Articolo 18, il sindacato tedesco teme un effetto domino in Europa del Jobs Act. Firmato un accordo con la Fiom.

Firenze - Il segretario provinciale del sindacato Ig Metall di Wolfsburg, Hartwig Erb, ha siglato un accordo di collaborazione con la Fiom per contrastare l’azione del governo italiano che ha come obiettivo l’abolizione dell’articolo 18. Il sindacato tedesco, per voce dello stesso Erb, teme un effetto domino in Europa del Jobs Act. “L’abolizione dell’articolo 18 non è la ricetta per risolvere la crisi economica italiana”, ha spiegato Erb, presente a Bologna per siglare con le tute blu emiliano romagnole un accordo di collaborazione tra i due sindacati. La proposta del tedesco è quella di creare una sorta di fronte comune contro le politiche volte a peggiorare le condizioni di lavoro. “Cancellare l’articolo 18 sarebbe un attentato ai diritti dei lavoratori di tutta Europa. Per questo noi siamo pronti a combattere al fianco della Fiom questa battaglia”.

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Oggi la 64esima giornata delle morti sul lavoro. Più 11,6% rispetto al 2013

FirenzeCome curatore dell’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sono stanco di assistere ogni anno a questo rito inconcludente che è la giornata delle morti sul lavoro. E così tutti gli anni, si fanno dei bei discorsi, ci s’indigna, ma poi non si fa mai niente di concreto per alleviare queste tragedie che non sono mai diminuite da quando è stato aperto l’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008. Da quell’anno a oggi si registra un aumento del 3,9%. Rispetto all’anno scorso siamo ad un aumento spaventoso dell’11,6%. E questo nell’indifferenza generale. Ed è incredibile che si parli sempre di cali. Anche le televisioni e la stampa fanno disinformazione, parlano di cose che non conoscono e prendono per buone notizie false e incomplete occultando i dati veri. Non c’è nessun calo delle morti sui luoghi di lavoro vista poi l’enorme emorragia di posti di lavoro. E senza considerare le nuove forme di precarietà, il lavoro nero le (false) partite iva individuali. E’ ora che lo Stato si occupi concretamente di queste tragedie e che finalmente si accorga della vera entità del fenomeno che è molto più esteso. Complessivamente se ci aggiungiamo ai morti sui luoghi di lavoro, anche i morti sulle strade e in itinere si superano già abbondantemente i 1000 morti.

Firma: Carlo Soricelli 

Fonte: Osservatorio Indipendente di Bologna

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Strage di Ustica, condannati i ministeri della Difesa e dei Trasporti. Risarcimento di 5,6 milioni.

Firenze - Il giudice monocratico di Palermo, Sebastiana Ciardo, ha condannato i ministeri della Difesa e dei Trasporti a risarcire con 5 milioni e 637.199 euro i quattordici familiari – o eredi di essi – di Annino Molteni, Erica Dora Mazzel, Rita Giovanna Mazzel, Maria Vincenza Calderone, Alessandra Parisi e Elvira De Lisi morti nella strage di Ustica. I morti della tragedia aerea del 27 giugno 1980 furono 81. I ministeri sono stati condannati anche a rimborsare 30.417 euro per spese di giudizio.

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Inchiesta Mose, Galan lascia il carcere

FirenzeGiancarlo Galan è stato scarcerato. Dopo il sì della Procura al patteggiamento per le accuse di corruzione nell’ambito dell’inchiesta sul caso Mose, il deputato di Forza Italia Galan è stato messo ai domiciliari dal gip di Venezia. Il passaggio giudiziario decisivo è previsto il 16 ottobre, quando i legali dell’ex governatore del Veneto andranno davanti al giudice e ai pm per entrare nel merito del patteggiamento e il gip Giuliana Galasso dovrà deciderne la congruità con i capi d’accusa. La proposta è di due anni e dieci mesi di reclusione ed una multa di 2,6 mlioni di euro.

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Inchiesta Mose, Galan chiede il patteggiamento. I pm favorevoli ai domiciliari.

