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    I tempi di Biagi e Montanelli

    mercoledì 28 luglio 2010

    FirenzePurtroppo mancano giornalisti, come Biagi e Montanelli in grado di incidere sull’opinione pubblica, veri cani da guardia della democrazia. Tangentopoli è stato un gioco da ragazzi rispetto all’attuale “magna magna” istituzionalizzato: politici corrotti e al servizio delle mafie, magistrati venduti. Ve l’immaginate Biagi e Montanelli a organizzare feste per far inciuciare i politici, o a trasformare i tg in house organ di B., mettendo in onda i suoi interventi scaricati da siti di partito. Oppure i due grandi giornalisti che scrivono, come alcune contemporanee dei tg (che nulla hanno da invidiare alla Daddario), sotto dettatura dei Bonaiuti di turno.                                              

    Il nostro è il Paese che dopo 18 anni scopre che Paolo Borsellino è stato ucciso con la scorta, per essersi opposto alla trattativa tra Stato e mafia. Il presidente del Senato che non si presenta alla commemorazione del magistrato, i suoi colleghi del Governo che decidono di non partecipare il 2 agosto alla commemorazione del trentennale della Strage di Bologna, per paura dei fischi.  E ci sono altri fatti, non meno importanti, che purtroppo non fanno notizia.

    Attraverso la manovra economica Tremonti sta tentando di cancellare la memoria della Resistenza, tagliando i contributi che servono per diffondere quei principi e valori che portarono alla nascita della Costituzione Italiana. Il museo che ricorda la storia dei 7 fratelli Cervi rischia di subire un taglio del 15% dei contributi che ammontano alla modesta cifra di 60 mila euro. Sono oltre 5 mila gli studenti che, ogni anno, partecipano alle varie iniziative dell’istituto. Quello che sta per accadere al museo di Gattatico è previsto anche per altri luoghi della memoria: il museo della Liberazione di via Tasso a Roma e l’ex campo di concentramento di Fossoli. In compenso Tremonti stanzia 20 milioni di euro per un progetto, così detto di pace, organizzato dalle Forze Armate, dal nome che, a proposito di memoria, è tutto un programma: legge Balilla. Firmatari, oltre al ministro dell’Economia, anche La Russa e la giovane Melloni (eredi di quel regime che il 28 dicembre ‘43 fucilò i 7 fratelli Cervi). Questi soldi servirebbero a portare i giovani in caserma, che in divisa, frequenterebbero corsi di formazione per capire come è bello andare in missione in giro per il mondo. Con il ritorno di B. è tornato anche il regime. Nel 2001 Biagi e Montanelli, in una puntata de Il Fatto, lo avevano previsto. 

    Firma: Loris Mazzetti

    Fonte: Il Fatto Quotidiano

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    Sulle pagine di Epoca, Biagi scriveva: “Dieci poveri inutili morti”. Domani il 50° anniversario della strage di Reggio Emilia dove furono uccisi cinque operai.

    martedì 6 luglio 2010

    Firenze - Il 7 luglio 1960 a Reggio Emilia, durante una manifestazione sindacale, cinque operai (Lauro Ferrioli, Emilio Reverberi, Marino Serri, Ovidio Franchi e Afro Tondelli) – tutti iscritti al Pci -, furono uccisi da colpi d’arma da fuoco delle forze dell’ordine. Nel Paese si respirava aria da colpo di Stato. Presidente del Consiglio era Fernando Tambroni, alla guida di un governo monocolore democristiano, sostenuto con l’appoggio determinante del Movimento sociale italiano che subito si presentò all’incasso. I fascisti ottennero, come sede del congresso missino, la città di Genova, città partigiana e medaglia d’oro della Resistenza. Le reazioni in Italia all’insediamento del governo Tambroni e la scelta di Genova per il congresso del Msi non tardarono ad arrivare. La rivolta antifascista, iniziata in giugno con una mobilitazione popolare nel capoluogo ligure si estese in tutta l’Italia. In quei giorni nelle piazze italiane caddero dieci lavoratori. Domani le commemorazioni per il 50° anniversario per i morti di Reggio Emilia. Il 17 luglio 1960 uscì un editoriale sulla rivista Epoca, scritto dal direttore Enzo Biagi e intitolato “Dieci poveri inutili morti”. Lo ripubblichiamo su queste pagine, tratto dal libro “Era Ieri” di Enzo Biagi, a cura di Loris Mazzetti, edito da Bur Saggi. Un articolo attuale che sposa alla perfezione il presente e dove ogni parola, ogni riga porta con sé un profondo senso di verità. Per quell’editoriale il direttore Enzo Biagi, su volontà di Tambroni, fu allontanato dalla direzione di Epoca. Il tempo passa, ma da Tambroni a Berlusconi nulla è cambiato nella cultura per la libertà di stampa.      

