Eataly, sciopero a Bologna. I sindacati: “Precario licenziato senza preavviso”

Firenze - «Precario, licenziato senza preavviso dopo un anno di lavoro». Il punto vendita di Eataly a Bologna, il cui proprietario è l’imprenditore Oscar  Farinetti, è rimasto chiuso per un’ora durante il giorno di Pasqua. La protesta è firmata dal sindacato Filcams Cgil in solidarietà al ragazzo assunto attraverso agenzia per il lavoro e lasciato a casa, secondo quanto denunciato, «senza il minimo preavviso». A Bologna l’azienda di Farinetti, vicino alle idee del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha appena investito sulla nuova realtà del “Mercato di mezzo” e nel 2015 aprirà “Fico”, quella che lo stesso imprenditore ha definito “una disneyland del cibo“. 

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Ferrari, premio di quattromila euro ai dipendenti. “Ma se non hanno fatto giorni di malattia”.

Firenze - Un bonus di circa 4mila euro nelle buste paga di aprile, ma solo per chi non ha fatto assenze sul lavoro. Aumenta il fatturato e quindi ricompensa i propri lavoratori la Ferrari di Maranello, l’unica fabbrica italiana del Gruppo Fiat ad applicare un accordo integrativo che premia i dipendenti quando i livelli di produzione, qualità e redditività dello stabilimento raggiungono un segno positivo. Un bonus di 4.100 euro lordi l’anno per gli operai, e 4.300 per gli impiegati, quindi, che, al netto della tassazione, dovrebbe attestarsi attorno ai 3.000 euro netti. «Il premio, però – precisa Paolo Ventrella, delegato Fiom e operaio Ferrari – spetterà in toto solo a coloro che nel 2013 non hanno chiesto giorni di malattia, di permesso non retribuito o di congedo matrimoniale».  

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Morti sul lavoro, 132 dall’inizio dell’anno

Firenze - Sono 132 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno. Se si aggiungono i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie pensiamo si superino già i 260 morti complessivi (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime, soprattutto di lavoratori con partita Iva individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come “morti per incidenti stradali” mentre invece stanno lavorando o sono in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Dal 9 di marzo aspettiamo gli interventi del Primo Ministro Renzi e dei Ministri Poletti e Martina. Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo ricomincia la strage di agricoltori schiacciati dal trattore e di edili che cadono dall’alto. Non ci risultano interventi mirati da parte di nessuna istituzione. Aspettiamo dal Primo Ministro Renzi, dai ministri del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina, d’intervenire immediatamente per far cessare questa carneficina dovuta all’indifferenza. Non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Da quell’appello del 9 marzo sono morti 22 agricoltori schiacciati dal trattore.
Ad oggi a guidare questa triste classifica è la Lombardia con 14 morti, seguono Lazio e Piemonte con 13 morti. Veneto 12 morti. Sicilia 11 morti, Toscana 10 morti. Emilia Romagna 9 morti, Puglia 7 morti. Trentino Alto Adige e Marche 6 morti. Campania 5 morti. Friuli Venezia Giulia e Umbria 4 morti. Liguria, Abruzzo e Calabria 3 morti. Sardegna e Molise 1 morto. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

Firma: Carlo Soricelli

Fonte: Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro

 

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Tirreno Power, i lavoratori in cassa integrazione ordinaria. L’indotto resta per strada

Firenze - I lavoratori della Tirreno Power, in tutto 102, da giovedì andranno in cassa integrazione ordinaria. Tagliati fuori dall’istituto sociale i lavoratori dell’indotto, che avrebbero potuto essere coinvolti solo con la cig straordinaria. Questa la decisione assunta dall’azienda, sotto inchiesta per disastro ambientale e conseguente sequestro con blocco della produzione. L’azienda è controllata dai francesi di Gdf Suez e partecipata al 39% dalla Sorgenia della famiglia De Benedetti.

