Random Post: L'ultima lezione di Enzo Biagi
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    Approvato il ddl sul lavoro. Meno tutele per i lavoratori più giovani con l’arbitrato

    giovedì 4 marzo 2010

    Roma - “Una vera e propria controriforma delle basi del diritto del lavoro italiano”. Non usa mezzi termini il segretario della Cgil Guglielmo Epifani per commentare l’approvazione da parte del Senato del ddl sul lavoro. Il principale motivo del contendere col governo, che col ministro Sacconi assicura che “il diritto sostanziale del lavoro, incluso l’articolo 18 dello Statuto, non è stato minimamente toccato”, è l’inserimento di norme sull’arbitrato per la risoluzione delle controversie di lavoro.

    In pratica, il Ddl limita la competenza del giudice e privilegia il canale dell’arbitrato e della conciliazione per tutte le controversie di lavoro, tra cui quelle legate al trasferimento di azienda e al recesso. Si indeboliscono così le tutele per il singolo lavoratore, specialmente per quelli più giovani, che potranno essere costretti a firmare dei contratti che prevedono il ricorso all’arbitrato secondo equità per risolvere le controversie.

    La legge è stata approvata con 151 voti favorevoli, 83 contrari e 5 astenuti. Il provvedimento contiene fra l’altro norme sui lavori usuranti, gli ammortizzatori sociali e l’apprendistato.

    (link)

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    Riparte l’attività alla Answers di Pistoia

    martedì 2 marzo 2010

    Pistoia - Dopo il caso Alcoa annotiamo con piacere la positiva conclusione di un’altra vertenza che ha tenuto col fiato sospeso molti lavoratori negli ultimi mesi. Si tratta della Answers di Pistoia, il call center che era stato occupato per oltre tre mesi dagli operatori, a stragrande maggioranza donne. L’attività del call center è ripresa il 1° marzo dopo la conclusione dell’accordo con il nuovo acquirente, l’azienda Call&Call.

    Ovviamente, si tratta di piccole gocce in un oceano di dati negativi. Stamani i principali giornali presentano delle statistiche impietose sull’aumento della disoccupazione, il crollo del Pil e dei consumi, l’aumento del deficit statale e della pressione fiscale, l’impoverimento del potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti. Se cerchiamo di dare buone notizie non è per diffondere del facile e inutile ottimismo, ma per evidenziare la nostra solidarietà alle lotte e alle forme di protesta dei lavoratori in difficoltà, che a volte per fortuna portano a conclusioni positive.

    (link 1)

    (link 2)

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    Trovato l’accordo per Alcoa. Stabilimenti aperti per altri sei mesi

    venerdì 26 febbraio 2010

    Roma - Una buona notizia dal fronte del lavoro. Governo, istituzioni locali, azienda e sindacati hanno trovato un accordo sulla vertenza Alcoa, la multinazionale dell’alluminio che in Italia ha due stabilimenti, a Portovesme in Sardegna e a Fusina nel Veneto. L’accordo prevede un periodo ponte di sei mesi in cui l’azienda si impegnera’ a non procedere con azioni unilaterali.

    In pratica, l’azienda si è impegnata a garantire il ritiro della domanda di cassa integrazione, la manutenzione ed il mantenimento degli impianti, gli approvvigionamenti, mentre i rappresentanti dei lavoratori hanno assicurato l’ordinario svolgimento del lavoro e la consegna dei prodotti.

    Continueremo a seguire gli sviluppi della vicenda, sperando di potere annunciare quanto prima una positiva soluzione definitiva.

