Una vita in Lapponia

Tanndalen (Svezia) – Poche righe di cronaca su un processo durato diciotto anni e una sentenza destinata a far epoca, con la quale si garantisce il libero pascolo delle renne al popolo Sami del villaggio di  Tossåsen nello  Jämtland – Svezia settentrionale – su quelle aree che gli erano fino a ieri vietate dai proprietari terrieri della zona. E’ accaduto dalle mie parti, nell’Härjedalen, una delle sei contee svedesi nelle quali è forte la presenza delle popolazioni Sami, che noi in Italia chiamiamo impropriamente “lapponi” dal momento che lapp significa “toppa” in svedese e, da qui la definizione dispregiativa della parola lappone perché significa persona “di pezze”.

Senza sapere che i Sami che nascono nomadi e hanno una storia ricca di tradizioni, sono una popolazione indigena di 70mila persone stanziata nella parte settentrionale della Fennoscandia, in un’area da loro chiamata appunto Sápmi, che si estende dalla penisola di Kola fino alla Norvegia centrale includendo anche le regioni più settentrionali della Finlandia e della Svezia. Per continuare a leggere l’articolo di Luisa Trojanis clicca qui.

 

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Aggressione ai giornalisti al Lega Day.

FirenzeInsultati, minacciati, cacciati al grido “venduti” e ”comunisti”. A subìre i giornalisti, ad offendere i militanti del Carroccio. E’ accaduto a Zanica, in provincia di Bergamo, al “Lega Unita Day”. L’aggressione è avvenuta a conclusione del comizio. I giornalisti e i cameramen sono entrati nel tendone adibito al ristoro ed è qui che hanno dovuto subìre l’aggressione della base. E, non solo. Un cronista de “Il Fatto” è stato anche malmenato, come denuncia lo stesso quotidiano. Fra i presenti anche Luca Bertazzoni di Servizio Pubblico, come si vede dalle immagini di Repubblica Tv. Lo scorso 4 aprile Umberto Bossi, appena uscito dalla sua casa di Gemonio – i guai per la Lega erano appena cominciati -, ha offeso e minacciato un giornalista de La 7, servizio trasmesso dalla stessa emittente televisiva. Nel suo saggio “Libertà di stampa”, il giornalista Mario Borsa – firmatario del “Manifesto degli intellettuali antifascisti” – scriveva che la libertà di stampa è «la condizione prima ed essenziale per la purezza della vita pubblica».

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Caso Cucchi, assolto in appello il funzionario penitenziario

Firenze - Il funzionario penitenziario Claudio Marchiandi, condannato in primo grado nell’ambito del processo per la morte di Stefano Cucchi, è stato assolto in Corte di Appello perché il fatto non sussiste. Marchiandi, dipendente del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria (Prap), nel primo processo svolto con rito abbreviato, aveva ricevuto una pena a due di reclusione per le accuse di favoreggiamento, abuso d’ufficio e falso. Per l’accusa il funzionario, inoltre, avrebbe «concorso alla falsa rappresentazione delle reali condizioni di Stefano Cucchi così determinandone l’ingresso al Pertini, che non sarebbe stato altrimenti possibile in alcun modo». Con questa condotta il funzionario del Prap avrebbe aiutato i tre agenti della polizia penitenziaria, accusati di aver pestato Cucchi nella cella di sicurezza del tribunale, a eludere le indagini della Procura. Il collegio d’Appello, però, assolvendo Marchiandi, ha accolto le argomentazioni della difesa. Il processo principale per la morte di Stefano Cucchi è in corso davanti alla III corte d’assise dove sono imputate 12 persone: 6 medici, 3 infermieri e 3 agenti della polizia penitenziaria.

Caso Cucchi, assolto il funzionario… (fonte: La Repubblica)

Caso Cucchi, …. “Nessun rispetto per la morte di Stefano”. (fonte: Articolo 21)

 

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Fisco, sei miliardi di euro non dichiarati nel primo quadrimestre del 2012.

FirenzeNei primi quattro mesi del 2012 la Guardia di Finanza ha scoperto 2.192 evasori totali. Dalle indagini è emerso che gli evasori hanno nascosto al fisco redditi per oltre 6 miliardi di euro. In materia di Iva, sempre nel primo quadrimestre 2012, la Guardia di Finanza ha scoperto 650 milioni di euro di Iva evasa. Le persone denunciate all’autorità giudiziaria sono 853 e altre 530 per occultamento o distruzione della contabilità. I maggiori “picchi” di evasione, riferisce in una nota la Guardia di Finanza, sono stati riscontrati nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio (quasi il 25% del totale), delle costruzioni edili (circa il 22%), delle attività manifatturiere (11), delle attività professionali, scientifiche e tecniche (5,7) e delle attività di alloggio e ristorazione (5,5) (link).

