Sic Fiat Italia, il film documentario su Mirafiori al Teatro Puccini di Firenze

Firenze – Il 13 e il 14 gennaio 2011, si tiene nello stabilimento Fiat di Mirafiori il referendum sull’accettazione o meno delle nuove condizioni di lavoro imposte dall’azienda e fortemente propagandate dal suo amministratore delegato, Sergio Marchionne. Tra gli operai si accende un dibattito infuocato, tra chi vuole opporsi alla rinuncia dei diritti acquisiti in anni di lotte per mantenere il lavoro e chi invece è disposto ad accettare qualunque cosa pur di continuare ad avere un salario, per quanto minimo.

Sull’argomento il regista e documentarista Daniele Segre ha realizzato l’interessante documentario Sic Fiat Italia, un viaggio a ritroso nel mondo del lavoro dal titolo più amaro che ironico.

Il film sarà proiettato giovedì 12 gennaio al Teatro Puccini di Firenze prima e dopo la presentazione del libro di Maurizio Landini e Giancarlo Feliziani “Cambiare la fabbrica per cambiare il mondo”. Presenti gli autori che ne discuteranno con Enrico Rossi, Paul Ginsborg e Daniele Segre.

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Servizio Pubblico in onda anche su Cielo. E stasera Michele Santoro sarà ospite da Fazio.

Roma - Servizio Pubblico, la trasmissione di Michele Santoro trasmessa da una piattaforma che comprende tv locali, siti internet, radio e quant’altro, sbarca su Cielo, canale in chiaro di Sky. E’ lo stesso conduttore ad annunciarlo con una nota. In attesa del debutto su Cielo, stasera Michele Santoro tornerà in Rai dopo il divorzio avvenuto lo scorso anno. Il giornalista sarà ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa.

Santoro da Fazio (Fatto Quotidiano)

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Presentato a Firenze “Ribelli! Gli ultimi partigiani raccontano la Resistenza”

Firenze - E’ stato presentato a Firenze “Ribelli! Gli ultimi partigiani raccontano la Resistenza. Di ieri. E di oggi“, un libro-dvd di Domenico Guarino e Chiara Brilli realizzato con patrocinio dell’Anpi di Firenze

Ribelli! raccoglie le storie di chi l’Italia l’ha ri-fatta per davvero, dopo il buio del ventennio fascista. Partigiani – originari di Bologna, Firenze, Venezia, Genova, Milano, Napoli, Parma, Roma, Viareggio… – che a vent’anni e anche meno misero in gioco tutto, a cominciare dalla vita, per amore della libertà e della democrazia. Uomini e donne che in questo libro e nel documentario in dvd accluso si raccontano, confrontano la loro esperienza con l’Italia del presente con lucidità emozionante e lanciano moniti e insegnamenti su cui riflettere.

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Come si è arrivati alla “notte della rete”. Storia di militanza per la libertà e la neutralità della rete

