alcuni giorni dopo essere stato colpito da un ictus. Tutino, nato a Milano il 7 luglio 1923, durante la Resistenza è stato un partigiano in Valle D’Aosta e in Piemonte. Dopo la Liberazione Tutino ha iniziato la sua carriera giornalistica nella rivista “Il Politecnico”, diretta dal fondatore Elio Vittorini. Poi, Tutino ha scritto per “Vie nuove” e “L’Unità” come inviato in Cina e successivamente come corrispondente prima da Parigi e, a seguire, da Cuba dove ha vissuto in prima persona la rivoluzione di Fidel Castro. Nel 1976 è passato a Repubblica e nel 1984 Tutino ha fondato, a Pieve Santo Stefano (Arezzo), l’Archivio diaristico nazionale, per accogliervi gli scritti autobiografici degli italiani (link)  

Biografia (wikipedia)

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A Piandiscò (AR) nasce il Sentiero della Memoria

Prato - Si svolgerà sabato 26 novembre alle 11 presso la Pieve di Piandiscò la cerimonia di inaugurazione del “Sentiero della memoria” che unisce i comuni di Castelfranco e Piandiscò, e progettato dall’Unione dei Comuni del Pratomagno in collaborazione con il Cai Valdarno e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Piandiscò. L’idea di progettare la creazione di un sentiero della resistenza nasce con lo scopo principale di ricordare i tragici fatti accaduti sul territorio durante la seconda guerra mondiale. Un’iniziativa che segnaliamo volentieri.

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Resistenza, a Torino attestati d’onore a 600 partigiani

Torino - Lotta per l’Unita’ d’Italia e lotta partigiana a braccetto: il parallelo di continuita’ ideale tra i due grandi momenti della storia nazionale e’ stato fatto dal presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, oggi al Teatro Regio del capoluogo piemontese, nel salutare gli ex partigiani che hanno ricevuto gli attestati d’onore.

”Siamo onorati per quello che avete fatto per l’Italia”, ha detto Saitta. Rendervi ”omaggio e’ un atto doveroso – ha aggiunto il sindaco di Torino, Piero Fassino.

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Il Museo di Sant’Anna di Stazzema a rischio chiusura. Fino all’intervento della Regione Toscana

Firenze - L’annuncio del sindaco di Stazzema Michele Silicani aveva fatto scalpore: la chiusura del museo che ricorda l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema da lunedi’ prossimo come conseguenza del blocco dei finanziamenti (50mila euro annui) che arrivavano dalla Stato e che contribuivano a tenere aperto il Parco della Pace. Il mantenimento del parco costa 200 mila euro all’anno: 130 mila arrivano dalla Regione, 50 mila dallo Stato e il resto dal Comune. Dallo Stato non sono arrivati né i fondi del 2010 né quelli per l’anno in corso.

Il Museo e Parco della pace di Sant’Anna accoglie ogni anno 70-80 mila visitatori, in gran parte ragazzi delle scuole. Un patrimonio di memoria e cultura da non disperdere. La Regione Toscana è subito intervenuta con l’impegno ad approvare la prossima settimana lo stanziamento dei fondi in più necessari per garantire l’apertura del Museo. Per raccogliere fondi è stata lanciata anche l’idea di una sottoscrizione.

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La scomparsa di Valter Vignale, eroe della Resistenza

La Spezia - Si è spento nella sua casa di San Venerio, all’età di 89 anni, Valter Vignale, storico esponente del movimento partigiano spezzino. Durante il fascismo organizzò ed ospitò la tipografia clandestina voce del movimento antifascista. Per tutta la vita ha continuato ad impegnarsi nelle fila dell’ANPI perchè i valori della Resistenza rimanessero vivi e operanti.

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