Eternit bis, la procura ricorre in Cassazione: “Omicidio volontario per Schmidheiny”

Torino – L’infinita telenovela del processo bis per il caso Eternit va in Cassazione. Procura di Torino e Procura Generale del Piemonte hanno infatti deciso di impugnare la decisione con cui il 29 novembre scorso il gup Federica Bompieri aveva derubricato l’accusa da omicidio volontario a colposo, frazionando il processo in quattro tronconi, con il trasferimento degli atti a Napoli, Reggio Emilia e Vercelli per ragioni di competenza territoriale.

Il ricorso è stato firmato questa mattina dal pm Gianfranco Colace e dal sostituto procuratore generale Carlo Pellicano. Il ricorso della procura ribadisce sia l’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale sia la necessità di far rimanere l’intero processo a Torino.

Il ricorso è stato non solo firmato ma anche redatto personalmente dal procuratore generale Francesco Saluzzo: “leggendo tutti gli atti del procedimento mi sono convinto della fondatezza dell’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale”. Secondo il magistrato infatti l’imputato era “consapevole di cosa stesse succedendo nei suoi stabilimenti” e non solo “per lunghissimi anni, dalla fine degli anni 70 alla fine degli anni 90 non ha informato gli operai,  la cittadinanza e gli organi di vigilanza dei rischi per l’amianto, ma ha posto in essere un’opera di disinformazione”.

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