Una manifestazione di 24 ore contro il ddl intercettazioni e la manovra economica
martedì 27 luglio 2010Firenze - Ci sono diverse partite che il governo intende chiudere prima della pausa estiva. Fra le priorità di Palazzo Chigi ci sono il ddl intercettazioni e la manovra economica. Ma c’è dell’altro: la Camera dovrà eleggere gli otto membri laici del Csm (in seduta comune con il Senato) ed esaminare anche due decreti legge, ovvero quello sulla privatizzazione di Tirrenia in scadenza il 5 settembre e quello in materia energetica (in scadenza il 7 settembre). Il Popolo Viola, assieme alla Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana) e alla Cgil, intanto, ha organizzato per domani e il 28 luglio una manifestazione di 24 ore davanti a Palazzo Montecitorio per esprimere il proprio dissenso contro la manovra e il ddl intercettazioni.
Lo scorso 21 luglio il Presidente della Commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, ha dichiarato inammissibili gli emendamenti presentati da Roberto Cassinelli – in quota Pdl – e da Roberto Zaccaria (Pd) al comma 29 dell’articolo 1 del ddl intercettazioni, ovvero l’obbligo di rettifica anche per i blog. I siti informatici, ivi compresi giornali e i quotidiani e i periodici diffusi per via telematica, dovranno pubblicare le rettifiche entro 48 ore dalle richieste <<con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia a cui si riferiscono>> pena una multa che può arrivare fino a 12mila 500 euro. I cittadini tornano così a far sentire la loro voce, dopo la manifestazione di piazza Navona, contro un disegno di legge che limita l’attività di indagine dei magistrati – se pur modificato con l’introduzione dell’udienza filtro – e mette a rischio in nome della censura l’esistenza dei blog.
La protesta avrà inizio domani, in serata, e andrà avanti per tutta la giornata di giovedì, giorno in cui alla Camera inizierà il dibattito sul ddl intercettazioni. Diverse le associazioni che hanno aderito alla manifestazione, fra cui Articolo 21. La mobilitazione, fa sapere il movimento, vuole dare sostegno alle <<migliaia di lavoratori che a causa di questa manovra vedono a rischio il loro posto>> e vuole inoltre <<sostenere magistrati, editori e giornalisti contro la legge bavaglio>>.
L’intervista a Peter Gomez, realizzata da Articolo 21
Cala il sipario sul web (Il Fatto Quotidiano, a firma di Federico Mello)


