Thyssen, a dieci anni dal rogo. Mattarella: “Per la sicurezza sul lavoro, resta ancora molto da fare”.

Firenze – «Ogni morte sul lavoro è una perdita irreparabile per l’intera società».  A dieci anni da quella notte, 6 dicembre 2007, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda in una nota il rogo della Thyssenkrupp a Torino, dove persero la vita sette operai. «Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi: è giusto ricordare i loro nomi perché è una ferita che non può rimarginarsi, accettare che si possa morire sul lavoro e per il lavoro», sottolinea Mattarella che aggiunge: «Il lavoro costituisce il cardine del patto di cittadinanza su cui si fonda la nostra Repubblica ed è un diritto del lavoratore e un dovere della società che vengano rispettate ed applicate le norme sulla sicurezza. In questi dieci anni nella prevenzione degli incidenti e nel supporto agli infortunati sul lavoro sono stati fatti passi avanti, ma resta ancora molto da fare, per far sì che la sicurezza venga considerata essa stessa un volano che contribuisce allo sviluppo». «Ai familiari delle vittime – conclude il Capo dello Stato – e a coloro che in ogni altra tragedia sul lavoro hanno perso un collega, un amico, un familiare, rivolgo un solidale e affettuoso saluto».

Strage di Bologna, rinviato a giudizio Gilberto Cavallini

Firenze – A 37 anni dalla strage della stazione di Bologna ci sarà un nuovo processo per una persona accusata di coinvolgimento nell’attentato. Il Gup Alberto Ziroldi ha rinviato a giudizio l’ex Nar Gilberto Cavallini, con udienza davanti alla corte d’Assise il 21 marzo 2018.
All’ergastolo per altri fatti, la Procura gli contesta di aver dato supporto a Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, condannati in via definitiva per l’esplosione che provocò la morte di 85 persone e 200 feriti.

Marcello Dell’Utri, Cassazione: No alla liberazione anticipata

Roma – Marcello Dell’Utri non ha diritto a usufruire del beneficio della liberazione anticipata per la «gravità» del reato commesso, il concorso esterno in associazione mafiosa. Lo sottolinea la Cassazione, che ha giudicato corretto il parere contrario alla scarcerazione deciso il 14 febbraio 2017 dal tribunale di Sorveglianza di Bologna, quando Dell’Utri era ancora recluso in EmiliaRomagna, nel carcere di Parma. Adesso, l’ex senatore di Forza Italia invece si trova nel penitenziario romano di Rebibbia. Il concorso esterno, ricordano gli ermellini, è un reato escluso dall’ottenimento di sconti di pena.

Riccardo Magherini, la corte d’Appello conferma le condanne per tre carabinieri

Firenze – La corte d’Appello di Firenze ha confermato nella sostanza la sentenza di primo grado con cui furono condannati tre carabinieri per omicidio colposo per la morte di Riccardo Magherini, il 40enne deceduto in strada a Firenze durante un controllo la notte del 3 marzo 2014. Quindi, condannati a sette mesi i militari dell’Arma Stefano Castellano e Agostino Della Porta, mentre Vincenzo Corni ad otto mesi.

Il capo della Polizia revoca la destituzione di Bruno Contrada

Firenze – Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha revocato il provvedimento di destituzione di Bruno Contrada, ex dirigente della Mobile di Palermo e numero due del Sisde. La decisione è legata alla sentenza della corte di Cassazione, che lo scorso 6 luglio aveva dichiarato “ineseguibile e improduttiva di effetti penali la sentenza penale di condanna del 25 febbraio 2006”. Lo stesso provvedimento ha anche effetti retroattivi.

Thyssen, Orlando consegna una lettera al ministro Maas

Firenze – Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha chiesto al suo omologo tedesco Heiko Maas che la Germania dia esecuzione per i dirigenti tedeschi della sentenza per il rogo alla Thyssenkrupp. La richiesta è stata formulata a margine della riunione del Consiglio Gai, in corso in Lussemburgo. Harald Espenhahn e l’ex consigliere Gerald Priegnitz, condannati in via definitiva il 13 maggio 2016 al termine del processo per il rogo allo stabilimento torinese in cui persero la vita sette operai, sono ancora liberi. Maas si è impegnato a svolgere nel più breve tempo possibile un approfondimento sulla questione, al fine di poter dare riscontro alla richiesta italiana. Al termine del colloquio, lo stesso ministro Orlando ha consegnato al suo collega una lettera che riepiloga i principali passaggi della vicenda.

“Sistema Sesto”, in appello confermata l’assoluzione di Filippo Penati

Firenze – La Corte d’Appello di Milano ha assolto Filippo Penati, ex presidente della provincia di Milano, dalle accuse di corruzione e finanziamento illecito ai partiti nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto ‘sistema Sesto’. I giudici hanno confermato la sentenza di primo grado.

 

Sanità Abruzzo, appello bis: Del Turco condannato a tre anni ed undici mesi. Assolto dal reato associativo.

Firenze – Assolto per il reato di associazione a delinquere, condannato invece a tre anni e undici mesi per gli altri reati. È la sentenza emessa dalla corte d’Appello di Perugia per l’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, e per le altre persone coinvolte nel processo bis sulla Sanitopoli abruzzese in corso nel capoluogo umbro. A chiedere l’assoluzione di Del Turco e rivedere al ribasso le condanne già inflitte in secondo grado a L’Aquila è stato lo stesso sostituto procuratore generale Giuliano Mignini: secondo il magistrato, dunque, non c’era la prova che un sodalizio illecito abbia gestito la sanità abruzzese. Il sostituto pg ha dunque chiesto l’assoluzione dall’accusa di associazione a delinquere anche per tutti gli altri imputati.

Del Turco era stato condannato in primo grado a nove anni e sei mesi e in secondo a quattro anni e due. Nel dicembre del 2016 la Cassazione aveva confermato la condanna in appello dell’ex governatore per le tangenti con l’imputazione di induzione indebita: un reato che prima della legge Severino rientrava nella concussione.

Mose, l’ex ministro Matteoli condannato a quattro anni per corruzione. Prescritto ed assolto l’ex sindaco Orsoni.

Firenze – Esce dal processo, per assoluzione o prescrizione di parte delle vicende ascritte, l’ex sindaco Giorgio Orsoni, accusato di finanziamento illecito ai partiti. L’ex ministro Altero Matteoli, invece, è stato condannato a 4 anni di reclusione e a oltre 9,5 mln di euro di multa per corruzione nell’inchiesta Mose. Lo ha deciso il tribunale di Venezia presieduto da Stefano Manduzio.

Consip, prima sentenza per corruzione. Marco Gasparri patteggia condanna a un anno e otto mesi.

Roma – La vicenda Consip ha la prima verità giudiziaria. Marco Gasparri, il funzionario della centrale acquisti della pubblica amministrazione, ha patteggiato una pena di un anno e otto mesi di carcere per corruzione. Lo ha ratificato oggi il gup Rosalba Liso. Secondo l’accusa, Gasparri ha ricevuto 100mila euro in tre anni dall’imprenditore Alfredo Romeo in cambio di informazioni riservate nonché indispensabili per aggiudicarsi alcuni appalti pubblici.