Eventi, il 23 aprile protagonisti saranno i libri

FirenzeGiovedì 23 aprile in tutta Italia sarà di scena l’iniziativa “#ioleggoperché“. «Il nostro scopo è stimolare chi legge poco o chi non legge – spiegano i promotori dell’Associazione italiana editori – Parliamo di ben più della metà degli italiani. Abbiamo deciso di incuriosirli, con l’aiuto dei lettori. Vogliamo mettere al centro di questa iniziativa i libri, le persone, tutte le istituzioni che hanno a cuore la lettura e, in generale, la cultura». L’obiettivo dell’evento – di cui Il Fatto Quotidiano è media supporter – è invogliare a leggere, sfruttando un modello di coinvolgimento e promozione: sono stati scelti 24 titoli – stampati in 10mila copie per ognuno – e affidati a dei “Messaggeri“, il cui compito è consegnare i libri in ogni luogo – anche sui treni -, coinvolgendo gli interlocutori con passione ed entusiasmo. 

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La presentazione di “Amianto, una storia operaia”. I ringraziamenti

 

Prato - L’associazione Casa della Cultura Enzo Biagi ringrazia Alberto Prunetti per avere accolto l’invito a presentare il libro “Amianto, una storia operaia”. Un ringraziamento particolare va agli ospiti dell’iniziativa, la dottoressa Elisabetta Chellini, Responsabile del Centro Operativo toscano dei tumori professionali dell’ISPO, il dr. Aldo Fedi, direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL 4 di Prato, il dr. Luigi Mauro, medico del lavoro della ASL 4 di Prato, e la dottoressa Annalisa Grillo, che hanno illustrato i risultati della ricerca sull’incidenza del mesotelioma pleurico tra i cernitori di stracci e operai del settore tessile, a Prato. 

L’incontro si è svolto alla libreria Feltrinelli di Prato. Un ringraziamento va al direttore Gabriele De Marchi e allo staff che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.

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La presentazione di “Amianto, una storia operaia” di Alberto Prunetti.

PRATO – Venerdì 27 marzo alle 18, presso la libreria Feltrinelli di Prato, in via Garibaldi 92/94, si terrà la presentazione del libro “Amianto, una storia operaia” di Alberto Prunetti. L’incontro è organizzato dalla “Casa della Cultura Enzo Biagi”e sarà moderato da Cristian Iozzelli. Interverranno la dott.ssa Elisabetta Chellini (Responsabile Centro Operativo toscano dei tumori professionali) e i dottori Aldo Fedi (direttore del Dip. di Prevenzione della ASL 4 Prato) e Luigi Mauro (medico del lavoro della ASL 4 Prato), gli autori della ricerca sull’incidenza del mesotelioma pleurico tra i cernitori di stracci e operai del settore tessile, a Prato, pubblicata lo scorso anno. Nella ricerca si spiega che il mesotelioma tra il 1988 e il 2012 ha avuto tra i cernitori un’incidenza compresa tra i 74 e i 166 casi per 100mila abitanti. Il primo dato è più alto di quello registrato alla Breda di Pistoia, il secondo vale quello di Casale Monferrato.

Nel libro “Amianto, una storia operaia”, Alberto Prunetti narra la storia del padre Renato, un operaio cresciuto nel dopoguerra che ha iniziato a lavorare a quattordici anni. La storia e la vita di Renato si intersecano nell’Italia del boom economico con il rovescio della medaglia e il conto da pagare al progresso e al lavoro. Prunetti “venuto al mondo a Piombino, la città industriale del ferro – come si legge nelle motivazioni –, e concepito a Casale Monferrato, la capitale del lutto e dell’amianto”, ci conduce, attraverso la storia del padre operaio in uno spaccato di Italia e di Toscana che è quello delle bombe ecologiche industriali create in nome dello sviluppo. Renato Prunetti, operaio tubista e saldatore, fiero della sua professione, per svolgere il suo lavoro doveva coprirsi d’amianto e non sapeva che quell’amianto lentamente lo avrebbe ucciso. Una riflessione sul senso del lavoro che tocca anche l’oggi e lo stesso autore (ancora precario). “Un libro – ha detto lo scrittore – che non avrei mai voluto scrivere perché è nato sulla pelle di mio padre”.

