Firenze - Anche con qualche giorno di ritardo ci sembra giusto e doveroso ricordare la marcia della legalità e contro tutte le mafie, la manifestazione organizzata da Libera giunta alla diciottesima edizione, che quest’anno si è svolta a Firenze sabato scorso. Una giornata baciata dal sole, evento raro in questo inizio di 2013, che ha visto oltre 150mila persone in marcia dalla Fortezza da Basso allo stadio Franchi, dove sono stati letti i nomi delle oltre 900 vittime di mafia prima del saluto di don Ciotti e del concerto di Fiorella Mannoia. Una bella giornata, tanti giovani e ragazzi giunti da ogni parte d’Italia, un’atmosfera di speranza e tante bandiere della pace. Eravamo presenti alla marcia e abbiamo riassaporato le stesse sensazioni provate in occasione di un altro imponente corteo tenutosi a Firenze, quello in occasione del World Social Forum 2002. Per usare le parole di don Ciotti, perché questa giornata non sia “né un corteo né un evento ma la tappa di un necessario Rinascimento morale, sociale, civile”.
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“Nati per scrivere – Enzo Biagi”, un premio del Comune di Crotone. L’incontro delle scuole con Bice e Carla Biagi
Crotone - Una sala consiliare stracolma di coloratissimi alunni delle scuole crotonesi ha dato il benvenuto a Bice e Carla Biagi ospiti della comunità e dell’Amministrazione Comunale di Crotone che ha voluto dedicare una giornata alla memoria del grande giornalista e scrittore Enzo Biagi. Una data scelta non a caso in quanto proprio un undici gennaio (del 1939) Enzo Biagi pubblicava il suo primo articolo per l’Avvenire d’Italia.
Un entusiasmo incredibile da parte dei ragazzi che ha particolarmente colpito Bice e Carla Biagi che, nel corso dell’incontro, hanno avuto modo di sottolineare il particolare affetto dimostrato dai ragazzi verso una figura anagraficamente lontana da loro ma diventata particolarmente familiare grazie all’iniziativa promossa dal Comune di Crotone, il premio “Nati per Scrivere – Enzo Biagi”.
Trattativa Stato-Mafia: sabato a Roma manifestazione a sostegno della Procura di Palermo
Roma – Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul conflitto di attribuzione sollevato dal Presidente Giorgio Napolitano nei confronti della Procura di Palermo, Salvatore Borsellino insieme alle Agende rosse ha organizzato una manifestazione a sostegno dei magistrati di Palermo. Alla manifestazione collaborano anche Il Fatto Quotidiano e Micromega. L’iniziativa, “Contro una sentenza in-Consulta. Noi sappiamo“ si svolgerà sabato 15 dicembre, Piazza Farnese, a Roma. Inizio ore 15.30. Dal palco prenderanno la parola Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Marco Lillo, Sandra Amurri del Fatto Quotidiano, Sabrina Guzzanti, Luigi De Magistris, Vauro e, attraverso un video, ci sarà anche un collegamento con don Gallo.
Premio Enzo Biagi (quarta edizione): a Pianaccio il 23 giugno.
Pianaccio (Lizzano in Belvedere) – Per onorare l’opera e la memoria di Enzo Biagi e, in particolare, per ricordare la sua straordinaria passione e professionalità nel raccontare e scoprire la “cronaca” nelle vicende e spesso inaspettate articolazioni della società italiana, la famiglia ha istituito il Premio Giornalistico Enzo Biagi. Il Premio è destinato a un giovane cronista per articoli pubblicati nel corso del 2011 su un quotidiano italiano di provincia. La partecipazione al Premio è consentita a giornalisti professionisti, pubblicisti, collaboratori che non abbiano compiuto i 35 anni di età al 31 gennaio 2012.
L’entità del Premio, non divisibile, è fissata in 10.000 euro. La giuria potrà dare speciali menzioni, senza alcun premio in denaro, a cronisti che siano ritenuti particolarmente meritevoli.
La Giuria è presieduta da Sergio Zavoli, ed è composta da: Ferruccio de Bortoli, direttore del “Corriere della Sera”, Giangiacomo Schiavi, vicedirettore del “Corriere della Sera”, Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, Paolo Occhipinti, direttore editoriale Rcs Periodici, Stefano Jesurum del “Corriere della Sera”, Loris Mazzetti, capostruttura Rai 3, Fabio Fazio, giornalista, autore e conduttore televisivo, e dal vincitore della scorsa edizione, Stefano Rotta.
La segreteria del Premio è presso la signora Pierangela Bozzi, Libreria Rizzoli, Galleria Vittorio Emanuele, 79 – 20121 Milano -, tel. 02/50956894, ed è qui che andranno spedite le fotocopie degli articoli pubblicati.
