Editoria: nasce iMec, periodico della Fiom Cgil

Prato - Segnaliamo una nuova iniziativa editoriale, iMec, scaricabile dal sito della Fiom Cgil. Un nome che gioca tra i prodotti Apple e i metalmeccanici, Imec sarà di fatto una riproposizione una riproposizione di Punto Fiom, la vecchianewsletter del sindacato che usciva a intervalli irregolari sempre sul sito. Il primo numero del nuovo prodotto uscirà il 30 ottobre, ieri è stato lanciato il numero zero. La pubblicazione sarà diretta da Gabriele Polo, ex direttore del manifesto.

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Rai, Tarantola si riduce (di poco) lo stipendio. Gubitosi rinuncia al posto fisso.

RomaIl presidente della Rai Anna Maria Tarantola ha deciso di ridursi, di poco, lo stipendio. Rispetto al suo predecessore, Paolo Garimberti, la Tarantola andrà ad intascare circa 80mila euro in meno. Il compenso della Tarantola sarà di 366mila euro, invece dei circa 450mila. La proposta è stata accolta all’unanimità dal consiglio di amministrazione e il nuovo direttore generale, Luigi Gubitosi, ha rinunciato al contratto a tempo indeterminato (link).   

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Rai, Tarantola nominata presidente.

RomaLa commissione Vigilanza ha dato il via libera, dopo il voto dei giorni scorsi del Cda, alla nomina di Anna Maria Tarantola, un passato da vicedirettore alla Banca d’Italia, a presidente della Rai. A suo favore hanno votato 31 dei 40 componenti della commissione, quattro in più della soglia necessaria per la nomina. Nessun voto contrario, due schede bianche, una scheda nulla. Sei i commissari assenti (link). 

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Rai, il Cda ha eletto Anna Maria Tarantola presidente.

RomaIl consiglio di amministrazione Rai ha votato Anna Maria Tarantola presidente. Hanno votato a favore tutti, eccetto Antonio Verro – in quota Pdl – che si è astenuto. Alla riunione non ha partecipato la stessa Tarantola per «garbo istituzionale e per rispetto verso il consiglio d’amministrazione, per lasciare allo stesso la libertà di votarla come presidente». Così il nuovo presidente che aveva già annunciato la sua assenza alla riunione. Adesso, il presidente Tarantola affinché possa effettivamente assumere i poteri dovrà ricevere il parere definitivo della Commissione di Vigilanza Rai, presieduta da Sergio Zavoli. In commissione sarà necessaria la maggioranza di due terzi, ovvero 27 sui 40 componenti (link).

 
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Rai, la commissione di Vigilanza ha eletto i sette consiglieri.

RomaAlla terza giornata di voto la commissione Vigilanza ha nominato i sette consiglieri del consiglio di amministrazione della Rai. Anche in questo caso, come è accaduto per le nomine Agcom e Privacy, sono stati confermati tutti i nomi indicati dai partiti. Sono stati eletti in quota Pdl-Lega Guglielmo Rositani, Luisa Todini, Antonio Verro e Antonio Pilati; per l’Udc Rodolfo De Laurentiis; Benedetta Tobagi e Gherardo Colombo indicati al Pd dalla società civile. Prima dei non eletti è Flavia Piccoli Nardelli. A questi consiglieri, vanno aggiunti Anna Maria Tarantola e Marco Pinto, indicati invece dall’azionista di riferimento, il ministero dell’Economia. La nomina di Tarantola dovrà passare prima per il vaglio della stessa commissione di vigilanza, dove occorrerà una maggioranza del due terzi per l’ok definitivo alla sua nomina (link).

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Buone notizie per il manifesto, stato di crisi per l’Unità

Roma - Novità importanti dal mondo dell’editoria, di segno sia positivo che negativo. La notizia più bella è l’accordo tra la cooperativa del Manifesto e il ministero del Lavoro per continuare le pubblicazioni. L’accordo è stato annunciato sulla prima pagina del quotidiano comunista e prevede l’impiego di 36 dipendenti fra giornalisti e poligrafici, mentre i rimanenti 34 faranno la cassa integrazione a rotazione.

