Trattativa Stato-mafia, Cassazione: “Il processo resta a Palermo”

Firenze - Il processo sulla trattativa Stato-mafia resta a Palermo. La Sesta Sezione Penale della Cassazione, presieduta da Stefano Agrò, ha rigettato la richiesta di trasferire il procedimento a Caltanissetta dei legali degli ex ufficiali dell’Arma, Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno. Gli imputati che hanno presentato la richiesta sono stati anche condannati al pagamento delle spese processuali. 

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Berlusconi, accolta la richiesta della difesa. Il Tribunale ha deciso per l’affidamento ai servizi sociali

MilanoSilvio Berlusconi ha ottenuto l’affidamento ai servizi sociali per scontare la pena residua di un anno dopo la condanna per frode fiscale al processo sui diritti tv Mediaset. Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha così accolto la richiesta dei difensori del leader di Forza Italia. La decisione è stata depositata questa mattina. Silvio Berlusconi presterà volontariato presso una struttura per anziani, non potrà lasciare la Lombardia ma è autorizzato, come da sua richiesta, a recarsi a Roma dal martedì al giovedì, rincasando entro le 23 del giovedì. Le prescrizioni dovrebbero diventare effettive intorno al 25 aprile. Nella capitale, il leader di Forza Italia avrà le stsse limitazioni previste per i suoi movimenti nella residenza di Arcore: potrà uscire di casa per esigenze di lavoro e personali dalle 6 del mattino alle 23.  L’ex premier presterà servizio di volontariato presso la Sacra Famiglia di Cesano Boscone, nell’hinterland di Milano, controllato dalla Curia del capoluogo lombardo

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Arrestato a Beirut Marcello Dell’Utri

FirenzeMarcello Dell’Utri è stato fermato a Beirut, in Libano. L’annuncio è venuto direttamente dall’ex compagno di partito il ministro dell’Interno Angelino Alfano al congresso del Nuovo Centrodestra. Sull’ex senatore pendeva un ordine di cattura emesso dai giudici di Palermo per la condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il 15 aprile è prevista l‘udienza in Cassazione che dovrà confermare o annullare quel verdetto. Per questo gli inquirenti di Palermo avevano chiesto e ottenuto, dopo aver ottenuto in passato due no, il mandato di arresto. L’8 aprile l’ex parlamentare però non era stato rintracciato dagli investigatori che erano andati in carcere a cercarlo e il 10 per lo Stato italiano l’ex parlamentare è diventato formalmente latitante.

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Ordine di arresto per Marcello dell’Utri, ma l’ex senatore è latitante.

Firenze - Marcello Dell’Utri è latitante. Ufficialmente dalla sera di giovedì 10 aprile. La terza sezione della Corte d’Appello di Palermo ha emesso un ordine di custodia cautelare per pericolo di fuga nei suoi confronti, ma la polizia non ha potuto eseguirlo perché non riesce a trovarlo. Non è chiaro ancora dove si trovi l’ex senatore. In un primo momento, fonti palermitane hanno dichiarato all’Ansa che Dell’Utri aveva raggiunto il Libano. Ma da Beirut, sempre all’agenzia, fonti bene informate hanno smentito l’indiscrezione.

La notizia arriva a pochi giorni dalla sentenza definitiva in Cassazione sul concorso esterno in associazione mafiosa – fissata per martedì 15 aprile – reato per il quale è stato condannato a sette anni di carcere. E proprio in vista dell’udienza il fondatore di Forza Italia ha lasciato il Paese. L’ex senatore Pdl, amico di Silvio Berlusconi, e già numero uno di Publitalia, allo stato sembra introvabile. Sparito proprio nei giorni in cui l’ex premier attende la decisione sull’affidamento ai servizi sociali.

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Berlusconi, Procura generale: “Sì all’affidamento ai servizi sociali”

Milano - Il Procuratore generale di Milano Antonio Lamanna ha espresso, davanti al giudice del Tribunale di Sorveglianza, parere favorevole per l’affidamento di Silvio Berlusconi ai servizi sociali. Sarà poi il presidente Pasquale Nobile de Santis a comunicare alla stampa il “verdetto” una volta che il provvedimento sarà notificato al condannato e ai suoi legali. Se il giudice dovesse pronunciarsi per l’affidamento ai servizi sociali, chiesti dalla difesa, l’ex Cavaliere potrebbe espiare l’anno cercando di “motivare i disabili”.