I contributi sottoposti alla valutazione della giuria, in numero non superiore a tre per candidato, dovranno essere presentati – con indicazione e prova del giornale locale ove sono stati pubblicati – alla segreteria in duplice copia entro e non oltre il 30 aprile 2012. I contributi dovranno essere corredati da un breve curriculum del candidato contenente generalità e recapiti anche di posta elettronica.
L’assegnazione avverrà il 23 giugno 2012 a Pianaccio (Bologna). Contributi economici e logistici sono stati offerti dalla Banca di Credito Cooperativo di Lizzano in Belvedere, dal Comune di Lizzano in Belvedere e dal Parco Corno alle Scale. La segreteria si riserva ogni ulteriore comunicazione relativa allo svolgimento del Premio.
Fonte: Articolo 21
Sic Fiat Italia, il film documentario su Mirafiori al Teatro Puccini di Firenze
Firenze – Il 13 e il 14 gennaio 2011, si tiene nello stabilimento Fiat di Mirafiori il referendum sull’accettazione o meno delle nuove condizioni di lavoro imposte dall’azienda e fortemente propagandate dal suo amministratore delegato, Sergio Marchionne. Tra gli operai si accende un dibattito infuocato, tra chi vuole opporsi alla rinuncia dei diritti acquisiti in anni di lotte per mantenere il lavoro e chi invece è disposto ad accettare qualunque cosa pur di continuare ad avere un salario, per quanto minimo.
Sull’argomento il regista e documentarista Daniele Segre ha realizzato l’interessante documentario Sic Fiat Italia, un viaggio a ritroso nel mondo del lavoro dal titolo più amaro che ironico.
Il film sarà proiettato giovedì 12 gennaio al Teatro Puccini di Firenze prima e dopo la presentazione del libro di Maurizio Landini e Giancarlo Feliziani “Cambiare la fabbrica per cambiare il mondo”. Presenti gli autori che ne discuteranno con Enrico Rossi, Paul Ginsborg e Daniele Segre.
Servizio Pubblico in onda anche su Cielo. E stasera Michele Santoro sarà ospite da Fazio.
Roma - Servizio Pubblico, la trasmissione di Michele Santoro trasmessa da una piattaforma che comprende tv locali, siti internet, radio e quant’altro, sbarca su Cielo, canale in chiaro di Sky. E’ lo stesso conduttore ad annunciarlo con una nota. In attesa del debutto su Cielo, stasera Michele Santoro tornerà in Rai dopo il divorzio avvenuto lo scorso anno. Il giornalista sarà ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa.
Presentato a Firenze “Ribelli! Gli ultimi partigiani raccontano la Resistenza”
Firenze - E’ stato presentato a Firenze “Ribelli! Gli ultimi partigiani raccontano la Resistenza. Di ieri. E di oggi“, un libro-dvd di Domenico Guarino e Chiara Brilli realizzato con patrocinio dell’Anpi di Firenze.
Ribelli! raccoglie le storie di chi l’Italia l’ha ri-fatta per davvero, dopo il buio del ventennio fascista. Partigiani – originari di Bologna, Firenze, Venezia, Genova, Milano, Napoli, Parma, Roma, Viareggio… – che a vent’anni e anche meno misero in gioco tutto, a cominciare dalla vita, per amore della libertà e della democrazia. Uomini e donne che in questo libro e nel documentario in dvd accluso si raccontano, confrontano la loro esperienza con l’Italia del presente con lucidità emozionante e lanciano moniti e insegnamenti su cui riflettere.