FirenzeLe prime avvisaglie arrivarono 2 anni fa, vi ricordate la proposta di legge D’Alia, subito incamerata dal Decreto Sicurezza il 5 Febbraio 2009? Per capirsi, quella per filtrare le pagine su Facebook, che inneggiavano alla mafia. Ebbene, iniziai con altri colleghi, Erica Paggini, allora consigliere di Assoprovider, e Gilberto Di Maccio, colleghi ovviamente competenti, ma attenti e sensibili a ciò che stava diventando internet per la comunità civile. E di quanto lontano fosse il mondo politico, eccetto pochissime eccezioni, nei fatti. Si perchè a parole, tutti ad ammantarsi di libertà di espressione, quando si trattava di condannare stati esteri, che censuravano la rete, salvo avere memoria selettiva quando si trattava del nostro paese. Ebbene, su Facebook creammo un gruppo “Contro la censura di della rete e Facebook ” ed in poco meno di un mese raggiungemmo poco più di 53.000 iscritti (c’è ancora ed ha ben 48.000 iscritti http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=49315183767). Risultato marcia indietro del mondo politico, con l’espunzione dell’emendamento al Senato. Il direttivo di Assoprovider era costantemente informato dall’inizio, anche se, per evitare eventuali ripercussioni sull’associazione, Erica ed io, proponemmo e fu scelta la via dell’iniziativa personale. Per onestà intellettuale, ci furono anche altri gruppi che su internet promossero iniziative contro il provvedimento, ma il nostro se non il primo fu tra i primi per numero di iscritti. In una successiva audizione al Senato:(http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=427723) ringraziai per l’eliminazione dell’emendamento. Quasi contemporaneamente la mia associazione decise di aderire al Open Net Coalition, movimento che si oppone all’applicazione di norme restrittive sulla neutralità della rete, su cui stava lavorando il parlamento europeo, con me come delegato a seguire gli sviluppi. (http://www.assoprovider.it/index.php?option=com_content&task=view&id=213&Itemid=46)Il movimento Open Net Coalition, che ha come riferimento l’associazione francese “La Quadrature du net” , annovera associazioni nei 22 paesi membri dell’Unione Europea, in Sud e Nord America, fa lobbing in maniera del tutto volontaria e nel caso della discussione del Telecom Packages, riuscì a far arrivare ai parlamentari di Bruxelles, più di 500.000 mail da tutta Europa, inclusa l’Italia. Finisce il 2009 con nubi che si addensano sempre più sulla neutralità della rete: il protocollo Acta, nato è voluto nella presidenza USA Bush, viene confermato e di fatto rafforzato dalla presidenza Obama nel 2010, con la nomina al dipartimento di giustizia di ben due avvocati provenienti e consigliati dalla Riaa, associazione delle industrie discografiche americane. Acta, (Anti-Counterfeiting Trade Agreement) è il veicolo per la tutela del diritto d’autore delle major americane, del cinema, della musica, dell’editoria e dei broadcast televisivi, inseguendo per altro modelli di business vecchi e datati, come le leggi sul diritto d’autore, che datano almeno 50 anni, in tutti i paesi del mondo. In Italia il segnale in direzione di Acta, viene dal D.lgs 44/2010che modifica il T.U in materia radiotelevisiva D.lgs 177/2005 (http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/10044dl.htm). Tutti si soffermano, sulla parte televisiva (assai discutibile, in quanto parifica le web tv, alle televisioni tradizionali, ante digitale terrestre, che giustamente basandosi su risorse esigue, le frequenze, richiedevano in cambio dei servizi per la comunità, non ultimi i servizi giornalistici, su internet non esistono risorse finite e le web tv possono essere infinite!). Nessuno o quasi coglie l’opportunità possibile di un florilegio di voci indipendenti con l’apertura di possibilità di creazione di lavoro per i professionisti della creazione dei contenuti i giornalisti, nel caso di una NON limitazione come vuole il decreto. Come diceva Tesauro, quando ancora Presidente dell’Antitrust: “…..la libertà di mercato piace a tutti, basta che non sia nel proprio!”, e questo decreto tutela lo status quo televisivo, vista la convergenza di tutti i media, su internet. Se poi si aggiunge che con mossa maestra, delega all’Agcom, anche l’applicazione della tutela del diritto d’autore, con mossa inclusiva di altri interessi corporativi. Ricordo che dopo enormi tentativi e senza risultati, di incontrare il Ministro Romani da parte della mia associazione, facendo slalom tra semi-crisi di governo e diaspore, mi ritrovo, il 4 Agosto del 2010, al Senato, nell’ufficio del sempre attento ai problemi della rete, sen. Vincenzo Vita (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=431300) . Domanda: “Chi c’è dalla nostra parte?”.  Risposta: “Scambio Etico, movimento non sempre condivisibile per obbiettivi finali, ma sicuramente un lungo tratto di strada quello che va alla neutralità della rete, e molti cittadini che usano internet, opportunamente informati……….” Mi interrompe: “Siamo da soli, quindi…”. Risposta: “SI”. In vista di una delle ultime riunioni per l’approvazione del protocollo Acta, 10 ottobre 2010, lanciamo un gruppo su Facebook  (http://www.facebook.com/retelibera), che vi invito a visitare per i riferimenti cronologici puntuali sia a livello nazionale che europeo, che vedono il coinvolgimento ufficiale di Adiconsum (Un grazie di cuore a Pietro Giordano, segretario generale e a Mauro Vergari, Responsabile per l’Ict), ed il movimento Scambio Etico, ed ancora a livello personale Marco Pierani di Altroconsumo  (grazie Marco!).
Passano i mesi ed arriviamo a dicembre e il 18 escono le linee guida dell’Agcom. La cosa diventa di una pericolosità che travalica  i meri interessi di bottega (possibilità reale per gli Isp di dotarsi della tecnologia “deep-packet-inspection”, diverse 100K €uro, conseguenza, chiusura di almeno il 70% delle aziende), ma le ricadute sulla libertà di espressione e violazione dei diritti individuali sono devastanti. Cerco Marco Cappato, vecchia conoscenza e sempre impegnato nelle problematiche della rete, concordiamo un’azione comune con l’associazione Agorà Digitale,  dell’arcipelago del partito Radicale. Mi richiama un vecchio amico, l’avv.Fulvio Sarzana, vulcanico ed impegnato su i problemi della rete, e fondiamo tutto in una unica presenza in rete: www.sitononraggiungibile.it , facendo fronte comune con  Adiconsum , Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio, lo Studio Sarzana ed associati e Agorà Digitale. E’ ormai Febbraio 2011. Incominciamo a promuovere l’iniziativa, ed abbiamo due incontri in Agcom, di cui l’ultimo con il presidente Calabrò il 24/6/2011, e i dubbi diventano pressochè certezze. Una serie di presenze su Facebook (http://www.facebook.com/DeliberaAGCOM, http://www.facebook.com/home.php?sk=group_165138880220677&ap=1 ) e l’aiuto di amici di vecchia e recente data (Massimo Melica, grazie per il tuo aiuto con applomb severo, rigoroso e defilato, ce ne fossero di più come te, in tutte le professioni; Guido Iodice, ti stimo profondamente per la schiettezza ed onesta intellettuale, ing. Dino Bortolotto, presidente di Assoprovider, per il suo rigore tecnico scientifico ed anche per le litigate;  prof. Matteo Fici, vice presidente vicario di Assoprovider, per la sua amicizia e fine conoscenza dei meccanismi politici). Il resto è storia recente: La notte della rete. E’ giusto sacrificare la libertà di espressione e/o i diritti individuali dei cittadini sull’altare del diritto d’autore? Non è forse meglio aggiornare il diritto d’autore nella sua sede naturale, il Parlamento e trovare il giusto equilibrio tra questo e le nuove tecnologie?

