Fosse Ardeatine, Napolitano: “Non ripetere gli errori del passato”.

Oggi cade il 65° anniversario dell’eccidio alle Fosse Ardeatine, compiuto dai nazisti, col collaborazionismo fascista (24 marzo 1944). Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha affermato che non bisogna ripetere gli errori del passato ed ha messo in luce il valore della Resistenza.

Roma – << Il valore della memoria consiste nell’imparare quello che ci dicono le generazioni che ci hanno preceduto:  imparare quello che ci ha insegnato la storia e stare attenti a non ripetere gli errori del passato>>.  L’ha affermato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo aver deposto una corona di alloro alle Fosse Ardeatine in occasione del 65° anniversario dell’eccidio. Il 24 marzo 1944 è una delle tante giornate in cui il regime nazista, sostenuto dal collaborazionismo del fascismo, seminò l’orrore e la violenza nel nostro Paese. Per la sua efferatezza, per il numero delle vittime (335) e per la sua inumanità inaudita il massacro alle antiche cave è divenuto l’evento simbolo della rappresaglia nazista durante il perido dell’occupazione. L’eccidio delle Fosse Ardeatine fu la vile risposta all’azione di guerra, effettuata dai partigiani il giorno prima in via Rasella. <<Siamo qui – ha detto il Capo dello Stato -, per ricordare quello che è stato uno dei capitoli più spietati della persecuzione anti-ebraica e per ricordare, allo stesso tempo, quello che rimane un capitolo significativo della dura Resistenza contro l’occupazione nazista a Roma e in Italia. Lo spirito è di una riflessione sulla storia e sulle sue lezioni, che sono sempre attuali e non si possono dimenticare>>.    

Il partigiano Bentivegna: condannato “Il Giornale”.

Roma  – Il Tribunale di Monza, Sez. di Desio, ha condannato il quotidiano “Il Giornale” per le diffamazioni contro il partigiano Rosario Bentivegna presenti in un articolo che trattava l’operazione militare eseguita dal gruppo di azione patriottica (G.A.P.) contro un reparto di SS, il 23 marzo 1944 in via Rasella, a Roma.

E’ la terza condanna che il quotidiano riceve per lo stesso reato. 

L’ANPI Nazionale saluta questa nuova sentenza che riconferma una verità storica inoppugnabile, smentendo di fatto ricostruzioni storiche false e strumentali: in Via Rasella venne effettuata un’azione di guerra. Come riconosciuto in passato dalla Presidenza della Repubblica, Presidente Luigi Einaudi; dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Presidente Alcide De Gasperi; e dalla Corte di Cassazione.
 

Fonte: Anpi (Roma)

Resistenza/ Napolitano: Boldrini ne impersono’ ideali e valori

 

Ravenna – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al presidente del Comitato nazionale Anpi Tino Casali in occasione della manifestazione per la celebrazione del primo anniversario della scomparsa di Arrigo Boldrini.

Caro Presidente Casali, ho ricevuto la lettera nella quale mi informa della manifestazione dell’Anpi per ricordare, ad un anno della sua scomparsa, Arrigo Boldrini, il comandante Bulow, protagonista della Guerra di Liberazione, autorevole componente dell’Assemblea Costituente e, per molte legislature, del Parlamento italiano – scrive Napolitano – Le esprimo il convinto apprezzamento per l’iniziativa, che tiene viva la memoria di un uomo al quale fu conferita, con impegnativa motivazione, la Medaglia d’oro al valor militare, e che seppe impersonare gli ideali e i valori della Resistenza”.

All’Anpi e’ arrivato anche un messaggio del presidente Emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro.

Fonte: Apcom

Il Treno della Memoria e le iniziative a Prato

Prato. Si rinnova l’appuntamento con il “Treno della Memoria”, che per il sesto anno consecutivo porterà gli studenti delle scuole medie superiori toscane ad Auschwitz e Birkenau, i campi di concentramento nazisti situati in Polonia. Il treno partirà il 25 gennaio da Firenze e a bordo ci saranno circa 600 studenti e 93 insegnanti provenienti da 70 scuole sparse su tutto il territorio toscano.