Come si è arrivati alla “notte della rete”. Storia di militanza per la libertà e la neutralità della rete
Firenze – Le prime avvisaglie arrivarono 2 anni fa, vi ricordate la proposta di legge D’Alia, subito incamerata dal Decreto Sicurezza il 5 Febbraio 2009? Per capirsi, quella per filtrare le pagine su Facebook, che inneggiavano alla mafia. Ebbene, iniziai con altri colleghi, Erica Paggini, allora consigliere di Assoprovider, e Gilberto Di Maccio, colleghi ovviamente competenti, ma attenti e sensibili a ciò che stava diventando internet per la comunità civile. E di quanto lontano fosse il mondo politico, eccetto pochissime eccezioni, nei fatti. Si perchè a parole, tutti ad ammantarsi di libertà di espressione, quando si trattava di condannare stati esteri, che censuravano la rete, salvo avere memoria selettiva quando si trattava del nostro paese. Ebbene, su Facebook creammo un gruppo “Contro la censura di della rete e Facebook ” ed in poco meno di un mese raggiungemmo poco più di 53.000 iscritti (c’è ancora ed ha ben 48.000 iscritti http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=49315183767). Risultato marcia indietro del mondo politico, con l’espunzione dell’emendamento al Senato. Il direttivo di Assoprovider era costantemente informato dall’inizio, anche se, per evitare eventuali ripercussioni sull’associazione, Erica ed io, proponemmo e fu scelta la via dell’iniziativa personale. Per onestà intellettuale, ci furono anche altri gruppi che su internet promossero iniziative contro il provvedimento, ma il nostro se non il primo fu tra i primi per numero di iscritti. In una successiva audizione al Senato:(http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=427723) ringraziai per l’eliminazione dell’emendamento. Quasi contemporaneamente la mia associazione decise di aderire al Open Net Coalition, movimento che si oppone all’applicazione di norme restrittive sulla neutralità della rete, su cui stava lavorando il parlamento europeo, con me come delegato a seguire gli sviluppi. (http://www.assoprovider.it/index.php?option=com_content&task=view&id=213&Itemid=46)Il movimento Open Net Coalition, che ha come riferimento l’associazione francese “La Quadrature du net” , annovera associazioni nei 22 paesi membri dell’Unione Europea, in Sud e Nord America, fa lobbing in maniera del tutto volontaria e nel caso della discussione del Telecom Packages, riuscì a far arrivare ai parlamentari di Bruxelles, più di 500.000 mail da tutta Europa, inclusa l’Italia. Finisce il 2009 con nubi che si addensano sempre più sulla neutralità della rete: il protocollo Acta, nato è voluto nella presidenza USA Bush, viene confermato e di fatto rafforzato dalla presidenza Obama nel 2010, con la nomina al dipartimento di giustizia di ben due avvocati provenienti e consigliati dalla Riaa, associazione delle industrie discografiche americane. Acta, (Anti-Counterfeiting Trade Agreement) è il veicolo per la tutela del diritto d’autore delle major americane, del cinema, della musica, dell’editoria e dei broadcast televisivi, inseguendo per altro modelli di business vecchi e datati, come le leggi sul diritto d’autore, che datano almeno 50 anni, in tutti i paesi del mondo. In Italia il segnale in direzione di Acta, viene dal D.lgs 44/2010che modifica il T.U in materia radiotelevisiva D.lgs 177/2005 (http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/10044dl.htm). Tutti si soffermano, sulla parte televisiva (assai discutibile, in quanto parifica le web tv, alle televisioni tradizionali, ante digitale terrestre, che giustamente basandosi su risorse esigue, le frequenze, richiedevano in cambio dei servizi per la comunità, non ultimi i servizi giornalistici, su internet non esistono risorse finite e le web tv possono essere infinite!). Nessuno o quasi coglie l’opportunità possibile di un florilegio di voci indipendenti con l’apertura di possibilità di creazione di lavoro per i professionisti della creazione dei contenuti i giornalisti, nel caso di una NON limitazione come vuole il decreto. Come diceva Tesauro, quando ancora Presidente dell’Antitrust: “…..la libertà di mercato piace a tutti, basta che non sia nel proprio!”, e questo decreto tutela lo status quo televisivo, vista la convergenza di tutti i media, su internet. Se poi si aggiunge che con mossa maestra, delega all’Agcom, anche l’applicazione della tutela del diritto d’autore, con mossa inclusiva di altri interessi corporativi. Ricordo che dopo enormi tentativi e senza risultati, di incontrare il Ministro Romani da parte della mia associazione, facendo slalom tra semi-crisi di governo e diaspore, mi ritrovo, il 4 Agosto del 2010, al Senato, nell’ufficio del sempre attento ai problemi della rete, sen. Vincenzo Vita (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=431300) . Domanda: “Chi c’è dalla nostra parte?”. Risposta: “Scambio Etico, movimento non sempre condivisibile per obbiettivi finali, ma sicuramente un lungo tratto di strada quello che va alla neutralità della rete, e molti cittadini che usano internet, opportunamente informati……….” Mi interrompe: “Siamo da soli, quindi…”. Risposta: “SI”. In vista di una delle ultime riunioni per l’approvazione del protocollo Acta, 10 ottobre 2010, lanciamo un gruppo su Facebook (http://www.facebook.com/retelibera), che vi invito a visitare per i riferimenti cronologici puntuali sia a livello nazionale che europeo, che vedono il coinvolgimento ufficiale di Adiconsum (Un grazie di cuore a Pietro Giordano, segretario generale e a Mauro Vergari, Responsabile per l’Ict), ed il movimento Scambio Etico, ed ancora a livello personale Marco Pierani di Altroconsumo (grazie Marco!).
