Ambiente Svenduto, il processo slitta a giugno

Taranto – È stato aggiornato al 14 giugno prossimo per un difetto di notifica il processo per il presunto disastro ambientale provocato dall’Ilva. Lo ha deciso la Corte di Assise di Taranto, presieduta dal giudice Michele Petrangelo, dopo una camera di consiglio di oltre tre ore. A presentare l’eccezione era stato l’avv. Vincenzo Vozza per conto di Cesare Corti, funzionario dell’Ilva. Le notifiche erano arrivate al vecchio difensore dell’imputato, che aveva invece eletto il proprio domicilio presso Riva Fire.

Durante l’udienza si sono registrate alcune decine di nuove costituzioni di parti civili. Tra queste, l’Asl di Taranto, familiari di cittadini morti di tumore, il Fondo antidiossina onlus, il comitato ‘Cittadini e lavoratori liberi e pensanti’, rappresentanti di cooperative e di organizzazioni onlus.

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