Libertà di stampa, Rsf: l’Italia sale al 52° posto

Firenze La libertà di stampa in Italia è migliorata, ma i giornalisti nel nostro Paese continuano a essere “minacciati dalla criminalità organizzata” e, in più, subiscono intimidazioni da “politici come Beppe Grillo, del Movimento 5 stelle, che non ha esitato a rendere pubblica l’identità dei cronisti che lo infastidiscono”. Questa la valutazione di Reporters sans Frontieres nella sua classifica annuale sulla libertà di stampa, in cui l’Italia ha guadagnato 25 posizioni, passando dal 77°  del 2016 al 52° posto.

Un miglioramento, spiega l’organizzazione in difesa dei giornalisti, dovuto in particolare “all’assoluzione di diversi giornalisti, tra cui i due che sono stati processati nel caso Vatileaks“, ma che non deve far dimenticare come nel nostro Paese “sei giornalisti siano ancora sotto la protezione della polizia dopo le minacce di morte subite dalla mafia o da altri gruppi criminali”.

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