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    Pistoia, una giornata alla memoria di Enzo Biagi. 25 novembre: convegno, una lapide e un ponte in omaggio del cronista.

    lunedì 23 novembre 2009

    PistoiaUna giornata alla memoria di Enzo Biagi. Il comune di Pistoia, in collaborazione con il quotidiano ”La Nazione”,  ha organizzato un convegno dal titolo “Web, nuovi media, giornali: il valore dell’ attendibilità”.  L’incontro è in calendario per la mattina di mercoledì 25 novembre all’auditorium “Terzani” della biblioteca San Giorgio a Pistoia (via Pertini). Inizio alle ore 10. Nel pomeriggio alle ore 15,  nella immediata periferia della città, sarà intitolato un nuovo ponte alla memoria del cronista di Pianaccio e sarà scoperta una lapide commemorativa. Alla cerimonia, oltre al sindaco di Pistoia Renzo Berti, saranno presenti le figlie dello scrittore, Bice e Carla Biagi.  

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    “Enzo Biagi…. L’Italia due anni dopo”. I ringraziamenti.

    sabato 21 novembre 2009

    PratoParte di una mattina, la terza e quarta ora di didattica, dedicata alla libertà di informazione. Titolo dell’iniziativa, da noi organizzata e realizzata nella giornata di ieri, “Enzo Biagi…. L’Italia due anni dopo”.  In platea gli studenti, davanti a loro Loris Mazzetti, capostruttura di RaiTre, che ci ha onorato della sua presenza nella nostra città. Il primo ringraziamento non può che andare allo stesso Mazzetti per aver risposto con entusiasmo al nostro invito e per aver regalato ai presenti una lezione di giornalismo. 

    Un ringraziamento è rivolto ai docenti. Nel lanciare l’idea, abbiamo raccolto fin da subito l’adesione di alcuni professori sensibili al tema e la presenza dei ragazzi delle scuole superiori ne è stata la riprova. Il nostro grazie va alle professoresse Anna Carpani, Gilda Paoli, Ivonne Menchini, Sandra Mugnaioni, Angela Pagnanelli,Patrizia Renzoni, Caterina Ramogida e al professor Ettore Nespoli. 

    Un ringraziamento particolare va ai ragazzi della VF del liceo scientifico Copernico di Prato. L’incontro si è aperto con una loro scrittura scenica, dal titolo ”La scomparsa del fatto”. La scorsa settimana, gli stessi ragazzi avevano messo in scena un’altra rappresentazione – dedicata a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin – in occasione della tavola rotonda organizzata dallo Spi Cgil di Prato e sempre dedicata alla libertà di stampa.  

    Un ringraziamento è dedicato ai dirigenti dei diversi istituti scolastici della provincia di Prato. Nello specifico a Maria Assunta Guadagni (liceo scientifico Livi), Luigi Nespoli (liceo classico e sociopsicopedagogico Cicognini-Rodari), Lucia Napolitano (liceo scientifico Copernico), Roberto Paganelli (ist. Datini). Un grazie particolare va a Grazia Maria Tempesti, preside dell’istituto Gramsci-Keynes, dove si è svolto l’incontro e alla segretaria dell’istituto Monica Milani. 

    Un ringraziamento alle istituzioni pubbliche, Regione Toscana e Provincia di Prato, che hanno concesso il patrocinio alla nostra iniziativa.  

          

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    ENZO BIAGI…L’Italia due anni dopo. Incontro con Loris Mazzetti

    domenica 8 novembre 2009

    volantino evento novembre 2009
    Il regista e giornalista Loris Mazzetti è capostruttura di RaiTre. Con Enzo Biagi ha realizzato diverse trasmissioni, fra cui “Il Fatto” e “RT Rotocalco”. Mazzetti insegna all’Università di Modena-Reggio Emilia, Teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo. Con Biagi ha scritto “Era Ieri” (2005) e “Quello che non si doveva dire” (2006). Mazzetti ha scritto vari libri, fra cui “Il libro nero della Rai” e “La macchina delle bugie”.