     

    <<Dieci morti. Dieci poveri, inutili morti. “Perché?” si domandano le madri dei ragazzi abbattuti dai mitra. “Perché?” Non c’è risposta. La storia di queste tristi giornate la conoscete, ma il destino di questi dieci italiani caduti sul selciato delle piazze era scritto da tempo. Ognuno di noi ha aggiunto la sua parola all’ingiusta, crudele sentenza. Li ha uccisi la cattiva politica, l’ipocrisia, il compromesso, l’interesse meschino che cancella i principi e fa tacere la coscienza. Li ha uccisi l’egoismo degli individui e il settarismo dei partiti; sono – questi poveri morti – le innocenti vittime di un mondo che ha fatto dell’opportunismo un ideale e della furbizia una filosofi. Li hanno uccisi anche coloro che tuonano contro il fascismo a Reggio Emilia, e vanno a braccetto con i camerati a Palermo, li hanno uccisi anche quei democratici che respingono le idee e le nostalgie dei missini m ne sopportano i voti, li hanno uccisi anche quei moralisti che cambiano casacca, come i corridori e i giocatori di calcio, a seconda degli ingaggi, quegli intellettuali dalle variabili opinioni che, per far dispetto a Moro, sono pronti ad arruolarsi nelle file di Togliatti.

    Perché la battaglia è su due fronti, ed è colpa di tutti se abbiamo lasciato che, in certi momenti, proteste liberali fossero fatte dai comunisti, se ai comunisti è stato spesso generosamente assegnato il ruolo di difensori della libertà. Li hanno uccisi anche coloro che vedono in ogni movimento, in ogni critica, esclusivamente una manovra del Pci: a Genova lo sdegno per certe provocazioni non era sentito e manifestato soltanto dagli estremisti, era una ribellione morale che trovava unite persone di ogni idea e di diversa provenienza…. Li hanno uccisi anche coloro che, con il linguaggio e con la violenza, trasformano il Parlamento in un’osteria, coloro che fanno attribuire le miserie dei democratici a presunti vizi della democrazia…. Li hanno uccisi anche coloro che insabbiano gli scandali, sperando che il tempo faccia dimenticare anche le malefatte, ma ci sono ore in cui la lista dei conti viene presentata, all’improvviso, e non manca neppure una voce. Li hanno uccisi anche i personalismi e le rivalità di tanti uomini politici, e il fragile carattere di quei borghesi che aspettano sempre dall’alto la soluzione dei problemi; li abbiamo uccisi anche noi che, spesso, per comodità, per pigrizia o per stanchezza, incrementiamo l’indifferenza, o non abbiamo il coraggio di dire tutta la verità….

    Siamo ritornati, a un tratto, nell’immediato dopoguerra. Urli di sirene, gas lacrimogeni, spari, folle tumultuose, la violenza scatenata, il solco dell’odio che torna a riaprirsi. C’è un partito – il più forte – che ha in quest’ora difficile il compito più grave: quello di creare la base sulla quale costruire un domani più sereno e più giusto. E’ la Democrazia cristiana. Deve sapere quello che vuole e deve dircelo>>.

     

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    Premio “Enzo Biagi” a Marco Bonet, giornalista al Corriere del Veneto.

    mercoledì 16 giugno 2010

    FirenzeMarco Bonet, 28 anni, giornalista professionista al “Corriere del Veneto”, ha vinto il Premio “Enzo Biagi” 2010, dedicato a giovani cronisti. Bonet, laureato in giurisprudenza, ha scritto un <<pezzo molto originale su l’ex ministro Zaia>>, ha affermato la figlia Bice Biagi sulle pagine on-line del quotidiano Articolo 21. Bonet è stato scelto tra una settantina di concorrenti da una giuria, presieduta da Sergio Zavoli, e composta da Ferruccio De Bortoli, Giangiacomo Schiavi, Antonio Padellaro, Paolo Occhipinti, Stefano Jesurum, Loris Mazzetti, Fabio Fazio e dai vincitori della scorsa edizione Francesca Lombardi e Carlos Passerini. Il premio di 10mila euro verrà consegnato al giovane redattore sabato 19 giugno a Pianaccio, paese di origine dello scrittore e cronista, nel corso di una festa che coinvolgerà gli abitanti della frazione di Lizzano Belvedere e alla quale sono invitati tutti coloro che avranno il piacere di esserci.  

