Don Andrea Gallo è volato in cielo

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Firenze - «Alle ore 17.45 il cuore di Don Andrea Gallo ha cessato di battere». Così, il messaggio pubblicato circa un’ora fa su facebook sulla scomparsa di don Andrea Gallo, fondatore della comunità San Benedetto al Porto di Genova. Il sacerdote si è spento a 84 anni a Genova nella sua comunità. «Don Andrea Gallo è volato in cielo. Tutti noi che lo amiamo, ci dobbiamo stringere attorno agli amici di San Benedetto al Porto». Queste le parole, pubblicate sempre sul social-network, da Loris Mazzetti, amico di don Gallo e che assieme hanno scritto un libro dal titolo “Sono venuto per servire”. Immediata anche la vicinanza dell’Anpi che ha pubblicato questo post: «Salutiamo don Andrea Gallo, antifascista e di Costituzione».

Grazie Don. Che la terra ti sia lieve (di Loris Mazzetti, fonte: Articolo 21)

A Genova se ne va il prete di strada (fonte: Il Fatto)

L’eretico che ha anticipato la svolta di papa Francesco (fonte: Il Fatto)

Addio a Don Gallo, il tributo de Il Fatto Quotidiano

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Trattativa Stato-mafia: il presidente Napolitano sarà ascoltato come testimone, ma non sulle telefonate con Mancino

Firenze - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non dovrà deporre sulle sue telefonate con Nicola Mancino, intercettate nell’inchiesta sulla trattativa fra lo Stato e la mafia. Lo ha deciso il presidente della Corte d’assise, Alfredo Montalto, che ha anche stabilito che l’audizione del capo dello Stato su altri temi del processo può considerarsi “legittima”. Le conversazioni intercettate sono state già distrutte per disposizione della Corte costituzionale che aveva accolto il ricorso del capo dello Stato sul conflitto di attribuzione con la Procura di Palermo.

La testimonianza di Napolitano era stata chiesta da due parti civili: Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso nella strage di via D’Amelio, e Sonia Alfano, presidente dell’associazione familiari vittime di mafia.Il nome del presidente della Repubblica era stato inserito anche nella lista di 178 testi presentata dalla Procura e i giudici ieri hanno autorizzato la citazione del capo dello Stato.

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Trattativa Stato-mafia, il presidente Napolitano chiamato a testimoniare nel processo

FirenzeLa Procura di Palermo ha avanzato la richiesta di ascoltare come testimone il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa fra lo Stato e la mafia. Il nome del presidente Napolitano si aggiunge ad altri 175 testimoni che il procuratore aggiunto Vittorio Teresi e i sostituti Antonino Di Matteo, Francesco Del Bene e Roberto Tartaglia hanno depositato alla cancelleria della corte d’assise. Il processo, che dovrà stabilire l’esistenza o meno degli accordi raggiunti fra uomini delle istituzioni e la mafia, avrà inizio il 27 maggio a Palermo. In tale contesto, la Procura vuole che salga sul banco dei testimoni anche il Capo dello Stato, di recente confermato al Quirinale. L’oggetto della testimonianza di Napolitano è legato ad uno scambio di lettere con il suo ex consigliere giuridico Loris D’Ambrosio, deceduto nel luglio scorso. Quei documenti furono svelati per la prima volta nell’ottobre del 2012, quando vennero pubblicati nel volume “Sulla giustiza”, distribuito durante l’inaugurazione della scuola superiore della magistratura a Scandicci, alle porte di Firenze. Nella lista dei testimoni, oltre diversi pentiti figurano anche i nomi di ex ministri, come Claudio Martelli, Giovanni Conso, Giuliano Amato e Vincenzo Scotti.  La Procura di Palermo cita anche l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

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Processo Ruby, il pm Boccassini: “Sei anni e interdizione perpetua a Berlusconi”

MilanoSei anni di reclusione e interdizione perpetua dei pubblici uffici. E’ la richiesta di pena del pubblico ministero Ilda Boccassini per Silvio Berlusconi, imputato al processo Ruby per prostituzione minorile (cinque anni) e concussione (un anno). E’ la conclusione della requisitoria del magistrato davanti al tribunale di Milano. Boccassini ha citato l’articolo 319quater che disciplina la “induzione indebita a dare o promettere utilità”, formula che ha sostituito la concussione dopo la riforma Severino dell’anno scorso. La sentenza dovrebbe essere pronunciata il prossimo 24 giugno.

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Processo Priebke: la Comunità ebraica vince in Cassazione ma Equitalia le presenta il conto

Roma - Una notizia che ha fatto giustamente scalpore. Nel 1996 il giornalista Valter Vecellio definisce Erich Priebke “boia delle Ardeatine”. Priebke querela sia il cronista che Riccardo Pacifici, capo della comunità ebraica di Roma. I giudici li assolvono da ogni accusa. Dopo 17 anni però l’agenzia di riscossione chiede ai due di pagare 300 euro al posto dell’Ss perché nullatenente.

