mercoledì 24 febbraio 2010
Roma - Vent’anni fa, il 24 febbraio 1990, moriva Sandro Pertini, una delle figure storiche più importanti del XX Secolo in Italia. In occasione del ventennale della scomparsa il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricordato Pertini, sottolineandone “lo slancio ideale e la esemplare rettitudine” che ne fecero “un modello di impegno civile e morale per tutti gli italiani”.
Noi preferiamo ricordare la figura di Sandro Pertini attraverso la sua vita. Vi invitiamo a dedicare qualche minuto alla lettura di questa accurata biografia. Se si pensa alle vicende che ormai quotidianamente ammorbano la vita pubblica del nostro Paese, ripercorrere la vita di Pertini rappresenta una salutare boccata d’aria ma deve anche costituire uno stimolo per andare avanti per tutte le persone oneste, e crediamo che ce ne siano ancora tante.
Nessun Commento » |
Attualità, Resistenza |
Permalink
Pubblicato da pratese76
venerdì 12 febbraio 2010
Firenze - Due mesi fa era giunta la notizia della decisione della Regione Toscana di costituirsi parte civile nel processo ai responsabili della strage nazista di Vallucciole, frazione di Stia in provincia di Arezzo.
Mercoledì il gup del tribunale militare di Verona ha stabilito il rinvio a giudizio di altri sei ex ufficiali nazisti per la stessa strage e per altre atrocita’ compiute sull’Appennino tosco-emiliano nella primavera del 1944. I nuovi rinvii a giudizio si aggiungono agli otto precedenti, e si tratta sempre di ex soldati della divisione Hermann Goering. Sono accusati di avere ucciso oltre 350 persone, iniziando proprio da Vallucciole, dove 108 dei suoi abitanti, tra cui tanti bambini, furono barbaramente trucidati. La scia di sangue attraversò tutto il Casentino arrivando fino all’area del Monte Morello, nel fiorentino. Un episodio oggetto del processo riguarda anche Mommio, nel comune di Fivizzano (Ms).
Uno dei soldati processati per la strage di Vallucciole, Erich Koeppe, è stato rinviato a giudizio anche per l’uccisione di quattordici civili nelle località di Ceppeto, sul Monte Morello, e Cerreto Maggio, nel Comune di Vaglia. Entrambi gli episodi risalgono al 10 aprile 1944. I processi saranno unificati e inizieranno il 24 marzo presso il Tribunale Militare di Verona.
Nessun Commento » |
Resistenza |
Permalink
Pubblicato da pratese76
lunedì 8 febbraio 2010
Roma – E’ morto Antonio Giolitti, uno dei padri costituenti e nipote dello statista liberale Giovanni Giolitti. Aveva 95 anni. Nato a Roma il 12 febbraio 1915, Giolitti ha abbracciato i valori dell’antifascismo che l’hanno accompagnato per tutta la sua vita. Una laurea in legge, Giolitti ha partecipato alla lotta di Liberazione e, nel dopoguerra, è stato un uomo politico dall’indiscusso rigore morale. Prima nel Pci, poi nel Psi per tornare, come indipendente, nel Pci. Indimenticabile è stata la sua rottura a metà degli anni Ottanta con l’allora segretario del Psi, Bettino Craxi. Anche in questo, fu lungimirante.
Alcuni cenni biografici. Nel 1940 Giolitti venne in contatto con il Pci, allora in clandestinità. L’anno successivo fu arrestato dalla polizia fascista e deferito al Tribunale speciale che, però, lo assolse per insufficienza di prove. Da questo momento, l’impegno di Antonio Giolitti nella Resistenza antifascista divenne ancor più intenso. Nel 1943 Giolitti, assieme a Giancarlo Pajetta, Ludovico Geymonat, Pompeo Colajanni, fondò un primo nucleo delle future Brigate Garibaldi del Piemonte. Nel 1944, durante un combattimento, Giolitti rimase gravemente ferito e fu trasportato in Francia per essere curato. Rientrò in Italia nel 1945. Nel dopoguerra, si dà subito alla politica: sottosegretario agli Esteri nel governo Parri, deputato comunista alla Costituente e fu eletto alla Camera nelle liste del Pci nel 1948 e nel 1953. Nel 1957, dopo quanto accaduto in Ungheria, Giolitti, decise di lasciare il Pci e aderì al Psi. Giolitti è stato anche ministro del Bilancio nei governi guidati da Moro, Rumor e Colombo. Giolitti ha ricoperto pure la carica di commissario alla Comunità economica europea. Dopo la rottura con Craxi, tornò come indipendente nelle file del Pci dove nel 1987 fu eletto senatore. Al termine della legislatura, 1992, si ritirò dalla vita politica.