Per rendere emotivamente più incisivo l’evento quest’anno ad ogni studente è stato assegnato il nome di una vittima di Auschwitz da custodire e pronunciare poi davanti al Memoriale del campo. Anche gli studenti che non visiteranno il lager potranno rivivere l’esperienza attraverso i racconti dei loro compagni.

 

Per la realizzazione dell’evento è stata fondamentale la collaborazione tra la Regione Toscana e la Fondazione Museo e centro di documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato. Il Museo della Deportazione è l’unico centro specializzato in Toscana, dal 2008 si è trasformato in Fondazione ed è stato riconosciuto a livello regionale.

 

Oltre al Treno della Memoria e alla tradizionale deposizione della corona di alloro alla targa commemorativa di piazza delle Carceri, il Comune di Prato organizzerà una serie di eventi legati al tema dell’Olocausto.

 

Si inizia il 27 gennaio, alle ore 21, con il concerto di Musica Klezmer del Marco Fusi Group negli spazi di Officina Giovani. Si prosegue il 5 febbraio, alle ore 20,30 negli spazi del Museo di Figline, con lo spettacolo teatrale ‘Zingari: l’olocausto dimenticato’, di Pino Petruzzelli. Questo evento sara’ anticipato dalla presentazione del volume dello stesso Petruzzelli ‘Non chiamarmi zingaro’. Il 6 febbraio, alle ore 10, lo spettacolo verra’ replicato per le scuole all’interno degli spazi di Officina Giovani. L’ultimo appuntamento sara’ in programma il 13 febbraio alle ore 15,30, nel Museo, dove verra’ presentato il volume di Gabriella Nocentini ‘Tutto questo va detto. La deportazione di Maria Rudolf’, a cui partecipera’ il saggista e ricercatore di storia contemporanea Marco Coslovich. La superstite di Auschwitz, Maria Rudolf, sara’ uno dei testimoni che parteciperanno.

 

Tra i partecipanti alla presentazione dell’iniziativa la direttrice della Fondazione Museo della Deportazione Camilla Brunelli, l’assessore alla Cultura del Comune Andrea Mazzoni, il direttore del Dipartimento Igiene e prevenzione Asl 4 Franco Ventura, Ennio Saccenti presidente Anpi e il presidente di Aned Giancarlo Biagini, che ha ringraziato sentitamente la giunta e il sindaco Romagnoli per aver inciso con forza sulla nascita della Fondazione, strumento fondamentale per la continuità della memoria.

 

Fonti: Il Tirreno, Toscana TV

Da Hollywood quattro film su nazismo e Olocausto

Roma – Quattro film incentrati tutti sugli stessi temi: nazismo e Olocausto. Dopo polemiche e ritardi, a Natale negli Stati Uniti uscirà «Operazione Valkiria», il film diretto da Bryan Singer, con Tom Cruise nei panni del colonnello tedesco Claus von Stauffenberg. E’ la storia del complotto dei generali dell’esercito tedesco che nel 1944 tentò di assassinare Hitler. In Italia uscirà a febbraio. Il tema del nazismo e dell’Olocausto è presente anche in «Il bambino con il pigiama a righe» e «Adam Resurrected». Il primo, dal libro omonimo di John Boyne, racconta l’amicizia tra il figlio di un ufficiale nazista, comandante di un campo di concentramento, e un ragazzo ebreo internato. Il film, diretto da Mark Herman, sarà distribuito in Italia a partire dal prossimo 19 dicembre. Dal romanzo di Yoram Kaniuk invece è stato tratto Adam resurrected, il film diretto da Paul Schrader. E’ la storia di un ex artista del circo risparmiato alla camera a gas ed incaricato di intrattenere centinaia di ebrei durante il loro percorso verso le camere della morte. Dopo la guerra l’uomo entrerà in un manicomio del quale sono ospiti numerosi sopravvissuti all’Olocausto. Il quarto film – il regista è Stephen Dadry- è «The Reader», con Kate Winslet, una torturatrice nazista, sotto processo per i crimini commessi, che vivrà una storia d’amore con un uomo più giovane di lei, interpretato da Ralph Fiennes.  