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    Ricordando Enzo Biagi: “Il giornalismo d’autore”.

    giovedì 5 novembre 2009

    Prato - <<Per me Pianaccio è l’inizio e la fine della favola della mia vita>>. Parole scritte da Enzo Biagi, maestro libero del giornalismo italiano. Il comune di Lizzano Belvedere ricorderà il cronista, come lui stesso amava definirsi, con un calendario ricco di incontri. La manifestazione, che coinvolgerà anche i comuni di Carmugnano e Porretta Terme dove di svolgeranno parte degli eventi, inizierà domani e si concluderà il 14 novembre. A questa prima edizione dal titolo “Il giornalismo d’autore”, all’apertura dei lavori, oltre alla presenza delle figlie, Bice e Carla, parteciperanno i direttori dei quotidiani Il Resto del Carlino Pierluigi Visci e del Fatto Quotidiano Antonio Padellaro, il vicedirettore del Corriere della Sera Giangiacomo Schiavi e il presidente dell’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna Gerardo Bombonato. Si andrà avanti, alternando incontri, presentazioni di libri e spettacoli teatrali.  E’ prevista anche la partecipazione dei giornalisti Fabrizio Gatti, Gian Antonio Stella e Giovanni Porzio.  

    Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo al “taccuino Biagi e al programma completo degli eventi.

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    Rai: Mazzetti a Vespa, ultimo contratto Biagi 250 mila euro.

    venerdì 23 ottobre 2009

    FirenzeAll’uscita delle ultime dichiarazioni di Bruno Vespa che, parlando del rinnovo del suo contratto, ha tirato in ballo Enzo Biagi, pubblichiamo per intero le precisazioni di Loris Mazzetti.

    L’ultimo contratto che Enzo Biagi ha avuto con la Rai, per il ritorno in onda con RT – Rotocalco televisivo -, <<è stato di 250 mila euro>>: a sottolinearlo è Loris Mazzetti, dirigente di Raitre e storico collaboratore di Biagi, in replica a Bruno Vespa. <<In Rai, vista la crisi economica, si stanno tagliando i nuovi contratti di tutti – premette Mazzetti – a partire da scenografi, costumisti, registi, di almeno il 10%. Mi chiedo perchè solo il contratto di Bruno Vespa deve aumentare del 20%, visto gli scarsi risultati di ascolto di Porta a Porta in prima serata, vedi le interviste al premier Berlusconi>>.    Per Mazzetti, <<Vespa si dovrebbe vergognare a tirare in ballo Enzo Biagi, praticamente a due anni dalla sua scomparsa. Se andiamo a prendere tutti i contratti che Biagi ha fatto con la Rai, solo negli ultimi anni ha guadagnato decentemente e sotto la media rispetto a colleghi e artisti che lavoravano in esclusiva con la Rai. E non parliamo di minutaggio della durata della trasmissione: vorrei che Vespa valutasse anche gli speciali di prima serata che Biagi ha realizzato. L’ultimo contratto che il direttore Biagi ha avuto con la Rai è stato di 250 mila euro. E qual è stato il controvalore di immagine che ha ricevuto l’azienda con il suo ritorno in onda dopo cinque anni dall’editto bulgaro? Quando Vespa riuscirà a dare alla Rai un decimo di quello che ha dato Biagi, dal punto di vista di contenuti, immagine, credibilità, indipendenza dal potere politico, potrà permettersi di nominarlo>>, conclude Mazzetti.

    Fonte: Articolo 21.

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    Anna Politkovskaja ed Enzo Biagi: storia di due giornalisti non rieducabili.

    domenica 20 settembre 2009

    MilanoUna riflessione sul delicatissimo tema della libertà di stampa nel mondo per mezzo di due storie tra esse tanto lontane quanto drammatiche e dolorose: nella Russia di Putin a chi scrive liberamente spetta la morte. Qui in Italia, le raccomandate con ricevuta di ritorno. Intervengono:  Andrea Riscassi - giornalista RAI, autore del libro “Anna è viva, storia di una giornalista non rieducabile” (ed. Sonda);  Bice Biagi - figlia di Enzo Biagi, autrice del libro “In viaggio con mio padre” (ed. Rizzoli); Franco Mirabelli, consigliere regionale Pd; Matteo Cazzulani, presidente associazione “Annaviva”.