Anpi.
Il cordoglio del Presidente della Repubblica.
Nessun Commento » |
Attualità, Resistenza |
Permalink
Pubblicato da mpia
martedì 2 febbraio 2010
Prato - Si sono svolti oggi i funerali di don Camillo De Piaz, il frate partigiano scomparso all’età di 92 anni il 31 gennaio. Era nato a Madonna di Tirano, in provincia di Sondrio – dove è deceduto -, il 24 febbraio 1918. Frate dell’Ordine dei Servi di Maria, don De Piaz era stato ordinato sacerdote nel 1941 a Vicenza. Dal 1943 al 1945 aveva partecipato alla Resistenza, dedicandosi in modo particolare all’assistenza dei perseguitati dai fascisti e lavorò per l’uscita del giornale clandestino “L’uomo”. Nel dopoguerra, assieme a padre David Maria Turoldo, svolse una rilevante attività culturale tramite le iniziative della “Corsia dei Servi”. Nel 1973, Enrico Berlinguer gli consegnò a Milano il Premio “Eugenio Curiel” con questa motivazione: <<Sacerdote, militante antifascista, compagno di lotta di Curiel, ha saputo unire nel fuoco della Resistenza e nell’impegno civile dalla Liberazione ad oggi le aspirazioni convergenti di libertà e di progresso del popolo italiano espresse da componenti ideali diverse>> (link).
Nessun Commento » |
Attualità, Resistenza |
Permalink
Pubblicato da mpia
venerdì 22 gennaio 2010
Firenze – La mobilitazione, promossa dall’Anpi, ha avuto successo. La maggioranza di centrodestra di Pecorara, comune nella provincia di Piacenza, fa marcia indietro. Il sindaco, Franco Albertini, ha annunciato di annullare la decisione, assunta in un primo momento, di cancellare piazza 25 aprile. Le polemiche, accompagnate dall’appello lanciato dall’Anpi, hanno indotto gli amministratori a rivedere le proprie intenzioni. All’annuncio del primo cittadino, la segreteria dell’Anpi ha espresso la propria soddisfazione. <<Ancora una volta l’antifascismo e la democrazia hanno vinto. La memoria del 25 aprile – la Liberazione dal nazifascismo – non si tocca. L’Anpi ringrazia le migliaia di cittadini che hanno aderito all’appello, le associazioni combattentistiche, le associazioni locali e regionali che l’hanno sostenuto. Tramandare alle nuove generazioni i valori di giustizia, libertà e pace, è un dovere>>.
Nessun Commento » |
Attualità, Resistenza |
Permalink
Pubblicato da mpia
martedì 19 gennaio 2010
Firenze – Pubblichiamo l’appello, lanciato dall’Anpi, affinché il sindaco di Pecorara, comune nella provincia di Piacenza, revochi il provvedimento che ha cancellato Piazza 25 aprile.
Signor Sindaco,
la cancellazione di Piazza 25 Aprile offende la memoria di quanti, partigiani, patrioti, antifascisti, militari, deportati, gente comune, hanno combattuto e sacrificato la vita per la Liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista. La memoria è un dovere per le istituzioni e per chi le rappresenta, in primis i sindaci. Dalla Resistenza è nata la Costituzione. Su di essa si fonda la democrazia e il futuro del Paese. Signor Sindaco, per tutto ciò chiediamo l’immediata revoca del provvedimento e il ripristino di Piazza 25 Aprile.
Fonte: Anpi.
La Casa della Cultura Enzo Biagi aderisce all’appello dell’Anpi.
Per aderire, potete scrivere a ufficiostampa@anpi.it.