 

A Sant’Anna per celebrare il 60° anniversario della Costituzione

Sant’Anna di Stazzema (LU) – Il 60° anniversario della Costituzione italiana e Sant’Anna di Stazzema, luogo simbolo in Toscana e nel mondo dell’orrore della guerra.

Proprio a Sant’Anna di Stazzema, il paese in provincia di Lucca che il 12 agosto 1944 vide la sua popolazione civile (oltre 500 persone, con intere famiglie, donne e bambini in fasce) massacrata dai nazifascisti, si terrà il 21 novembre l’evento, promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che intende sottolineare i valori fondanti della Carta Costituzionale promulgata nel 1948.

L’iniziativa ha il patrocinio della Regione Toscana e si svolge in collaborazione con il Museo Storico della Resistenza, il Comitato per le Onoranze ai Martiri di Sant’Anna di Stazzema, il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, l’Associazione Martiri di San’Anna, l’Anpi, il Comune di Stazzema e la Provincia di Lucca.

La giornata vedrà il contributo di alcuni fra i più prestigiosi costituzionalisti italiani: Alessandro Pizzorusso, Emanuele Rossi e Ugo de Siervo, a cui si affiancheranno gli allievi della scuola superiore Sant’Anna, che presenteranno i risultati del lavoro svolto in relazione al ruolo della Resistenza nella guerra di liberazione e al rapporto con la Costituente e con i principi che sono diventati valori fondanti della carta costituzionale repubblicana. Seguiranno alcune testimonianze sull’eccidio di cui fu teatro Sant’Anna. Sede dell’evento sarà il Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema, a partire dalle ore 10.

Nel pomeriggio sono previsti la visita al monumento e al Museo Storico della Resistenza e un concerto con lettura di alcuni brani a cura dell’associazione Allievi del Sant’Anna.

La Toscana ha avuto il numero di morti più alto in Italia a causa delle stragi nazifasciste e Stazzema, sede dal 2000 del Parco Nazionale per la Pace, voluto dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, rappresenta un punto di riferimento per conservare la memoria.

 

Fonte: Regione Toscana

Il senso perduto della memoria

Prato – L’essere umano è capace di individuare i confini del bene e del male, discernere Caino da Abele ma, al contempo, interpreta entrambi i ruoli. Nel corso della vita, in generale, l’uomo è oggetto e soggetto di violenza, ed è addirittura vittima e carnefice nello stesso giorno. Proviamo, forse senza esito, a sviluppare tale riflessione. Non è necessario affannarsi nella ricerca di eventi registrati dai media, fatti che riempiono le cronache dei quotidiani. E’ sufficiente fare un riepilogo alla fine delle nostre giornate di quei piccoli avvenimenti che si presentano ogni giorno alla porta di ognuno di noi. Quante volte ci sentiamo umiliati dall’altro, presi in giro pesantemente, ma alla prima occasione tendiamo a riversare ad un terzo ciò che abbiamo subito. Un meccanismo infernale, privo forse di un doveroso bagno di umiltà. Nell’era della globalizzazione si è accentuato il materialismo, sempre più imperante, e forse l’atteggiamento sopra citato. In questo scenario l’individuo rischia di perdere di vista i valori, la morale e i principi che hanno rappresentato un punto inamovibile dei nostri predecessori. E’ opportuno rimarcare, riaffermare ciò che è andato perso o che rischiamo ulteriormente di perdere. In questa operazione Enzo Biagi è stato maestro di vita che con un linguaggio semplice e umile ha sempre agito nel fronteggiare i tentativi indirizzati a scalfire la memoria. Solo così probabilmente si può costruire un argine a quel senso perduto della memoria. Con queste parole vogliamo ricordare il partigiano di “Giustizia e Libertà”, ad un anno esatto dalla sua scomparsa.