Ilva, aperta una nuova inchiesta. Sette gli indagati.

Firenze -Smaltimento illecito di rifiuti. È la nuova ipotesi di reato formulata dalla procura di Taranto nei confronti di sette indagati per i lavori di adeguamento all’Aia dell’Ilva. Secondo il procuratore Franco Sebastio e aggiunto Pietro Argentino le sette persone iscritte nel registro degli indagati avrebbero effettuato «un’attività di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi costituiti da materiali oleosi e catramosi mediante interramento e occultamento nel sottosuolo». In mattinata i carabinieri del Nucleo Operativo ecologico di Lecce si sono presentati in azienda con gli escavatori e hanno portato alla luce tutto quello che è stato occultato. L’inchiesta è partita da un esposto presentato dall’Unione sindacale di base. 

 

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Vinyls, chiude Porto Torres. Gli operai a casa dopo cinque anni di lotte

Firenze - In Sardegna, l’esperienza della Vinyls si chiude in maniera definitiva. Dal 7 dicembre sono stati licenziati gli 88 dipendenti dello stabilimento sassarese. Operai che alcuni anni fa avevano attirato l’attenzione dei mass-media per la loro originale lotta: dar vita all’isola dei Cassintegrati, asserragliati nel carcere dell’Asinara. Ma, le continue forme di protesta non sono bastate: da oggi gli operai sono tutti iscritti alle liste di mobilità.

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Lucchini, le acciaierie agli algerini di Cevital

Firenze - Le acciaierie Lucchini di Piombino sono di proprietà degli algerini del gruppo Cevital. Il Comitato di sorveglianza ha dato parere favorevole alla proposta di salvataggio del sito siderurgico livornese, preferendola a quella degli indiani di Jsw Steel Limited, la cui vittoria era data per scontata fino a pochi mesi fa. L’offerta degli algerini è stata ritenuta più vantaggiosa rispetto alla concorrenza «sia per quanto riguarda gli interessi dei creditori, sia per ciò che concerne le ricadute sociali del piano industriale, che – si legge nella nota del Comitato di sorveglianza – prevede a regime l’occupazione di tutto il personale di Piombino, mediante il rilancio della produzione di acciaio e attraverso importanti elementi di diversificazione nei settori dell’agro-alimentare e della logistica».

L’azienda di Piombino si trova in amministrazione straordinaria dal dicembre 2012 e nel corso della sua lunga crisi ha sperimentato anche lo spegnimento dell’altoforno, l’impianto che rifornisce lo stabilimento. Le acciaierie contano 2.200 dipendenti, ora in contratto di solidarietà al 60%.

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Call center Almaviva condannata in Tribunale, due precarie assunte a tempo indeterminato

Firenze - Due lavoratrici a progetto del call center Almaviva di Palermo hanno vinto la causa intentata contro l’azienda ottenendo, per sentenza del giudice del lavoro, l’assunzione a tempo indeterminato. Francesca Malisano e Antonia Lembo si erano si sono rivolte al Tribunale lo scorso anno, insieme alla Cgil di Palermo, al sindacato dei lavoratori atipici Nidil e a quello degli addetti alla comunicazione Slc. Ora è arrivata la decisione del giudice Paola Marino che non solo le reintegra nel posto (a Lembo, in azienda dal 2008 al dicembre 2012, il contratto non era stato rinnovato “per scarsa produttività”) ma riconosce loro il diritto alla stabilizzazione.

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Articolo 18, il sindacato tedesco teme un effetto domino in Europa del Jobs Act. Firmato un accordo con la Fiom.

Firenze - Il segretario provinciale del sindacato Ig Metall di Wolfsburg, Hartwig Erb, ha siglato un accordo di collaborazione con la Fiom per contrastare l’azione del governo italiano che ha come obiettivo l’abolizione dell’articolo 18. Il sindacato tedesco, per voce dello stesso Erb, teme un effetto domino in Europa del Jobs Act. “L’abolizione dell’articolo 18 non è la ricetta per risolvere la crisi economica italiana”, ha spiegato Erb, presente a Bologna per siglare con le tute blu emiliano romagnole un accordo di collaborazione tra i due sindacati. La proposta del tedesco è quella di creare una sorta di fronte comune contro le politiche volte a peggiorare le condizioni di lavoro. “Cancellare l’articolo 18 sarebbe un attentato ai diritti dei lavoratori di tutta Europa. Per questo noi siamo pronti a combattere al fianco della Fiom questa battaglia”.