Stato di crisi invece all’Unità, con un esodo previsto di circa venti giornalisti grazie a formule soft, mentre l’organico definitivo dovrebbe aggirarsi attorno alle 45 posizioni.

Novità in vista per l’autunno, quando partiranno “Pubblico“, il nuovo quotidiano di Luca Telese (già attivo il sito internet), e “Il Paese” di Piero Sansonetti. Quest’ultimo sarà un tabloid da 16 pagine in distribuzione automatica con alcune testate del Sud: lo si leggerà come minimo tra Calabria, Basilicata e Puglia.

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Rai: associazioni indicano Colombo e Tobagi per il Cda

Firenze - Le associazioni (“Se non ora quando”, “Libera”, “Comitato per la libertà e il diritto all’informazione” e “Giustizia e Libertà”) hanno indicato Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi i due candidati al consiglio di amministrazione della Rai. L’ex magistrato di Mani Pulite ai microfoni de “La Zanzara Radio 24″ ha espresso la propria disponibilità a ricoprire questo nuovo incarico. La riunione decisiva si è svolta oggi e dopo sei ore di confronto è stato raggiunto l’accordo su Colombo e la Tobagi. In questo modo le associazioni hanno risposto al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che aveva chiesto alle associazioni di proporre due nomi della società civile impegnandosi a farli eleggere per rompere con la partitocrazia. L’associazione “Se non ora quando” ha presentato al presidente della Commissione parlamentare di vigilanza, Sergio Zavoli, una rosa di nomi per il Cda di Viale Mazzini: Dacia Maraini, Lorella Zanardo, Chiara Saraceno, Flavia Nardelli, Benedetta Tobagi, Evelina Christillin (link).  

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Rai, le nuove nomine e tante polemiche.

RomaAnna Maria Tarantola, vicedirettore della banca d’Italia, è stata nominata presidente della Rai. Luigi Gubitosi è stato invece “candidato”, così l’ha definito il premier Monti, per la poltrona di direttore generale. Mentre, il rappresentante del Tesoro nel Cda è Marco Pinto. La candidatura di Gubitosi sarà esaminata dalla Commissione di Vigilanza e dal Cda che nomina il direttore. Angelo Marcello Cardani è stato indicato dal governo come nuovo presidente dell’Agcom ed infine Mario Sebastiani guiderà l’Authority sui Trasporti (link).

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Frequenze Tv, Corte europea: Italia condannata a pagare 10 milioni di euro per Europa 7

FirenzeLa Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per non aver concesso per dieci anni le frequenze a Europa 7, l’emittente televisiva di Francescantonio Di Stefano. La Corte ha riconosciuto all’imprenditore un risarcimento di 10 milioni di euro contro una richiesta di due miliardi di euro (link).

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Editoria, Telese lascia “Il Fatto” e fonda un nuovo giornale.

Firenze - Luca Telese lascia il “Fatto” e fonda un nuovo quotidiano. E’ lo stesso giornalista a dirlo, non dalle colonne del suo ormai ex giornale ma da quelle del Corriere della Sera. Una decisione, ammette lo stesso Telese, frutto dei dissidi con Marco Travaglio. Nelle dichiarazioni rilasciate al quotidiano di via Solferino, Telese ricorda la rimozione di Roberto  Corradi, ideatore dell’inserto satirico “Il Misfatto” e l’uscita di scena dell’amministratore delegato de “Il Fatto” Giorgio Poidomani, costretto alle dimissioni secondo Telese. Inoltre – aggiungiamo noi -, la sospensione temporanea dell’inserto culturale Saturno diretto da Riccardo Chiaberge, anche quest’ultimo dimissionario. Il nuovo quotidiano sarà in edicola il prossimo 18 settembre e si chiamerà “Pubblico”.

In questa sua nuova avventura Luca Telese mostra coraggio e non poco, visto la crisi economica e in questa vi è anche quella editoriale. Il giornalista ostenta anche altro: l’impazienza di avere un ulteriore spazio proprio dove mostrare tutto il proprio ego, al pari del suo alleato, fino a ieri, Marco Travaglio. Nell’era del berlusconismo non vi è da stupirsi. Un clima respirato, suo malgrado, anche da Enzo Biagi, ma lui aveva un altro stile e rappresenta un’altra cultura.  

 

 

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