Enzo Biagi, la Rai ricorda il celebre giornalista

Firenze –  Lunedì 6 novembre su Rai 3 alle ore 23,05, dopo Report, andrà in onda lo speciale “Enzo Biagi, Testimone del Tempo“, dedicato al cronista di Pianaccio nel decennale della sua scomparsa. Sarà trasmessa un’intervista, mai andata in onda, come ha annunciato in un post lo stesso Loris Mazzetti nel suo profilo facebook, realizzata nel 2004 in cui Enzo Biagi parla di qualità televisiva, manipolazione dell’informazione e del rispetto che il giornalista deve avere per il telespettatore. E’ una delle diverse trasmissioni che la Rai ha dedicato in questi giorni per ricordare il giornalista e scrittore Enzo Biagi.

Enzo Biagi, a dieci anni dalla scomparsa tanti gli eventi per ricordare il cronista di Pianaccio

Firenze – A dieci anni dalla scomparsa di Enzo Biagi, diverse le iniziative organizzate per ricordare il giornalista. Sabato 4 novembre alle 18 nel centro documentale “Enzo Biagi” di Pianaccio, comune di Lizzano Belvedere, sarà presentato il libro “La vita è stare alla finestra“, a cura di Carla e Bice Biagi. Per l’occasione sarà presente Loris Mazzetti, collaboratore storico del cronista e scrittore. A moderare l’evento Paolo Maini. L’iniziativa è promossa dal gruppo studi Capotauro, dalla Pro Loco e dalla commissione Cultura del comune di Lizzano. A seguire i presenti all’evento, seguiranno il programma “Le parole della settimana“, condotto da Massimo Gramellini e dedicato ad Enzo Biagi

 

Lizzano in Belvedere ricorda Enzo Biagi

Firenze – La terza edizione di “Belvedere Belpensare”, organizzata dal comune di Lizzano in Belvedere, in provincia di Bologna, sarà interamente dedicata a Enzo Biagi e «al suo grande insegnamento di voce libera del giornalismo italiano».  Sabato 22 luglio nella piazza del Municipio alle 17, alla presenza delle figlie, Carla e Bice Biagi, si terrà un incontro dal titolo “Una voce di libertà”, per ricordare il cronista di Pianaccio. Per l’occasione, oltre all’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, saranno presenti i giornalisti Walter Veltroni, Ferruccio de Bortoli e Loris Mazzetti. Coordinerà la giornata il giornalista Marco Marozzi.

Cultura: “Enzo Biagi, non perdiamoci di vista”. Il libro sarà presentato il 5 aprile a Bologna.

Firenze – «Enzo Biagi, non perdiamoci di vista». E’ il titolo dell’ultimo libro scritto da Loris Mazzetti in omaggio al cronista di Pianaccio, a dieci anni dalla sua scomparsa. Il libro sarà presentato il prossimo 5 aprile alla biblioteca sala Borsa di Bologna (ore 18.00). Presenti, assieme alla figlia Carla Biagi, l’ex premier Romano Prodi, il giornalista Stefano Jesurum, Angelo Varni, Ugo Berti e Marco Marozzi.

Versiliana 2013, il ricordo di Enzo Biagi.

Sul palco le figlie Bice e Carla, Loris Mazzetti, il direttore de Il Fatto Antonio Padellaro e Stefano Caselli. Il video dell’iniziativa.

Marina di Pietrasanta – Alla Festa della Versiliana 2013 del Fatto Quotidiano è stato ricordato Enzo Biagi. Sul palco le figlie Bice e Carla, Loris Mazzetti, il direttore de Il Fatto Antonio Padellaro e Stefano Caselli, uniti nel ricordare un uomo, un padre, un giornalista e un amico di tante stagioni e di tante battaglie contro i bavagli, ma anche perché quella storia, la sua storia non si è ancora conclusa

E’ morto il cardinale Ersilio Tonini. Il ricordo della giornata passata insieme a lui nel 2008

Con grande disponibilità ci aveva concesso una video-intervista per il primo incontro pubblico della nostra associazione con Bice Biagi. Una persona umile e generosa, che amava raccontare le sue tante esperienze ma anche ascoltare le storie e le opinioni degli altri.