Vecellio ha scritto una lettera aperta al Presidente della Repubblica Napolitano e al Ministro della Giustizia Cancellieri, da cui citiamo queste parole: ““E’ giusto che due cittadini di questa Repubblica, denunciati un ex ufficiale nazista per reati che tre gradi di giudizio ritengono non sussistere, debbano pagare le spese per processi che non hanno intentato ma hanno subito, perché lo Stato italiano non sa, non vuole, non può farsele pagare da chi è stato condannato?
”

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Processo Mediaset, Berlusconi condannato anche in appello

MilanoSilvio Berlusconi è stato condannato in secondo grado nel processo Mediaset. La corte d’appello di Milano ha confermato integralmente la sentenza di primo grado, che ha inflitto a Berlusconi quattro anni di reclusione (di cui tre coperti da indulto) per frode fiscale. I giudici hanno accolto la richiesta del procuratore generale di Milano, Laura Bertolè Viale.Sul futuro politico del leader Pdl pesano inoltre le pene accessorie, anche queste confermate, dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e quella dalle cariche societarie per tre. E’ la prima sanzione che l’ex presidente del Consiglio teme maggiormente, perché in caso di conferma in Cassazione aprirebbe la questione della decadenza dalla carica di parlamentare.

Ghedini: “Giudici di Milano prevenuti”. (fonte: Il Fatto)

La notizia fa il giro del mondo: Le Monde, Der Spiegel, Die Zeit, Frankfuter Allgemeine Zeitung , El Mundo, El Pais , Le Figaro,  

 

 

 

 

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Sanità, chiesto il rinvio a giudizio di Formigoni e altre undici persone

FirenzeLa Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni e per altre undici persone coinvolte nell’inchiesta sulla Fondazione Maugeri. Formigoni è accusato di associazione per delinquere e corruzione. Nella giornata di ieri Formigoni, diventato senatore del Pdl dopo aver lasciato il Pirellone, è stato eletto presidente della commissione agricoltura di Palazzo Madama.

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E’ morta Agnese Piraino Leto, vedova di Paolo Borsellino

FirenzeE’ morta a Palermo Agnese Piraino Leto, vedova di Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia il 19 luglio del 1992. A dare l’annuncio Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, con un post su Facebook: “E’ morta Agnese. E’ andata a raggiungere Paolo. Adesso saprà la verità sulla sua morte”. La donna era malata da tempo. I funerali verranno celebrati domani mattina alle ore 9.30 nel capoluogo siciliano.

 

 

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Diaz, detenzione domiciliare per Canterini e Caldarozzi

FirenzePer la prima volta nella vicenda dei fatti della scuola Diaz durante il G8 di Genova, due poliziotti, dopo la sentenza definitiva di condanna della Cassazione, dovranno scontare un periodo di detenzione, seppure ai domiciliari. E’ quanto hanno deciso i giudici del tribunale di Sorveglianza di Genova nei confronti dell’ex capo dello Sco, Gilberto Caldarozzi, e di Vincenzo Canterini, ex capo del settimo Reparto Mobile di Roma. Entrambi avevano chiesto, insieme agli altri quindici funzionari di polizia condannati in Cassazione, la concessione dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Ma il tribunale di Sorveglianza ha respinto la richiesta e ha stabilito che dovranno scontare 8 mesi il primo e e 3 mesi il secondo, residuo pena entrambi per falso.

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Giornata mondiale delle vittime dell’amianto. Per non dimenticare

Firenze - Il 28 aprile è la giornata dedicata alle vittime dell’amianto nel mondo, ma non vuole essere la celebrazione di una ricorrenza. Tante iniziative in tutta Italia. Introdotta in occasione del Forum Mondiale sull’Amianto tenutosi nel 2005 a Porto Alegre e ribadita dalla Conferenza Europea sull’Amianto per ricordare i milioni di lavoratori morti a causa dell’amianto, la giornata deve richiamare l’attenzione su un problema che dal passato,diventa presente e, purtroppo, futuro. Perché coloro che nel passato sono stati esposti all’amianto, continuano a morire al ritmo di 5000 all’anno, per le caratteristiche delle malattie correlate all’asbesto che hanno periodi di latenza assai lunghe.

Nel mondo ci sono 125 milioni di lavoratori esposti ad amianto (O.M.S.) ed il picco di morti per mesotelioma è atteso nel 2025 con 30.000 morti per neoplasie causate dall’amianto e 250.000 morti per tumore delle pleura.

Da tutto il mondo si guarda all’Italia, al processo Eternit, che potrebbe sancire definitivamente la responsabilità dei costruttori dei prodotti a base di amianto per quanto riguarda l’”avvelenamento” delle popolazioni esposte. “Arriviamo a questa giornata con la vertenza amianto al culmine” ha detto Bruno Pesce, leader storico della battaglia contro la contaminazione da amianto a Casale Monferrato:” Il processo d’appello Eternit riprenderà il 6 maggio per terminare alla fine del mese o a inizio giugno al massimo e quindi siamo in una fase cruciale”.

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