martedì 2 marzo 2010
Roma - Stop per un mese ai talk show di informazione, fino al voto delle regionali. La decisione è stata presa a maggioranza dal Consiglio di amministrazione della Rai applicando così il contestato regolamento sulla par condicio.
Da segnalare il voto contrario del presidente Garimberti, che giudica la decisione un danno per la Rai stessa e per gli utenti. Secondo Garimberti, alcune parti del regolamento sono a rischio di incostituzionalità e vi è un concreto rischio di danno erariale che potrebbe evidenziarsi in modo più definito dopo un’eventuale accoglimento da parte del Tar dei ricorsi delle emittenti private.
Anche i conduttori dei programmi Rai, da Giovanni Floris a Michele Santoro, da Bruno Vespa a Lucia Annunziata, hanno accolto con evidente insoddisfazione la decisione. Un appello ai presidenti delle Camere e alle autorità di garanzia del settore è stato lanciato da Rita Borsellino, David Sassòli, Nichi Vendola e Luigi Zanda. “Vietare i dibattiti politici in televisione significa impedire ai cittadini italiani di formarsi la propria opinione, partecipare alla propria storia, privarli della libertà di scegliere coloro che dovranno governare”, rilevano i quattro firmatari.
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mercoledì 24 febbraio 2010
Roma - Governo e maggioranza hanno raggiunto un accordo per il ripristino dei fondi per i giornali di partito e delle cooperative per il 2010, attraverso un emendamento al decreto milleproroghe all’esame dell’Aula della Camera che ristabilisce il diritto soggettivo ai contributi, per un massimo del 100 per cento dell’importo spettante nel 2008.
Tutto risolto dunque? E’ ancora presto per dirlo, perché le opposizioni conservano dei dubbi sulla formulazione dell’emendamento e temono che permangano penalizzazioni per le piccole emittenti. Restiamo in attesa dei prossimi sviluppi.
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Pubblicato da pratese76
martedì 23 febbraio 2010
Firenze - <<Le minacce a Giuseppe Baldessarro costituiscono l’ennesimo atto di una gravissima escalation di intimidazioni contro giornalisti e magistrati in Calabria, ai quali va tutta la mia solidarietà. La ‘ndrangheta ha deciso di alzare il livello dello scontro nei confronti dello Stato e di quei pezzi di società che, con il loro lavoro, contribuiscono quotidianamente alla difesa della legalità. Lasciarli soli sarebbe il più grave errore che il Paese possa commettere>>. Lo ha detto Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, in riferimento alla lettera intimidatoria ricevuta dal giornalista del “Quotidiano della Calabria” e corrispondente di “Repubblica”, Giuseppe Baldessarro. Si tratta del quinto giornalista calabrese oggetto di minacce nelle ultime settimane.
Fonte: www.ritaborsellino.it
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lunedì 22 febbraio 2010
Firenze – Una busta contenente minacce di morte e alcuni pallini di fucile, indirizzata a Giuseppe Baldessarro, giornalista del “Quotidiano della Calabria” e corrispondente di “Repubblica”, è stata recapitata stamani nella redazione del quotidiano di Reggio Calabria. Il giornalista ha presentato immediatamente regolare denuncia in Questura. Quello di oggi, in ordine di tempo, è soltanto l’ultimo atto di una serie di intimidazioni che stanno colpendo i cronisti impegnati nel denunciare coi fatti il malaffare della criminalità organizzata. Una decina di giorni fa era stata bruciata l’automobile di Antonino Monteleone, collaboratore del quotidiano online Strill.it (Link).
La nostra associazione esprime la propria solidarietà al giornalista del quotidiano calabrese.
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Pubblicato da mpia
sabato 20 febbraio 2010
Prato - I carabinieri di Prato hanno perquisito stamani le redazioni cittadine dei quotidiani “Il Tirreno”, dove è stato sequestrato il pc del giornalista Paolo Nencioni, e “La Nazione”, dove è stata controllata la scrivania della collega Elena Duranti. Perquisite, su mandato della procura pratese, anche le abitazioni dei due cronisti. L’intervento dei carabinieri si fonda sull’ipotesi di reato di violazione del segreto istruttorio in merito alla notizia, riportata nei giorni scorsi dai due quotidiani, di un’indagine a carico di due carabinieri, uno dei quali è accusato di tentata violenza sessuale su un ragazzo di 17 anni. Il militare, secondo il racconto del giovane, lo avrebbe invitato nella sua casa in provincia di Pistoia per vedere un film porno, dopo un controllo nel corso del quale i carabinieri trovarono al ragazzo e ad un amico che era in sua compagnia una modica quantità di hashish. Del controllo non esisterebbe verbale: da qui l’indagine a carico anche dell’altro componente della pattuglia. I giornalisti Paolo Nencioni ed Elena Duranti sono stati ascoltati dai carabinieri. Gli inquirenti si limitano a dire che le due posizioni sono al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le indagini sono affidate al sostituto procuratore Giuseppe Ledda.
Fonte: Ansa.
La nostra associazione esprime la propria solidarietà ai due giornalisti, Paolo Nencioni ed Elena Duranti.
