Appalti, arrestato il sindaco Pd di Lodi

FirenzeIl sindaco di Lodi, Simone Uggetti – eletto con il partito democratico -, è stato arrestato questa mattina dal nucleo di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, per turbativa d’asta. Uggetti, considerato vicino al vicesegretario nazionale Lorenzo Guerini, secondo l’accusa avrebbe favorito, tramite un bando scritto su misura, la società Sporting Lodi nella gestione delle piscine comunali della città. Agli arresti è finito anche l’avvocato Cristiano Marini. Secondo i magistrati, i due hanno fatto sì che la gara per la gestione delle piscine di Lodi (gli impianti Belgiardini e Concardi) fosse “pilotata” a beneficio della Sporting Lodi, di cui Marini era consigliere. L’accusa per entrambi è di turbativa d’asta. Uggetti e Marini sono in carcere a Pavia. Il sindaco, informa il sito del Comune, è stato sospeso dalla carica.

Appalti, arrestato sindaco di Lodi… (fonte: Repubblica) 

Arrestato sindaco di Lodi… (fonte: SkyTg24)

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Processo Olivetti, giudice dispone una nuova perizia sulla morte degli operai

Firenze – Sorpresa al processo Olivetti per le presunte morti da amianto. La giudice Elena Stoppini ha informato le parti che è in corso la revisione degli esami sui campionamenti biologici dei dodici ex lavoratori deceduti e dei due ammalati. L’accertamento si sarebbe reso necessario a causa delle differenze, troppe, emerse tra le consulenze mediche di accusa, parti civili e difese. La polizia giudiziaria, su mandato del tribunale, ha prelevato i vetrini istologici – custoditi in vari ospedali – e li ha consegnati al reparto di anatomia patologica dell’istituto clinico Humanitas a Rozzano, in provincia di Milano. I nuovi accertamenti, cominciati il 29 aprile e proseguiranno fino al 13 maggio, saranno eseguiti da Donata Bellis, consulente medico della procura, e Massimo Roncalli – direttore di anatomia patologica all’Humanitas -,  consulente di Telecom, responsabile civile nel processo. A questo punto, i due, Bellis e Roncalli, cambiano il proprio ruolo diventando esperti super partes, incaricati dal tribunale di riesaminare tutti e 14 i casi. Il giudice intende verificare le esatte cause dei decessi. Le indagini della procura di Ivrea si sono basate sull’analisi delle cartelle cliniche. Solo per una delle vittime era stata svolta l’autopsia. Il procuratore capo della Repubblica di Ivrea, Giuseppe Ferrando, ha commentato: «La decisione del giudice di fare esaminare i vetrini è un accertamento che completa il quadro probatorio dell’indagine». 

Processo Olivetti…. (fonte: Radioradicale.it)

 

 

 

 

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Canone Rai, arriva il sì del Consiglio di Stato ma resta il caos

Firenze – Dopo aver bocciato nelle scorse settimane alcuni passaggi, il Consiglio di Stato ha ora dato il via libera al provvedimento che riforma le modalità di pagamento dell’ abbonamento Rai. I giudici hanno, infatti, accolto le proposte avanzate dal ministero dello Sviluppo Economico che, tuttavia, ha recepito solo in parte i rilievi che i giudici gli hanno indirizzato. Non a caso i giudici di Palazzo Spada, pur concedendo l’ok, ribadiscono che la «formulazione delle disposizioni è eccessivamente tecnica»  «di non facile comprensione per i non addetti al settore», e per darne l’interpretazione autentica sarà necessaria  «una circolare dell’Agenzia delle Entrate, alla quale sarà data ampia pubblicità». In pratica, «rimane il caos», commentano Aduc e Codacons.

 

 

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Camorra, appalti truccati: nove arresti. Indagato il presidente regionale del Pd Stefano Graziano

FirenzeConcorso esterno in associazione mafiosa. E’ questa l’ipotesi di reato per cui è indagato il presidente regionale del Pd e consigliere a Palazzo Santa Lucia Stefano Graziano, che dal 2013 al 2015 è stato consigliere prima del governo Letta e, poi, dell’esecutivo Renzi. L’inchiesta in questione è quella che oggi ha portato, nell’operazione congiunta di Guardia di finanza e carabinieri, all’arresto di nove persone perché accusate di favorire il clan dei Casalesi in alcuni appalti. Le forze dell’ordine hanno perquisito le abitazioni di proprietà di Graziano a Roma e Teverola, provincia di Caserta e nell’ufficio che ha a disposizione come consigliere regionale nella sede del Consiglio, al Centro Direzionale di Napoli. L’ipotesi di reato che si formula nel decreto di perquisizione nei suoi confronti è, come detto, di concorso esterno in associazione camorristica.

Camorra, appalti truccati… (fonte: Sky Tg24)

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Festa della Liberazione, l’appello dell’Anpi

FirenzeIl 25 aprile cade quest’anno in un complesso di vicende europee che riporta l’orologio della storia in un tempo dove la civiltà e le pratiche democratiche erano pesantemente oscurate. Una profonda crisi economica da cui si riesce con difficoltà a vedere una via d’uscita, il proliferare di movimenti di chiara marca neonazista e neofascista che arrivano fin dentro i governi, e il panorama drammatico di decine di migliaia di immigrati in fuga da guerre e disperazione che ricevono come risposta dalla politica e dalle istituzioni quasi esclusivamente muri e abbandono, devono far riflettere tutti sull’inquietante e gravissima china che sta prendendo il vivere civile. Non è questa la società che sognavano i combattenti per la libertà. Non è questo il futuro cui aspiravano, deprivato di coscienza, senso di responsabilità, solidarietà.

