Versiliana 2013, il ricordo di Enzo Biagi.

Marina di Pietrasanta – Alla Festa della Versiliana 2013 del Fatto Quotidiano è stato ricordato Enzo Biagi. Sul palco le figlie Bice e Carla, Loris Mazzetti, il direttore de Il Fatto Antonio Padellaro e Stefano Caselli, uniti nel ricordare un uomo, un padre, un giornalista e un amico di tante stagioni e di tante battaglie contro i bavagli, ma anche perché quella storia, la sua storia non si è ancora conclusa

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E’ morto il cardinale Ersilio Tonini. Il ricordo della giornata passata insieme a lui nel 2008

Prato - Il cardinale Ersilio Tonini è morto verso le 2 di notte, all’Opera Santa Teresa di Ravenna, dove alloggiava da molti anni. Il decesso è sopravvenuto per complicazioni alle sue condizioni. Aveva compiuto 99 anni il 20 luglio. «È rimasto lucido fino alla fine. Si è reso conto che stava per morire. Ha detto che si preparava per andare incontro al Signore, che il Signore è buono». Così Suor Virginia, che seguiva da vicino il cardinale e ha raccolto le sue ultime parole.

Grande amico di Enzo Biagi, nel 1991 era stato tra i protagonisti della trasmissione televisiva del giornalista di Pianaccio ”I dieci comandamenti all’italiana”, definita dalla Santa Sede «a tutt’oggi un esempio di moderna catechesi che si avvale del mezzo e del linguaggio televisivo». Dopo la morte di Biagi aveva denunciato: «Lo hanno ucciso. È stato un ostracismo. Enzo Biagi dava fastidio, non era utile ed è stato cacciato».

Nel novembre del 2008 la nostra associazione ha avuto l’onore e il piacere di passare una giornata con lui a Ravenna per una video-intervista messa in onda durante l’incontro con Bice Biagi per la presentazione del suo libro “In viaggio con mio padre“. Del cardinale Tonini ricordiamo la grande disponibilità e la cortesia nel concederci un’intera mattinata a dispetto dei suoi tanti impegni. Una persona di grande saggezza, forza d’animo e rettitudine morale, così lontano dall’immagine del lusso e delle manovre di potere che spesso si associa ai vertici della Chiesa. Una persona umile e generosa, che amava raccontare le sue tante esperienze ma anche ascoltare le storie e le opinioni degli altri.

Il ricordo del cardinale (Il Resto del Carlino)

La biografia (Il Resto del Carlino)

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Il ritorno di Enzo Biagi. Le sue interviste in edicola con Il Fatto Quotidiano.

FirenzeEnzo Biagi tornerà “in onda” grazie all’iniziativa del Fatto Quotidiano in accordo con Bice e Carla Biagi. Da giovedì 11 luglio fino alla fine dell’estate il giornale riproporrà le sue indimenticabili interviste, quelle che hanno fatto la storia del giornalismo italiano: da Michele Sindona a Luciano Liggio, da Francois Mitterrand a Margaret Thatcher, da Robert Kennedy a Malcom X, dal presidente Sandro Pertini al segretario del Pci Enrico Berlinguer, Pierpaolo Pasolini, Patrizio Peci, Cassius Clay, da Primo Levi al professor Albert Bruce Sabin che inventò il vaccino contro la poliomielite e non volle un dollaro per sua la scoperta, e tante altre ancora.

Per continuare a leggere l’articolo, a firma di Loris Mazzetti, clicca qui.

 

 

 

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Premio “Enzo Biagi” ad Antonio Ricchio, giornalista del Corriere della Calabria.

Pianaccio (Lizzano Belvedere) - Il vincitore della quinta edizione del “Premio Enzo Biagi” ad un giovane cronista di provincia è Antonio Ricchio, 29 anni, cronista del Corriere della Calabria. Il Premio è istituito dalla famiglia per «onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana». Il Premio è destinato a un giovane cronista under 35 per articoli pubblicati nel corso del 2012 su un quotidiano italiano di provincia. Nella precedente edizione il premio era stato assegnato a Giovanni Tizian, presente quest’anno nella giuria, assieme a Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum del “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo. La giuria è presieduta da Sergio Zavoli. A moderare sarà Bice Biagi.

Il Premio sarà consegnato sabato 29 giugno a Pianaccio. Dopo la cerimonia, ci sarà un intervento tutto acustico di Cisco. A seguire Band KHORAKHANE in “Storie Di Paese”.

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Programma del Premio Enzo Biagi 2013

Pianaccio (Lizzano Belvedere) – «Ho girato il mondo da cronista ma in fondo non sono mai andato via da Pianaccio», diceva Enzo Biagi, e la sua famiglia ha pensato che il modo giusto per ricordarlo fosse quello di offrire una possibilità a un giovane collega e di festeggiarlo come si fa dalle nostre parti, in allegria, con la musica, un bicchiere di vino, la polenta e le crescentine. E’ un appuntamento (29 giugno 2013) con tutti gli amici che vogliono ritrovarsi per non dimenticare.

