Riccardo Magherini, la corte d’Appello conferma le condanne per tre carabinieri

Firenze – La corte d’Appello di Firenze ha confermato nella sostanza la sentenza di primo grado con cui furono condannati tre carabinieri per omicidio colposo per la morte di Riccardo Magherini, il 40enne deceduto in strada a Firenze durante un controllo la notte del 3 marzo 2014. Quindi, condannati a sette mesi i militari dell’Arma Stefano Castellano e Agostino Della Porta, mentre Vincenzo Corni ad otto mesi.

Il capo della Polizia revoca la destituzione di Bruno Contrada

Firenze – Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha revocato il provvedimento di destituzione di Bruno Contrada, ex dirigente della Mobile di Palermo e numero due del Sisde. La decisione è legata alla sentenza della corte di Cassazione, che lo scorso 6 luglio aveva dichiarato “ineseguibile e improduttiva di effetti penali la sentenza penale di condanna del 25 febbraio 2006”. Lo stesso provvedimento ha anche effetti retroattivi.

Thyssen, Orlando consegna una lettera al ministro Maas

Firenze – Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha chiesto al suo omologo tedesco Heiko Maas che la Germania dia esecuzione per i dirigenti tedeschi della sentenza per il rogo alla Thyssenkrupp. La richiesta è stata formulata a margine della riunione del Consiglio Gai, in corso in Lussemburgo. Harald Espenhahn e l’ex consigliere Gerald Priegnitz, condannati in via definitiva il 13 maggio 2016 al termine del processo per il rogo allo stabilimento torinese in cui persero la vita sette operai, sono ancora liberi. Maas si è impegnato a svolgere nel più breve tempo possibile un approfondimento sulla questione, al fine di poter dare riscontro alla richiesta italiana. Al termine del colloquio, lo stesso ministro Orlando ha consegnato al suo collega una lettera che riepiloga i principali passaggi della vicenda.

“Sistema Sesto”, in appello confermata l’assoluzione di Filippo Penati

Firenze – La Corte d’Appello di Milano ha assolto Filippo Penati, ex presidente della provincia di Milano, dalle accuse di corruzione e finanziamento illecito ai partiti nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto ‘sistema Sesto’. I giudici hanno confermato la sentenza di primo grado.

 

Sanità Abruzzo, appello bis: Del Turco condannato a tre anni ed undici mesi. Assolto dal reato associativo.

Firenze – Assolto per il reato di associazione a delinquere, condannato invece a tre anni e undici mesi per gli altri reati. È la sentenza emessa dalla corte d’Appello di Perugia per l’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, e per le altre persone coinvolte nel processo bis sulla Sanitopoli abruzzese in corso nel capoluogo umbro. A chiedere l’assoluzione di Del Turco e rivedere al ribasso le condanne già inflitte in secondo grado a L’Aquila è stato lo stesso sostituto procuratore generale Giuliano Mignini: secondo il magistrato, dunque, non c’era la prova che un sodalizio illecito abbia gestito la sanità abruzzese. Il sostituto pg ha dunque chiesto l’assoluzione dall’accusa di associazione a delinquere anche per tutti gli altri imputati.

Del Turco era stato condannato in primo grado a nove anni e sei mesi e in secondo a quattro anni e due. Nel dicembre del 2016 la Cassazione aveva confermato la condanna in appello dell’ex governatore per le tangenti con l’imputazione di induzione indebita: un reato che prima della legge Severino rientrava nella concussione.

Mose, l’ex ministro Matteoli condannato a quattro anni per corruzione. Prescritto ed assolto l’ex sindaco Orsoni.

Firenze – Esce dal processo, per assoluzione o prescrizione di parte delle vicende ascritte, l’ex sindaco Giorgio Orsoni, accusato di finanziamento illecito ai partiti. L’ex ministro Altero Matteoli, invece, è stato condannato a 4 anni di reclusione e a oltre 9,5 mln di euro di multa per corruzione nell’inchiesta Mose. Lo ha deciso il tribunale di Venezia presieduto da Stefano Manduzio.

