Prato - Ivan lavora allo stabilimento Fiat di Melfi da 15 anni. Rientrato dopo un infortunio è stato relegato in un box per otto ore al giorno. Quando ha chiesto spiegazioni e una postazione dove poter lavorare, è stato affrontato da un suo superiore con miacce gravissime: “Tu hai una particolare attenzione da parte mia, te lo dico adesso, il capo dell’officina sono io. Chi comanda in questo stabilimento su questo turno, è Tartaglia. Tu per me non sei collocabile. Tu ti siedi là e aspetti che io ti dica cosa devi fare. Punto! Però non ti muovere, fuori dalla pause non ti muovere. Se vuoi uscire fuori a denunciarmi come hai detto in giro, vai a denunciarmi, occhio! Ma occhio veramente! Perché qua ci sono delle regole, ma fuori c’è qualcos’altro”. Ivan lo registra, quello che ascolta è troppo assurdo, nessuno gli crederebbe in mancanza di una prova.
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Thyssen, due dirigenti rinviati a giudizio per la morte dell’operaio Bianchina
Firenze – Due dirigenti della Thyssenkrupp di Terni sono stati rinviati a giudizio. L’accusa è di omicidio colposo per la morte di Diego Bianchina, deceduto il 1° dicembre 2009 in seguito alle esalazioni di acido solfidrico durante il travaso di una cisterna. A processo andranno il direttore dello stabilimento di Terni, Antonio Bufalini, e il responsabile area tecnica e servizi, Walter Maffeo. La Procura ipotizza che l’operaio non avesse ricevuto una adeguata formazione sui rischi legati all’operazione (link).
Fonte: rassegna.it
Amianto, per la morte di un operaio la Sime risarcirà la famiglia (700mila euro)
Firenze – La Sime, azienda di Legnago (provincia di Verona), dovrà pagare alla famiglia di un operaio deceduto per esposizione all’amianto, un risarcimento di circa 700mila euro. E’ l’effetto della sentenza emessa dal giudice del lavoro Simona Gerola e che farà da apripista nel calcolo dell’indennizzo. L’operaio ha lavorato come meccanico e manutentore nella fonderia Sime per 34 anni (dal 1954 al 1988). Dalle prove, è risultato che la Sime abbia utilizzato l’amianto fino al 1992 per tutte le caldaie, sia a gasolio che a gas. Nel marzo del 1999 all’operaio viene diagnosticato un tumore che lo porterà alla morte nell’agosto 2001. A questo punto, la famiglia si è mossa per vie legali presentando causa di risarcimento al Tribunale di Verona che ha confermato il rapporto causa-effetto tra la manipolazione dell’amianto e la morte del lavoratore (link).
Fonte: www.larena.it (L’Arena, il giornale di Verona)
Massa Carrara, esplosione in un metanodotto: dieci feriti, quattro gravi
Firenze – Dieci persone sono rimaste ferite, di cui quattro in modo grave, nell’esplosione di una conduttura di gas, avvenuta oggi pomeriggio nel comune di Tresana in provincia di Massa Carrara. Le fiamme hanno attaccato l’area circostante distruggendo auto, un fienile, alcune abitazioni e dove è avvenuta l’esplosione si è aperto un cratere largo fino a 25 metri e profondo quasi 10. La scena che si è presentata ai primi soccorritori, è stata paragonata a quella della “caduta di un aereo”. Tra i feriti più gravi, tre operai e una donna che si trovava in una delle abitazioni andate distrutte. La donna è stata trasportata all’ospedale di Genova. Due operai (per le ustioni riportate), invece, sono stati ricoverati a Pisa, il terzo a Roma. Gli altri sei feriti sono stati curati e già dimessi dall’ospedale di Pontremoli. Gli operai erano impegnati in lavori di manutenzione al metanodotto Parma-La Spezia che serve anche la Lunigiana. Secondo una prima ricostruzione dei tecnici della Asl, con un escavatore sarebbe stato tranciato per errore uno dei condotti provocando la fuoriuscita del gas. Poi, una scintilla ha causato l’esplosione. I vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere le fiamme spegnendo l’incendio.
Sic Fiat Italia, il film documentario su Mirafiori al Teatro Puccini di Firenze
Firenze – Il 13 e il 14 gennaio 2011, si tiene nello stabilimento Fiat di Mirafiori il referendum sull’accettazione o meno delle nuove condizioni di lavoro imposte dall’azienda e fortemente propagandate dal suo amministratore delegato, Sergio Marchionne. Tra gli operai si accende un dibattito infuocato, tra chi vuole opporsi alla rinuncia dei diritti acquisiti in anni di lotte per mantenere il lavoro e chi invece è disposto ad accettare qualunque cosa pur di continuare ad avere un salario, per quanto minimo.
Sull’argomento il regista e documentarista Daniele Segre ha realizzato l’interessante documentario Sic Fiat Italia, un viaggio a ritroso nel mondo del lavoro dal titolo più amaro che ironico.