Prato – Il cardinale Ersilio Tonini è morto verso le 2 di notte, all’Opera Santa Teresa di Ravenna, dove alloggiava da molti anni. Il decesso è sopravvenuto per complicazioni alle sue condizioni. Aveva compiuto 99 anni il 20 luglio. «È rimasto lucido fino alla fine. Si è reso conto che stava per morire. Ha detto che si preparava per andare incontro al Signore, che il Signore è buono». Così Suor Virginia, che seguiva da vicino il cardinale e ha raccolto le sue ultime parole.

Grande amico di Enzo Biagi, nel 1991 era stato tra i protagonisti della trasmissione televisiva del giornalista di Pianaccio “I dieci comandamenti all’italiana”, definita dalla Santa Sede «a tutt’oggi un esempio di moderna catechesi che si avvale del mezzo e del linguaggio televisivo». Dopo la morte di Biagi aveva denunciato: «Lo hanno ucciso. È stato un ostracismo. Enzo Biagi dava fastidio, non era utile ed è stato cacciato».

Nel novembre del 2008 la nostra associazione ha avuto l’onore e il piacere di passare una giornata con lui a Ravenna per una video-intervista messa in onda durante l’incontro con Bice Biagi per la presentazione del suo libro “In viaggio con mio padre“. Del cardinale Tonini ricordiamo la grande disponibilità e la cortesia nel concederci un’intera mattinata a dispetto dei suoi tanti impegni. Una persona di grande saggezza, forza d’animo e rettitudine morale, così lontano dall’immagine del lusso e delle manovre di potere che spesso si associa ai vertici della Chiesa. Una persona umile e generosa, che amava raccontare le sue tante esperienze ma anche ascoltare le storie e le opinioni degli altri.

Il ricordo del cardinale (Il Resto del Carlino)

La biografia (Il Resto del Carlino)

Il ritorno di Enzo Biagi. Le sue interviste in edicola con Il Fatto Quotidiano.

FirenzeEnzo Biagi tornerà “in onda” grazie all’iniziativa del Fatto Quotidiano in accordo con Bice e Carla Biagi. Da giovedì 11 luglio fino alla fine dell’estate il giornale riproporrà le sue indimenticabili interviste, quelle che hanno fatto la storia del giornalismo italiano: da Michele Sindona a Luciano Liggio, da Francois Mitterrand a Margaret Thatcher, da Robert Kennedy a Malcom X, dal presidente Sandro Pertini al segretario del Pci Enrico Berlinguer, Pierpaolo Pasolini, Patrizio Peci, Cassius Clay, da Primo Levi al professor Albert Bruce Sabin che inventò il vaccino contro la poliomielite e non volle un dollaro per sua la scoperta, e tante altre ancora.

Per continuare a leggere l’articolo, a firma di Loris Mazzetti, clicca qui.

 

 

 

Premio “Enzo Biagi” ad Antonio Ricchio, giornalista del Corriere della Calabria.

Pianaccio (Lizzano Belvedere) – Il vincitore della quinta edizione del “Premio Enzo Biagi” ad un giovane cronista di provincia è Antonio Ricchio, 29 anni, cronista del Corriere della Calabria. Il Premio è istituito dalla famiglia per «onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana». Il Premio è destinato a un giovane cronista under 35 per articoli pubblicati nel corso del 2012 su un quotidiano italiano di provincia. Nella precedente edizione il premio era stato assegnato a Giovanni Tizian, presente quest’anno nella giuria, assieme a Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum del “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo. La giuria è presieduta da Sergio Zavoli. A moderare sarà Bice Biagi.

Il Premio sarà consegnato sabato 29 giugno a Pianaccio. Dopo la cerimonia, ci sarà un intervento tutto acustico di Cisco. A seguire Band KHORAKHANE in “Storie Di Paese”.