Auspichiamo un 25 aprile di piena e robusta memoria. Una Festa che rimetta al centro dei ragionamenti e dei comportamenti politici e sociali preziosi e decisivi “comandamenti”: antifascismo, Resistenza e Costituzione. Una Festa che ricordi con forza i 70 anni della Repubblica e del voto alle donne, i primi importantissimi passi della rinascita democratica del Paese. Auspichiamo iniziative larghe, che coinvolgano tante italiane e italiani, Comuni, partiti, sindacati, associazioni. Una giornata come una stagione di impegno e profonda, viva Liberazione. Una giornata che dal giorno successivo inneschi un cammino collettivo, sguardi e azioni solidali e responsabili. Un mondo migliore si costruisce insieme. L’Anpi è in campo. Con lo spirito e la determinazione dei suoi ispiratori: le partigiane e i partigiani.

Fonte: Anpi

Milano, il programma della manifestazione nazionale

Bella Ciao, la canzone della libertà

25 aprile, i dieci luoghi della Resistenza dove cantare Bella Ciao

25 aprile, dallo schiaffo di Toscanini alla fuga di Stravinsky e Weill

Prato: Una mostra sul 25 aprile sugli anni ’50

Prato, Museo della Deportazione e Resistenza

Gattatico, Istituto Cervi

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Nicola Gratteri è il nuovo procuratore capo di Catanzaro.

Firenze - Nicola Gratteri, il magistrato calabrese impegnato nella lotta alla ‘ndrangheta, è diventato procuratore capo di CatanzaroCon una pratica d’urgenza è stato nominato all’unanimità dal plenum del Csm. Così, Gratteri lascia così la procura di Reggio Calabria dove è stato procuratore aggiunto per diversi anni. 

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Denis Verdini rinviato a giudizio per bancarotta.

FirenzeSesto processo per il senatore Denis Verdini, sostenitore dell’attuale maggioranza con il gruppo Ala. Il giudice per l’udienza preliminare di Firenze Anna Limongi lo ha rinviato a giudizio, insieme a tutti gli altri imputati, con l’accusa di bancarotta, per il crac della Società Toscana di edizioni (Ste), che pubblicava il Giornale della Toscana. La decisione si riferisce a un procedimento bis dell’inchiesta sulle attività editoriali che facevano capo a Verdini. Tra i rinviati a giudizio anche Massimo Parisi, deputato eletto nel Pdl e poi passato ad Ala con Verdini, il professor Girolamo Strozzi, gli amministratori Pierluigi Picerno ed Enrico Luca Biagiotti. 

 

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Inchiesta Petrolio, indagato il vicepresidente di Confindustria Lo Bello

FirenzeIl vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello è indagato dalla Procura di Potenza. La circostanza emerge dagli atti dell’inchiesta su petrolio e appalti che ha portato anche alle dimissioni dell’ex ministra Guidi che i pm definiscono «inconsapevole strumento del clan». Per assicurarsi il controllo di un pontile nel porto di Augusta, secondo i pm, fu costituita un’associazione per delinquere composta da Gianluca Gemelli, Nicola Colicchi, Paolo Quinto e lo stesso Lo Bello. A Colicchi e Gemelli è attribuito il ruolo di «promotori, ideatori ed organizzatori»; a Quinto e Lo Bello quello di «partecipanti». Scopo del sodalizio, tra l’altro, fare del porto di Augusta (Siracusa), città natale di Gemelli, uno dei principali poli di stoccaggio di petrolio nel Mediterraneo. Un affare da 20 milioni di euro l’anno.

Inchiesta sul porto di Augusta…. (fonte: repubblica)

Basilicata, spento centro Oli di Viggiano…. (fonte: Il Fatto)

 

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Caso Uva: assolti carabinieri e poliziotti

FirenzeLa Corte d’assise di Varese ha assolto i due carabinieri e i sei poliziotti dall’accusa di omicidio preterintenzionale nel processo per la morte di Giuseppe Uva, deceduto all’ospedale di circolo di Varese nel giugno 2008 dopo aver trascorso parte della notte nella caserma dei carabinieri. Gli imputati erano accusati a vario titolo di abuso d’autorità su arrestato, abbandono d’incapace, arresto illegale e omicidio preterintenzionale. Dopo la lettura della sentenza gli imputati si sono abbracciati, mentre una parente dell’uomo è uscita dall’aula gridando «maledetti»

Processo Uva…. (fonte: Repubblica).

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Inchiesta Petrolio: sentito dai pm l’ammiraglio De Giorgi. L’avvocato ha chiesto l’archiviazione.

Firenze – L’ammiraglio Giuseppe De Giorgi si è presentato oggi alla Procura di Potenza che indaga sul petrolio in Basilicata. Il capo di stato maggiore della marina è indagato per abuso d’ufficio, ha spiegato il suo avvocato Pietro Nocita che ha chiesto di archiviare la posizione dell’ufficiale. De Giorgi è indagato per un filone dell’inchiesta, quello relativo al porto di Augusta. «Ha reso dichiarazioni spontanee ai pubblici ministeri di Potenza», ha fatto sapere inoltre lo stesso legale dell’ammiraglio. De Giorgi, secondo l’accusa, avrebbe favorito la nomina del presidente della Port Authority per avvantaggiare Gianluca Gemelli, compagno dell’ex ministro dello Sviluppo Federica Guidi che si è dimessa proprio per il caso Basilicata. Il legale ha spiegato tra l’altro che «è stato prodotto tutto ciò che riguarda il rapporto fra Marina e Porto di Augusta: non c’è nessun atto di concessione o nessun atto della Marina che riguardi un qualche soggetto o una qualche società di quel porto». 

Inchiesta Potenza, De Giorgi: “Non ho niente da nascondere” (fonte: Repubblica)

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