Appalti, Terni: arrestati il sindaco e assessore ai lavori pubblici del Pd

Firenze – «Un monopolio perfetto nel territorio ternano nel settore degli appalti di servizi al medesimo raggruppamento di imprese cooperative». Era il meccanismo architettato, secondo la Procura di Terni, dal combinato disposto di politici e tecnici che ha portato agli arresti domiciliari il sindaco del Comune di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Bucari, entrambi del Pd. Cuore dell’indagine, condotta dagli uomini della polizia e dai militari della Guardia di Finanza, una lunga serie di appalti di servizi pubblici a cooperative locali. A due componenti di cooperative sociali di tipo B – che impiegano lavoratori di categorie svantaggiate – è stato invece applicato il divieto temporaneo di esercizio dall’attività d’impresa. I reati contestati sono l’associazione per delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti e alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

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