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Oggi la 64esima giornata delle morti sul lavoro. Più 11,6% rispetto al 2013

FirenzeCome curatore dell’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sono stanco di assistere ogni anno a questo rito inconcludente che è la giornata delle morti sul lavoro. E così tutti gli anni, si fanno dei bei discorsi, ci s’indigna, ma poi non si fa mai niente di concreto per alleviare queste tragedie che non sono mai diminuite da quando è stato aperto l’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008. Da quell’anno a oggi si registra un aumento del 3,9%. Rispetto all’anno scorso siamo ad un aumento spaventoso dell’11,6%. E questo nell’indifferenza generale. Ed è incredibile che si parli sempre di cali. Anche le televisioni e la stampa fanno disinformazione, parlano di cose che non conoscono e prendono per buone notizie false e incomplete occultando i dati veri. Non c’è nessun calo delle morti sui luoghi di lavoro vista poi l’enorme emorragia di posti di lavoro. E senza considerare le nuove forme di precarietà, il lavoro nero le (false) partite iva individuali. E’ ora che lo Stato si occupi concretamente di queste tragedie e che finalmente si accorga della vera entità del fenomeno che è molto più esteso. Complessivamente se ci aggiungiamo ai morti sui luoghi di lavoro, anche i morti sulle strade e in itinere si superano già abbondantemente i 1000 morti.

Firma: Carlo Soricelli 

Fonte: Osservatorio Indipendente di Bologna

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Cremona, tragedia sul lavoro: crolla un silo, muoiono due operai

Firenze - Due operai sono morti nel crollo di un silo a Bonemerse, in provincia di Cremona. L’episodio è accaduto nella tarda serata di ieri, poco prima della mezzanotte. Il silo, a quanto si è saputo, conteneva 700 tonnellate di mais. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Casalmaggiore, i due operai erano all’interno dell’azienda Ferraroni Mangimi di Bonemerse quando un silo è crollato. I due sono stati seppelliti dalle granaglie.

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Rovigo, quattro operai morti per intossicazione.

FirenzeQuattro operai morti e uno ferito in modo grave nell’incidente che si è verificato  in provincia di Rovigo, in una fabbrica che si occupa del trattamento dei rifiuti industriali. La ditta Co.Im.Po ha sede ad Adria. Le vittime sono due operai e il conducente del mezzo. I vigili del fuoco, dopo aver bonificato il luogo dell’incidente, hanno recuperato il corpo di un quarto operaio. Un quinto operaio è rimasto gravemente ferito per le esalazioni. La morte immediata degli operai sarebbe stata provocata dall’intossicazione di sostanze chimiche nocive. La causa delle nube tossica potrebbe essere stata provocata da un errore umano.  

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Ilva, Fabio Riva condannato per truffa allo Stato

Milano - Fabio Riva, figlio dell’ex patron dell’Ilva Emilio morto qualche tempo fa, è stato condannato a sei anni e mezzo di carcere per una presunta truffa allo Stato da circa cento milioni di euro. La sentenza è stata letta dal giudice della terza sezione del Tribunale di Milano, che ha anche condannato Riva Fire Spa a una sanzione di 1,5 milioni. Cinque anni di reclusione sono stati inflitti ad Alfredo Lomonaco, ex presidente della finanziaria elvetica Eufintrade, e tre anni ad Agostino Alberti, allora consigliere delegato di Riva Fire. Il Tribunale ha disposto il versamento, in solido tra tutti gli imputati, di una provvisionale di 15 milioni al ministero dello Sviluppo Economico, e ha ordinato la confisca per equivalente della presunta truffa fino a una concorrenza di circa 91 milioni di euro di beni mobili e immobili a tutti gli imputati.

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Fiat, accordo sul rinnovo del contratto: una tantum di 260 euro

Torino - Dopo otto mesi di trattativa Fiat e sindacati hanno raggiunto l’accordo per il rinnovo della parte economica: 260 euro lordi che saranno pagati con la busta di luglio e che saranno percepiti anche dai cassintegrati.

L’intesa interessa 86 mila lavoratori italiani di Fiat-Chrysler e Cnh Industrial. Al tavolo con l’azienda c’erano Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Quadri. La trattativa si era interrotta il 10 giugno proprio sulla “una tantum”: i sindacati avevano chiesto 300 euro, l’azienda ne aveva proposti 250.

Le parti inoltre hanno scritto nell’intesa che dal 22 settembre partirà la trattativa per il rinnovo triennale del contratto che si dovrà concludere entro ottobre. 

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