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    Premio “Enzo Biagi”, seconda edizione: l’appuntamento è per sabato (19 giugno) a Pianaccio.

    martedì 15 giugno 2010

    FirenzePremio “Enzo Biagi”, seconda edizione. Un appuntamento fisso per onorare l’opera, la memoria del cronista, la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire i fatti. Il riconoscimento, istituito dalla famiglia, avrà come teatro Pianaccio, paese nativo dello scrittore, incastonato fra i monti dell’Appennino al confine fra l’Emilia Romagna e la Toscana. Un premio dedicato a giovani cronisti per i loro articoli pubblicati nel 2009 su un quotidiano italiano di provincia. Nella frazione di Lizzano Belvedere – in provincia di Bologna -, tutto è ormai pronto per festeggiare il vincitore della seconda edizione e per ospitare giornalisti, professionisti, membri illustri della giuria, collaboratori e tutti coloro che hanno partecipato alla preparazione di questo evento. L’appuntamento è per sabato 19 giugno. L’entità del premio è pari a 10mila euro.  La giuria, presieduta da Sergio Zavoli, è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto quotidiano, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum, caporedattore di “Sette”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo e i vincitori della prima edizione, Francesca Lombardi e Carlos Passerini. 

    Per ulteriori informazioni sul programma, su come raggiungere Pianaccio ed altro ancora, potete cliccare http://www.pianaccio.com/premio-enzo-biagi-per-giovani-cronisti-ii-edizione/, link da noi gentilmente ricevuto da Matilde. E, per questo, nel nostro piccolo la ringraziamo pubblicamente.

     

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    Casa della Cultura Enzo Biagi, una pagina fan su facebook.

    lunedì 29 marzo 2010

    Firenze - Una pagina fan per rispondere alle tante e continue richieste di amicizia. Inanzitutto, siamo grati a tutti coloro che in nome di Enzo Biagi, da quando inizialmente abbiamo costituito un comitato, con il tempo diventata associazione, ci hanno inviato le loro richieste. Tante, tantissime, fino a raggiungere quota cinquemila e altre sono lì che attendono una nostra risposta. Il sistema presente in facebook, però, accetta proprio fino a cinquemila amicizie, non una in più. Un fatto probabilmente per voi già noto. Così, per rispondere alle continue testimonianze di affetto e di stima nei confronti del cronista di Pianaccio, abbiamo deciso di realizzare una pagina fan. Un modo per rispondere alle continue domande di amicizia e per proseguire nel nostro impegno di mantenere, assieme a voi, viva la memoria di Enzo Biagi.

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    Raiperunanotte. Un successo annunciato. Con Bice Biagi e Loris Mazzetti

    venerdì 26 marzo 2010

    Firenze - Una scommessa vinta: 13% di share tra tv satellitari e televisioni locali e centinaia di migliaia di spettatori sul web. La kermesse di “Raiperunanotte”, un mix di giornalismo e spettacolo andato in scena ieri sera dal PalaDozza di Bologna, è stata un successo. Una serata nella quale è stato più volte ricordato Enzo Biagi. In platea erano presenti Bice Biagi e Loris Mazzetti.

    (link 1)

    (link 2)

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    Rai: sospeso per dieci giorni Loris Mazzetti

    giovedì 18 marzo 2010

    Roma - La Rai ha sospeso per dieci giorni Loris Mazzetti, capostruttura di RaiTre e storico collaboratore di Enzo Biagi. La notizia è stata resa nota dallo stesso Mazzetti e la motivazione del provvedimento sarebbero gli articoli che il giornalista ha scritto sul Fatto Quotidiano tra dicembre e febbraio.

    Mazzetti ha ricevuto comunicazione del provvedimento una decina di giorni fa, ma ora, “anche alla luce di quello che sta accadendo”, ha deciso di “impugnarli”, affidandosi all’avvocato Domenico D’Amati.

    (link)

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    Premio Enzo Biagi. Seconda edizione.

    domenica 14 marzo 2010

    Pianaccio (Lizzano in Belvedere) – Pubblichiamo il concorso, suddiviso in diversi punti, del Premio giornalistico “Enzo Biagi”, istituito dalla famiglia del cronista di Pianaccio.

    Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio giornalisticoEnzo Biagi“.

    Il premio è destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2009 su un quotidiano italiano di provincia. La partecipazione al premio è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti, collaboratori che non abbiano a gennaio 2010 compiuto i 35 anni di età. L’entità del premio, non divisibile, è fissata in 10.000 euro. La giuria potrà dare speciali menzioni, senza alcun premio in denaro, a cronisti che siano ritenuti particolarmente meritevoli.

