Processo Cucchi, in appello tutti assolti

Roma - La Corte d’Appello di Roma ha assolto tutti, anche i medicicondannati in primo grado, pena sospesa - per la morte di Stefano Cucchi, il giovane arrestato il 15 ottobre 2009 per droga e deceduto una settimana dopo nell’ospedale Sandro Pertini. La formula adottata dal giudici è quella prevista dal secondo comma dell’articolo 530 “ovvero quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l’imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile”. 

Stefano Cucchi, genitori “Stato l’ha ucciso tre volte” (video, fonte: Il Fatto)

Sentenza Cucchi, la sorella Ilaria… (video, fonte: Il Fatto)

Sindacato di polizia: “Chi disprezza salute paga conseguenze” (fonte: Il Fatto)

Cucchi, sentenza di appello… (fonte: La Repubblica)

PinterestTumblrShare

Corruzione, Tremonti indagato a Milano

Milano - L’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti è indagato dalla Procura di Milano per l’ipotesi di reato di corruzione. Nel marzo 2009, durante il quarto governo Berlusconi, avrebbe ricevuto una tangente da 2,4 milioni di euro dal gruppo Finmeccanica, controllato dallo stesso Tesoro, per dare il via libera all’acquisto della società Usa Drs. A rivelarlo è il Corriere della Sera, secondo cui entro 15 giorni gli atti sul caso saranno trasmessa al Tribunale dei ministri di Milano. I Carabinieri hanno perquisito lo studio legale tributario milanese dell’ex ministro, che si è difeso dicendo di non aver «mai chiesto o sollecitato nulla».

PinterestTumblrShare

Eataly Roma, dipendente armato di coltello ferisce lo chef

Roma - Un dipendente della catena Eataly con un coltello ha ferito uno chef e una guardia giurata. E’ accaduto oggi pomeriggio a Roma nello store di Eataly, in piazzale XII ottobre 1942. L’aggressione, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe avvenuta al culmine di una lite. Il dipendente, dopo aver afferrato un coltello da cucina, ha ferito il cuoco a un braccio. Colpito anche un addetto alla sicurezza del locale, intervenuto per fermare l’aggressore. Entrambi i feriti sono stati portati in ospedale, uno al San Camillo e l’altro al San Giovanni. Nessuno dei due è in pericolo di vita.

PinterestTumblrShare

Trattativa Stato-mafia, Napolitano: “Mai saputo di accordi”

Roma - E’ durata tre ore e mezza (con 15 minuti di pausa) nella sala del Bronzino del Quirinale la testimonianza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano davanti alla Corte d’assise di Palermo nel processo sulla trattativa Stato-mafia. Napolitano era chiamato a raccontare cosa gli disse Loris D’Ambrosio, consigliere giuridico del capo dello Stato morto per infarto nel luglio 2012, a proposito di «indicibili accordi» e a riferire quello che sa su un attentato che la mafia avrebbe progettato contro di lui nel 1993, quando era presidente della Camera. Secondo quanto riferito da alcuni legali e riportato dalle agenzie di stampa, Napolitano – «sereno e preciso» - ha risposto a diverse domande delle parti, anche a quelle poste dall’avvocato del boss Totò Riina, Luca Cianferoni. Ma in alcuni casi – riferiscono i legali citati dalle agenzie – si sarebbe appellato alle sue prerogative. Il presidente Napolitano «ha risposto alle domande senza opporre limiti di riservatezza connessi alle sue prerogative costituzionali né obiezioni riguardo alla stretta pertinenza ai capitoli di prova ammessi dalla Corte stessa», precisa invece il Colle in una nota.

PinterestTumblrShare

Mafia, archiviata l’inchiesta su Renato Schifani

Firenze - Il gip di Palermo ha archiviato l’inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa su Renato Schifani. Caso chiuso: Finito sotto accusa due volte nel giro di 15 anni, l’ex presidente del Senato ne ha attesi dieci per arrivare all’archiviazione, dopo l’ordine di svolgere un supplemento d’indagini emesso dall’ex giudice per le indagini preliminari, Piergiorgio Morosini, oggi membro del Csm. Dall’approfondimento eseguito non sono emerse novità che potessero giustificare un rinvio a giudizio per Schifani ed è per questo che il giudice, Vittorio Anania, ha accolto la richiesta d’archiviazione dei pm incaricati delle indagini, Paolo Guido e Nino Di Matteo. 

