Ambiente Svenduto, al via la nuova udienza preliminare

Taranto - Al via la nuova udienza preliminare legata all’inchiesta denominata Ambiente svenduto per il presunto disastro ambientale provocato dall’Ilva. Si riprende dopo che la Corte d’assise il 9 dicembre scorso ha annullato il decreto che disponeva il giudizio in quanto nel verbale d’udienza preliminare del 23 luglio scorso mancava l’indicazione del difensore d’ufficio per 10 imputati i cui legali erano assenti quel giorno. 

L’udienza, celebrata dal presidente della sezione Gip-Gup Anna De Simone riguarda 44 persone fisiche (tra vertici Ilva, politici, imprenditori e funzionari ministeriali e regionali) e tre società (Ilva spa, Riva Fire e Riva Forni elettrici). Dopo l’appello e la costituzione delle parti, alcuni avvocati hanno presentato eccezioni preliminari. Salvi gli atti precedenti all’udienza del 23 luglio, quella in cui dieci imputati risultavano dal verbale privi di difesa per l’assenza degli avvocati di fiducia e la mancata indicazione dell’avvocato d’ufficio. Valide le costituzioni di parte civile, circa mille; le richieste di risarcimento ammontano a oltre 30 miliardi di euro.

L’avvocato Pasquale Annicchiarico, difensore di Nicola Riva, ha presentato eccezione di nullità per presunta violazione del diritto di difesa. 

La procura di Taranto ha reiterato la richiesta di rinvio a giudizio per i 47 imputati (44 persone fisiche e tre società).

L’avvocato Sergio Torsella, a nome delle parti civili, ha chiesto ugualmente il rinvio a giudizio degli imputati. La discussione dei difensori è fissata per il 10, 12, 15, 16, 17, 23 e 25 febbraio. 

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Ilva, l’Unione Europea apre un’indagine sugli aiuti di Stato

Firenze - La Commissione Ue ha avviato un’indagine «approfondita» per stabilire se il sostegno finanziario dato dallo Stato italiano all’Ilva – in totale 2 miliardi di euro – rispetti le norme sugli aiuti di Stato. Nell’indagine la Commissione «vaglierà in particolare se l’accesso agevolato al finanziamento accordato all’Ilva per ammodernare lo stabilimento di Taranto le dia un vantaggio sui concorrenti. Data l’urgenza di decontaminare il sito, la Commissione prevede, però, «garanzie che consentono all’Italia di attuare subito il risanamento ambientale» a Taranto. Nel mirino, quindi, ci sono i circa 2 miliardi concessi in diverse tranche al polo siderurgico per le attività ordinarie e il rilancio, non quelli finalizzati a mettere in regola il gruppo con le norme sulla protezione dell’ambiente.

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Licenziato operaio che critica la propria azienda. Fiom: “condotta antisindacale”.

FirenzeMohamed Abdalla Elhag Alì, operaio e delegato Fiom, ha partecipato lo scorso mese al corteo dei lavoratori della Saeco e, prendendo il megafono, ha raccontato la situazione dell’azienda in cui lavora, la Metalcastello spa, colosso metalmeccanico dell’Appennino bolognese. L’azienda, che dal 2014 fa parte del gruppo spagnolo Cie Automotive Ltd, ha giudicato quelle dichiarazioni “gravemente lesive” della propria immagine, e così, per quell’intervento in pubblico, l’11 gennaio Mohamed è stato licenziato. Immediata la reazione della Fiom che ha già dato mandato a un legale di impugnare il licenziamento e di procedere contro la Metalcastello per “condotta antisindacale”.