    L’incontro è in programma per domani, 21 settembre ore 21, alla festa democratica di Milano (MM1 Lampugnano).

    Fonte: Articolo 21.

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    Francesca Mambro non conosce la parola rimorso

    venerdì 31 luglio 2009

    FirenzePubblichiamo un passaggio del discorso pronunciato l’anno scorso da Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.  

    «E a proposito di giornalismo, c’è un grande giornalista recentemente scomparso che oggi ci fa piacere ricordare, Enzo Biagi. Vogliamo ricordarlo con le parole che egli usò per descrivere Francesca Mambro: ”forse nessuno è un mostro, neanche Himmler o Hitler, neanche Stalin; ma Francesca Mambro, volto quadrato, senza un segno di cosmetici, sguardo freddo e sorriso ironico, jeans, scarpe Clarks, ha qualcosa in sé di incomprensibile, di inafferrabile. L’aspetto e i modi spigolosi, il lucido disprezzo. E’ forse il personaggio più sconvolgente che ho incontrato in cinquant’anni di mestiere; e c’è dentro tutto: artisti, ladri, soldati, banditi, politici, campioni, puttane, quasi sante, grandi signore, mezze calzette, prelati, grandi truffatori, giocatori di ogni genere, roulette, carte, affari, pelle o reputazione del prossimo. Nessuno mi ha mai detto: “Non conosco la parola rimorso”; qualche tarlo, qualche pena, tutti ce l’avevano dentro” …». (Link).

    2 agosto 2009.

    Articolo 21.

    Il messaggio del Presidente della Repubblica.

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    E’ morta la staffetta partigiana Olga Guerra. Le sue parole nel libro di Bice Biagi

    sabato 11 luglio 2009

    Forlì - Martedì scorso a Forlì si è spenta a 83 anni Olga Guerra, staffetta partigiana nota anche per aver salvato la vita a Luciano Lama che nel 1944 fu colpito da una broncopolmonite mentre si trovava in Romagna. Una morte avvenuta nello stesso giorno della scomparsa del partigiano Moro, Marino Sgherri.

    La signora Guerra era stata intervistata da Bice Biagi in un capitolo del suo libro “In viaggio con mio padre”. La vogliamo ricordare con le sue parole che costituiscono un passo molto significativo del libro: “Io sognavo un mondo libero dove ci fossero pace e giustizia e sapevo che, con i miei compagni, stavamo facendo la cosa giusta. E adesso penso che tocchi ai ragazzi, noi abbiamo lottato per dare loro un mondo migliore, diverso da quello in cui ci era toccato vivere: allora hanno il dovere di conservarlo e devono rispettare tutti quelli che sono morti in montagna, nei paesi, nelle città per costruire la democrazia. In fondo, è come continuare la Resistenza che vuol dire continuare a combattere per il bene di tutti.”

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    Premio Enzo Biagi, un appuntamento fisso per chi ha ancora voglia di tenere la schiena dritta