“La libertà è come l’aria, ci si accorge quando manca.” Don Luigi Sturzo.

Firma: Giovan Battista Frontera (vice-presidente Assoprovider)

Fonte: Articolo 21.

 

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Premio Ilaria Alpi, pochi giorni alla scadenza del bando

FirenzeIl 15 aprile scade il bando di iscrizione alla XVII edizione del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi. Entro tale data ha valore anche la preiscrizione sul sito www.premioilariaalpi.it . Il Premio Ilaria Alpi si svolgerà a Riccione il 15, 16, 17 e 18 giugno a Riccione. Per ulteriori informazioni potete cliccare sul sito www.premioilariaalpi .

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12 marzo: Anpi, dal 25 aprile non si torna indietro

Firenze – E’ allarme democrazia. Chi governa invece di dare risposte responsabili ai problemi gravi e reali del Paese alimenta, con un populismo autoritario, scontri tra le istituzioni, umilia il Parlamento, contrasta la libertà dell’informazione, alla giustizia antepone il privilegio, con sfacciati propositi eversivi dei valori, dei principi e delle regole, aggredisce la Costituzione conquistata col sangue dalla Resistenza. Il Paese vive in uno stato di abbandono sociale senza precedenti e l’interesse individuale, l’attesismo, le divisioni, sono le uniche, incredibili risposte della politica.

Non è più possibile esitare. E’ l’ora di una piazza nazionale, immensa, responsabile, unita, una piazza di radici autenticamente civili: una piazza della Costituzione. Una piazza della memoria, di donne e uomini che ricordano o gli è stato raccontato, insegnato cos’è stato il Paese senza la Costituzione, senza diritti, libertà, un Paese intollerabile, che non deve essere rivissuto. Un piazza per chi non sa, è distratto, appartato, “tanto non cambia niente”. Una piazza per unire, riconsegnarci alla cultura del bene comune, la democrazia. Una piazza per il dopo. Per camminare insieme, riconoscerci uguali nei diritti, nei doveri: l’unica patria possibile è questo popolo, questa coscienza.

