Via libera al processo Eternit-bis, Schmidheiny rischia 25 anni

A un anno dalla sospensione, la Corte Costituzionale dà ragione alla procura di Torino e prosegue il processo a carico di Stephen Schmidheiny, l’ex patron di Eternit, per omicidio

Torino – Il nuovo processo per le morti amianto – il cosiddetto Eternit-bis – si farà. La sentenza della Corte Costituzionale non infligge il colpo di spugna temuto dalle vittime ma – al contrario sancisce una volta per tutte che Stephan Schmidheiny può essere processato per le morti causate dall’amianto a Casale e nelle altre località in cui c’erano gli stabilimenti di Eternit.

Non è stata accolta quindi l’istanza dei difensori dello svizzero che invocavano il principio secondo il quale nessuno può essere processato due volte per gli stessi fatti e reati.

Ora non resta che attendere che il GUP – il giudice dell’udienza preliminare – fissi la data della nuova udienza e poi il processo potrà prendere avvio finalmente.

In base a un primo esame della sentenza della Corte Costituzionale lo svizzero verrà senz’altro processato per i nuovi casi ma anche per le vecchie morti occorrerà valutare caso per caso e – a quanto si apprende – tutto lascia intendere che anche i casi compresi nel primo processo cancellato dalla Cassazione possano essere oggetto di giudizio.

Il comunicato stampa inviato dall’Afeva di Casale

Giustizia per le vittime dell’amianto, il processo Eternit bis va avanti (Wired.it)

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