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    Fiat, trentamila operai in cassa integrazione per due settimane.

    lunedì 22 febbraio 2010

    FirenzeDa oggi è iniziata la cassa integrazione di due settimane che riguarda tutti gli stabilimenti del gruppo Fiat in Italia. Il provvedimento, annunciato dall’azienda lo scorso 26 gennaio, interesserà circa trentamila lavoratori degli stabilimenti di Mirafiori, Termini Imerese, Melfi, Sevel, Cassino e Pomigliano. A suo tempo, i vertici del Lingotto, avevano precisato che la decisione era stata assunta per adeguare i livelli produttivi alla domanda. In base ai dati dell’associazione nazionale dei costruttori esteri (Unrae), la raccolta degli ordini nel mercato italiano ha subìto, a gennaio e nella decade di febbraio, un calo di oltre il 50% rispetto al quarto e ultimo trimestre del 2009. Questo significa che in queste due settimane si bloccherà anche l’indotto e le tue blu torneranno a far ripartire la catena di montaggio dall’8 di marzo.

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    Fabriano: Merloni, operai in strada.

    venerdì 19 febbraio 2010

    FirenzeI lavoratori della Merloni hanno bloccato strade e ferrovia nei dintorni di Fabriano, in provincia di Ancona, per protestare contro il ritardo nella firma dell’Accordo di programma che deve salvare l’azienda. Il corteo, partito dallo stabilimento, ha raggiunto gli svincoli in entrata e in uscita della superstrada Ancona-Roma rallentando, a tratti paralizzando, la circolazione della città. Un’altra azione simbolica per denunciare il grave momento vissuto da uomini e donne, con alle spalle mutui e bollette da pagare, si è svolta sulla linea ferroviaria Orte-Falconara, occupata per circa quindici minuti. Tutti i blocchi sono stati rimossi intorno alle ore 13. I lavoratori hanno distribuito diversi volantini agli automobilisti.

    La Merloni è in amministrazione straordinaria da quindici mesi. Un provvedimento che scade a maggio, insieme alla cassa integrazione, che finora ha interessato circa 3.200 addetti. Il ministero dello Sviluppo economico ha promesso la firma dell’Accordo di programma entro il 28 febbraio, ma a nove giorni dalla scadenza, la data non è stata ancora fissata. Da qui, la decisione degli operai di far sentire la loro voce nella speranza che quanto prima, il governo possa venir incontro alle esigenze dei lavoratori.

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    Ispesl, per 4 milioni i disturbi psichici sono causati dal lavoro. Le donne più colpite degli uomini.

    lunedì 15 febbraio 2010

    FirenzeI disagi psichici associati al lavoro sono in progressiva crescita. Ben quattro milioni di lavoratori sono vittime del fenomeno che colpisce di più le donne rispetto agli uomini. A renderlo noto è l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (Ispesl). I disturbi depressivi, quelli ansiosi e il disturbo dell’adattamento di tipo cronico sono quelli che più spesso compaiono in conseguenza di un grave stress professionale. Secondo una recente indagine – evidenzia l’Istituto per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro – 10 milioni di lavoratori percepiscono un fattore di rischio per la propria salute, di questi 8 milioni e 706mila rilevano fattori di rischio per la salute fisica e ben 4 milioni e 58mila ritengono di essere esposti a rischi per l’equilibrio psicologico. Le donne con il 5,4%, mostrano una maggiore esposizione degli uomini (4,1%) a situazioni di prepotenza e discriminazione. Questi sono soltanto alcuni dati che saranno presentati domani durante la XI “Giornata nazionale di informazione sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro” che si svolgerà nella sede dell’Ispesl a Roma. L’evento è organizzato dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Ispesl.

    Link

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    Una proposta di legge per istituire un giorno della memoria dedicato alle vittime sul lavoro. In Toscana si firmano due protocolli per la sicurezza

    giovedì 11 febbraio 2010

    Firenze - Passi avanti in tema di sicurezza sul lavoro in Toscana, almeno nelle intenzioni dei firmatari dei due protocolli d’intesa sottoscritti ieri su iniziativa della Regione. Il primo riguarda la formazione di “safety manager” all’interno del percorso universitario delle facoltà di Ingegneria dei tre atenei toscani. L’altro protocollo promuove un progetto sul tema della “Percezione del rischio e della sicurezza negli ambienti di lavoro”, con lo scopo di studiare i comportamenti di tutti i soggetti coinvolti nei processi produttivi in edilizia.

