Camorra, Nicola Cosentino condannato a cinque anni per tentato reimpiego di capitali illeciti

Firenze – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato a cinque anni di carcere Nicola Cosentino per il tentato reimpiego di capitali illeciti con l’aggravante mafiosa. Nel processo di primo grado cosiddetto “Il Principe e la scheda ballerina”, l’ex sottosegretario all’Economia del Pdl era imputato del finanziamento da cinque milioni di euro per la costruzione di un centro commerciale a Casal di Principe, denominato “Il Principe”, voluto secondo l’accusa dal clan dei Casalesi, ma mai realizzato.

Cosentino è stato invece assolto dall’accusa di corruzione mentre durante la fase delle indagini preliminari era stato prosciolto dai reati di falso e abuso d’ufficio. I sostituti della Dda di Napoli Fabrizio Vanorio e Sandro D’Alessio avevano chiesto 9 anni di carcere al termine della requisitoria. Ventuno, in totale, gli imputati nel processo.

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