Consip, prima sentenza per corruzione. Marco Gasparri patteggia condanna a un anno e otto mesi.

Roma – La vicenda Consip ha la prima verità giudiziaria. Marco Gasparri, il funzionario della centrale acquisti della pubblica amministrazione, ha patteggiato una pena di un anno e otto mesi di carcere per corruzione. Lo ha ratificato oggi il gup Rosalba Liso. Secondo l’accusa, Gasparri ha ricevuto 100mila euro in tre anni dall’imprenditore Alfredo Romeo in cambio di informazioni riservate nonché indispensabili per aggiudicarsi alcuni appalti pubblici.

Strage di Bologna, Bolognesi: “Chiediamo si indaghi ancora sulla Loggia P2”.

Firenze – Sono trascorsi 37 anni da quel 2 agosto 1980, quando alle ore 10,25, una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna: 85 furono i morti, oltre 200 i feriti. Da quel giorno i familiari delle vittime, i superstiti e tutti quei cittadini, la maggioranza, che hanno un forte senso dello Stato, attendono risposte. Alcune sono arrivate, altre no. Per questo eccidio conosciamo gli esecutori materiali: condannati in via definitiva all’ergastolo Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e a 30 anni Luigi Ciavardini. Conosciamo i responsabili dei depistaggi, come stabilito dai processi: il generale Pietro Musumeci, il colonnello Giuseppe Belmonte, ufficiali del Sismi (Servizio Segreto Militare), Francesco Pazienza e il Gran Maestro della Loggia Massonica P2 Licio Gelli. E, sappiamo anche che quella strage fu provocata da terroristi neofascisti del Nar (Nuclei armati rivoluzionari) in quel lungo e sanguinoso periodo storico caratterizzato dalla strategia della tensione. Ma non conosciamo i nomi dei mandanti. Di loro, non c’è minima traccia nella verità giudiziaria. Nell’aprile scorso la Procura di Bologna ha presentato richiesta di archiviazione dell’inchiesta sui mandanti della strage. Una decisione criticata dai familiari delle vittime che, come associazione, si oppongono all’archiviazione che sarà discussa in aula il prossimo 26 ottobre.

Nel suo discorso, pronunciato nell’occasione delle commemorazioni di oggi, il presidente dell’Associazione familiari vittime della strage di Bologna Paolo Bolognesi ha invitato a proseguire le indagini sulla P2. «Chiediamo si indaghi ancora sulla Loggia P2, per verificare se da quel centro di potere occulto è stato impartito il mandato stragista», così Bolognesi che in un passaggio del suo discorso ha ribadito: «Alla richiesta di archiviazione, l’Associazione familiari delle vittime del 2 agosto si è opposta, indicando rilevanti fonti di prova e documenti utili a sviluppare nuove indagini sui mandanti e su persone ad oggi viventi e all’epoca operanti nel contesto eversivo veneto di Ordine Nuovo e dei Servizi Segreti militari».

 

L’Associazione delle vittime: “Lo Stato non vuole la verità…” (L’Espresso)

Strage di Bologna. La rabbia dei familiari….  (fonte: Articolo 21)

Due Agosto, la protesta dei familiari delle vittime … (fonte: La Repubblica) 

Il discorso di Paolo Bolognesi

Strage di Bologna, verità e giustizia …. (fonte: Il Fatto)

I documenti su Ustica e la mancanza di trasparenza (fonte: La Repubblica)

Strage di Bologna, l’articolo di Enzo Biagi…. (fonte: Il Corriere)

 

 

Umberto Bossi e Francesco Belsito condannati per truffa allo Stato

Firenze – Due anni e mezzo di reclusione ad Umberto Bossi e quattro e dieci mesi a Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega Nord. E’ questa la condanna per truffa ai danni dello Stato, pronunciata dal tribunale di Genova. Lo stesso tribunale ha disposto inoltre la confisca di 48 milioni di euro dai fondi della Lega Nord.