Passano i mesi ed arriviamo a dicembre e il 18 escono le linee guida dell’Agcom. La cosa diventa di una pericolosità che travalica i meri interessi di bottega (possibilità reale per gli Isp di dotarsi della tecnologia “deep-packet-inspection”, diverse 100K €uro, conseguenza, chiusura di almeno il 70% delle aziende), ma le ricadute sulla libertà di espressione e violazione dei diritti individuali sono devastanti. Cerco Marco Cappato, vecchia conoscenza e sempre impegnato nelle problematiche della rete, concordiamo un’azione comune con l’associazione Agorà Digitale, dell’arcipelago del partito Radicale. Mi richiama un vecchio amico, l’avv.Fulvio Sarzana, vulcanico ed impegnato su i problemi della rete, e fondiamo tutto in una unica presenza in rete: www.sitononraggiungibile.it , facendo fronte comune con Adiconsum , Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, lo Studio Sarzana ed associati e Agorà Digitale. E’ ormai Febbraio 2011. Incominciamo a promuovere l’iniziativa, ed abbiamo due incontri in Agcom, di cui l’ultimo con il presidente Calabrò il 24/6/2011, e i dubbi diventano pressochè certezze. Una serie di presenze su Facebook (http://www.facebook.com/DeliberaAGCOM, http://www.facebook.com/home.php?sk=group_165138880220677&ap=1 ) e l’aiuto di amici di vecchia e recente data (Massimo Melica, grazie per il tuo aiuto con applomb severo, rigoroso e defilato, ce ne fossero di più come te, in tutte le professioni; Guido Iodice, ti stimo profondamente per la schiettezza ed onesta intellettuale, ing. Dino Bortolotto, presidente di Assoprovider, per il suo rigore tecnico scientifico ed anche per le litigate; prof. Matteo Fici, vice presidente vicario di Assoprovider, per la sua amicizia e fine conoscenza dei meccanismi politici). Il resto è storia recente: La notte della rete. E’ giusto sacrificare la libertà di espressione e/o i diritti individuali dei cittadini sull’altare del diritto d’autore? Non è forse meglio aggiornare il diritto d’autore nella sua sede naturale, il Parlamento e trovare il giusto equilibrio tra questo e le nuove tecnologie?
“La libertà è come l’aria, ci si accorge quando manca.” Don Luigi Sturzo.
Firma: Giovan Battista Frontera (vice-presidente Assoprovider)
Fonte: Articolo 21.
Premio Ilaria Alpi, pochi giorni alla scadenza del bando
Firenze – Il 15 aprile scade il bando di iscrizione alla XVII edizione del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi. Entro tale data ha valore anche la preiscrizione sul sito www.premioilariaalpi.it . Il Premio Ilaria Alpi si svolgerà a Riccione il 15, 16, 17 e 18 giugno a Riccione. Per ulteriori informazioni potete cliccare sul sito www.premioilariaalpi .
12 marzo: Anpi, dal 25 aprile non si torna indietro
Firenze – E’ allarme democrazia. Chi governa invece di dare risposte responsabili ai problemi gravi e reali del Paese alimenta, con un populismo autoritario, scontri tra le istituzioni, umilia il Parlamento, contrasta la libertà dell’informazione, alla giustizia antepone il privilegio, con sfacciati propositi eversivi dei valori, dei principi e delle regole, aggredisce la Costituzione conquistata col sangue dalla Resistenza. Il Paese vive in uno stato di abbandono sociale senza precedenti e l’interesse individuale, l’attesismo, le divisioni, sono le uniche, incredibili risposte della politica.
Non è più possibile esitare. E’ l’ora di una piazza nazionale, immensa, responsabile, unita, una piazza di radici autenticamente civili: una piazza della Costituzione. Una piazza della memoria, di donne e uomini che ricordano o gli è stato raccontato, insegnato cos’è stato il Paese senza la Costituzione, senza diritti, libertà, un Paese intollerabile, che non deve essere rivissuto. Un piazza per chi non sa, è distratto, appartato, “tanto non cambia niente”. Una piazza per unire, riconsegnarci alla cultura del bene comune, la democrazia. Una piazza per il dopo. Per camminare insieme, riconoscerci uguali nei diritti, nei doveri: l’unica patria possibile è questo popolo, questa coscienza.
Dal 25 aprile non si torna indietro. Da quella ritrovata unità nella Liberazione. Il 12 marzo i partigiani, gli antifascisti e tutti i democratici saranno in ogni città, in ogni quartiere, in tutta Italia. Se non ora quando?
Firma: Andrea Liparoto (Anpi)
Fonte: Articolo 21