Programma del Premio Enzo Biagi 2013

Pianaccio (Lizzano Belvedere) – «Ho girato il mondo da cronista ma in fondo non sono mai andato via da Pianaccio», diceva Enzo Biagi, e la sua famiglia ha pensato che il modo giusto per ricordarlo fosse quello di offrire una possibilità a un giovane collega e di festeggiarlo come si fa dalle nostre parti, in allegria, con la musica, un bicchiere di vino, la polenta e le crescentine. E’ un appuntamento (29 giugno 2013) con tutti gli amici che vogliono ritrovarsi per non dimenticare.

Premio Enzo Biagi (IV Edizione)

Programma:
Dalle ore 15.30 partenza del servizio navetta dal Palazzo dello sport e della Cultura Enzo Biagi di Lizzano..
Ore 16.30 premiazione del vincitore del concorso Bcc per alunni delle scuole medie della Montagna.
Ore 17.15 entriamo nel clima del Premio con il metereologo Luca Lombroso.
Ore 17.30 cerimonia di consegna del premio per giovani cronisti. La giuria, presieduta da Sergio Zavoli, è composta da Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale Rcs Periodici, Stefano Jesurum del  “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Giovanni Tizian, autore di “Gotica” e vincitore del premio Enzo Biagi 2012 scrittore. A moderare sarà Bice Biagi.
Ore 18.30 il  grande ritorno di Stefano “Cisco” Bellotti (ex Modena City Ramblers) in un intervento speciale tutto in acustico..A seguire Band KHORAKHANE in “Storie Di Paese”.

Ore 19.00 apertura del buffet a cura delle associazioni di volontariato, dalle proloco della montagna e della Antica locanda Alpina. A seguire Musica e balli con il gruppo dei Drunk Butcers.

Fonte: Associazione Enzo Biagi Pianaccio.

Franca Rame e quella sospensione a “Canzonissima”. Un po’ un’anticipazione dell’editto bulgaro.

MilanoCi aveva abituati a vederla sempre giovane: bella, bionda, gli orecchini di corallo che non dimenticava mai, la battuta intelligente, magari anche quando la vita proprio non le sorrideva. Invece, anche se non ce ne siamo accorti, Franca Rame era una signora di 84 anni provata da una malattia che ha combattuto con coraggio fino a quando, nella sua casa di Porta Romana, ha dovuto arrendersi. E ci lascia un po’ più soli perché con lei non se ne è andata solo una delle più importanti protagoniste del teatro italiano, ma anche una donna che, quando davvero non usava, ha combattuto tutte le battaglie civili degli ultimi cinquant’anni. Fu proprio l’impegno politico e sociale, sempre accanto a suo marito, Dario Fo, che la vide nel 1973 vittima di un delitto fra i più vergognosi da parte di un gruppo di estremisti di destra: la rapirono e la costrinsero a subire violenza. L’odioso episodio non servì comunque a metterle il bavaglio e Franca Rame trasse da quel fatto “Lo stupro”, uno dei testi teatrali più belli che ha portato in scena. Mi viene in mente un giorno di tanti anni fa, era il 1962, quando Franca e Dario vennero a colazione a casa dei miei genitori. Erano due attori famosi e le mie sorelle ed io li conoscevamo bene perché il sabato sera avevamo il permesso di vedere “Canzonissima”, lo spettacolo della Rai di cui erano i conduttori. Non avevamo capito il perché della sospensione di quei due bravi attori, ma nostro padre ce lo spiegò: il monologo nel quale raccontavano di un costruttore che non dotava di misure di sicurezza i suoi operai aveva indignato i politici di allora, se ne discusse in Parlamento e l’azienda di Stato decise di cambiare la conduzione del programma.. Un po’ un’anticipazione dell’editto bulgaro. Non ricordo la conversazione fra mio padre e i coniugi Fo, ma non faccio fatica a immaginarla.

Firma: Bice Biagi

Fonte: Articolo 21

Franca Rame, quando si dimise da senatrice… (fonte: Il Fatto)

Addio a Franca Rame, il video-tributo (fonte: Il Fatto)

Franca Rame, simbolo di lotta per i diritti delle donne (fonte: Il Fatto)