Premio Enzo Biagi (IV Edizione)

Programma:
Dalle ore 15.30 partenza del servizio navetta dal Palazzo dello sport e della Cultura Enzo Biagi di Lizzano..
Ore 16.30 premiazione del vincitore del concorso Bcc per alunni delle scuole medie della Montagna.
Ore 17.15 entriamo nel clima del Premio con il metereologo Luca Lombroso.
Ore 17.30 cerimonia di consegna del premio per giovani cronisti. La giuria, presieduta da Sergio Zavoli, è composta da Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale Rcs Periodici, Stefano Jesurum del  “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Giovanni Tizian, autore di “Gotica” e vincitore del premio Enzo Biagi 2012 scrittore. A moderare sarà Bice Biagi.
Ore 18.30 il  grande ritorno di Stefano “Cisco” Bellotti (ex Modena City Ramblers) in un intervento speciale tutto in acustico..A seguire Band KHORAKHANE in “Storie Di Paese”.

Ore 19.00 apertura del buffet a cura delle associazioni di volontariato, dalle proloco della montagna e della Antica locanda Alpina. A seguire Musica e balli con il gruppo dei Drunk Butcers.

Fonte: Associazione Enzo Biagi Pianaccio.

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Franca Rame e quella sospensione a “Canzonissima”. Un po’ un’anticipazione dell’editto bulgaro.

MilanoCi aveva abituati a vederla sempre giovane: bella, bionda, gli orecchini di corallo che non dimenticava mai, la battuta intelligente, magari anche quando la vita proprio non le sorrideva. Invece, anche se non ce ne siamo accorti, Franca Rame era una signora di 84 anni provata da una malattia che ha combattuto con coraggio fino a quando, nella sua casa di Porta Romana, ha dovuto arrendersi. E ci lascia un po’ più soli perché con lei non se ne è andata solo una delle più importanti protagoniste del teatro italiano, ma anche una donna che, quando davvero non usava, ha combattuto tutte le battaglie civili degli ultimi cinquant’anni. Fu proprio l’impegno politico e sociale, sempre accanto a suo marito, Dario Fo, che la vide nel 1973 vittima di un delitto fra i più vergognosi da parte di un gruppo di estremisti di destra: la rapirono e la costrinsero a subire violenza. L’odioso episodio non servì comunque a metterle il bavaglio e Franca Rame trasse da quel fatto “Lo stupro”, uno dei testi teatrali più belli che ha portato in scena. Mi viene in mente un giorno di tanti anni fa, era il 1962, quando Franca e Dario vennero a colazione a casa dei miei genitori. Erano due attori famosi e le mie sorelle ed io li conoscevamo bene perché il sabato sera avevamo il permesso di vedere “Canzonissima”, lo spettacolo della Rai di cui erano i conduttori. Non avevamo capito il perché della sospensione di quei due bravi attori, ma nostro padre ce lo spiegò: il monologo nel quale raccontavano di un costruttore che non dotava di misure di sicurezza i suoi operai aveva indignato i politici di allora, se ne discusse in Parlamento e l’azienda di Stato decise di cambiare la conduzione del programma.. Un po’ un’anticipazione dell’editto bulgaro. Non ricordo la conversazione fra mio padre e i coniugi Fo, ma non faccio fatica a immaginarla.

Firma: Bice Biagi

Fonte: Articolo 21

Franca Rame, quando si dimise da senatrice… (fonte: Il Fatto)

Addio a Franca Rame, il video-tributo (fonte: Il Fatto)

Franca Rame, simbolo di lotta per i diritti delle donne (fonte: Il Fatto)

 

 

 

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Milano, il giardino di via Vigoni dedicato ad Enzo Biagi

MIlanoEmozioni, ricordi, tanti, in quella abitazione in via Vigoni, dove la famiglia Biagi nel 1958 decise di trasferirsi lasciandosi alle spalle il vissuto di via Cosimo del Fante, sempre nel capoluogo lombardo. Lunedì 20 maggio alle ore 11,30 verrà intitolato ad Enzo Biagi il giardino sotto casa sua, a Milano, proprio in via Vigoni, citata in più di un’occasione dalle figlie, Bice e Carla, nel libro “Casa Biagi. Una storia familiare“. Una mattinata vissuta assieme a tanti bambini, ognuno con il proprio palloncino raffigurante il logo dell’Associazione Enzo Biagi Pianaccio.

 Pisapia: “Un giardino per uno dei grandi protagonisti della vita culturale del Paese”

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Ferrara, il vizio resta aggredire gli altri

FirenzeGiuliano Ferrara è un giornalista dalla profonda cultura. Così come alcuni scrittori (da Cervantes a Manzoni, da Scott a Eco, fino al più recente Armando Comi) hanno usato l’artificio del “manoscritto ritrovato” come meccanismo narrativo, il direttore del Foglio usa le lettere al giornale per consumare le sue “vendette”.