Dal 25 aprile non si torna indietro. Da quella ritrovata unità nella Liberazione. Il 12 marzo i partigiani, gli antifascisti e tutti i democratici saranno in ogni città, in ogni quartiere, in tutta Italia. Se non ora quando?

 Firma: Andrea Liparoto (Anpi)

 Fonte: Articolo 21

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Saviano premiato dal Parlamento europeo. “La mafia ha paura di chi legge”

FirenzeRoberto Saviano premiato con il “Libro europeo 2010″ per il suo “La bellezza e l’inferno” al Parlamento europeo. Conforto per le critiche subite in patria da alte cariche dello Stato. La criminalità è un problema europeo. <<Questo premio è un conforto per la sofferenza che provo per le critiche ricevute in Italia, anche da alte cariche dello Stato, che mi accusano di infamare il mio Paese parlando di criminalità organizzata. Al contrario, raccontare il male vuol dire affrontarlo, non diffonderlo>>. Roberto Saviano approfitta della premiazione del “Libro europeo 2010″ al Parlamento europeo, conferitogli per il suo “La bellezza e l’inferno”, per mandare una cartolina a Roma, a quanti non perdono occasione di attaccarlo per quanto dice e scrive sulla criminalità organizzata in Italia. <<Questa è la magia della letteratura, grazie ad essa le storie che si raccontano appartengono a tutti. La criminalità, invece, vuole il monopolio dei propri misfatti, per questo non ha tanto paura di chi scrive, quanto di chi legge>>. Scroscio di applausi.

Tra Jerzy Buzek, presidente del Parlamento europeo, José Manuel Barroso, presidente della Commissione, Martin Schulz, presidente del gruppo Socialista europeo e Jacques Delors, celebre presidente della Commissione dal 1985 al 1994, il ruolo da protagonista l’ha giocato proprio Roberto Saviano, un pò scrittore, un pò giornalista, un pò poeta. A Saviano è stato conferito il premio libro europeo 2010, l’iniziativa di “Esprit d’Europe” che, alla sua quarta edizione, premia il romanzo e il saggio con il miglior profilo europeo dell’anno. A Saviano il miglior saggio “La bellezza e l’inferno”, che raccoglie per la prima volta gli scritti e gli articoli pubblicati dallo scrittore su quotidiani e riviste tra il 2004 e il 2009, prima, durante e dopo lo tsunami Gomorra. E’ stato anche premiato il romanzo “Purge” dell’eccentrica finlandese Sofi Oksanen.
Ma a dominare la scena è stato lo scrittore napoletano capace di conquistare un’ampia platea internazionale. Saviano ha voluto parlare a tutti gli europei e non solo agli italiani, seppure numerosi in sala: <<La criminalità non riguarda solo il sud Italia, ma l’intera Europa, perché è dalle sue periferie che entra arrivando fino a Bruxelles, dove viene a investire comprandosi un intero quartiere. L’Europa parla molte lingue, ma contro il crimine organizzato ne deve parlare una sola>>.

Le parole dello scrittore catalizzano l’attenzione stringendo i presenti in un unico pathos di condivisione e solidarietà verso un uomo che ha fatto della sua vita il simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Con il suo libro, Saviano esprime il dolore e la gioia di un uomo, prima ancora che di un giornalista, che ha deciso di salire sulle barricate per dire no a un sistema affaristico mafioso che sembra radicato nel Paese Italia. Un libro fatto di pagine scritte in camere piccole e buie, in alberghi e caserme, sempre all’ombra di quello scudo che da anni protegge la sua vita dalle ritorsioni di chi ha avuto il coraggio di denunciare. <<L’inferno ha un tempo solo, la vita un giorno ricomincia>>, ha scritto Saviano nel suo libro citando Albert Camus. Come dargli torto.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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Tv, a “Vieni via con me” ci sarà Bice Biagi