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domenica 14 febbraio 2010
Firenze – La puntata di “A sua immagine”, dedicata al trentennale della morte di Vittorio Bachelet andrà in onda sabato prossimo, 20 febbraio. Lo ha deciso la Rai è l’annuncio è stato dato oggi da Rosario Carello, conduttore del programma in onda il sabato pomeriggio e la domenica mattina su RaiUno. Bachelet fu ucciso dalle Brigate Rosse il 12 febbraio 1980, all’interno della facoltà di Scienze politiche della Sapienza. La puntata, in omaggio al giurista, doveva andare in onda venerdì scorso, ma era stata cancellata per le norme sulla par condicio, poichè nel programma era prevista la presenza del figlio Giovanni, attualmente deputato del Pd. In questo caso è prevalso il buon senso, una legge non scritta che dovrebbe avere la meglio sempre (link).
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sabato 13 febbraio 2010
Roma - Venerdì 12 febbraio, trentesimo anniversario della morte di Vittorio Bachelet, assassinato da un commando delle Brigate Rosse all’interno della Facoltà di Scienze Politiche de La Sapienza di Roma. Il professore è stato ricordato con commossi messaggi da parte delle più alte cariche istituzionali, dal Presidente della Repubblica Napolitano al Presidente del Senato Schifani.
Il ricordo della sua figura doveva essere lo scopo di questo pezzo, ma purtroppo siamo costretti a dare risalto a una notizia di poco fa: la Rai ha cancellato la puntata della trasmissione religiosa “A sua immagine”, prevista per oggi pomeriggio alle 17, che conteneva la testimonianza del figlio di Bachelet, il deputato del Pd Giovanni. Il motivo addotto sono le nuove disposizioni sulla par condicio in vista delle prossime elezioni regionali, ma la puntata era stata registrata una settimana fa, Bachelet nell’intervista ricordava solo suo padre e non aveva mai parlato di politica e, soprattutto, non è candidato alle prossime elezioni regionali.
Una decisione che ha già suscitato le prime reazioni, tra cui quella del deputato Pd ed ex Presidente della Rai Roberto Zaccaria.
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Pubblicato da pratese76
sabato 13 febbraio 2010
Roma - «Contro i tagli all’editoria potremmo salire anche sui tetti..», così recitava la prima pagina di ieri del manifesto e così inizia un interessante articolo di Giuseppe Giulietti pubblicato su Articolo 21.
Mercoledì scorso il governo ha affossato l’emendamento che avrebbe ripristinato il diritto soggettivo ai contributi. Il presidente della Fnsi Roberto Natale ha proposto una grande giornata di lotta, le cui modalità restano da definire. La Casa della Cultura Enzo Biagi è solidale con questa battaglia.
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Pubblicato da pratese76
martedì 2 febbraio 2010
Firenze - Un appello per scongiurare la chiusura delle sedi di corrispondenza di Beirut, il Cairo, Nairobi, Nuova Delhi, Buenos Aires e il canale Rai Med. A lanciare l’appello, rivolto al presidente della Rai, al Consiglio di amministrazione e al direttore generale, un gruppo di associazioni, affiancate dai sindacati di categoria. I promotori dell’iniziativa, fra questi Tavola della Pace, Articolo 21, Usigrai, Fnsi, chiedono un’informazione con meno gossip e più attenta e sensibile a quanto avviene nel mondo (link).
Primi firmatari dell’appello: Tavola della Pace, Articolo 21, UsigRai, Fnsi, Nigrizia, Misna (Missionary International Service News Agency), Missione Oggi, Premio Ilaria Alpi, LiberaInformazione, Redattore Sociale, Mosaico di Pace, Vita Magazzine, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.
Per aderire all’appello. Le adesioni possono essere inviate a: Tavola della Pace, via della Viola, 1 (06122) Perugia; tel. 075/5736890 – fax 075/5739337 – email segreteria@perlapace.it – www.perlapace.it.
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Pubblicato da mpia
martedì 2 febbraio 2010
Prato - Oggi pubblichiamo questo interessante articolo che abbiamo letto sul sito aprileOnLine ma che è stato originariamente pubblicato sul settimanale Left del 23 dicembre 2009, n. 51-52. Lo scrive il giornalista Alberto Spampinato, consigliere nazionale della Fnsi e direttore di Ossigeno per l’informazione, osservatorio Fnsi-Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza. Il fratello di Alberto Spampinato, Giovanni, era un giornalista dell’Ora di Palermo e fu ucciso a Ragusa a 25 anni il 27 ottobre del 1972 “per aver scritto troppo”.
Spampinato parte da alcune considerazioni, quali l’invasione di campo della fiction nel mondo dell’informazione, il prevalere delle opinioni sui fatti, l’oscuramento di tematiche e di notizie di grande rilevanza sociale, per fare una lunga e articolata riflessione sullo stato attuale dell’informazione, in Italia e non solo.
Un articolo che sottoponiamo alla vostra attenzione e che speriamo possa dar luogo a un dibattito su questo tema, che ci sta particolarmente a cuore.
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Pubblicato da pratese76