    mercoledì 17 giugno 2009

    Milano - Gli piaceva definirsi solo un cronista e raccontare, con un certo divertimento, gli anni passati al Resto del Carlino. Spesso ho sentito mio nonno, Enzo Biagi, ricordare le notti in redazione, il rumore delle rotative, il profumo delle bucce d’arancia che bruciavano d’inverno, le chiacchiere con i colleghi e un’atmosfera che oggi non esiste più. Ma qualche volta ci siamo chiesti quale sarebbe stata la sua strada se Arnoldo Mondadori nel 1951 non avesse letto i suoi pezzi di giovane giornalista bolognese sull’alluvione del Polesine.
    E’ nata così, ripensando a quei racconti,  l’idea della nostra famiglia di istituire il premio Enzo Biagi per aiutare un giovane che abbia voglia di fare il mestiere del “nonno”, come tutti lo chiamavano anche nelle redazioni, con coraggio e libertà, ad emergere dalla realtà, magari un po’ stretta, del giornalismo di provincia. L’appuntamento non poteva che essere a Pianaccio.  E l’ormai noto borgo dell’appennino tosco emiliano sabato 13 giugno, per la prima edizione, ha indossato il suo vestito più bello e non ha deluso le aspettative. Il cielo era blu come può esserlo solo da quelle parti, come diceva il nonno «il blu dei Della Robbia», il primo sole d’estate ha illuminato i boschi e i pianaccesi hanno dato, come sempre, il meglio.
    Da Paolo Maini, grande restauratore, ma soprattutto grande organizzatore, a Paolo Piacenti, funzionario della Banca di Credito Cooperativo Alto Reno, istituto che ha voluto partecipare al premio, che in un attimo ha riunito il coro montanaro, alle donne di Pianaccio, la vera anima dell’organizzazione. Ed è stato grazie a Matilde, Irene, Laura e Marina Gentilini se questa giornata è stata una vera, bellissima festa.

    Così, sotto gli occhi commossi delle sorelle Biagi, che tanto hanno voluto questa giornata, sono stati premiati Francesca Lombardi, con il premio Enzo Biagi, e Carlos Passerini, con il premio della Banca di Credito Cooperativo Alto Reno, entrambi ventisettenni, una cronista della Gazzetta di Parma e l’altro del Giornale di Brescia, da una giuria di grandi nomi: Sergio Zavoli, Loris Mazzetti, Stefano Jesurum, Rosaria Capacchione, Ferruccio De Bertoli, Bruno Manfellotto, Paolo Occhipinti e Giangiacomo Schiavi.
    Nella piccola piazza incorniciata dalle montagne, in un’atmosfera quasi magica e fuori dal tempo, si sono seduti amici, parenti, paesani e giornalisti, tutti ad ascoltare il discorso del presidente Zavoli che ha parlato di libertà, democrazia e di giornalisti capaci di tenere “la schiena dritta”con l’attenzione e il ritmo di chi sta dettando un pezzo da prima pagina, mancavano solo i punti e le virgole e il fondo sarebbe stato pronto.
    E poi, come nella migliore tradizione emiliana, tutti a cantare e ballare, tra una crescentina e un bicchiere di vino, fino a notte fonda. Con la speranza che questa giornata diventi un appuntamento fisso per chi ancora ha voglia di tenere la schiena dritta, di esprimere con coraggio e libertà le proprie idee, e perchè, anno dopo anno,ci siano sempre più giovani come Francesca e Carlos, che hanno lasciato un biglietto sulla tomba del nonno con scritte le sue parole  «ho scritto quello che potevo, non ho mai scritto quello che non volevo» e hanno aggiunto il loro timido e affettuoso “grazie”.

    di Lucia Massarotti.

    Fonte: Articolo 21.

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    Premio Enzo Biagi a Francesca Lombardi, giornalista de “La Gazzetta di Parma”

    giovedì 11 giugno 2009

    BolognaLa prima edizione del “Premio Enzo Biagi a un giovane cronista di provincia” è stata vinta da Francesca Lombardi. La ventisettenne redattrice de “La Gazzetta di Parma” è stata scelta dalla giuria (presieduta da Sergio Zavoli e composta da Ferruccio de Bortoli, Paolo Occhipinti, Rosaria Capacchione, Bruno Manfellotto, Stefano Jesurum, Loris Mazzetti e Giangiacomo Schiavi) tra una quarantina di partecipanti. Il premio di diecimila euro, voluto dalla famiglia Biagi sarà consegnato a Pianaccio sabato 13 giugno 2009 alle ore 16 durante una festa che coinvolgerà tutto il paese. Nel corso della cerimonia verrà premiato anche dalla Banca di Credito Cooperativo Alto Reno Carlos Passerini, 28 anni, redattore del “Giornale di Brescia”.  Nella stessa giornata verrà anche presentato il restauro della chiesa dei S.S. Giacomo ed Anna , ideato e condotto dal professor Rinaldo Novali.

    Fonte: Articolo 21.

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