Prunetti è stato premiato come scrittore toscano dell’anno 2013. Nel 2014 è uscita una nuova edizione del libro, con un capitolo aggiuntivo che si chiude con un appassionato dialogo a tre tra l’autore, Wu Ming 1 e Girolamo De Michele, precari della conoscenza accomunati dall’essere “figli della classe operaia”.

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L’amianto alla Breda, una tragedia scritta con 25 anni di ritardo

Pistoia - Si è tenuta sabato a Pistoia la presentazione del libro, “Morire d’amianto a Pistoia. Il caso Breda e l’informazione”. Il libro è stato presentato nell’ambito del convegno “Raccontare l’amianto. La responsabilità di una informazione corretta ai cittadini”.

Si tratta della tesi di laurea di Valentina Vettori, 25 anni, che ha ricostruito le vicende legate all’impiego dell’amianto alla Breda, e alle tragiche conseguenze per la salute dei lavoratori della fabbrica. «Un lavoro nato prima che nella testa nel cuore, poco dopo la morte di mio padre», ricorda Valentina, figlia di Marco Vettori, operaio nello stabilimento di via Ciliegiole, sindacalista e presidente del consiglio comunale di Pistoia, scomparso il 6 marzo del 2013, a 59 anni, per un colangiocarcinoma diagnosticato nel 2011, per il quale sono in corso studi per il riconoscimento della patologia come amianto-correlabile.

La vicenda dell’amianto nello stabilimento di Pistoia e delle conseguenze sulla salute dei lavoratori, come sottolinea la giovane autrice, è stata ricostruita parlando con gli operai, con l’avvocato che ha seguito il processo, con i giornalisti e conla Cgil. Un’esposizione all’amianto che si è prolungata per anni, sia durante il lavoro che in occasione della scoibentazione dello stabilimento.

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Morti sul lavoro, lutto al braccio il 1° maggio 2015. L’iniziativa promossa dall’Osservatorio Indipendente di Bologna.

Firenze - Il 1° maggio 2015, Festa dei Lavoratori ed inaugurazione dell’Expo, proponiamo a tutti di portare il lutto al braccio in memoria dei tantissimi lavoratori che sono morti per infortunio nel 2014. L’iniziativa dell’Osservatorio è stata fatta anche nel 2014 ed ha coinvolto a Bologna centinaia di persone e associazioni che hanno aderito all’iniziativa. Nel 2014 i decessi sono stati 650 sui luoghi di lavoro e oltre 1300 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere. Siamo molto indignati per la mancanza di interessi da parte della politica nei confronti di queste tragedie.

L’Expo è una manifestazione mondiale sull’alimentazione e sull’agricoltura e l’Italia ha un ruolo di primo piano a livello mondiale. Vogliamo ricordare che un terzo dei lavoratori morti sui luoghi di lavoro in Italia sono nel comparto agricolo e che ben 152 sono morti schiacciati dal trattore. Ricordiamo ancora che il 28 febbraio 2014 abbiamo inviato una comunicazione alle segreterie di Renzi, Poletti e Martina avvertendoli dell’imminente strage che entro pochi giorni sarebbe ricominciata e chiedendo solo di fare una campagna di informazione sulla pericolosità del mezzo, senza ottenere nessuna risposta.

Fonte: Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro 

  

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Prato ricorda Roberto Castellani a dieci anni dalla scomparsa

Prato - A 10 anni dalla scomparsa, Prato ricorda Roberto Castellani, ispiratore insieme ad altri del Museo della Deportazione e Resistenza e del gemellaggio Prato-Ebensee, per lunghi anni presidente della sezione pratese dell’Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED), instancabile coltivatore della memoria delle barbarie nazi-fasciste.

