Editoria, Antonio Di Bella è il nuovo direttore di Rainews 24

Roma - Antonio Di Bella è il nuovo direttore di Rainews 24. Lo ha designato oggi il Consiglio di amministrazione della Rai. Di Bella, già direttore di TgTre, Rai Tre e corrispondente da New York, è dal 2013 corrispondente da Parigi. Di Bella ha ottenuto otto voti a favore, uno soltanto contrario. Antonio Di Bella prende il posto di Giancarlo Gioielli, nominato ad interim lo scorso novembre. 

PinterestTumblrShare

Mondadori-Rcs Libri, l’Antitrust avvia un’istruttoria per verificare se l’acquisizione crea una posizione dominante

Firenze - L’Antitrust ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se l’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori comporterà “la creazione o il rafforzamento” di una posizione dominante nei mercati dell’editoria in Italia. Secondo l’autorità “l’operazione, oltre a poter produrre effetti pregiudizievoli sulle condizioni di offerta dei prodotti editoriali ai lettori, appare in grado di ridurre le possibilità di scelta degli autori e un peggioramento delle condizioni negoziali ad essi praticate”. La decisione arriverà entro 45 giorni, cioè entro la prima settimana di marzo.

 

PinterestTumblrShare

WhatsApp elimina la tassa di 89 centesimi l’anno

Firenze - WhatsApp tornerà gratis. La popolare app di messaggistica istantanea viaggia ormai verso il miliardo di utenti ed è utilizzata in tutto il mondo. Non tutti quelli che la usano però hanno una carta di debito o di credito, motivo per cui il fondatore Jan Koum ha annunciato l’eliminazione dell’annuale “tassa” di 89 centesimi (o,99 in dollari) previsto dopo il primo anno di utilizzo della chat. E’ stato lo stesso fondatore ad annunciarlo durante la Digital Life Design di Monaco e successivamente riportato anche sul blog dell’applicazione.

PinterestTumblrShare

Rai, la riforma è legge. La politica non molla la Tv pubblica.

Roma - La riforma della Rai è legge. Il Senato ha approvato oggi il ddl per alzata di mano, cioè senza la registrazione dei voti. Infatti, nessuno ha chiesto di votare con il procedimento elettronico. Tra i punti principali della riforma, ci sono l’introduzione della figura dell’amministratore delegato, nominato dal ministero del Tesoro, un consiglio di amministrazione più snello (da 9 a 7 membri) non più eletto dalla Vigilanza, il presidente di garanzia nominato dal Cda fra i suoi componenti. Inoltre, al Senato sono state confermate le norme già approvate dalla Camera. A Montecitorio erano state introdotte alcune modifiche relative alla pubblicazione degli stipendi dei dirigenti oltre 200mila euro (compresi i giornalisti, ma escluse le star della tv) e alla previsione di una consultazione pubblica prima del rinnovo della concessione il prossimo anno. Ancora una volta, la politica, questa volta con al comando Matteo Renzi, non molla la tv pubblica. 

Rai: Il Senato approva la riforma (fonte: Articolo 21)

PinterestTumblrShare

Editoria, Corriere della Sera: da gennaio l’online sarà parzialmente a pagamento

Milano  - Rcs introduce il paywall anche se parziale. Entro la fine di gennaio, infatti, alcune notizie del Corriere.it saranno disponibili solo per gli abbonati. Ad annunciarlo è stata Laura Cioli, amministratore delegato della casa editrice, in occasione della presentazione del piano industriale del gruppo. «I contenuti ad alta qualità devono essere pagati. E’ molto importante anche per l’Italia sperimentarlo, noi saremo i primi a farlo». Il paywall avrà un impatto sui ricavi stimato in quattro milioni di euro entro il 2018. 

 

 

PinterestTumblrShare

Editoria, condannato Giuseppe Ciarrapico per bancarotta

Roma - Giuseppe Ciarrapico è stato condannato a cinque di reclusione per bancarotta. A stabilire la pena è stato il Tribunale di Roma per il crac della società “Editoriale Ciociaria Oggi” e la distrazione dei fondi pubblici all’editoria. L’ottava Sezione penale del Tribunale di Roma, presieduta da Marcello Liotta, ha accolto la tesi del pubblico ministero, Francesco D’Olio, secondo cui l’ex senatore avrebbe utilizzato le casse dell’azienda con «l’intenzione di ingannare i soci e il pubblico» e per «conseguire un ingiusto profitto». I giudici hanno condannato anche altre quattro persone coinvolte nel crac della società “Eco”.

PinterestTumblrShare

Editoria, Ezio Mauro lascia dopo vent’anni Repubblica. Al suo posto Mario Calabresi e Adriano Sofri chiude la collaborazione

FirenzeDopo quasi vent’anni Repubblica cambia direttore. Ezio Mauro, che ha guidato il quotidiano del gruppo De Benedetti dal maggio del 1996, lascerà la direzione il prossimo 14 gennaio. Una data non casuale visto che coincide con il quarantesimo anniversario della testata fondata da Eugenio Scalfari nel 1976. Ad annunciarlo è stato lo stesso Mauro nel corso della riunione di redazione di mercoledì 25 novembre. Al suo posto arriverà Mario Calabresi che conferma le sue dimissioni dal quotidiano La Stampa su Twitter. Un avvicendamento che determinerà la cessazione di ogni collaborazione con la testata romana da parte di Adriano Sofri, condannato per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi, il padre del futuro direttore di Repubblica. E’ lo stesso Sofri ad annunciarlo sul quotidiano Il Foglio

PinterestTumblrShare

Editoria, Pietro Jovane lascerà il 15 ottobre gli incarichi in Rcs

Firenze - Pietro Scott Jovane lascerà l’incarico di amministratore delegato di Rcs e tutte le cariche operative nel gruppo il prossimo 15 ottobre. Jovane ha rassegnato le dimissioni durante il consiglio di amministrazione di oggi e l’ex numero uno di Rcs riceverà una buonuscita di 750mila euro. E, ovviamente il trattamento di fine rapporto. Le deleghe saranno affidate in modo temporaneo al presidente del gruppo editoriale, Maurizio Costa. 

PinterestTumblrShare

Editoria, la Mondadori acquista Rcs libri

Firenze - Dopo una lunga trattativa, Rcs Media Group ha siglato il contratto per la cessione di Rcs Libri alla Mondadori per 127,5 milioni, su una valutazione complessiva di 130 milioni. Sono previsti aggiustamenti possibili del prezzo per più o meno cinque milioni. Come specifica una nota, è esclusa dalla vendita Adelphi. Adesso, la società della famiglia di Berlusconi possiede il 35% del mercato dei libri. Sull’operazione dovrà pronunciarsi l’Antitrust. 

PinterestTumblrShare