    La giuria è presieduta da Sergio Zavoli ed è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale RCS Periodici, Stefano Jesurum, caporedattore di “Sette”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo e i vincitori della scorsa edizione, Francesca Lombardi e Carlos Passerini. 

    La segreteria del premio è alla Libreria Rizzoli, Galleria Vittorio Emanuele, 79 -20121 – Milano  (signora Pierangela Bozzi, tel.338.5815411), ed è qui che andranno spedite le fotocopie degli articoli pubblicati.

    I contributi sottoposti alla valutazione della giuria in  numero non superiore a tre per candidato, dovranno essere presentati – con indicazione e prova del giornale locale ove sono stati pubblicati – alla segreteria in duplice copia entro e non oltre il 30 aprile 2010. I contributi dovranno essere corredati da un breve curriculum del candidato contenente generalità e recapiti anche di posta elettronica.

    L’assegnazione avverrà il 19 giugno 2010 a Pianaccio (Bologna). Contributi economici e logistici sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo di Lizzano in Belvedere e dal Comune di Lizzano in Belvedere.

    La segreteria si riserva ogni ulteriore comunicazione relativa allo svolgimento del premio.

    Link

    Fonte: Articolo 21. 

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    Pistoia, una giornata alla memoria di Enzo Biagi. 25 novembre: convegno, una lapide e un ponte in omaggio del cronista.

    lunedì 23 novembre 2009

    PistoiaUna giornata alla memoria di Enzo Biagi. Il comune di Pistoia, in collaborazione con il quotidiano ”La Nazione”,  ha organizzato un convegno dal titolo “Web, nuovi media, giornali: il valore dell’ attendibilità”.  L’incontro è in calendario per la mattina di mercoledì 25 novembre all’auditorium “Terzani” della biblioteca San Giorgio a Pistoia (via Pertini). Inizio alle ore 10. Nel pomeriggio alle ore 15,  nella immediata periferia della città, sarà intitolato un nuovo ponte alla memoria del cronista di Pianaccio e sarà scoperta una lapide commemorativa. Alla cerimonia, oltre al sindaco di Pistoia Renzo Berti, saranno presenti le figlie dello scrittore, Bice e Carla Biagi.  

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    “Enzo Biagi…. L’Italia due anni dopo”. I ringraziamenti.

    sabato 21 novembre 2009

    PratoParte di una mattina, la terza e quarta ora di didattica, dedicata alla libertà di informazione. Titolo dell’iniziativa, da noi organizzata e realizzata nella giornata di ieri, “Enzo Biagi…. L’Italia due anni dopo”.  In platea gli studenti, davanti a loro Loris Mazzetti, capostruttura di RaiTre, che ci ha onorato della sua presenza nella nostra città. Il primo ringraziamento non può che andare allo stesso Mazzetti per aver risposto con entusiasmo al nostro invito e per aver regalato ai presenti una lezione di giornalismo. 

    Un ringraziamento è rivolto ai docenti. Nel lanciare l’idea, abbiamo raccolto fin da subito l’adesione di alcuni professori sensibili al tema e la presenza dei ragazzi delle scuole superiori ne è stata la riprova. Il nostro grazie va alle professoresse Anna Carpani, Gilda Paoli, Ivonne Menchini, Sandra Mugnaioni, Angela Pagnanelli,Patrizia Renzoni, Caterina Ramogida e al professor Ettore Nespoli. 

    Un ringraziamento particolare va ai ragazzi della VF del liceo scientifico Copernico di Prato. L’incontro si è aperto con una loro scrittura scenica, dal titolo ”La scomparsa del fatto”. La scorsa settimana, gli stessi ragazzi avevano messo in scena un’altra rappresentazione – dedicata a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin – in occasione della tavola rotonda organizzata dallo Spi Cgil di Prato e sempre dedicata alla libertà di stampa.  

    Un ringraziamento è dedicato ai dirigenti dei diversi istituti scolastici della provincia di Prato. Nello specifico a Maria Assunta Guadagni (liceo scientifico Livi), Luigi Nespoli (liceo classico e sociopsicopedagogico Cicognini-Rodari), Lucia Napolitano (liceo scientifico Copernico), Roberto Paganelli (ist. Datini). Un grazie particolare va a Grazia Maria Tempesti, preside dell’istituto Gramsci-Keynes, dove si è svolto l’incontro e alla segretaria dell’istituto Monica Milani. 

    Un ringraziamento alle istituzioni pubbliche, Regione Toscana e Provincia di Prato, che hanno concesso il patrocinio alla nostra iniziativa.  

          

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