Stragi naziste, Germania condannata per l’eccidio dei Limmari

Firenze – La Germania, in quanto Paese successore del Terzo Reich, è stata dichiarata colpevole dell’eccidio dei Limmari (dal nome dei boschi dove avvenne) commesso tra il 16 e il 21 novembre del 1943 a Pietransieri, frazione di Roccaraso (L’Aquila), in cui vennero uccisi 128 civili. Il Tribunale di Sulmona, con una sentenza depositata nella giornata di ieri dalla giudice Giovanna Bilò, ha riconosciuto anche un risarcimento di 1,6 milioni di euro al Comune di Roccaraso e di circa 5 milioni di euro da versare a gran parte degli eredi delle vittime. I nazisti tra il 16 e il 21 novembre 1943 trucidarono 128 persone, di cui 60 donne, molti anziani e 34 bambini al di sotto dei 10 anni, uno dei quali di appena un mese.

25 aprile, Anpi: “Attuare la Costituzione per cambiare l’Italia”

Firenze – Il 25 aprile è la festa di tutte le italiane e gli italiani. Delle loro radici e del loro futuro. Ricordiamo i combattenti per la libertà, i loro sogni di democrazia, uguaglianza e felicità, il portare avanti con coraggio e tenacia la loro speranza di un Paese civile, giusto, solidale.
Festeggiamo la Costituzione nel 70° anniversario della sua approvazione. Quello straordinario lavoro di concordia e responsabilità che condusse alla scrittura delle regole e della sostanza democratica della vita collettiva. Principi e valori realizzati solo in parte se guardiamo alla situazione complessiva dell’Italia dove un diritto elementare, come quello al
lavoro, in particolare per i giovani, è disatteso, dove l’attuale modo di far politica per lo più allontana, invece di stimolare e promuovere la partecipazione popolare, dove l’orizzonte antifascista non è ancora pienamente patrimonio dello Stato in ogni sua espressione.

Dobbiamo essere uniti e tanti. A trasmetterci la voglia di essere parte attiva dell’irrimandabile processo di attuazione integrale della Costituzione, di contrasto ai troppi neofascismi che impazzano nelle strade e per il web illudendo una parte delle giovani generazioni, di costruzione di una diffusa e forte cultura del dialogo, della solidarietà, della pace.

Dobbiamo darci appuntamento per tutti i giorni a venire. Il 25 aprile rappresenti un impegno quotidiano a sentirci una comunità in marcia verso una democrazia realizzata fino in fondo.
Con l’entusiasmo e le capacità di ognuno.
Buona Liberazione.

Fonte: Anpi

25 aprile, 5 libri per spiegare ai bambini… (fonte: Il Fatto)

25 aprile, “Porta un fiore al partigiano”… (fonte: Il Fatto)

Milano, il programma della manifestazione nazionale 

Gattatico, Istituto Cervi

 

Nazismo, Cassazione: “Sui risarcimenti agli ex deportati decida il tribunale italiano”

Firenze – La Cassazione ha stabilito che spetta a una corte italiana decidere sulla questione del risarcimento dai crimini commessi in Italia dal Terzo Reich. I giudici hanno richiamato il verdetto della Corte Costituzionale che nel 2014 ha riaperto la strada alle richieste. I giudici ricomposero una sorta di gerarchia tra due principi fondamentali: l’immunità degli Stati e la tutela per i crimini di guerra e contro l’umanità, stabilendo che in base alla Costituzione italiana, il primo deve recedere rispetto al secondo. E quindi non si può consentire che per rispettare l’immunità degli Stati, chi ha subito “atti quali la deportazione, i lavori forzati, gli eccidi, riconosciuti come crimini contro l’umanità” veda negata la possibilità di accedere alla giustizia e di essere risarcito.

Un verdetto storico cui Berlino rispose che valeva la sentenza de L’Aia (3 febbraio 2012). Ovvero che non vi dovesse essere alcuna eccezione relativamente all’immunità degli Stati, per i crimini di guerra e quelli contro l’umanità. E in base a questo giudizio le denunce contro la Germania davanti al tribunale di un altro Stato fossero inammissibili. Oggi, la Cassazione ha accolto il ricorso degli eredi dei deportati costretti ai lavori forzati, che avevano fatto causa alla Repubblica Federale di Germania. E ha rinviato la decisione sui risarcimenti al tribunale di Bergamo, dove si stava svolgendo il processo.

Festa della Liberazione, l’appello dell’Anpi

Firenze – Il 25 aprile cade quest’anno in un complesso di vicende europee che riporta l’orologio della storia in un tempo dove la civiltà e le pratiche democratiche erano pesantemente oscurate. Una profonda crisi economica da cui si riesce con difficoltà a vedere una via d’uscita, il proliferare di movimenti di chiara marca neonazista e neofascista che arrivano fin dentro i governi, e il panorama drammatico di decine di migliaia di immigrati in fuga da guerre e disperazione che ricevono come risposta dalla politica e dalle istituzioni quasi esclusivamente muri e abbandono, devono far riflettere tutti sull’inquietante e gravissima china che sta prendendo il vivere civile. Non è questa la società che sognavano i combattenti per la libertà. Non è questo il futuro cui aspiravano, deprivato di coscienza, senso di responsabilità, solidarietà.