Il film sarà proiettato giovedì 12 gennaio al Teatro Puccini di Firenze prima e dopo la presentazione del libro di Maurizio Landini e Giancarlo Feliziani “Cambiare la fabbrica per cambiare il mondo”. Presenti gli autori che ne discuteranno con Enrico Rossi, Paul Ginsborg e Daniele Segre.
Fiat-Chrysler, ipotesi di alleanza con Peugeot. Il futuro sembra lontano dall’Italia
Prato - Dal salone di Detroit Sergio Marchionne scruta il Vecchio Continente, che anche quest’anno non porterà buone notizie per l’auto («se continua così, Fiat perderà 400-500 mila vetture») e prevede un nuovo giro di alleanze. Per tutti.
«Ci deve essere un altro consolidamento dell’industria automobilistica a livello europeo e non solo – queste le sue parole – L’aggregazione è essenziale». Secondo fonti qualificate, la pista del Lingotto a questo punto porta a Parigi: i francesi di Psa Peugeot-Citroën sono pronti a negoziare l’alleanza.
Quanto alla nuova sede del gruppo, l’ad di Fiat continua a restare vago ma ha minimizzato le polemiche sul possibile spostamento da Torino: “facciamo riunioni ovunque, a Detroit, a Torino, in America Latina, in Cina. Che cosa cambia?”, ha detto assicurando di nuovo che i posti di lavoro a Torino saranno salvaguardati. “Quello del Lingotto e’ un numero protetto”, ha detto.
Omsa, un fax per comunicare i licenziamenti. Il web lancia la campagna per boicottare i prodotti Golden Lady.
Firenze – Un fax per comunicare il licenziamento delle operaie, in tutto 239 persone. Una decisione assunta dalla Omsa di Faenza e attuata lo scorso 27 dicembre 2011, quando le lavoratrici hanno ricevuto dall’azienda un fax in cui la proprietà ha espresso la propria volontà di procedere alla risoluzione dei rapporti di lavoro a conclusione della cassa integrazione straordinaria. Il prossimo 14 marzo 2012, giorno in cui terminerà la cassa integrazione, le operaie saranno tutte licenziate. Un licenziamento collettivo voluto dalla Golden Lady di Nerino Grassi, pronta a trasferire in Serbia la produzione. Contro l’annuncio dei licenziamenti, sono arrivate da più parti dure reazioni, non ultime quelle promosse dal web che puntano al boicottaggio dei prodotti della casa madre. La speranza è che la multinazionale, dal fatturato milionario, ci ripensi accettando soluzioni alternative, peraltro già avviate da tempo.
Lavoro, 100 deputati chiedono una Procura nazionale sugli infortuni
Roma - “Sono circa 100 i parlamentari, di tutti gli schieramenti, primi firmatari Antonio Boccuzzi e Giuseppe Giulietti, di un’interrogazione indirizzata al ministro della Giustizia a sostegno delle proposta avanzate dal procuratore Guariniello, di una Procura nazionale sugli infortuni e sulla sicurezza sul lavoro, la creazione di nuclei specializzati di magistrati ed investigatori che sanno come lavorare ed intervenire appena accade un infortunio, delle task force organizzate che abbiano rapporti con tecnici universitari competenti”. Lo scrive Articolo21 in una nota.
“Al merito di Guariniello e del suo pool – affermano Boccuzzi e Giulietti – non può corrispondere la beffa che sancisce proprio il loro scioglimento in prossimità dei due grandi processi sulla sicurezza sul lavoro che si stanno celebrando a Torino; per questo motivo abbiamo inteso interpellare il ministro della Giustizia e il ministro del lavoro: perché si possa dare corso al più presto ad una proposta che non è solo una proposta di buon senso, ma anche di civiltà”.
Il garante per la privacy: stop alla videosorveglianza dei lavoratori senza garanzie di legge
Roma - Una notizia interessante uscita nei giorni prima di Natale e che secondo noi non ha avuto il giusto risalto sui mezzi di comunicazione. Il Garante per la privacy ha dichiarato illeciti i sistemi di videosorveglianza che controllano i lavoratori in assenza delle garanzie di legge.
Il Garante si è pronunciato su quattro casi e ha ”spento” le telecamere ad un’amministrazione pubblica, ad una società che opera nel settore dell’Ict, ad una casa di riposo e ad un centro di riabilitazione in convenzione con il servizio sanitario.
Gli occhi elettronici erano stati installati in violazione dello Statuto dei lavoratori, che vieta il controllo a distanza dei dipendenti, e della normativa in materia di protezione dei dati personali.
Fiom: referendum abrogativo sul nuovo contratto in Fiat
Torino - I delegati Fiom hanno iniziato una raccolta di firme davanti a tutti gli stabilimenti italiani del gruppo Fiat per chiedere un referendum abrogativo dell’accordo collettivo di primo livello (quello che estende il «modello Pomigliano» a tutti) siglato lo scorso 13 dicembre e che sarà in vigore dal 1° gennaio 2012.
L’iniziativa è stata annunciata dal responsabile nazionale auto Giorgio Airaudo e dal segretario provinciale dei metalmeccanici torinesi Federico Bellono. L’obiettivo è di arrivare a raccogliere il 20% del firme sul totale degli 86.200 addetti del gruppo.