 

 

 

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Firme false per il listino, indagato Podestà

MilanoGuido Podestà, attuale presidente della Provincia di Milano, è indagato per falso ideologico in merito alla vicenda delle firme false a sostegno del listino bloccato di Roberto Formigoni alle regionali del 2010. A confermare di aver ricevuto l’avviso di garanzia è stato lo stesso Podestà nel suo sito. Per gli inquirenti Podestà, all’epoca dei fatti era coordinatore regionale del Pdl, sarebbe stato il “promotore” della presunta falsificazione delle firme necessarie per la presentazione delle liste alle amministrative del 2010 (link).

Link 1  

Link 2

 

  

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Perugia, torna il Festival Internazionale del Giornalismo.

FirenzeSi è aperta a Perugia la sesta edizione del Festival Internazionale del Giornalismo che fino a domenica proporrà cinque giorni tra incontri, tavole rotonde, proiezioni di documentari, keynote speech, interviste, presentazioni di libri, workshop, concorsi, premiazioni e mostre. Oltre 200 eventi a ingresso libero per parlare, discutere e confrontarsi su attualità, giornalismo e problemi dell’informazione. Il Festival Internazionale del Giornalismo è stato fondato da Arianna Ciccone e Christopher Potter e in questa edizione i temi principali sono il data journalism e la presentazione del libro sulle linee guide per utilizzare database istituzionali, tabelle governative, statistiche pubbliche e social media come “fonti”.

 

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Libri, a fine mese uscirà “Io sono l’ultimo”. Una raccolta di testimonianze degli ultimi partigiani viventi.

FirenzeE’ in arrivo nelle librerie “Io sono l’ultimo”, il volume di Einaudi realizzato in collaborazione con l’Anpi e curato da Stefano Faure, Andrea Liparoto e Giacomo Papi. Oltre cento lettere, espressione delle testimonianze degli ultimi partigiani viventi. Un lavoro da certosino realizzato grazie all’impegno dei comitati provinciali dell’Anpi (link).

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Poggio a Caiano, conferenza alla Villa Medicea per la “Settimana della Cultura”

Poggio a Caiano - Domani alle ore 15.30 nel Teatro della Villa Medicea di Poggio a Caiano si terrà la conferenza di Muriel Vervate Maria Grazia Cordua dal titolo “Immagini e scoperte di due restauri: l’Albero genealogico dei Medici della Compagnia dei Buonomini e il fregio in terracotta invetriata della Villa del Poggio“. Si tratta di due opere di assoluto valore, la prima che riporta i nomi di ben 781 individui della storica dinastia toscana e la seconda, realizzata da Bertoldo di Giovanni, che permette di essere ammirata da vicino e di osservarne i dettagli. L’incontro, che rientra nell’ambito degli appuntamenti della XIV edizione della “Settimana della Cultura”, sarà introdotto dalla direttrice della Villa Medicea di Poggio a Caiano, Maria Matilde Simari. Seguirà una visita alla nuova Sala del Fregio, inaugurata lo scorso 3 marzo (link).

 

 

 

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Piazza della Loggia, lo Stato pagherà le spese del processo anche ai familiari delle vittime

Firenze - Lo Stato pagherà le spese dei familiari delle vittime della strage di piazza della Loggia, a Brescia (28 maggio 1974, otto morti e oltre cento feriti). La decisione è stata presa dal presidente del Consiglio Mario Monti insieme al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il processo si è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati.

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Piazza della Loggia, nessun colpevole. Le parti civili dovranno pagare le spese processuali.

FirenzeDopo 38 anni dalla strage di piazza della Loggia, dove persero la vita 8 persone e 108 rimasero ferite, non vi è un colpevole. La verità processuale non è riuscita a individuare né i mandanti, né gli esecutori materiali di quel barbaro gesto la cui matrice è riconducibile allo stragismo nero. La Corte di Appello di Brescia ha assolto l’ex ispettore di Ordine nuovo per il Triveneto Carlo Maria Maggi, l’ex ordinovista Delfo Zorzi, l’ex collaboratore dei servizi segreti Maurizio Tramonte e l’ex generale dei carabinieri Francesco Delfino, ai tempi dell’eccidio comandante del Nucleo investigativo dei carabinieri di Brescia e accusato di aver saputo della strage imminente e di averla assecondata. I giudici hanno dichiarato inoltre il ricorso inammissibile, presentato dalle parti civili nei confronti di Pino Rauti – già assolto – disponendo il pagamento delle spese processuali a carico delle stesse parti civili. Oltre al danno per i familiari delle vittime, per gli italiani e il Paese, anche la beffa.

Piazza della Loggia, in appello tutti assolti (fonte: Il Fatto Quotidiano) 

Piazza della Loggia, nessun colpevole (fonte: La Repubblica)

Brescia: tutti colpevoli, tutti innocenti (fonte: Articolo 21)

Ass. Georgofili: solidarietà ai familiari … (di Giovanna Maggiani Chelli, fonte: 19luglio1992) 

La bomba di Brescia (guarda il video)

Processo di primo grado

I nomi delle vittime

Associazione familiari delle vittime

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