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Ilva, ministro Guidi firma il decreto per la cessione ai privati

Firenze - Dopo il no, pronunciato dal tribunale federale di Bellinzona, in Svizzera, al rientro in Italia degli 1,2 miliardi sequestrati ai Riva, il governo Renzi prova ad accelerare sulla vendita dell’Ilva a una cordata di imprenditori privati. Il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi ha infatti firmato il decreto che autorizza «l’esecuzione del programma di cessione dei complessi aziendali» del siderurgico predisposto dai tre commissari Piero Gnudi, Corrado Carruba ed Enrico Laghi, che «avrà una durata fino a quattro anni», e «l’avvio delle procedure per il trasferimento delle aziende che fanno capo alle società del gruppo Ilva ora in amministrazione straordinaria». Domani sarà pubblicato il bando per le manifestazioni di interesse dai parte dei possibili acquirenti. La data ultima per chiudere le relative procedure, come previsto dal decreto del 4 dicembre, è il 30 giugno 2016.

Nel frattempo però l’Italia deve fare i conti  con la procedura di infrazione Ue per aiuti di Stato, a causa del prestito ponte da 300 milioni concesso a dicembre che va ad aggiungersi agli 800 milioni già messi sul piatto dalla legge di Stabilità. E, così, si profila di nuovo l’ipotesi del provvidenziale intervento di Cassa depositi e prestiti, pronta secondo Repubblica a rilevare il 40% del gruppo mentre i privati si limiterebbero a prendere in affitto la parte cosiddetta “sana”.

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Ilva, il maxiprocesso ‘Ambiente svenduto’ ripartirà il 5 febbraio

Taranto - Il giudice per l’udienza preliminare Anna De Simone ha fissato al 5 febbraio del prossimo anno la nuova udienza preliminare per ‘Ambiente svenduto’, il maxiprocesso per il disastro ambientale di Taranto con 47 imputati e più di mille parti civili con un conto dei danni da 31 miliardi di euro.

Il 9 dicembre scorso la Corte d’assise aveva annullato i 47 rinvii a giudizio (44 persone e 3 società) della scorsa estate. E’ stata una svista del cancelliere in un verbale di udienza, la mancanza del nome dell’avvocato di alcuni imputati, a cancellare il lavoro di un anno intero.

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Ilva, annullato il maxi processo per un vizio di forma. Il procedimento torna all’udienza preliminare.

Firenze Il maxi processo all’Ilva di Taranto è annullato. Il procedimento fa un passo indietro e torna nuovamente all’udienza preliminare. La Corte d’assise di Taranto ha accolto infatti la richiesta di nullità di un verbale dell’udienza preliminare del 23 luglio, sollevata dalla procura ionica, stabilendo che gli atti emessi dal tribunale da quel momento in poi non sono validi. In quel verbale, infatti, per alcuni imputati non è riportato il nome del “sostituto processuale” cioè dell’avvocato nominato dal giudice in sostituzione dell’avvocato di fiducia evidentemente assente in quel momento. In sostanza, quegli imputati non avrebbero avuto nessun difensore in quella udienza. A formulare la richiesta è stata la stessa procura di Taranto. Adesso, su disposizione della Corte, gli atti verranno di nuovo inviati al giudice dell’udienza preliminare. Il ritorno alla fase preliminare coinvolge le tre società (Ilva spa, Riva Fire e Riva Forni Elettrici) e i 44 imputati che avevano scelto di essere giudicati con il rito ordinario, tra i quali Nicola e Fabio Riva, l’ex governatore della Puglia Nichi Vendola e il sindaco di Taranto Ippazio Stefano.

 

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Ilva, inquinamento a Taranto. Asl: “Sport e finestre aperte solo dalle 12 alle ore 18″.

FirenzeSport e finestre aperte solo per sei ore al giorno, dalle 12 alle 18. Sono queste le limitazioni decise dall’Asl di Taranto per salvaguardare la salute della popolazione. Le direttive, inviate al sindaco Ippazio Stefano, sono da adottare quando lo stato di inquinamento da Ipa (Idrocarburi policlici aromatici), causato dall’Ilva, supera i 100 micro grammi/metrocubo. La concentrazione da Ipa negli ultimi due giorni: giovedì scorso è oscillata tra 130 e 160, ieri  tra gli 80 e i 129. Con queste condizioni è consigliato stare il più possibile in ambienti chiusi. Le misurazioni sono state effettuate da Peacelink, l’associazione che con la sua campagna di sensibilizzazione ha spinto l’Asl a consigliare le limitazioni per gli abitanti.

