La Consulta boccia la norma Fornero. Per lo Stato un buco da cinque miliardi di euro.

Roma - La Corte Costituzionale boccia la norma Fornero del 2011, contenuta nel Salva Italia del governo Monti, che bloccava l’adeguamento delle pensioni al costo della vita per gli assegni superiori a tre volte il minimo Inps. E’ una decisione pesante che, per l’Avvocatura dello Stato, ha un impatto sui conti pubblici di circa 1,8 miliardi per il 2012 e altri 3 miliardi per il 2013. La Consulta, dunque, ha stabilito che la norma con cui per il 2012 e il 2013 era stato bloccato l’adeguamento al costo della vita delle pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps è incostituzionale. E, adesso, per lo Stato si presenta un buco di cinque miliardi di euro. 

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Amianto, assolti Giampiero Pesenti ed altri sette ex manager della Franco Tosi

Milano - Il Tribunale di Milano ha assolto con formula piena Giampiero Pesenti ed altri sette ex dirigenti della Franco Tosi di Legnano, in provincia di Milano, che erano imputati di omicidio colposo in relazione alla morte di 32 operai per l’esposizione all’amianto.  Il giudice monocratico Manuela Cannavale ha assolto gli otto imputati con le formule «perché il fatto non sussiste» o «per non aver commesso il fatto». Il pm Maurizio Ascione aveva chiesto al Tribunale di condannare a 6 anni di carcere solo Pesenti, 84 anni, presidente del gruppo Italcementi, in quanto tra il 1973 e il 1980 era componente del comitato esecutivo della Franco Tosi e, «avendo un ruolo di vertice», lo aveva ritenuto responsabile di una «grave carenza in relazione ai dispositivi di sicurezza per il rischio di esposizione all’amianto». Carenza alla quale negli anni successivi si sarebbe cominciato a porre rimedio: per questo il pm aveva chiesto l’assoluzione degli altri sette ex manager dell’azienda di Legnano. 

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Thyssen, la Cassazione: “Il processo d’appello resta a Torino”

Firenze -  Rimane a Torino il processo d’appello bis per il rogo alla Thyssen che provocò la morte di sette operai. La prima sezione penale della Cassazione ha infatti dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalle difese di alcuni imputati, con i quali si chiedeva di trasferire il processo in un’altra sede giudiziaria, sostenendo che a Torino non vi fosse «un clima sereno».La prossima udienza è fissata per il 28 maggio.

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Nicola Cosentino, nuovo ordine di arresto per corruzione: favori in carcere

Firenze - Nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti del’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, della moglie Marisa Esposito, del cognato Giuseppe Esposito e di un agente di polizia penitenziaria. I quattro indagati sono accusati di concorso in corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, cioè assunti in violazione di disposizioni dell’ordinamento penitenziario. Per gli investigatori, infatti, Cosentino prima e soprattutto dopo il suo arresto, ha intrecciato rapporti con agenti del corpo della polizia penitenziaria tali da permettergli di ottenere trattamenti di favore durante la sua detenzione nel carcere di Secondigliano (Napoli). L’ordinanza è stata notificata a Cosentino nel carcere di Terni, dove è stato trasferito dopo il ritrovamento, durante una perquisizione in cella a Secondigliano, di un iPod che sarebbe stato introdotto illegittimamente con la complicità del poliziotto penitenziario.

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25 aprile, sera della vigilia tutti in piazza

Firenze - Un 25 aprile all’insegna del ballo e del canto in tutte le città italiane. Per l’anniversario del 70° della festa di Liberazione sono stati organizzati eventi e manifestazioni. Arci, Anpi, Istituto per la storia della resistenza e Radio Popolare hanno organizzato un omaggio alla Resistenza, ispirato alla grande festa popolare dell’estate 1945 che l’allora sindaco di Milano, Antonio Greppi, promosse per festeggiare in piazza con canti e balli la liberazione dall’occupazione nazifascista. «Liberi anche di ballare e cantare» intende avvicinare le nuove generazioni al 25 aprile per mezzo dello stesso spirito che mosse le parole di Greppi 70 anni fa: «Si balla per le strade, sui marciapiedi, nei viali, le strade della circonvallazione fanno da cintura a questa esplosione di letizia, di libertà, quasi a cancellare definitivamente le ore buie degli odi, delle diffidenze».

Nelle maggiori piazze italiane stasera, dunque, tutti saranno  #liberidiballare in attesa della mezzanotte quando, in diretta in contemporanea su Radio Popolare, verrà intonata “Bella ciao” con un adattamento del trombettista Paolo Fresu.

 

25 aprile, Piero Angela: ” Quel giorno l’Italia …”. (firma: Ilaria Lonigro, fonte: Il Fatto)

25 aprile, la Liberazione del vocabolario…. (firma: Ilaria Lonigro, fonte: Il Fatto)

70 anni dopo, il coraggio di essere liberi (fonte: La Repubblica)

Corri Vittorio, verso la libertà (di Laura Pertici, fonte: La Repubblica) 

Sandro Pertini intervistato da Enzo Biagi 

 

 

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Processo Olivetti: la difesa ricusa il gup (che si astiene), nominato un nuovo giudice

FirenzeComincia con un intoppo il processo Olivetti sulle morti per amianto negli stabilimenti del gruppo e che coinvolge Carlo De Benedetti, Corrado Passera e Roberto Colaninno. Il gup di Ivrea Alessandro Scialabba ha dovuto astenersi dall’udienza preliminare perché aveva già avuto un ruolo in questo procedimento e rischiava di essere ricusato dopo la richiesta fatta dagli avvocati Guglielmo Giordanengo e Nicola Menardo, difensori di Camillo Olivetti, nipote del fondatore dell’azienda. Per questa ragione il presidente del tribunale Carlo Maria Garbellotto ha dovuto nominare un altro giudice e l’udienza ricomincerà il 7 maggio prossimo. 