Domani, mercoledì 3 dicembre, alle 21 il Museo della Deportazione e della Resistenza ospiterà una cerimonia-omaggio, presenti i familiari, l’Assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani e il presidente della sezione ANED di Prato Giancarlo Biagini. Per gli onori di casa la presidente del Museo Aurora Castellani con la direttrice Camilla Brunelli. Nell’occasione sarà proiettato il docu-film Luci nel buio (2003) del regista Gabriele Cecconi, che attraverso la storia di Castellani ripercorre alcune tappe importanti della nostra storia nazionale. Castellani stesso ne è il protagonista. Fu una delle sue ultime fatiche. Un anno dopo, il 3 dicembre del 2004, un male incurabile se lo portò via.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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“Amianto, una storia operaia”: le presentazioni del mese di ottobre

Prato - Segnaliamo volentieri le presentazioni del libro di Alberto Prunetti, “Amianto, una storia operaia”, previste per il mese di ottobre:

9 ottobre, Pistoia, dopolavoro CRAL Breda di Pistoia (via Ciliegiole, 77 – di fronte allo stabilimento Ansaldo Breda, ore 18;

15 ottobre, Pisa, Teatro Lux (orario da definire);

20 ottobre, Reggio Emilia, Cinema Rosebud, via Medaglia d’oro della Resistenza 6, ore 10 (tavola rotonda sulla sicurezza sui luoghi di lavoro);

24 ottobre, Massa Marittima, Biblioteca comunale, ore 17.30;

31 ottobre, Reggio Emilia (da confermare).

La recensione del libro “Amianto, una storia operaia” (agoravox.it)

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Toscana Novecento, un nuovo portale di storia contemporanea

Firenze - Segnaliamo con piacere la nascita di un nuovo portale dedicato alla storia contemporanea: si chiama Toscana Novecento ed è stato realizzato dall’Istituto Storico della Resistenza in Toscana e dalla rete regionale degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, con il sostegno della Regione Toscana.

Strumento di formazione e informazione per la storia contemporanea in Toscana, offre un accesso integrato al patrimonio e alle attività degli Istituti promotori e, in prospettiva, degli enti, istituti e associazioni che promuovono la cultura e la divulgazione storica contemporaneistica in Toscana.

E’ rivolto a studenti e insegnanti, lettori curiosi e appassionati di storia, ricercatori specializzati e operatori del settore. E’ aperto al dialogo con i visitatori e a quanti vogliono diffondere memorie, testimonianze e contributi personali. Oltre al sito, già presente anche la pagina Facebook.

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Giorno della memoria: gli appuntamenti in Toscana. A Firenze l’incontro tra studenti e superstiti

Firenze - La Shoah non si dimentica. Si intitola ‘Chi salva una vita, salva il mondo intero. Alla ricerca dei Giusti’, l’edizione 2014 del meeting per la Memoria in programma lunedi al Mandela Forum, che chiude la settimana di iniziative dedicate dalla Regione Toscana al Giorno della Memoria, e avvia il percorso di conoscenza e informazione per insegnanti e studenti che li porterà a febbraio 2015, ancora una volta, sul Treno della memoria verso Auschwitz.

Tra i partecipanti all’incontro anche Marcello Martini e Antonio Ceseri, che sono stati nostri ospiti nell’iniziativa realizzata la scorsa primavera all’Istituto Gramsci Keynes di Prato.

Guarda la diretta streaming della giornata

Guarda il programma delle iniziative in Toscana

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“I figli della storia dell’amianto” si riuniscono a Pistoia

Prato - Segnaliamo un interessante evento organizzato da Voci della memoria, l’associazione che da anni lavora per mantenere viva la memoria sulle morti causate dall’amianto. Un tema da sempre al centro dell’attenzione del nostro sito, al quale abbiamo dedicato la sezione con tutte le udienze del processo Eternit.

Sabato 18 gennaio a Pistoia, presso la sede del Circolo Ricreativo Breda, sarà presentato il libro di Stefano ValentiLa fabbrica del Panico”, edito da Feltrinelli. Un libro che narra il lavoro e la conseguente malattia a causa dell’amianto alla Breda di Sesto San Giovanni del padre dell’autore. Alla serata sarà presente anche Alberto Prunetti, autore del libro “Amianto, una storia operaia“.

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