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Maugeri, la Procura di Milano sequestra villa in Sardegna e conti correnti di Formigoni

Milano - Sequestro preventivo da 49 milioni di euro per Roberto Formigoni, indagato dalla Procura di Milano sull’inchiesta San Raffaele e Maugeri. Su richiesta dei pm Laura Pedio, Antonio Pastore e Gaetano Ruta il gip Paolo Guidi ha disposto il sequestro, effettuato questa mattina dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano. “Sigilli” per tutti i conti, ad eccezione di uno, per la villa in Sardegna ad Arzachena, frazioni di altre proprietà immobiliari e per tre auto.

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Clinica Santa Rita, Brega Massone condannato all’ergastolo

Milano - L’ex primario di chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, Pier Paolo Brega Massone, è stato condannato all’ergastolo nel processo con al centro le accuse di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà per la morte di quattro pazienti e di lesioni per una quarantina di altri casi. Lo ha deciso oggi la prima corte d’Assise di Milano. Il medico ha avuto anche la pena accessoria dell’isolamento diurno per 3 anni, anche se la corte ha escluso l’aggravante della crudeltà. Le accuse riguardavano la morte di quattro pazienti e per 45 casi di lesioni. Il vice ed ex braccio destro di Brega Massone, Fabio Presicci, è stato condannato a 30 anni (l’accusa aveva chiesto l’ergastolo), mentre il terzo medico dell’equipe Marco Pansera, a cui sono state riconosciute le attenuanti generiche, a 26 anni e 2 mesi (il pm ne aveva chiesti 18).

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Ferrari, premio di quattromila euro ai dipendenti. “Ma se non hanno fatto giorni di malattia”.

Firenze - Un bonus di circa 4mila euro nelle buste paga di aprile, ma solo per chi non ha fatto assenze sul lavoro. Aumenta il fatturato e quindi ricompensa i propri lavoratori la Ferrari di Maranello, l’unica fabbrica italiana del Gruppo Fiat ad applicare un accordo integrativo che premia i dipendenti quando i livelli di produzione, qualità e redditività dello stabilimento raggiungono un segno positivo. Un bonus di 4.100 euro lordi l’anno per gli operai, e 4.300 per gli impiegati, quindi, che, al netto della tassazione, dovrebbe attestarsi attorno ai 3.000 euro netti. «Il premio, però – precisa Paolo Ventrella, delegato Fiom e operaio Ferrari – spetterà in toto solo a coloro che nel 2013 non hanno chiesto giorni di malattia, di permesso non retribuito o di congedo matrimoniale».  

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Morti sul lavoro, 132 dall’inizio dell’anno

Firenze - Sono 132 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno. Se si aggiungono i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie pensiamo si superino già i 260 morti complessivi (stima minima), ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime, soprattutto di lavoratori con partita Iva individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come “morti per incidenti stradali” mentre invece stanno lavorando o sono in itinere. Ma le morti sui luoghi di lavoro che segnaliamo sono tutte documentate.

Dal 9 di marzo aspettiamo gli interventi del Primo Ministro Renzi e dei Ministri Poletti e Martina. Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo ricomincia la strage di agricoltori schiacciati dal trattore e di edili che cadono dall’alto. Non ci risultano interventi mirati da parte di nessuna istituzione. Aspettiamo dal Primo Ministro Renzi, dai ministri del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina, d’intervenire immediatamente per far cessare questa carneficina dovuta all’indifferenza. Non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Da quell’appello del 9 marzo sono morti 22 agricoltori schiacciati dal trattore.
Ad oggi a guidare questa triste classifica è la Lombardia con 14 morti, seguono Lazio e Piemonte con 13 morti. Veneto 12 morti. Sicilia 11 morti, Toscana 10 morti. Emilia Romagna 9 morti, Puglia 7 morti. Trentino Alto Adige e Marche 6 morti. Campania 5 morti. Friuli Venezia Giulia e Umbria 4 morti. Liguria, Abruzzo e Calabria 3 morti. Sardegna e Molise 1 morto. Non sono segnalati a carico delle province le morti di autotrasportatori sulle autostrade.

Firma: Carlo Soricelli

Fonte: Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro

 

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Camorra, arrestato l’ex parlamentare Cosentino

Firenze - «Nicola Cosentino vanta un rapporto stabile con il clan dei Casalesi». Sono pesanti le accuse della Direzione distrettuale antimafia di Napoli contro l’ex parlamentare Pdl finito in carcere insieme ai fratelli Giovanni e Antonio, nell’ambito di un’inchiesta sulla vendita di carburanti in provincia di Caserta. In tutto sono state emesse tredici ordinanze di custodia cautelare (sei in carcere, sette ai domiciliari), che hanno colpito anche Pasquale e Antonio Zagaria (già in carcere) fratelli di Michele, boss del più importante clan dei Casalesi insieme a quello di Francesco Schiavone. Tra le accuse: estorsione e concorrenza sleale aggravata dalla finalità camorristica.

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