Amianto Olivetti… (fonte: La Repubblica) 

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Ilva chiede al ministero di patteggiare nel processo per disastro ambientale

Firenze - L’Ilva potrebbe chiedere il patteggiamento nel processo sul disastro ambientale causato, secondo la procura, dalle sue emissioni nocive. Per la prima volta l’azienda potrebbe quindi ammettere la sua colpevolezza portando a un punto di svolta l’inchiesta che la vede accusata di disastro ambientale, omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro e avvelenamento di sostanze alimentari. L’azienda, in amministrazione straordinaria, ha chiesto infatti al ministero per lo Sviluppo economico il permesso di avanzare richiesta di patteggiamento nell’ambito dell’udienza preliminare. È stato l’avvocato Angelo Loreto, che rappresenta in giudizio insieme a Filippo Sgubbi l’azienda, a comunicarlo al gup di Taranto Vilma Gilli, chiedendo il differimento della sua discussione in attesa della risposta del ministero.

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Contributi all’Editoria, Ciarrapico condannato a tre anni per provento illecito

FirenzeGiuseppe Ciarrapico, ex senatore del Pdl ed ex presidente dell’A.S. Roma, è stato condannato a tre anni di reclusione per avere truffato il Consiglio dei ministri. Secondo i giudici l’editore della Nuova Editoriale Oggi e della Editoriale Ciociaria Oggi ha indebitamente conseguito fino al 2010 circa 20 milioni di euro in sovvenzioni pubbliche dal Dipartimento per l’editoria. 

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Eventi, il 23 aprile protagonisti saranno i libri

FirenzeGiovedì 23 aprile in tutta Italia sarà di scena l’iniziativa “#ioleggoperché“. «Il nostro scopo è stimolare chi legge poco o chi non legge – spiegano i promotori dell’Associazione italiana editori – Parliamo di ben più della metà degli italiani. Abbiamo deciso di incuriosirli, con l’aiuto dei lettori. Vogliamo mettere al centro di questa iniziativa i libri, le persone, tutte le istituzioni che hanno a cuore la lettura e, in generale, la cultura». L’obiettivo dell’evento – di cui Il Fatto Quotidiano è media supporter – è invogliare a leggere, sfruttando un modello di coinvolgimento e promozione: sono stati scelti 24 titoli – stampati in 10mila copie per ognuno – e affidati a dei “Messaggeri“, il cui compito è consegnare i libri in ogni luogo – anche sui treni -, coinvolgendo gli interlocutori con passione ed entusiasmo. 

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25 aprile, una festa e un impegno di partecipazione

FirenzePubblichiamo l”appello del Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell’ordine Repubblicano per la festa del 25 aprile.

Sono passati settant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dalla Liberazione dal nazifascismo e mai come oggi la pace, bene prezioso donatoci dalla Resistenza italiana ed europea, è in serio pericolo. La guerra è – di per sé – il contrario dei diritti umani, perché ogni conflitto, necessariamente li calpesta, li mette in discussione e non di rado li annulla. Ma i diritti umani sono il fondamento della nostra esistenza e della nostra convivenza.
Il nostro Paese è attraversato non solo da una gravissima crisi recessiva, ma da una caduta senza precedenti dell’etica pubblica, dal manifestarsi quasi quotidiano di gravissimi fenomeni di corruzione.

La conseguenza inevitabile di questa deriva è costituita da una perdita di fiducia, che vogliamo non irreversibile, da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della politica. Il distacco sempre più preoccupante dei cittadini dalla “cosa pubblica” va superato con cambiamenti radicali di prassi, di costume, di modi di essere dei singoli, e con una politica dotata di progettualità che, richiamandosi ai valori della Resistenza, sia al servizio della collettività e del bene comune. Al lavoro, valore fondante della Repubblica, deve essere restituito il suo ruolo e la sua dignità, eliminando il contrasto stridente tra i principi costituzionali e la durissima realtà del nostro Paese.

È indispensabile ribadire ancora una volta che i valori a cui ispirarsi sono solo e sempre quelli di una democrazia fondata sulla partecipazione, sulla divisione dei poteri, sul rispetto della persona umana, delle istituzioni, delle regole da parte di tutti. Non è più tollerabile che si ripetano, con sempre maggiore frequenza, nel nostro Paese e in particolare a Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza, manifestazioni di movimenti neofascisti, antisemiti e xenofobi in netto contrasto con i principi e con il carattere antifascista della Costituzione repubblicana.

Dobbiamo dedicare quindi questa giornata di festa non solo al doloroso ricordo dei caduti, ma anche all’impegno di tutti coloro che credono nella democrazia a realizzare i sogni, le speranze, e le attese dei combattenti per la libertà e di coloro che costruirono – attraverso un appassionato dibattito – la nostra Costituzione. È questo il vero faro che deve guidarci soprattutto nei momenti difficili, quando un Paese smarrito cerca di ritrovare la sua strada, ma ha bisogno di riferimenti politici, sociali ed etici precisi per colmare le disuguaglianze, affermare libertà e giustizia, rinnovare il patto antifascista che fu alla base della Resistenza, armata e non armata.Festeggiamo, dunque, un importante anniversario, ma impegniamoci a farlo con l’azione più forte, che è quella della partecipazione, per dare ai nostri giovani un futuro migliore.

Festa della Liberazione (fonte: Anpi) 

Le iniziative in programma a Milano… (fonte: Anpi)

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