L’attenzione riservata a “un animaluccio untuoso della specie Raiuno&Lotta dura” mi lusinga. Reo di aver scritto che Ferrara è il moderno inventore della macchina del fango (non me ne voglia Feltri): ho toccato nervi scoperti, infatti nella risposta al lettore, lo spione della Cia a pagamento, continua a manipolare la verità, sostenendo che «Biagi se ne andò quando arrivai a Panorama, sennò lo avrei cacciato io». Fui testimone, grazie al “vivavoce”, della sua terza telefonata a Biagi, nella quale lo pregò di rimanere promettendogli libertà assoluta. «Caro Giuliano non posso scrivere per il giornale che andrai a fare, ti sarei d’imbarazzo. Sul piano personale sono a tua disposizione». Così rispose Biagi.

Nell’articolo da me citato (pubblicato il 4 aprile 2001), Ferrara, dopo aver liquidato Montanelli come «incarognito che ha perso la trebisonda, ormai può dire qualunque cosa perché non è più lui a parlare ma il suo carattere», definì Biagi: «Il noto re della Serie B, il celebre divulgatore di bellurie sentimentali, l’adulatore dei veri potenti e il grande maramaldo con i veri perdenti, il giornalista da treno che tutti disprezzano in segreto e il lobbista nevrastenico che tutti in segreto temono per la sua inclinazione a brigare». Il 25 settembre 2001 feci notare a Ferrara che il Foglio, per mano di Pietrangelo Buttafuoco (l’adulato dai fascisti del terzo millennio di Casa Pound), aveva recensito una puntata del Fatto annunciata ma non andata in onda. Buttafuoco aveva scambiato il ministro Martino (intervistato) per l’ex presidente Scalfaro.

Il direttore nella risposta, facendo sfoggio della sua immensa cultura, parafrasò il “Non l’ho letto e non mi piace” di Giorgio Manganelli, trasformandolo in “Qui non si scherza, si stronca”. Concludendo con una lezione di giornalismo da par suo: “I giornali sono fatti così. A un certo punto bisogna che si divertano e divertano il pubblico alle spalle di qualcuno”. Ricordo al direttore del Foglio (sempre più simile a Totò nello “Smemorato di Collegno), che il suo “vizietto” di “aggredire illegittimamente la reputazione altrui” è stato più volte oggetto di sentenze a favore di Biagi. Quando si tratta di Ferrara chi paga è sempre il padrone mai il fedele valletto.

Firma: Loris Mazzetti

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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Un certo Enzo Biagi. Il ricordo al Festival del Giornalismo di Perugia.

Perugia - Il Festival del Giornalismo 2013 di Perugia ha deciso quest’anno di commemorare Enzo Biagi, con l’incontro intitolato “Un certo Enzo Biagi”. Un omaggio sostanziale, formale ma soprattutto umano. A ricordarlo attraverso testimonianze di vita vissuta accanto a questo grande personaggio le figlie Bice e Carla e Vittorio Zucconi della Repubblica. Attraverso un quadro intimo, umano e toccante, le loro testimonianze hanno ricordato il modo unico che Enzo aveva di scrivere, il suo inconfondibile approccio al giornalismo fatto di storie umane e di sentimenti e scritto in maniera unica quanto rara come sottolineato dallo stesso Zucconi che coglie l’occasione per ricordare quanto sia difficile scrivere in maniera semplice evidenziando una delle grandi peculiarità di Enzo Biagi.

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Premio Enzo Biagi 2013: a Pianaccio il 29 giugno

Pianaccio (Lizzano Belvedere) – Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio Giornalistico Enzo Biagi. Il Premio è destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2012 su un quotidiano italiano di provincia. La partecipazione al Premio è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti, collaboratori che non abbiano compiuto i 35 anni di età al 31 gennaio 2013.

L’entità del Premio, non divisibile, è fissata in diecimila euro. La giuria potrà dare speciali menzioni, senza alcun premio in denaro, a cronisti che siano ritenuti particolarmente meritevoli.

La giuria è presieduta da Sergio Zavoli, ed è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum del “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo, e dal vincitore della scorsa edizione, Giovanni Tizian.

La segreteria del Premio è presso Bice Biagi, via Quadronno, 4, 20122 Milano , tel.335/7464362 ed è a questo indirizzo che andranno spedite le fotocopie degli articoli pubblicati.

I contributi sottoposti alla valutazione della Giuria, in numero non superiore a tre per candidato, dovranno essere presentati, con indicazione e prova del giornale locale ove sono stati pubblicati, alla segreteria in duplice copia entro il 31 maggio 2013. I contributi dovranno essere corredati da un breve curriculum del candidato contenente generalità e recapiti anche di posta elettronica.

L’assegnazione avverrà il 29 giugno 2013 a Pianaccio (Bologna). Contributi economici e logistici sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo Altoreno, dal Comune di Lizzano in Belvedere, dal Parco Corno alle Scale, dalla Proloco di Monteacuto delle Alpi, dalla Proloco di Pianaccio e dall’Associazione Amici di Pianaccio.

La segreteria si riserva ogni ulteriore comunicazione relativa allo svolgimento del Premio.

Fonte: Associazione Enzo Biagi Pianaccio

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