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Fiat, contratti di solidarietà per duemila lavoratori a Pomigliano

FirenzeArrivano i contratti di solidarietà nello stabilimento Fiat di Pomigliano. E’ la prima volta che si utilizzano in una fabbrica di Fiat Auto. Secondo la Fismic, il sindacato autonomo dei metalmeccanici, sono interessati circa duemila lavoratori su 800 postazioni per dodici mesi. Dai contratti di solidarietà, però – secondo alcune fonti – saranno esclusi i lavoratori dell’area A dello stabilimento, circa 2300 operai, che si occupano della produzione diretta della Panda, per non intaccare i livelli di efficienza raggiunti finora, e che hanno portato la fabbrica a essere la prima in Europa anche nella produzione di qualità. L’accordo, secondo quanto trapela, prevede anche moduli di formazione per i circa 2000 operai coinvolti, per inserirli, in futuro, anche nell’area A. L’intesa, ora, dovrà essere sottoposta agli uffici preposti della Regione Campania, per la variazione degli ammortizzatori sociali.

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Fiat, la Cassazione conferma il diritto all’assunzione di 145 operai con tessera Fiom a Pomigliano

Roma - La Cassazione ha confermato il diritto all’assunzione di 145 operai con la tessera della Fiom nella fabbrica della Fiat a Pomigliano, così come era stato stabilito dalla Corte di Appello di Roma che, il 19 ottobre del 2012, aveva ritenuto discriminatorio non riassumere i metalmeccanici iscritti alla sigla guidata da Maurizio Landini. Il verdetto della Suprema Corte su questa controversia di lavoro è stato depositato oggi. Inammissibile il ricorso dell’azienda dopo la cessione dello stabilimento a Fiat Group. 

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Ilva, chiesti quattro anni per i Riva e l’ex direttore della fabbrica

Firenze - La procura di Taranto ha chiesto quattro anni di reclusione per il patron dell’Ilva Emilio Riva, suo figlio Fabio e l’ex direttore dello stabilimento pugliese Luigi Capogrosso. I reati contestati sono disastro ambientale e omicidio colposo per la morte degli operai che per anni hanno lavorato a stretto contatto con l’amianto e si sono ammalati di mesotelioma pleurico. Il pm Raffaele Grazione ha inoltre chiesto la stessa condanna per altri 26 imputati che sono stati al vertice della fabbrica dal 1978 a oggi.

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Fiat, la Chiesa chiede ai cittadini di Termine Imerese di scendere in piazza a sostegno degli operai.

Firenze - La Chiesa chiede a tutti i cittadini di Termini Imerese, in provincia di Palermo, di partecipare alla mobilitazione a sostegno degli operai della Fiat ormai da anni in cassa integrazione che scadrà a giugno. I sacerdoti, con una lettera ai fedeli, invitano i cittadini a partecipare allo sciopero generale in programma giovedì prossimo nella cittadina siciliana. I preti nella lettera ricordano che il giorno dopo la manifestazione «si svolgerà un incontro a Roma al ministero dello Sviluppo economico che potrebbe essere decisivo per la risoluzione della vicenda Fiat, madre del progressivo dissesto economico della nostra zona: ormai si è alla vigilia del licenziamento dei 1.200 operai». Lo sciopero è indetto da Fim, Fiom ed Uilm. 

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Precariato pubblico, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea dichiara l’illegittimità della legislazione italiana.

Firenze - La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha dichiarato «l’illegittimità della legislazione italiana in materia di precariato pubblico, accertando che l’Italia e la normativa interna non riconoscono e non garantiscono ai lavoratori pubblici precari le tutele e le garanzie previste dal legislatore europeo». L’istituzione si è espressa sulla vertenza avviata dal maestro della banda municipale di Aosta.  Ad oggi, in base ad una stima del ministro della Pubblica Amministrazione Giampiero D’Alia, sono oltre 250mila i precari che lavorano nel pubblico.

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Fiat acquisirà il restante 41,46% di Chrysler. Intesa raggiunta con Veba.

Firenze - La Fiat ha raggiunto un’intesa con Veba per l’aquisizione del 41,5%, in possesso al fondo sanitario del sindacato americano Uaw in Chrysler. In questo modo, il Lingotto avrà un controllo totale su Chrysler. Il fondo sanitario del sindacato americano Uaw riceverà un corrispettivo complessivo, tra contanti ed erogazione straordinaria ai soci, pari a 3,65 miliardi di dollari. L’intesa prevede una erogazione straordinaria che Chrysler pagherà a tutti i soci, per un totale pari a circa 1,9 miliardi di dollari. Fiat pagherà in contanti, invece, l’altra parte, 1,75 miliardi di dollari, e lo farà utilizzando la liquidità disponibile. Non è previsto nessun aumento di capitale da parte del Lingotto.

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