Firenze - I legali del deputato di Forza Italia Giancarlo Galan hanno chiesto il patteggiamento a due anni e dieci mesi di reclusione e una confisca per 2,6 milioni di euro, nell’ambito dell’inchiesta sul Mose. L’istanza è stata presentata alla procura di Venezia, che l’ha accolta e inviata al Gip per la decisione. I difensori dell’ex governatore del Veneto hanno inoltre chiesto gli arresti domiciliari per il loro assistito. Anche in questo caso i pm si sono detti favorevoli. Galan è in carcere dopo che la Camera lo scorso 21 luglio con 395 voti a favore aveva autorizzato l’arresto dell’ex governatore, accusato di corruzione. 

 

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Editoria, Edoardo Caltagirone licenzia i giornalisti di T9

Firenze - Edoardo Caltagirone, fratello minore di Francesco Gateano, chiude  l’emittente T9. Il patron di un impero tra tv e radio locali ha da poco inviato le lettere di licenziamento ai giornalisti che compongono da anni la redazione di quella che è stata l’ex gloriosa Teleregione e poi Nuovateleregione. Televisione comprata nel 1995 e che è andata a comporre un insieme di televisioni locali formato dall’ex radicale Teleroma 56, l’ex Gbr, la stazione radio Teleradiostereo e in ultimo Radio Ies.

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Editoria, la tv svizzera torna in Italia grazie al web

Firenze - La tv svizzera torna in Italia e lo fa attraverso il sito web tvsvizzera.it, costola dell’emittente di servizio pubblico svizzero in lingua italiana Rsi (Radiotelevisione svizzera di lingua italiana). Un portale rinnovato nella sua veste grafica, nato su impulso politico della Confederazione, finanziato per metà dal governo e una redazione di sette video giornalisti.

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Cremona, tragedia sul lavoro: crolla un silo, muoiono due operai

Firenze - Due operai sono morti nel crollo di un silo a Bonemerse, in provincia di Cremona. L’episodio è accaduto nella tarda serata di ieri, poco prima della mezzanotte. Il silo, a quanto si è saputo, conteneva 700 tonnellate di mais. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Casalmaggiore, i due operai erano all’interno dell’azienda Ferraroni Mangimi di Bonemerse quando un silo è crollato. I due sono stati seppelliti dalle granaglie.

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Amianto, chiusa l’indagine per i morti all’Olivetti. Indagati Carlo De Benedetti e Corrado Passera.

Firenze - Chiuse le indagini sulle morti per mesotelioma pleurico all’Olivetti di Ivrea. Sono 39 gli indagati dell’inchiesta sugli operai che lavoravano nei reparti contaminati e poi deceduti o ammalatisi di tumore. Nel registro degli indagati confermato il nome dell’ex presidente Carlo De Benedetti e dell’ex amministratore delegato Corrado Passera. Nell’elenco figurano anche i nomi di Franco e Rodolfo De Benedetti, il primo è il fratello, l’altro il figlio dell’ingegnere. Gli imputati sono accusati di omicidio colposo e lesioni colpose per le morti di amianto.

Le indagini riguardano la morte di una ventina di lavoratori (dopo la pensione) che tra la fine degli anni Settanta e Novanta hanno lavorato in reparti a stretto contatto con il minerale cancerogeno. Condizione lavorativa che li avrebbe portati ad ammalarsi di mesotelioma pleurico, il tumore tipico che colpisce chi ha passato lunghi periodi a contatto con l’asbesto.

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Rovigo, quattro operai morti per intossicazione.

FirenzeQuattro operai morti e uno ferito in modo grave nell’incidente che si è verificato  in provincia di Rovigo, in una fabbrica che si occupa del trattamento dei rifiuti industriali. La ditta Co.Im.Po ha sede ad Adria. Le vittime sono due operai e il conducente del mezzo. I vigili del fuoco, dopo aver bonificato il luogo dell’incidente, hanno recuperato il corpo di un quarto operaio. Un quinto operaio è rimasto gravemente ferito per le esalazioni. La morte immediata degli operai sarebbe stata provocata dall’intossicazione di sostanze chimiche nocive. La causa delle nube tossica potrebbe essere stata provocata da un errore umano.  

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