PinterestTumblrShare

Rai, Augusto Minzolini condannato in appello. Due anni e sei mesi all’ex direttore del Tg1

Roma - L’ex direttore del Tg1, Augusto Minzolini, è stato condannato dalla terza Corte di Appello di Roma a 2 anni e 6 mesi per l’accusa di peculato continuato per aver utilizzato in modo improprio la carta di credito aziendale. In primo grado il senatore di Forza Italia era stato assolto. Il giudice ha fissato anche per lo stesso periodo l’interdizione dai pubblici uffici. Il procuratore generale aveva chiesto 2 anni di reclusione. L’accusa era quella di aver superato in 14 mesi il budget messo a sua disposizione dall’azienda. C’è da sottolineare che la somma contestata, circa 65mila euro in un anno e mezzo, è stata completamente rimborsata alla Rai.

PinterestTumblrShare

Massimo Gramellini denunciato da associazione Rom

Firenze - L’Istituto di Cultura Sinta di Mantova, Sucar Drom, e l’Osservatorio contro le discriminazioni provinciale hanno deciso di denunciare Massimo Gramellini all’Ordine dei giornalisti e di presentare un esposto alla procura di Torino per diffamazione e istigazione all’odio etnico-razziale. Il motivo che ha spinto la comunità rom a chiamare in causa il giornalista è in relazione a quanto ha scritto il vicedirettore del quotidiano La Stampa nella sua rubrica “Buongiorno” lo scorso 24 ottobre a riguardo della vicenda di Borgaro, comune in provincia di Torino, dove il sindaco del Pd ha proposto di realizzare due corse del bus 69, una per i Rom che abitano lì vicino e una per tutti gli altri cittadini, a causa dei ripetuti episodi di molestie denunciati dai residenti e attribuiti ai nomadi.   

PinterestTumblrShare

Reggio Calabria, Falcomatà (Pd) è il nuovo sindaco. Tracollo del Movimento 5 Stelle.

FirenzeGiuseppe Falcomatà è il nuovo sindaco di Reggio Calabria. Falcomatà, eletto in quota Pd, ha ottenuto il 61% dei voti, mentre il candidato del centrodestra Lucio Dattola si è fermato al 27,33%. Crolla invece il Movimento 5 Stelle: Vincenzo Giordano ha ottenuto il 2,49% non riuscendo a conquistare nemmeno un seggio. Alle politiche del febbraio 2013 il Movimento 5 Stelle aveva ottenuto il 25% dei voti. Falcomatà è figlio d’arte: il padre Italo guidò la città per tre mandati nel periodo della cosiddetta “Primavera di Reggio”.

PinterestTumblrShare

Trattativa Stato-mafia: il legale di Riina potrà interrogare Napolitano

Firenze - L’avvocato del boss Totò Riina potrà interrogare il Capo dello Stato Giorgio Napolitano al processo sulla trattativa Stato-Mafia, nell’udienza riservata all’audizione del presidente in programma il 28 ottobre. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Palermo che ha accolto l’istanza del difensore Luca Cianferoni stabilendo che potrà porre domande a Napolitano su quanto accadde fra il 1993 e il 1994, quindi su temi nuovi rispetto a quelli originariamente stabiliti dai giudici. Per le prerogative costituzionali di cui gode il presidente della Repubblica, la Corte d’Assise rimarca che la deposizione «non può prescindere dalla disponibilità del capo dello Stato, di cui la corte non potrà che prendere atto».

PinterestTumblrShare

Toscana, acquedotti Eternit in 46 comuni: forniscono oltre un milione di abitanti

Firenze - In Toscana ci sono 225 chilometri di acquedotto in eternit. Queste tubature fanno parte della rete idrica gestita da Publiacqua Spa, società che serve quattro province (Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo) per un totale di 46 Comuni e un terzo della popolazione della regione (1,3 milioni di abitanti circa). A  denunciarlo è il laboratorio politico fiorentino Perunaltracittà, che nella sua rivista online, ha pubblicato un report con tanto di mappatura degli impianti, denunciando la cattiva gestione del servizio idrico. «Publiacqua – scrive – fa pagare una delle bollette più care d’Italia, ma ha le reti peggiori della Toscana e perde il 51% dell’acqua che immette in rete».

Per il laboratorio il problema principale rimane il rischio per la salute. Secondo i dati pubblicati infatti il 36% delle tubature sono adduttrici, cioè rami principali della rete che collegano gli impianti di prelievo alle tubature secondarie di quartiere. Le zone in cui si concentra la percentuale maggiore di tubature in cemento-amianto sono Scandicci (con il 18% delle tubature in eternit), Pistoia (15%) e Sesto Fiorentino (12%). A seguire Montevarchi (10%), Agliana (10%) e Montale (5%). 

PinterestTumblrShare