‘Ambiente Svenduto’, nuovo rinvio: si torna in aula l’1 marzo

Taranto – Nuovo rinvio per il processo ‘Ambiente svenduto‘ sul presunto disastro ambientale causato dall’Ilva: la prossima udienza si svolgerà l’1 marzo. Questo perché la Corte d’Assise ha accolto l’istanza di rinvio presentata dall’avvocato Massimo Lauro, nuovo legale della società ‘Partecipazioni industriali spa’ (ex Riva FIRE), finalizzata alla definizione del patteggiamento. Alla richiesta avanzata dall’avv. Lauro si erano opposte le parti civili.

Il curatore speciale della società, Carlo Bianco, nominato nei giorni scorsi dal Tribunale di Milano, aveva sollecitato un ulteriore rinvio per studiare il dossier e chiudere con la procura di Taranto l’accordo per l’applicazione della pena, che dovrebbe tradursi nella confisca di 1,3 miliardi di euro bloccati in Svizzera da destinare alla decontaminazione e all’adeguamento alle norme ambientali del Siderurgico in forza di un emendamento inserito dal governo nella Legge di stabilità.

Protestano intanto gli ambientalisti: “tra un rinvio e l’altro il processo stenta a decollare e rischia di morire con la prescrizione prima ancora di partire – commenta Angelo Bonelli dei Verdi – siamo preoccupati dai patteggiamenti. Con l’accordo coi Riva, un miliardo e 300 milioni anziché risarcire la città andranno alla fabbrica e il principio ‘chi inquina paga’ non verrà applicato”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *