Canone Rai, arriva il sì del Consiglio di Stato ma resta il caos

Firenze – Dopo aver bocciato nelle scorse settimane alcuni passaggi, il Consiglio di Stato ha ora dato il via libera al provvedimento che riforma le modalità di pagamento dell’ abbonamento Rai. I giudici hanno, infatti, accolto le proposte avanzate dal ministero dello Sviluppo Economico che, tuttavia, ha recepito solo in parte i rilievi che i giudici gli hanno indirizzato. Non a caso i giudici di Palazzo Spada, pur concedendo l’ok, ribadiscono che la «formulazione delle disposizioni è eccessivamente tecnica»  «di non facile comprensione per i non addetti al settore», e per darne l’interpretazione autentica sarà necessaria  «una circolare dell’Agenzia delle Entrate, alla quale sarà data ampia pubblicità». In pratica, «rimane il caos», commentano Aduc e Codacons.

 

 

Canone Rai, il Consiglio di Stato boccia il decreto

RomaIl Consiglio di Stato boccia il decreto del governo sul pagamento in bolletta del Canone Rai. Per legge il Consiglio di Stato era chiamato ad esprimersi sull’atto, prima della sua promulgazione. Così, il Consiglio di Stato si è espresso in materia evidenziando che il decreto del ministero dello Sviluppo è da riscrivere perché «non offre una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo», si legge nella sentenza. Inoltre,  «non c’è nessun riferimento allo scambio dati tra vari enti coinvolti necessario per l’addebito in bolletta» e il testo «non è di facile comprensione».

 Il Consiglio di Stato boccia…. (fonte: Repubblica)

Editoria, ilfattoquotidiano.it quarto fra i quotidiani più letti a febbraio

FirenzeSono stati resi noti i dati Audiweb relativi al mese di febbraioTra le grandi testate giornalistiche cartacee che hanno una versione web, ilfattoquotidiano.it si è piazzato al quarto posto, subito dopo le corazzate di Corriere e Repubblica e La Stampa (che però aggrega in sé anche i dati del Secolo XIX, visto che sono entrambi dello stesso editore). Rispetto agli utenti del mese precedente, il sito de Il Fatto è cresciuto del 18% superando come utenti unici Il Sole 24 Ore. 

 

Editoria, domani la nomina dei nuovi direttori Rai. La Bignardi a RaiTre, Andrea Fabiano a RaiUno.

Roma – A RaiUno Andrea Fabiano, a RaiDue Ilaria Dallatana, a RaiTre Daria Bignardi, a Rai4 Angelo Teodoli, a Raisport Gabriele Romagnoli. L’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto ha annunciato oggi la sua decisione al consiglio di amministrazione. La nomina formale arriverà domani, con la riunione del consiglio di amministrazione. Scelte, decisioni che non hanno trovato il consenso dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai. 

 

 

 

Editoria, Antonio Di Bella è il nuovo direttore di Rainews 24

Roma  Antonio Di Bella è il nuovo direttore di Rainews 24. Lo ha designato oggi il Consiglio di amministrazione della Rai. Di Bella, già direttore di TgTre, Rai Tre e corrispondente da New York, è dal 2013 corrispondente da Parigi. Di Bella ha ottenuto otto voti a favore, uno soltanto contrario. Antonio Di Bella prende il posto di Giancarlo Gioielli, nominato ad interim lo scorso novembre. 

Mondadori-Rcs Libri, l’Antitrust avvia un’istruttoria per verificare se l’acquisizione crea una posizione dominante

Firenze  L’Antitrust ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se l’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori comporterà “la creazione o il rafforzamento” di una posizione dominante nei mercati dell’editoria in Italia. Secondo l’autorità “l’operazione, oltre a poter produrre effetti pregiudizievoli sulle condizioni di offerta dei prodotti editoriali ai lettori, appare in grado di ridurre le possibilità di scelta degli autori e un peggioramento delle condizioni negoziali ad essi praticate”. La decisione arriverà entro 45 giorni, cioè entro la prima settimana di marzo.

 

WhatsApp elimina la tassa di 89 centesimi l’anno

Firenze WhatsApp tornerà gratis. La popolare app di messaggistica istantanea viaggia ormai verso il miliardo di utenti ed è utilizzata in tutto il mondo. Non tutti quelli che la usano però hanno una carta di debito o di credito, motivo per cui il fondatore Jan Koum ha annunciato l’eliminazione dell’annuale “tassa” di 89 centesimi (o,99 in dollari) previsto dopo il primo anno di utilizzo della chat. E’ stato lo stesso fondatore ad annunciarlo durante la Digital Life Design di Monaco e successivamente riportato anche sul blog dell’applicazione.

Rai, la riforma è legge. La politica non molla la Tv pubblica.

Roma La riforma della Rai è legge. Il Senato ha approvato oggi il ddl per alzata di mano, cioè senza la registrazione dei voti. Infatti, nessuno ha chiesto di votare con il procedimento elettronico. Tra i punti principali della riforma, ci sono l’introduzione della figura dell’amministratore delegato, nominato dal ministero del Tesoro, un consiglio di amministrazione più snello (da 9 a 7 membri) non più eletto dalla Vigilanza, il presidente di garanzia nominato dal Cda fra i suoi componenti. Inoltre, al Senato sono state confermate le norme già approvate dalla Camera. A Montecitorio erano state introdotte alcune modifiche relative alla pubblicazione degli stipendi dei dirigenti oltre 200mila euro (compresi i giornalisti, ma escluse le star della tv) e alla previsione di una consultazione pubblica prima del rinnovo della concessione il prossimo anno. Ancora una volta, la politica, questa volta con al comando Matteo Renzi, non molla la tv pubblica. 

Rai: Il Senato approva la riforma (fonte: Articolo 21)

Editoria, Corriere della Sera: da gennaio l’online sarà parzialmente a pagamento

Milano  Rcs introduce il paywall anche se parziale. Entro la fine di gennaio, infatti, alcune notizie del Corriere.it saranno disponibili solo per gli abbonati. Ad annunciarlo è stata Laura Cioli, amministratore delegato della casa editrice, in occasione della presentazione del piano industriale del gruppo. «I contenuti ad alta qualità devono essere pagati. E’ molto importante anche per l’Italia sperimentarlo, noi saremo i primi a farlo». Il paywall avrà un impatto sui ricavi stimato in quattro milioni di euro entro il 2018. 

 

 

Editoria, condannato Giuseppe Ciarrapico per bancarotta

Roma Giuseppe Ciarrapico è stato condannato a cinque di reclusione per bancarotta. A stabilire la pena è stato il Tribunale di Roma per il crac della società “Editoriale Ciociaria Oggi” e la distrazione dei fondi pubblici all’editoria. L’ottava Sezione penale del Tribunale di Roma, presieduta da Marcello Liotta, ha accolto la tesi del pubblico ministero, Francesco D’Olio, secondo cui l’ex senatore avrebbe utilizzato le casse dell’azienda con «l’intenzione di ingannare i soci e il pubblico» e per «conseguire un ingiusto profitto». I giudici hanno condannato anche altre quattro persone coinvolte nel crac della società “Eco”.