Firenze Bice Biagi sarà ospite della quarta puntata di “Vieni via con me”, in onda lunedì 29 novembre. La figlia del cronista di Pianaccio – così amava definirsi Enzo Biagi – leggerà un elenco di frasi scritte dal padre che offriranno non pochi spunti di riflessione. Bice Biagi si soffermerà sull’Unità di Italia, sul valore e la bellezza della nostra Costituzione, sulla libertà di stampa, sulla Resistenza e sui partigiani. Che emozione, fra le tante emozioni che ha regalato finora il programma, rivedere in televisione la figlia dello scrittore ricordare il padre e, al tempo stesso, difendere valori ed idee di un Pase in crisi di identità.    

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Prato, dibattito: “L’identità umana e il futuro del mondo”

Prato - “L’identità umana e il futuro del mondo”. E’ questo il tema del dibattito che si svolgerà venerdì sera (26 novembre) con inizio alle ore 21 al KolAm TheAtre a Prato (via di Vergaio, 63/b). Da un’idea di Monica Bucciantini sviluppata da The Brands, dall’Associazione Italiani per l’Europa e dall’Associazione Casa della Cultura Enzo Biagi, l’incontro permetterà di mettere a confronto su un tema così importante come è quello dell’identità umana, quattro persone ideologicamente diverse che racconteranno la loro visione del mondo e la loro idea di identità dei popoli e degli individui.
Passato, presente e futuro saranno così analizzati dal punto di vista di “uno di sinistra” (Francesco Barba), “una di destra” (Paola Pancini), “un anarchico” (Marco Toccafondi) e “uno studioso di teologia” (Tiziano Licata). L’ingresso è libero. Per ulteriori informazioni potete scrivere a Monica Bucciantini (
tbartist@yahoo.com) oppure a Pasquale Petrella (Petrella63@gmail.com).

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Una manifestazione di 24 ore contro il ddl intercettazioni e la manovra economica

Firenze - Ci sono diverse partite che il governo intende chiudere prima della pausa estiva. Fra le priorità di Palazzo Chigi ci sono il ddl intercettazioni e la manovra economica. Ma c’è dell’altro: la Camera dovrà eleggere gli otto membri laici del Csm (in seduta comune con il Senato) ed esaminare anche due decreti legge, ovvero quello sulla privatizzazione di Tirrenia in scadenza il 5 settembre e quello in materia energetica  (in scadenza il 7 settembre). Il Popolo Viola, assieme alla Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana) e alla Cgil, intanto, ha organizzato per domani e il 28 luglio una manifestazione di 24 ore davanti a Palazzo Montecitorio per esprimere il proprio dissenso contro la manovra e il ddl intercettazioni.

Lo scorso 21 luglio il Presidente della Commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti presentati da Roberto Cassinelli – in quota Pdl – e da Roberto Zaccaria (Pd) al comma 29 dell’articolo 1 del ddl intercettazioni, ovvero l’obbligo di rettifica anche per i blog. I siti informatici, ivi compresi giornali e i quotidiani e i periodici diffusi per via telematica, dovranno pubblicare le rettifiche entro 48 ore dalle richieste <<con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia a cui si riferiscono>> pena una multa che può arrivare fino a 12mila 500 euro. I cittadini tornano così a far sentire la loro voce, dopo la manifestazione di piazza Navona, contro un disegno di legge che limita l’attività di indagine dei magistrati – se pur modificato con l’introduzione dell’udienza filtro – e mette a rischio in nome della censura l’esistenza dei blog.

La protesta avrà inizio domani, in serata, e andrà avanti per tutta la giornata di giovedì, giorno in cui alla Camera inizierà il dibattito sul ddl intercettazioni. Diverse le associazioni che hanno aderito alla manifestazione, fra cui Articolo 21. La mobilitazione, fa sapere il movimento, vuole dare sostegno alle <<migliaia di lavoratori che a causa di questa manovra vedono a rischio il loro posto>> e vuole inoltre <<sostenere magistrati, editori e giornalisti contro la legge bavaglio>>.

 

L’intervista a Peter Gomez, realizzata da Articolo 21 

No legge bavaglio alla rete

Cala il sipario sul web (Il Fatto Quotidiano, a firma di Federico Mello)

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