Auspichiamo un 25 aprile di piena e robusta memoria. Una Festa che rimetta al centro dei ragionamenti e dei comportamenti politici e sociali preziosi e decisivi “comandamenti”: antifascismo, Resistenza e Costituzione. Una Festa che ricordi con forza i 70 anni della Repubblica e del voto alle donne, i primi importantissimi passi della rinascita democratica del Paese. Auspichiamo iniziative larghe, che coinvolgano tante italiane e italiani, Comuni, partiti, sindacati, associazioni. Una giornata come una stagione di impegno e profonda, viva Liberazione. Una giornata che dal giorno successivo inneschi un cammino collettivo, sguardi e azioni solidali e responsabili. Un mondo migliore si costruisce insieme. L’Anpi è in campo. Con lo spirito e la determinazione dei suoi ispiratori: le partigiane e i partigiani.

Fonte: Anpi

Milano, il programma della manifestazione nazionale

Bella Ciao, la canzone della libertà

25 aprile, i dieci luoghi della Resistenza dove cantare Bella Ciao

25 aprile, dallo schiaffo di Toscanini alla fuga di Stravinsky e Weill

Prato: Una mostra sul 25 aprile sugli anni ’50

Prato, Museo della Deportazione e Resistenza

Gattatico, Istituto Cervi

Marzabotto, comune tedesco ritira la medaglia al carnefice della strage nazista

Firenze Il comune tedesco di Engelsbrand ha ritirato la medaglia per valori politici assegnata a uno dei carnefici della strage nazista di Marzabotto. Wilhelm Kusterer, ex consigliere comunale, aveva ricevuto il riconoscimento nei giorni scorsi per il suo contributo alla comunità. Ad annunciare il passo indietro è stato il deputato del Partito democratico Andrea De Maria, ex sindaco di Marzabotto e firmatario di un’interrogazione al governo insieme alla collega Sandra Zampa.

 

Quella Germania che onora i criminali

Firenze – Sostengo da tempo che ci sono due Germanie, per quanto riguarda il passato e, in particolare, le stragi commesse in Italia dal 1943 al 1945. Ce n’è una ufficiale, che va dal Ministro degli Esteri, al Parlamento, all’Ambasciata tedesca a Roma, e più volte è stata rappresentata anche dai Presidenti della Repubblica e del Parlamento. E ce n’è un’altra, spero minoritaria, che non vuole fare i conti col passato, non vuole assumere responsabilità e addirittura le ignora, e spesso dimostra una totale insensibilità, tanto più paradossale ove la si confronti con la posizione che ho considerato, e considero, più diffusa a livello “ufficiale”.

Questa è l’area di qualche negazionista, di qualche Tribunale che assolve per fatti per i quali in Italia ci sono state condanne, e magari assume anche un atteggiamento sprezzante nei confronti della nostra giustizia. Forse sarebbe giusto parlare di una “terza” Germania, più nascosta e silenziosa, che peraltro conta, eccome, ed a stretto rigore dovrebbe collocarsi nel primo contesto suindicato, accanto a quelle istituzioni che “ragionano”. Mi riferisco al fatto che nessuna sentenza italiana che riguardasse le stragi e in cui ci fossero state condanne definitive, è stata mai eseguita in Germania, con un silenzio, di fatto, alle richieste ed alle insistenze della nostra Magistratura, che davvero impressiona. In questi giorni si è conosciuto un caso che dimostra appieno la contraddizione di cui ho parlato: è giunta notizia che il Comune di Engelbrand, ha consegnato una medaglia a Wilhelm Kusterer, per meriti acquisiti nel suo Comune, “dimenticando” che il suddetto è stato condannato in via definitiva, in Italia, a due ergastoli per le stragi naziste di San Terenzo Monti, Vinca e Marzabotto-Montesole, per un totale di 1150 vittime. Giustamente, la comunità di Marzabotto è insorta ed ha chiesto un intervento alla Cancelliera Merkel ed all’Ambasciata tedesca a Roma, per eliminare questa inqualificabile vergogna. Noi siamo d’accordo, ovviamente, ed esprimiamo la solidarietà di tutta l’Anpi ai cittadini ed alle cittadine delle località più direttamente interessate, unendoci al loro appello.