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Ambiente Svenduto, nuovo rinvio per l’astensione dei penalisti

Taranto - E’ stato rinviato al 9 dicembre, a causa dell’astensione gia’ proclamata dall’Unione italiana delle Camere Penali, il processo ‘Ambiente svenduto’, a carico di vertici Ilva, politici, imprenditori e funzionari ministeriali e regionali, legato al presunto disastro ambientale causato dallo stabilimento siderurgico di Taranto. Il rinvio odierno segue quello del 20 ottobre, a causa di un’omessa notifica.

Oggi, dopo l’appello degli imputati, e’ stata ratificata la costituzione di altre due parti civili e poi la Corte d’assise (presieduta da Michele Petrangelo, a latere Fulvia Misserini piu’ i sei giudici popolari) ha fissato il calendario delle prossime udienze: il 9, il 15 e il 22 dicembre.

E a gennaio si lavorerà in aula a tamburo battente, tutti i martedì e se necessario anche i mercoledì, per chiudere l’istruttoria in un anno e mezzo.

Il presidente della Corte d’assise Petrangelo dovrebbe andare in pensione a luglio 2017 e preme sull’acceleratore per concludere le udienze in tempi rapidi.

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Ilva, restano in Svizzera i 1,2 miliardi sequestrati ai Riva. Il Tribunale ha accolto il ricorso delle figlie di Emilio.

Firenze - Il tribunale federale di Bellinzona, in Svizzera, ha detto no al rientro in Italia di circa 1,2 miliardi di euro che erano stati sequestrati più di due anni fa dai magistrati di Milano in una delle inchieste sulla gestione dell’Ilva. La Corte dei reclami penali del tribunale svizzero ha così accolto il ricorso delle figlie dello scomparso Emilio Riva perché ha riscontrato gravi irregolarità nella procedura. La decisione di annullare il provvedimento con il quale a giugno la Procura di Zurigo, su richiesta della magistratura italiana, aveva disposto la revoca del sequestro del denaro perché potesse essere trasferito è motivata con la presenza di “vizi materiali e formali particolarmente gravi” nella richiesta dell’Italia. Ma soprattutto con il fatto che “l’origine criminale” di quei fondi è ritenuta da giudici “soltanto presumibile” ma attualmente “non manifesta”, per cui il trasferimento “costituirebbe un’espropriazione senza un giudizio penale”. E “non esiste una dichiarazione di garanzia delle autorità italiane secondo la quale le persone perseguite, se dichiarate innocenti, non subirebbero nessun danno“. Il provvedimento del tribunale svizzero è impugnabile entro dieci giorni. 

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Ilva, muore operaio schiacciato da un tubo di acciaio

Firenze - Incidente mortale questa mattina all’Ilva di Taranto. Un operaio della ditta appaltatrice Pitrelli ha perso la vita schiacciato da un grosso tubo mentre lavorava all’interno dello stabilimento, nel reparto Agglomerato. L’uomo, Cosimo Martucci, 49 anni di Massafra (in provincia di Taranto), da quanto si è appreso, è stato schiacciato da un tubo d’acciaio che aveva imbragato e stava caricando su un camion dopo i lavori di smontaggio di una canna fumaria nel reparto Agglomerato. Sul posto il procuratore capo di Taranto, Franco Sebastio, gli ispettori dell’Asl, vigili del fuoco e carabinieri. La procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di Cosimo Martucci, ed ha disposto il sequestro dell’area in attesa degli accertamenti per stabilire la dinamica dell’accaduto.

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