    Sempre ieri alla Camera dei Deputati è stata presentata una proposta di legge bipartisan per istituire il 6 dicembre come il “giorno della memoria delle vittime sul lavoro”. La data non è casuale, in quanto si tratta dell’anniversario della tragedia alla Thyssen Krupp di Torino, nella quale sette lavoratori persero la vita. La bozza comprende anche altre disposizioni per l’informazione sui problemi della sicurezza sul lavoro ed è stata presentata nel corso di un incontro al quale hanno partecipato moltissimi esponenti del mondo politico, sindacale e della cultura, tra cui Ottavia Piccolo, Massimo Ghini, Mimmo Calopresti, Marco Muller.

    Link

    Link 1

     

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    Sciopero: protesta in tutta Italia dei lavoratori giudiziari.

    giovedì 4 febbraio 2010

    FirenzeDomani incroceranno le braccia per l’intera giornata i lavoratori giudiziari. Uno sciopero nazionale, indetto dalla Cgil Funzione Pubblica, assieme a Uil Pa, Flp e Rdb PI. La protesta nasce dalla volontà – come si legge in una nota della CgilPa -, di <<rivendicare condizioni di lavoro accettabili, nuove assunzioni, il giusto riconoscimento professionale e per protestare contro l’ipotesi di accordo sul contratto integrativo firmata dalla minoranza delle organizzazioni sindacali e dall’amministrazione>>. Sono previsti presidi e manifestazioni in tutta l’Italia (link). L’associazione nazionale magistrati ha espresso la propria solidarietà ai lavoratori giudiziari.

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    Continuano le proteste degli operai Fiat e Alcoa

    mercoledì 3 febbraio 2010

    Roma - Si è svolto lo sciopero di quattro ore dei metalmeccanici della Fiat per protestare contro la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese. Per i sindacati l’adesione è stata massiccia, dall’80% di Termini Imerese a una media tra il 50% e il 70% degli altri stabilimenti. L’azienda ovviamente fornisce dei dati più bassi, ma aldilà dei consueti balletti di cifre il dato saliente è la continuazione della protesta.

    In questi giorni si sta parlando molto anche del caso Alcoa, la multinazionale americana dell’alluminio che ha ingaggiato un braccio di ferro col governo italiano e con la Commissione europea nel quale, come sempre, l’anello debole rischiano di essere i lavoratori.

    Il governo ha annunciato di avere fissato un incontro con l’azienda per lunedì prossimo, 8 febbraio, e chiede all’azienda di non prendere decisioni unilaterali prima di tale incontro.

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    Gli ultimi dati dal mondo del lavoro. Disoccupazione record, più cassa integrazione e stipendi bassi

    sabato 30 gennaio 2010

    Prato - Non arrivano buone notizie dal mondo del lavoro. L’Ilo, International Labour Office, afferma che nel 2009 il numero di disoccupati a livello mondiale ha raggiunto l’astronomica cifra di 212 milioni di persone. L’incremento rispetto al 2007 è spaventoso: in due anni 34 milioni di persone si sono ritrovate senza posto di lavoro. Ma non finisce qui: 633 milioni di lavoratori e le loro famiglie vivono con meno di 1,25 dollari al giorno e altri 215 milioni vivono ai margini o con il rischio di cadere in povertà. E nel 2010 sono previsti altri 3 milioni di disoccupati in più nei paesi avanzati e nella Ue.

    Ovviamente, anche i dati che giungono dall’Italia non sono buoni: il ricorso alla cassa integrazione ha raggiunto il miliardo di ore, il numero di disoccupati è in costante aumento e ha raggiunto la cifra di 2,1 milioni di persone, e anche per chi lavora non sono rose e fiori, visto che i nostri stipendi si confermano tra i più bassi.

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