Nessun Commento » |
Attualità, Resistenza |
Permalink
Pubblicato da mpia
mercoledì 13 gennaio 2010
Roma - Due ex militari tedeschi della Wehrmacht, Gregor Steffens e Peter Werner, oggi 86enni, sono ora indagati nelle indagini sulla strage dei soldati italiani a Cefalonia (alla fine del settembre 1943). Furono migliaia gli italiani che non fecero ritorno nel nostro Paese. Il procuratore capo militare di Roma Antonino Intelisano conferma la notizia: “Ci sono due nuovi indagati nelle indagini e stiamo verificando l’effettivo loro coinvolgimento nella drammatica vicenda di Cefalonia”.
(link)
La mattanza della divisione Acqui
Nessun Commento » |
Resistenza |
Permalink
Pubblicato da pratese76
sabato 9 gennaio 2010
Firenze – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giovanni Marco Cavallarin che annuncia le novità sull’ex Albergo Regina, sede per oltre un anno del quartiere generale nazista a Milano.
Care amiche, cari amici,
rieccomi finalmente a voi con i miei auguri per il 2010 e con importanti novità sull’ex Albergo Regina. Come ricorderete, l’Albergo Regina, a pochi passi dal Duomo, dal 13 settembre 1943 al 30 aprile del 1945, è stato la sede del quartiere generale nazista di Milano. Non una lapide lo ricorda.
Avevamo promosso una petizione, che ha raccolto la ragguardevole cifra di 1.821 adesioni. L’abbiamo consegnata nel dicembre del 2008 al Presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri, che l’ha accolta con grande disponibilità. Ci siamo poi incontrati il 30 aprile 2009 sotto l’ex albergo Regina per una commossa cerimonia in cui abbiamo parlato di quel mattatoio nazista e per riconsegnare, questa volta pubblicamente, la nostra petizione. Poi tutto si è mestamente arenato.
Ma da qualche mese abbiamo rimesso in moto il meccanismo inceppato: in un incontro al Consiglio di Zona 3, parleremo della storia dell’ex Albergo Regina, anche grazie al documentario che Vera Paggi e Micaela Nason hanno realizzato per RaiNews24, e della vicenda della nostra petizione. Individuata la proprietà dell’edificio, la quale ha anche sostenuto le spese per la sua realizzazione, abbiamo deciso di scoprire, con sobria cerimonia, la lapide il 22 gennaio, ore 14,30. Vogliamo così dare anche il nostro contributo al Giorno della Memoria del 2010.
Speriamo anche di presentarvi, odoroso ancora d’inchiostro, un fascicolo sul tema. Il contributo di quanti vorranno aiutarci a sostenerne le spese sarà benvenuto. Per adesso contiamo sulla pazienza del tipografo.
Due appuntamenti dunque, meglio dettagliati nel volantino allegato:
1. Mercoledì 20 gennaio 2010, ore 21. Consiglio di Zona 3, Via Sansovino 9, Milano. Incontro pubblico.
2. Venerdì 22 gennaio 2010, ore 14,30. Ex Albergo Regina, Via Silvio Pellico ang. Via Santa Margherita. Cerimonia di scoprimento della lapide.
Sono convinto, o per lo meno speranzoso, che ci incontreremo in molti. A presto, e Felice 2010.
Marco Cavallarin.
Nessun Commento » |
Resistenza, eventi |
Permalink
Pubblicato da mpia
venerdì 18 dicembre 2009
Firenze - La Regione Toscana si è costituita parte civile all’ultimo grande processo per le stragi nazifasciste che si sta svolgendo presso il tribunale militare di Verona. E per la prima volta una Regione ha deciso di presentare istanza non solo nei confronti dei presunti responsabili ma anche della Repubblica federale di Germania.
Il processo riguarda l’uccisione di oltre 350 italiani avvenuta tra i borghi dell’appennino tosco-emiliano nella primavera del 1944. La strage di civili nell’area della cosiddetta “linea gotica” interessò in particolare il borgo di Vallucciole, nel comune di Stia, la cui popolazione venne interamente sterminata (tra le 108 vittime, oltre la metàfurono donne e bambini). A distanza di oltre 65 anni è iniziato il processo a carico dei sei ufficiali nazisti ritenuti responsabili di quelle atrocità.
(link)
1 Commento |
Resistenza |
Permalink
Pubblicato da pratese76