Questa è l’occasione anche per sottolineare il fatto che in questo caso c’è la presenza delle due Germanie “peggiori”, quella dell’insensibilità e quella del rifiuto di dare esecuzione alle sentenze, con atti deliberati, convinti e che proseguono nel tempo. Dopo di che, continuare a parlare di due Paesi ”amici”, di tentativi di costruire una memoria “comune”, sembra addirittura paradossale, perché non è accettabile che le buone intenzioni di gran parte delle istituzioni più rilevanti vengano contraddette, e in qualche modo smentite, da alcune Magistrature o da quel Borgomastro, o altri che, continuano a non fare i conti con un terribile passato. Non ci dicano, per favore, che la medaglia è stata conferita a Kusterer, non per il suo passato militare (e ci mancherebbe!), ma per il suo presente di cittadino perbene. Sappiamo benissimo che molti assassini e criminali di guerra sono tornati alle loro case come se nulla fosse e che magari sono persone di buone letture e appassionate di buona musica. Questo, semmai, aggrava e peggiora la loro responsabilità, perché abbiamo avuto la prova di come il “perbenismo” si sia potuto trasformare nella bestialità e nell’orrore di aguzzini e assassini. Che vivano la loro vita, con la nostra segreta speranza che in qualche notte affiori se non altro un accenno di rimorso; ma che almeno non ricevano medaglie ed onori. E la smettano, certi organismi giudiziari della Germania, di ignorare le sentenze dei Paesi “amici”.

Firma: Carlo Smuraglia (presidente Anpi)

Fonte: Anpi

La Germania dà una medaglia a uno dei carnefici della strage di Marzabotto

Wilhelm Kusterer, condannato all’ergastolo dalla Corte militare d’appello di Roma per la strage di Marzabotto, ha ricevuto una medaglia da un comune tedesco per la sua attivita politica.

Firenze – Wilhelm Kusterer, uno dei carnefici della strage di Marzabotto, è stato premiato con una medaglia dal comune tedesco di Engelsbrand. per “meriti” legati alla sua attività politica di consigliere comunale (dal 1975 al 1997). A scoprirlo, leggendo le pagine del giornale Pforzheimer Zeitung,  è stato il presidente del comitato onoranze ai caduti Walter Cardi che ora guida la protesta dei familiari delle vittime dell’eccidio nazifascista. avvenuto «La Germania intervenga e revochi il riconoscimento», è la richiesta del comitato. Kusterer, 93 anni, è stato condannato all’ergastolo dalla Corte militare d’appello di Roma.

Stragi nazifasciste: online i documenti dell’Armadio della vergogna

Firenze – Tredicimila pagine che raccontano la storia dei crimini di guerra commessi in Italia durante l’occupazione nazifascista. È il cosiddetto “Armadio della Vergogna“. Da oggi è consultabile online sull’archivio della Camera dei deputati.  

Il Giorno della Memoria 2016. Le iniziative in Toscana

Firenze – Si rinnova in Toscana nel 2016 l’appuntamento con il Giorno della memoria, rinnovando un impegno ideale e culturale contro l’intolleranza, il razzismo, l’odio etnico, il fondamentalismo.

Quest’anno siamo alla sesta edizione del Meeting, ancora al MandelaForum di Firenze, che dal 2006 la Regione Toscana promuove ogni due anni in alternanza con il Treno della memoria, in collaborazione con il Museo della Deportazione e della Resistenza di Prato, le Province, il Comune di Firenze, l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana. Hanno aderito 120 scuole secondarie di secondo grado di tutta la regione, che porteranno 7mila 500 studenti; saranno presenti anche 100 studenti universitari.

Il programma prevede la partecipazione di tanti testimoni diretti che saranno coordinati sul palco da Gad Lerner: le bambine del lager, Kitty Braun e le sorelle Andra e Tatiana Bucci, la testimone della persecuzione contro gli ebrei e della dittatura argentina Vera Vigevani Iarach, l’ebreo della comunità romana Piero Terracina, il partigiano deportato adolescente Marcello Mancini, la deportata politica Vera Michelin Salomon, il militare internato Antornio Ceseri.          

Il tema di quest’anno (“Voi che vivete sicuri – Accoglienza e respingimenti ieri e oggi”) intende affermare il valore della  cultura dell’incontro e dell’accoglienza, della dignità umana personale e collettiva, valorizzando anche l’esperienza  di accoglienza che la Toscana sta realizzando.

Programma Meeting Giorno della Memoria 2016

Tutte le iniziative in Toscana

Germania, a processo ex medico di Auschwitz-Birkenau. Adesso, ha 95 anni.

Firenze – L’anno scorso una corte d’appello tedesca aveva archiviato la richiesta di rinvio a giudizio di Hubert Z, ex medico 95enne che avrebbe operato nel campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau. Per i giudici era troppo malato per essere processato. Ma la procura di Schwerin ha deciso che l’uomo comparirà il prossimo 29 febbraio davanti alla corte regionale di Neubrandenburg. Secondo l’accusa avrebbe lavorato nel campo tra il 15 agosto e il 14 settembre 1944, durante i quali più di 3.681 persone, per la maggior parte ebrei, furono uccise nelle camere a gas dai nazisti. Per questa ragione l’accusa gli ha imputato 3.681 reati di concorso in omicidio.