Dell’Utri resta in carcere

Roma – Le patologie che lo affliggono non sono in stato avanzato. Ma soprattutto: se dovesse tornare in libertà potrebbe fuggire. D’altra parte era già stato latitante. Per questi due motivi Marcello Dell’Utri resta in carcere. Ancora una volta il Tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la richiesta di scarcerazione per motivi di salute avanzata dai legali del fondatore di Forza Italia. Nell’udienza del 2 febbraio scorso la procura generale aveva espresso parere negativo alla liberazione dello storico braccio destro di Silvio Berlusconi. Parere condiviso dai giudici che, motivando la loro decisione, spiegano come Dell’Utri sia in grado di deambulare: in caso di scarcerazione, dunque, potrebbe anche fuggire visto che non può essere sottoposto alle terapie necessarie con il braccialetto elettronico. D’altra parte, ricorda il tribunale, l’ex parlamentare si era già dato alla latitanza in Libano nell’aprile del 2014, poco prima che la Cassazione rendesse definitiva la sua condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

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